Vai al contenuto

Edward Seymour, I duca di Somerset

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Edward Seymour, I duca di Somerset
Ritratto di Edward Seymour eseguito da un seguace di François Clouet
Duca di Somerset
Stemma
Stemma
In caricafebbraio 1547 
22 gennaio 1552
Predecessoretitolo creato
Successoretitolo revocato
Lord protettore
In carica4 febbraio 1547 
11 ottobre 1549
Altri titoliConte di Hertford
Visconte Beauchamp di Hache
Nascita1500 circa
MorteTower Hill, Londra, 22 gennaio 1552
Luogo di sepolturaChiesa di San Pietro ad Vincula
DinastiaSeymour
PadreJohn Seymour
MadreMargery Wentworth
ConiugiCatherine Fillol
Anne Stanhope
Figlidi primo letto:
John
Edward
di secondo letto:
Edward
Edward
Anne
Henry
Margaret
Jane
Catherine
Mary
Edward
Elizabeth

Edward Seymour (1500 circa – Tower Hill, 22 gennaio 1552) fu primo duca di Somerset e Lord Protettore d'Inghilterra dalla morte di re Enrico VIII nel 1547 fino al 1549.

Figura inizialmente di secondo piano, Seymour crebbe rapidamente nel favore di Enrico VIII a seguito del matrimonio di quest'ultimo con sua sorella nel 1536. Alla morte del re nel 1547, venne nominato protettore del consiglio di reggenza all'ascesa al trono del giovanissimo Edoardo VI. Ricompensato col titolo di duca di Somerset, Seymour divenne l'effettivo reggente dell'Inghilterra. Continuò la linea politica di Enrico VIII contro gli scozzesi ed ottenne una schiacciante vittoria nella battaglia di Pinkie, ma non fu in grado di mantenere le sue posizioni in Scozia. L'impopolarità delle sue misure nel governo dello stato portò a una serie di rivolte armate che scoppiarono un po' ovunque nel regno.

Nell'ottobre del 1549, venne estromesso dal potere ed imprigionato alla Torre di Londra per ordine di John Dudley, conte di Warwick, e dal resto dei membri del consiglio privato del re. Rilasciato, si riconciliò col conte di Warwick (creato ora duca di Northumberland), ma nel 1551 fu proprio il duca di Northumberland ad accusarlo di tradimento; venne pertanto giustiziato nel gennaio del 1552. Sino agli anni '70 del Novecento, gli storici avevano un'opinione altamente positiva del duca di Somerset e del suo governo, vedendolo come un campione della liberalità e della difesa del popolo, ma ad oggi ha prevalso la visione di lui come un governante inetto e arrogante.

Edward nacque da Sir John Seymour, barone feudale di Hatch Beauchamp nel Somerset, e da sua moglie, lady Margery Wentworth, figlia primogenita a sua volta di Sir Henry Wentworth di Nettlestead nonché discendente da re Edoardo III. Sua sorella minore era Jane Seymour, che divenne la terza moglie di Enrico VIII d'Inghilterra, quindi regina consorte d'Inghilterra. L'altro suo fratello fu Thomas Seymour, che sfruttò poi la posizione della sorella per ottenere riconoscimenti e ricchezze.

Edward sposò Catharine Fillol in prime nozze, ma ottenne il divorzio visto il suo presunto rapporto con il padre di Edward, John. Dopo la separazione sposò Anne Stanhope.

Edward entrò a corte all'età di 14 anni, nel 1514, come paggio d'onore della principessa Maria, andata in sposa come regina di Francia a Luigi XII.

Seymour servì al fianco del duca di Suffolk nella campagna di Francia del 1523, ottenendo il cavalierato il 1º novembre di quello stesso anno, accompagnando nuovamente in Francia il cardinale Wolsey nella sua ambasciata nel 1527. Nominato scudiero di Enrico VIII, crebbe in favore verso il re, che gli fece visita al suo maniero presso Elvetham nell'Hampshire nell'ottobre del 1535.

