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Amphiprion barberi

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Pesce pagliaccio delle Figi
Classificazione scientifica
DominioEukaryota
RegnoAnimalia
SottoregnoEumetazoa
SuperphylumDeuterostomia
PhylumChordata
SubphylumVertebrata
InfraphylumGnathostomata
SuperclasseOsteichthyes
ClasseActinopterygii
SottoclasseNeopterygii
InfraclasseTeleostei
SuperordineAcanthopterygii
OrdineBlenniiformes
FamigliaPomacentridae
SottofamigliaAmphiprioninae
GenereAmphiprion
SpecieA. barberi
Nomenclatura binomiale
Amphiprion barberi
Allen, Drew & Kaufman, 2008

Il pesce pagliaccio delle Figi (Amphiprion barberi Allen, Drew & Kaufman, 2008) è un pesce osseo marino appartenente alla famiglia Pomacentridae.[1]

Distribuzione e habitat

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È diffuso nelle barriere coralline tropicali dell'Oceano Pacifico occidentale, in Oceania nelle isole Figi, a Tonga e nelle Isole Samoa in Polinesia.[1][2][3]

Amphiprion barberi fu a lungo considerato una variante geografica di altre specie: inizialmente venne associato ad Amphiprion rubrocinctus e successivamente, a partire dal 1980, ad Amphiprion melanopus. Nel 2008, Allen, Joshua Drew e Les Kaufman descrissero invece formalmente le popolazioni di Figi, Tonga e Samoa come una specie distinta, Amphiprion barberi. La separazione da Amphiprion melanopus fu sostenuta da differenze costanti nella colorazione (corpo prevalentemente rosso-arancio in A. barberi, più scuro in A. melanopus), nel numero di spinule opercolari e soprattutto da dati genetici, in particolari da studi sul sequenziamento del DNA, che confermarono la distinzione tra le due specie.[4]

Aspetto del pesce pagliaccio delle Figi, visione laterale
Aspetto del pesce pagliaccio delle Figi, visione frontale

Raggiunge una lunghezza massima di 8,5 cm; le femmine sono più grandi dei maschi. Il corpo degli adulti è generalmente rosso-arancio comprese le pinne, che tende al brunastro sulla parte superiore del dorso degli adulti e una singola banda bianca immediatamente dietro l’occhio, la cui larghezza massima è uguale a quella dell’occhio o maggiore, restringendosi da un terzo a metà della larghezza massima larghezza alla linea mediana dorsale. Il muso e il petto sono arancioni. Ciascuna pinna caudale, dorsale e anale è arancione. Le femmine presentano un dorso più scuro, i maschi hanno colori più vivaci, spesso senza inscurimenti. Le pinne pelviche sono rosso-arancio, con bordo anteriore scuro. La pinna anale è rosso-arancio. Ha 10 spine dorsali, 2 spine anali, 16-18 raggi molli dorsali, spine anali 2 e 14 raggi molli anali.

Lo stesso argomento in dettaglio: Amphiprion § Ecologia.
Pesce pagliaccio delle Figi in simbiosi mutualistica con un'anemone di mare

Come tutti i pesci pagliaccio, vive in simbiosi mutualistica obbligata con gli anemoni di mare, in particolare con le specie Entacmaea quadricolor e Radianthus crispa. Si rifugia tra i tentacoli urticanti dell'anemone, al cui veleno il pesce pagliaccio è immune grazie al muco che ricopre la sua pelle, e oltre a proteggersi dai predatori si nutre degli avanzi e tiene pulito l'anemone dai parassiti. Inoltre, il pesce pagliaccio protegge attivamente l'anemone di mare che lo ospita da potenziali predatori (ad esempio i pesci farfalla), quindi entrambi gli organismi, sia l'anemone di mare sia il pesce pagliaccio, traggono un vantaggio da questa associazione, che è talmente forte ed importante per questi due organismi che entrambi non sopravviverebbero a lungo l'uno senza l'altro.[2][3]

Lo stesso argomento in dettaglio: Amphiprion § Riproduzione.

Come tutti i pesci pagliaccio, è oviparo ed ermafrodita proterandrico: tutti gli esemplari nascono maschi; all'interno del gruppo l'individuo più grande si "trasforma" in femmina funzionale e si accoppia con il maschio secondo per dimensioni. Se si rimuove questo individuo dal gruppo, tra quelli rimasti, il maschio di dimensioni maggiori si trasforma in femmina e il maschio secondo per dimensioni corporee è l'unico maschio sessualmente maturo. Pertanto un singolo individuo può svolgere nell'arco del suo ciclo vitale sia la funzione di maschio sia quella di femmina in momenti diversi del proprio ciclo biologico. Sono ermafroditi proterandrici sequenziali, cioè un individuo può svolgere la funzione maschile nei primi periodi del ciclo biologico e quella femminile successivamente.[5]

  1. 1 2 Amphiprion barberi, su marinespecies.org.
  2. 1 2 Fautin, Daphne G. e Allen, Gerald R., Field Guide to Anemone Fishes and Their Host Sea Anemones, Western Australian Museum, 1997, ISBN 9780730983651.
  3. 1 2 Ollerton, Jeff, McCollin, Duncan, Fautin, Daphne G., Allen, Gerald R., Finding NEMO: nestedness engendered by mutualistic organization in anemonefish and their hosts, in Proceedings of the Royal Society of London B: Biological Sciences, vol. 274, 2007, pp. 591-598, DOI:10.1098/rspb.2006.3758.
  4. ↑ Allen, G.R., Drew J. e Kaufman, L., Amphiprion barberi, a new species of anemonefish (Pomacentridae) from Fiji, Tonga, and Samoa, 2008.
  5. ↑ (EN) Hans Fricke e Simone Fricke, Monogamy and sex change by aggressive dominance in coral reef fish, in Nature, vol. 266, n. 5605, 1977-04, pp. 830-832, DOI:10.1038/266830a0. URL consultato il 17 giugno 2024.

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