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Unione europea di radiodiffusione

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Unione europea di radiodiffusione
(EN) European Broadcasting Union
(FR) Union européenne de radio-télévision
Membri dell'UER
AbbreviazioneUER (francese, italiano, spagnolo)
EBU (inglese)
TipoUnione di aziende radiotelevisive
Fondazione12 febbraio 1950
Scopotrasmissioni europee
Sede centraleSvizzera (bandiera) Ginevra
Area di azioneEuropa, Asia e Africa
PresidenteFrancia (bandiera) Delphine Ernotte[1]
DirettoreIrlanda (bandiera) Noel Curran[2]
Lingue ufficialiinglese, francese
Membri115 (2020)
Sito webebu.ch

L'Unione europea di radiodiffusione (in francese Union européenne de radio-télévision, UER; in inglese European Broadcasting Union, EBU) è un'organizzazione internazionale che associa diversi operatori pubblici e privati del settore della teleradiodiffusione su scala nazionale e che opera i canali Eurovisione ed Euroradio.

È membro dell'Istituto europeo per le norme di telecomunicazione (ETSI).[3]

Marc-Antoine Charpentier (info file)
Preludio dal Te Deum H. 146
Preludio dal Te Deum H. 146
Logo dell'UER usato dal 1994 al 2012

Una prima alleanza tra le emittenti radiofoniche in Europa si sviluppò intorno al 1925 con la fondazione dell'Unione internazionale di radiofonia (UIR), nata per cercare di sviluppare l'uso della radio nel continente risolvendo quelli che erano visti come i principali ostacoli alla sua diffusione. Dopo la seconda guerra mondiale, l'UIR fu accusata di aver collaborato con il regime nazista, ponendo di fatto un ostacolo considerevole all'ingresso delle emittenti dell'Europa orientale.

Per risolvere tale problema, nel 1946 fu fondata l'Organizzazione internazionale della radiodiffusione e della televisione (OIRT), la cui direzione spettava a due codirettori, uno nominato dalla Francia e l'altro dall'Unione Sovietica. Quest'ultima tuttavia aveva garantito lo status di membro a tutte le emittenti delle repubbliche sovietiche, ottenendo praticamente il controllo dell'assemblea.

UIR e OIRT si contrapposero a lungo fino a quando, nel 1949, le emittenti di Belgio, Francia, Italia e Paesi Bassi scelsero di abbandonare entrambe le organizzazioni, seguite da Egitto, Libano, Lussemburgo, Marocco e Principato di Monaco. Alcuni tra i fuoriusciti, a cui si affiancarono Danimarca, Finlandia, Irlanda, Norvegia, Portogallo, Regno Unito, Svezia, Svizzera, Tunisia, Turchia e Città del Vaticano, si riunirono a Torquay, nel Regno Unito, e scelsero di fondare una nuova organizzazione, a cui diedero il nome di Unione europea di radiodiffusione (UER), nella quale confluirono sia l'UIR che l'OIRT.

Logo dell'UER usato dal 2012 al 2025

Nel corso degli anni successivi furono accolte come membri effettivi svariate emittenti asiatiche e africane, mentre tra i membri associati figurano diverse emittenti americane e oceaniche[4], anche se l'UER resta fortemente vincolata alla zona europea di radiodiffusione (che racchiude l'intera Europa, parte del Nordafrica e del Medio Oriente) descritta dall'Unione internazionale delle telecomunicazioni.

Membri dell'UER

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Lo statuto dell'Unione europea di radiodiffusione prevede due principali forme di partecipazione alle attività dell'organizzazione:[5][6]

  • Membri, che partecipano a pieno titolo alle attività dell'Unione (fino al 2015 denominati membri attivi);
  • Associati, che prendono parte alle attività secondo le modalità previste per questa categoria (fino 2015 denominati membri associati).
I paesi aderenti all'UER anno per anno

I membri dell'UER sono organismi di radiodiffusione, o raggruppamenti di essi, che soddisfano i requisiti tecnici e giuridici previsti dallo statuto dell'organizzazione e operano nel territorio degli Stati membri dell'Unione internazionale delle telecomunicazioni (UIT) situati nell'Area europea di radiodiffusione (EBA) oppure in uno Stato membro del Consiglio d'Europa al di fuori dell'EBA.[5][7]