Quando la sorella Jane sposò il re, nel 1536 Edward fu creato Visconte di Beauchamp, e in seguito Conte di Hertford. Nel 1541, mentre Enrico VIII era impegnato in una campagna militare nel nord dell'Inghilterra, il conte di Hertford, Thomas Cranmer e Thomas Audley gestirono di fatto gli affari del regno a Londra. Nel settembre del 1542, Edoardo venne nominato "Guardiano della Marca di Scozia" ed alcuni mesi dopo ottenne il titolo di Lord grand'ammiraglio, salvo rinunciarvi poco dopo in favore di John Dudley, il futuro duca di Northumberland. Nel marzo del 1544 venne creato luogotenente generale del nord e diede istruzioni di punire gli scozzesi per la loro opposizione al decreto che prevedeva il matrimonio tra il principe Edoardo e la giovanissima Maria, regina di Scozia. Sbarcò a Leith il 3 maggio 1544, catturò e saccheggiò Edimburgo e incendiò distruggendo molti villaggi e fortificazioni lungo il percorso.

Nel luglio del 1544 venne nominato luogotenente del reame sotto Catherine Parr, sesta moglie di Enrico VIII e reggente del regno per suo conto mentre il sovrano si trovava a Boulogne, per quanto nell'agosto di quello stesso anno si portasse egli stesso presso il sovrano e presenziò alla resa della città. Nell'autunno di quell'anno fu uno dei commissari inviati nelle fiandre per contrattare con l'imperatore Carlo V del Sacro Romano Impero. Nel gennaio del 1545 venne posto al comando della fortezza di Boulogne dove il 26 gennaio respinse un tentativo del maresciallo de Biez di catturare la città. Nel maggio di quello stesso anno venne nuovamente nominato tenente generale nel nord e risultò vittorioso nella battaglia di Ancrum Moor contro gli scozzesi.

Nel marzo del 1546 venne nuovamente inviato a Boulogne per succedere al conte di Surrey, il cui comando non aveva dato i successi sperati; nel giugno di quell'anno venne coinvolto nei negoziati per la pace con la Francia e per la delimitazione dei confini tra possedimenti inglesi e francesi.

Il "protettorato" di lord Seymour

[modifica | modifica wikitesto]

Il consiglio di reggenza

[modifica | modifica wikitesto]
Stemma di Edward Seymour, I duca di Somerset

Alla morte di Enrico VIII (28 gennaio 1547), il nipote di Edward Seymour divenne re col nome di Edoardo VI. Il testamento di Enrico VIII nominava sedici esecutori che avrebbero agito da consiglio di reggenza sino a quando il giovane Edoardo non avesse compiuto 18 anni. A questi esecutori testamentari si associavano poi altri dodici "consiglieri". La presenza di un così alto numero di membri in un consiglio di reggenza ha spinto alcuni storici a ritenere che coloro che erano vicini al re lo avessero manipolato o avessero manipolato il testamento stesso di modo da condividere il potere all'interno di questa ristretta cerchia ed i suoi benefici, sia materiali che religiosi. Con questa composizione, i membri della privy chamber si erano trovati in maggioranza protestanti. La morte di Enrico VIII aveva inoltre rimosso dal potere due personaggi centrali della politica degli ultimi anni di regno del re: a Stephen Gardiner venne negato l'accesso alla persona del re negli ultimi suoi mesi di vita, mentre Thomas Howard, III duca di Norfolk si trovò accusato di tradimento ma si salvò offrendo alla corona i propri possedimenti e venne incarcerato alla Torre di Londra ma ebbe salva la vita.

Pur non avendo Enrico VIII nominato formalmente un "protettore" del regno, ma avendo preferito un consiglio di reggenza con un potere condiviso, tredici su sedici (alcuni erano assenti) dei consiglieri di reggenza votarono per investire Seymour con poteri regali, atto che venne formalizzato come deciso "in virtù dell'autorità" del testamento di Enrico. Molti storici ritengono dunque che il Seymour potesse aver stretto dei legami di alleanza con alcuni di questi personaggi per assicurarsi legalmente una fetta maggioritaria del potere.