Per essere ammessi, gli organismi devono svolgere un servizio pubblico di radiodiffusione, offrire una programmazione di interesse nazionale, garantire pluralismo editoriale, produrre una parte significativa dei propri contenuti, assicurare un'ampia copertura del territorio nazionale e rispettare gli obblighi statutari dell'UER. L'ammissione è deliberata dall'Assemblea generale su proposta del Consiglio esecutivo.[7]

I membri hanno accesso alle reti di scambio dei contenuti Eurovisione per la televisione e Euroradio per la radio.[7]

Dal 4 dicembre 2024 lo statuto dell'UER prevede anche la categoria di membro internazionale, riservata agli organismi di radiodiffusione paneuropei o transnazionali sostenuti da almeno due membri dell'Unione. Il primo organismo ad acquisire tale status è stato il canale franco-tedesco ARTE nel 2024.[8][9] L'anno seguente la categoria è stata estesa anche agli organismi di radiodiffusione extraeuropei; la Canadian Broadcasting Corporation, già membro associato dal 1950, è stata la prima emittente a ottenere tale status, nell'estate del 2026.[10]

Attuali
Nazione Gruppo televisivo Abbr. Anno
adesione
Albania (bandiera) Albania Radio Televizioni Shqiptar RTSH 1999
Algeria (bandiera) Algeria Etablissement Public de Radiodiffusion Sonore ENRS 1970
Établissement Public de Télévision EPTV
Télédiffusion d'Algérie TDA
Andorra (bandiera) Andorra Ràdio i Televisió d'Andorra RTVA 2002
Armenia (bandiera) Armenia Hayastani Hanrayin Herrustaynkerut’yun ARMTV 2005
Hayastani Hanrayin Radio ARMR
Austria (bandiera) Austria Österreichischer Rundfunk ORF 1953
Azerbaigian (bandiera) Azerbaigian İctimai Televiziya və Radio Yayımları Şirkəti:
- İctimai Televiziya (İTV)
- İctimai Radio (İR)
İTV 2007
Belgio (bandiera) Belgio Vlaamse Radio- en Televisieomroep VRT 1950
Radio-Télévision Belge de la Communauté Française RTBF
Bosnia ed Erzegovina (bandiera) Bosnia ed Erzegovina Bosanskohercegovačka Radiotelevizija BHRT 1993
Bulgaria (bandiera) Bulgaria Bâlgarskoto Nacionalno Radio BNR 1993
Bâlgarska Nacionalna Televizija BNT
Canada (bandiera) Canada Canadian Broadcasting Corporation/Société Radio-Canada CBC/SRC 2026
Croazia (bandiera) Croazia Hrvatska Radiotelevizija HRT 1993
Cipro (bandiera) Cipro Cyprus Broadcasting Corporation CyBC/RIK 1969
Città del Vaticano (bandiera) Città del Vaticano Radio Vaticana RV 1950
Danimarca (bandiera) Danimarca Danmarks Radio DR 1950
TV 2 DK/TV 2 1989
Egitto (bandiera) Egitto Ittihād al-Idhā‘ah wal-Tilīfizyūn al-Miṣrī ERTU 1985
Estonia (bandiera) Estonia Eesti Rahvusringhääling:
- Eesti Televisioon (ETV)
- Eesti Raadio (ER)
ERR 1993
Finlandia (bandiera) Finlandia Yleisradio YLE 1950
Francia (bandiera) Francia Groupe de Radiodiffusion Française:
- France Télévisions (France TV)
- Radio France (RF)
- France Médias Monde (FMM)
GRF 1950
Association Relative à la Télevision Européenne ARTE 2024
Giordania (bandiera) Giordania Muasasat al'iidhaeat waltilfizyun al'urduniyi JRTV 1970
Georgia (bandiera) Georgia Sakartvelos Sazogadoebrivi Mauts'q'ebeliGPB2005
Germania (bandiera) Germania Arbeitsgemeinschaft der öffentlich-rechtlichen Rundfunkanstalten der Bundesrepublik Deutschland:
- Bayerischer Rundfunk (BR)
- Hessischer Rundfunk (HR)
- Mitteldeutscher Rundfunk (MDR)
- Norddeutscher Rundfunk (NDR)
- Radio Bremen (RB)
- Rundfunk Berlin-Brandenburg (RBB)
- Saarländischer Rundfunk (SR)
- Südwestrundfunk (SWR)
- Westdeutscher Rundfunk Köln (WDR)
- Deutsche Welle (DW)
- Deutschlandradio (DLR)
ARD 1952
Zweites Deutsches Fernsehen ZDF 1963
Grecia (bandiera) Grecia Ellinikí Radiofonía Tileórasi ERT 1950-2013
2015
Irlanda (bandiera) Irlanda Radio Teilifís Éireann RTÉ 1950
Teilifís na Gaeilge 4 TG4 2007
Islanda (bandiera) Islanda Ríkisútvarpið RÚV 1956
Israele (bandiera) Israele Ta'agid HaShidur HaYisra'eli IPBC/KAN 2017
Italia (bandiera) Italia Rai − Radiotelevisione Italiana RAI 1950
Lettonia (bandiera) Lettonia Latvijas Sabiedriskais Medijs
- Latvijas Radio (LR)
- Latvijas Televīzija (LTV)
LSM 1993
Libano (bandiera) Libano Télé Liban TL 1950
Libia (bandiera) Libia Libya National Channel LNC 2011
Lituania (bandiera) Lituania Lietuvos Nacionalinis Radijas ir Televizija LRT 1993
Lussemburgo (bandiera) Lussemburgo RTL Group - Radio Télévision Luxembourg RTL 1950
Média de Service Public 100,7 - Radio 100,7 MSP 2022
Macedonia del Nord (bandiera) Macedonia del Nord Makedonska Radio Televizija MRT 1993
Malta (bandiera) Malta Public Broadcasting Services PBS 1970
Marocco (bandiera) Marocco Société Nationale de Radiodiffusion et de Télévision SNRT 1950-1961
1968
Moldavia (bandiera) Moldavia TeleRadio Moldova TRM 1993
Monaco (bandiera) Monaco Monaco Media Diffusion MMD 1994
TV Monaco TVMO 2024
Montenegro (bandiera) Montenegro Radio Televizija Crne Gore RTCG 2006
Norvegia (bandiera) Norvegia Norsk Rikskringkasting NRK 1950
TV 2 Gruppen NO/TV2 1993
Paesi Bassi (bandiera) Paesi Bassi Nederlandse Publieke Omroep:
- AVROTROS
- BNNVARA
- Evangelische Omroep (EO)
- Humanistische Omroep (HUMAN)
- KRO-NCRV
- Omroep Max (MAX)
- Nederlandse Omroep Stichting (NOS)
- NTR
- Ongehoord Nederland (ON)
- PowNed
- Stichting Ether Reclame (STER)
- Vrijzinnig Protestantse Radio Omroep (VPRO)
- Omroep WNL (WNL)
- Omroep Zwart (Zwart)
NPO 1950
Polonia (bandiera) Polonia Telewizja Polska TVP 1993
Polskie Radio PR
Portogallo (bandiera) Portogallo Rádio e Televisão de Portugal RTP 1950
Regno Unito (bandiera) Regno Unito British Broadcasting Corporation BBC 1950
United Kingdom Independent Broadcasting:
- Independent Television (ITV)
- Channel 4
- Sianel Pedwar Cymru (S4C)
- Scottish Television Group (STV)
UKIB 1981
Rep. Ceca (bandiera) Rep. Ceca Český Rozhlas ČRo 1993
Česká Televize ČT
Romania (bandiera) Romania Societatea Română de Radiodifuziune ROR 1993
Societatea Română de Televiziune TVR
San Marino (bandiera) San Marino Radiotelevisione della Repubblica di San Marino SMRTV 1995
Serbia (bandiera) Serbia Radio Televizija Srbije RTS 2006
Slovacchia (bandiera) Slovacchia Slovenská Televízia a Rozhlas STVR 2024
Slovenia (bandiera) Slovenia Radiotelevizija Slovenija RTV SLO 1993
Spagna (bandiera) Spagna Radiotelevisión Española RTVE 1955
Svezia (bandiera) Svezia Sveriges Rundradiotjänst:
- Sveriges Television (SVT)
- Sveriges Radio (SR)
- Sveriges Utbildningsradio (UR)