La nomina di Seymour inoltre non era priva di illustri precedenti: zii di sovrani erano stati nominati loro tutori nel 1422 e nuovamente nel 1483 durante le minori età di Enrico VI ed Edoardo V. La sua eleggibilità al ruolo era inoltre stata rafforzata dai suoi recenti successi militari in Scozia e in Francia.

Nel marzo del 1547, si assicurò il pieno potere con delle lettere patenti di re Edoardo VI con le quali venne concesso a Seymour di nominare i membri del consiglio privato del re e di consultarli solo qualora lo avesse ritenuto necessario e quando lo fece fu solo per sottoscrivere le decisioni da lui già prese. Nel 1549, William Paget lo descrisse come un re di fatto tranne che per il titolo.

L'ambasciatore imperiale Francis van der Delft disse di Seymouyr: "[egli] governa tutto in maniera assolutistica", con Paget quale suo segretario ed effettivamente egli ebbe una strada spianata al potere; solo nelle prime settimane del suo protettorato Seymour incontrò l'opposizione dell'ex lord cancelliere, Thomas Wriothesley, I conte di Southampton, il quale obbiettava all'assunzione da parte del duca di prerogative prettamente proprie del monarca. Si ritrovò licenziato dalla sua posizione con l'accusa di aver venduto parte dei benefici della propria carica a privati.

Nella prima seduta del parlamento che si tenne nel novembre del 1547, Seymour abrogò tutte le leggi sull'eresia e sul tradimento passate sotto il regno di Edoardo III. Cercò di accaparrarsi la fiducia degli scozzesi promettendo loro autonomia, l'abolizione dei dazi commerciali e trattamenti egualitari con gli inglesi. Ma gli scozzesi non si persuasero ad obbedirgli e nel settembre del 1547 Seymour inviò una nuova armata che uscì vittoriosa dalla Battaglia di Pinkie Cleugh il 10 settembre.

Seymour, per fronteggiare parte dei problemi di occupazione e sociali presenti in Inghilterra, fece approvare il Vagabonds Act 1547 che stabiliva che gli uomini abili che fossero stati trovati privi di impiego per un periodo superiore ai tre giorni, potessero essere venduti come schiavi per un periodo di due anni. Questa legge si dimostrò essere particolarmente impopolare.

Thomas Seymour

[modifica | modifica wikitesto]
Thomas Seymour, lord ammiraglio e fratello di Edward Seymour

Edward Seymour incontrò un'opposizione, seppur marginale, anche da parte di suo fratello minore Thomas, descritto da molti contemporanei come il "verme nella mela". Come zio del sovrano, Thomas Seymour chiese al giovane Edoardo VI dei poteri personali di cui abusò sistematicamente. Edward Seymour tentò di liquidare le mire del fratello con la concessione di una baronia, con la nomina a lord ammiraglio e con un seggio nel consiglio privato del re, ma Thomas puntava a ben altro. Egli iniziò a rubare denaro dalle casse personali del re, accusando di questi furti il fratello e insinuando nel giovane sovrano il fatto che suo zio Edward volesse lasciarlo senza denaro di modo da poter agire personalmente anche con le casse personali dei sovrani inglesi.

Nell'aprile del 1547, utilizzando il supporto ricevuto da re Edoardo, Thomas Seymour sposò segretamente una delle vedove di Enrico VIII, Catherine Parr, la cui corte privata includeva l'undicenne lady Jane Grey e la tredicenne principessa Elisabetta. Nell'estate del 1548, Catherine Parr, incinta, scoprì Thomas Seymour nell'atto di abbracciare la principessa Elisabetta e questo portò all'esclusione della giovane principessa dalla corte dell'ex sovrana ed il trasferimento della sua tutela nelle mani di sir Anthony Denny. Nel settembre di quello stesso anno, Catherine Parr morì nel tentativo di dare alla luce il proprio figlio e Thomas Seymour riprese prontamente le sue attenzioni verso Elisabetta, pianificando addirittura di sposarla. Nel gennaio del 1549, il consiglio del re emise l'ordine di arresto per Thomas Seymour, accusato di vari delitti tra cui quello di appropriazione indebita alla zecca di Bristol. Re Edoardo in persona testimoniò contro lo zio che, disse, in più occasione gli aveva sottratto indebitamente del denaro. La mancanza di prove evidenti di un tradimento, portò infine il re a condannarlo a morte con un bill of attainder e Thomas venne decapitato il 20 marzo 1549.