SRT 1950
Svizzera (bandiera) Svizzera Società Svizzera di Radiotelevisione:
- Schweizer Radio und Fernsehen (SRF)
- Radio Télévision Suisse (RTS)
- Radiotelevisione Svizzera (RSI)
- Radiotelevisiun Svizra Rumantscha (RTR)
SRG SSR 1950
Tunisia (bandiera) Tunisia Établissement de la Radio Tunisienne RT 2007
Établissement de la Télévision Tunisienne TT
Turchia (bandiera) Turchia Türkiye Radyo ve Televizyon Kurumu TRT 1950
Ucraina (bandiera) Ucraina Nacional'na Suspil'na Teleradiokompanija Ukraïny Suspil'ne 1993
Ungheria (bandiera) Ungheria Duna Médiaszolgáltató Duna 2015
Precedenti
Nazione Emittente Abbr. Da A
Belgio (bandiera) Belgio Institut National de Radiodiffusion/Nationaal Instituut voor de Radio-Omroep IND/NIR 1950 1960
Cecoslovacchia (bandiera) Cecoslovacchia Ceškoslovenska Televizía ČST 1991 1992
Finlandia (bandiera) Finlandia Mainotelevisio 3 MTV3 1957 2019
Francia (bandiera) Francia Radiodiffusion-Télévision Française RTF 1950 1964
Office de Radiodiffusion Télévision Française ORTF 1964 1975
Télédiffusion de France TDF 1975 1982
Télévision Française 1 TF1 1975 2018
Europe 1 E1 1978 2022
Organisme Français de Radiodiffusion et de Télévision OFRT 1983 1992
Canal+ C+ 1984 2018
Grecia (bandiera) Grecia Nea Ellinikí Radiofonía, Internet kai Tileórasi NERIT 2014 2015
Israele (bandiera) Israele Kol Yisrael - Israel Broadcasting Service IBS 1957 1965
Israel Broadcasting Authority IBA 1957 2017
bandiera Jugoslavia Jugoslovenska Radiotelevizija JRT 1950 1992
Libia (bandiera) Libia Alhayyat Aleamat Li'iidhaeat Aljamahiriat Aleuzmaa LJBC 1974 2011
Lussemburgo (bandiera) Lussemburgo Établissement de Radiodiffusion Socioculturelle du Grand-Duché de Luxembourg ERSL 1996 2022
Malta (bandiera) Malta Maltese Broadcasting Authority MBA 1970 2003
Monaco (bandiera) Monaco Groupement de Radiodiffuseurs Monégasques
- Radio Monte Carlo (RMC)
- Télé Monte-Carlo (TMC)
GRMC 1950 2021
Telemontecarlo TMC 1974 2001
Paesi Bassi (bandiera) Paesi Bassi Nederlandse Radio Unie NRU 1947 1967
Nederlandse Televisie Stichting NTS 1951
Televisie Radio Omroep Stichting TROS 1964 2014
Regno Unito (bandiera) Regno Unito Independent Television Authority ITA 1959 1972
Independent Television Companies Association ITCA 1959 1981
Independent Broadcasting Authority IBA 1972 1981
Commercial Radio Companies Association CRCA 1981 2006
Russia (bandiera) Russia Pervyj Kanal Ostankino C1O 1994 1995
Serbia e Montenegro (bandiera) Serbia e Montenegro Udruženje Javnih Radija i Televizija UJRT 2001 2006
Slovacchia (bandiera) Slovacchia Slovenský Rozhlas SRo 1993 2011
Slovenská Televízia STV
Rozhlas a Televízia Slovenska RTVS 2011 2024
Spagna (bandiera) Spagna Antena 3 Radio A3R 1986 1993
Cadena de Ondas Populares de España COPE 1998 2019
Cadena SER - Sociedad Española de Radiodifusión SER 1982 2020
Svezia (bandiera) Svezia TV Fyra TV4 2004 2019
Tunisia (bandiera) Tunisia Établissement de la Radiodiffusion-Télévision Tunisienne ERTT 1950 2007
Ungheria (bandiera) Ungheria Duna Televízió Duna 2013 2015
Magyar Rádió MR 1993
Magyar Televízió MTV
Médiaszolgáltatás-támogató és Vagyonkezelő Alap MTVA 2011 2026
Sospesi