Edward Seymour era indubbiamente un soldato valente e ne aveva dato prova nelle sue spedizioni militari in Scozia e nella difesa di Boulogne del 1546. La guerra contro la Scozia rimase ad ogni modo il suo cruccio più importante come protettore. Dopo una schiacciante vittoria nella battaglia di Pinkie nel settembre del 1547, il suo ardore militare sembrò spegnersi con la visione sempre più alterata di pretendere un'unione dei due regni attraverso una campagna militare. Gli scozzesi, per contro, si allearono con la Francia che mandò dei rinforzi per le difese di Edimburgo già nel 1548. I costi di mantenimento del grande esercito del protettore e le guarnigioni permanenti in Scozia divennero un peso sempre più duro da sopportare per le casse dello stato. Un attacco francese a Boulogne nell'agosto del 1549 costrinse Seymour a ritirare gran parte delle proprie forze dalla Scozia.

Nel 1548, l'Inghilterra poteva ormai dirsi in tumulto. Dopo l'aprile del 1549, una serie di rivolte armate esplosero un po' ovunque nel regno, alimentate dalle tensioni religiose e per le condizioni dei contadini. Le rivolte nel Devon ed in Cornovaglia, come pure quella nel Norfolk richiesero il massiccio intervento dell'esercito. La prima, detta la Rivolta del Prayer Book insorse in gran parte a causa dell'imposizione della recita delle messe in lingua inglese; la seconda, guidata dal mercante Robert Kett, si oppose prevalentemente al potere dei proprietari terrieri. Un aspetto complesso di queste rivolte era dovuto al fatto che molte erano fatte in nome del protettore di cui i rivoltosi credevano di avere l'appoggio contro il potere locale della chiesa e dell'aristocrazia.

L'origine della visione di Edward Seymour come sostenitore della causa dei ribelli risiedeva in gran parte nel gran numero di proclami da lui emessi, di chiaro spirito liberale e spesso contraddittori tra loro. Alcuni invocavano punizione per coloro che si erano scagliati contro la povera gente, altri condannavano le distruzioni e le rivolte armate, altri ancora garantivano il perdono a quanti avessero agito animati da "amor di patria".

Malgrado tutto ciò, gli eventi disastrosi del 1549 portarono alla luce fallimenti colossali da parte del governo guidato da Seymour ed il consiglio a sua volta addossò le responsabilità al lord protettore. Nel luglio del 1549, Paget scriveva a Seymour: "Ogni uomo del consiglio disapprova il vostro modo di agire...".

La caduta del potere

[modifica | modifica wikitesto]

La serie di questi fatti portò alla rimozione di Seymour dal potere in quello che gli storici tendono a vedere come un vero e proprio colpo di stato. Dal 1° ottobre 1549, Seymour era stato messo in guardia del pericolo che egli correva personalmente, il che lo spinse a "sequestrare" de facto il re e a portarsi con lui in salvo al castello di Windsor.

Uno degli ultimi atti disperati del duca di Somerset come lord protettore fu quello di richiedere l'invio di 1000 soldati a Sir Rowland Hill, Lord Mayor di Londra. Hill non accettò.

Il 7 ottobre scrisse disperatamente a Sir Rowland Hill, Lord Mayor of London, e membro del consiglio privato del re, chiedendogli l'invio di 1000 fanti per difendere lui ed il re asserragliati al castello. Dopo un consulto il consiglio della città si espresse contro la richiesta di Somerset. (14777491064).jpg|thumb|left|L'esecuzione del duca di Somerset (incisione del XIX secolo)]] Nel frattempo il consiglio di stato iniziò a rendere pubblici i dettagli del mal funzionamento del governo di Seymour, il che rese ancora più evidente che il vero potere del duca si reggeva sulla politica e non tanto sul testamento di Enrico VIII. L'11 ottobre, il consiglio emise un ordine di arresto per Seymour, ordinando contemporaneamente che il re fosse portato al Palazzo di Richmond. Re Edoardo, che non era stato riconosciuto come complice, bensì come vittima delle circostanze, nella sua "cronaca" dei fatti così elencò i peccati e le mancanze di Somerset: "ambizione, vanagloria [...] negligenza [...] tentativo di arricchirsi alle mie spalle, pretesa di autorità".

Nel febbraio del 1550, John Dudley, conte di Warwick, emerse come leader del consiglio e, de facto, successore di Seymour. Per quanto Seymour fosse stato liberato dalla Torre di Londra e restaurato come membro del consiglio già all'inizio del 1550, nell'ottobre del 1551 venne nuovamente imprigionato nella Torre sulla base di accuse di tradimento. Venne infine condannato a morte mediante decapitazione, alla Tower Hill di Londra, per fellonia il 22 gennaio 1552 con l'accusa di essersi opposto a Dudley ed al governo.

Il titolo fu recuperato qualche anno dopo dal figlio, Edward Seymour, I conte di Hertford.

Edward Seymour venne sepolto nella chiesa di San Pietro in Vincoli presso la Torre di Londra.

Il giudizio storiografico

[modifica | modifica wikitesto]

Gli storici hanno spesso messo in contrasto l'abile presa di potere di Edward Seymour nel 1547 con la successiva inettitudine del suo governo. Dall'autunno del 1549, la sua parabola discendente venne dettata essenzialmente dagli alti costi militari sostenuti e dalle rivolte. Sino a gran parte del Novecento, la figura di Seymour era ad ogni modo vista come positiva, essenzialmente per la liberalità delle sue decisioni, in particolare per quelle riguardanti gli strati più bassi della popolazione. Nei primi anni del XX secolo, questa visione venne appoggiata in pieno da A. F. Pollard, cui fece eco il biografo W. K. Jordan. Un approccio più critico alla sua figura si ebbe dalla metà degli anni '70 del Novecento, in particolare con figure come M. L. Bush e Dale Hoak. Da allora la figura del duca di Somerset è stata spesso presentata come quella di un governante arrogante, privo delle capacità politiche e amministrative necessarie alla corretta reggenza di uno stato.[1]

Edward e Catherine ebbero due figli:

Dalla seconda moglie Anna ebbe:

  1. David Loades, "The reign of Edward VI: An historiographical survey", Historian 67#1 (2000): 22+ online

Voci correlate

[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti

[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni

[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Lord gran tesoriere Successore
Thomas Howard, III duca di Norfolk 1547–1549 William Paulet, I marchese di Winchester

Predecessore Conte Maresciallo di Inghilterra Successore
Thomas Howard, III duca di Norfolk 1547–1549 John Dudley, I duca di Northumberland

Predecessore Ammiragliato Successore
John Russell, I conte di Bedford 1542–1543 John Dudley, I duca di Northumberland

Predecessore Lord protettore Successore
Vacante
ultimo titolo detenuto dal
Duca di Gloucester
1547–1549 Vacante
titolo successivo detenuto da
Oliver Cromwell

Predecessore Duca di Somerset Successore
Nuova creazione 1547–1552 William Seymour
Controllo di autoritàVIAF (EN) 24947105 · ISNI (EN) 0000 0001 2124 8476 · BAV 495/184310 · CERL cnp01312169 · ULAN (EN) 500325894 · LCCN (EN) n50080421 · GND (DE) 1012455653 · BNF (FR) cb10706841m (data) · J9U (EN, HE) 987007279071805171
  Portale Biografie: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di biografie