Lo statuto dell'UER prevede che il Consiglio esecutivo possa sospendere temporaneamente lo status di un membro o di un partner in presenza di circostanze eccezionali, quali riorganizzazioni, cambiamenti strutturali o il mancato rispetto dei requisiti di adesione.[7]

Durante il periodo di sospensione, l'organismo interessato perde il diritto di voto negli organi dell'UER e non può partecipare alle manifestazioni organizzate dall'ente, tra cui l'Eurovision Song Contest.[11][12]

L'eventuale erogazione dei servizi dell'UER continua esclusivamente su base contrattuale. La sospensione è soggetta alla ratifica o alla proroga da parte dell'Assemblea generale.[13]

Nazione Emittente Abbr. Anno
adesione
Anno
sospensione
Bielorussia (bandiera) Bielorussia Belaruskaja Tele-Radio Campanija BTRC 1993 2021
Russia (bandiera) Russia Vserossijskaja Gosudarstvennaja Televizionnaja i Radioveščatelnaja Kompanija VGTRK 1993 2022
Pervyj Kanal C1R 1996
Radio Dom Ostankino:
- Radio Majak (MK)
- Radio Orfej (OP)
RDO
Paesi con membri associati all'interno dell'UER

Gli associati dell'UER sono organismi di radiodiffusione provenienti da Paesi membri dell'Unione internazionale delle telecomunicazioni (UIT) situati al di fuori dell'Area europea di radiodiffusione (EBA). La loro ammissione è deliberata dall'Assemblea generale su proposta del Consiglio esecutivo, che ne verifica periodicamente il mantenimento dei requisiti.[14]

Lo status di partner non comporta, di norma, il diritto a partecipare agli eventi targati Eurovision,[15] salvo eccezioni approvate dall'UER, come Australia e Kazakistan, che sono stati invitati a partecipare ad alcune manifestazioni.[7]

Gli associati possono accedere, su base contrattuale, alle reti di scambio dei contenuti Eurovision ed Euroradio e partecipare alle assemblee e agli incontri tematici organizzati dall'UER.[7]

Attuali
Nazione Gruppo televisivo Abbr. Anno
adesione
Australia (bandiera) Australia Australian Broadcasting Corporation ABC 1950
Special Broadcasting Service SBS 1979
Brasile (bandiera) Brasile Fundação Padre Anchieta FPA 2012
Cile (bandiera) Cile Canal 13 UCTV 1971
Cina (bandiera) Cina Zhōngguó Zhōngyāng Diànshìtái CCTV 2010
Shànghǎi Dōngfāng Chuánméi Jítuán SMG 2016
Corea del Sud (bandiera) Corea del Sud Hanguk Bangsong Gongsa KBS 1974
Cuba (bandiera) Cuba Instituto Cubano de Radio y Televisión ICRT 1992
Georgia (bandiera) Georgia Teleimedi TEME 2004
Rustavi 2 RB 2003
Giappone (bandiera) Giappone Nippon Hōsō Kyōkai NHK 1951
Kabushiki-gaisha Tōkyō Hōsō TBS 2000
Hong Kong (bandiera) Hong Kong Hēung Góng Dihn Tòih RTHK 1983
Iran (bandiera) Iran Islamic Republic of Iran Broadcasting IRIB 1968
Kazakistan (bandiera) Kazakistan Khabar Agency KA 2016
Malaysia (bandiera) Malaysia Radio Televisyen Malaysia RTM 1970
Mauritius (bandiera) Mauritius Mauritius Broadcasting Corporation MBC 1980
Nuova Zelanda (bandiera) Nuova Zelanda Radio New Zealand RNZ 1950
Television New Zealand TVNZ 1980
Oman (bandiera) Oman Public Authority for Radio and TV of Oman PART 1976
Siria (bandiera) Siria General Authority for Radio and Television GART 1978
Stati Uniti (bandiera) Stati Uniti American Broadcasting Company ABC 1959
American Public Media APM 2004
Columbia Broadcasting System CBS 1956
National Public Radio NPR 1971
National Broadcasting Company NBC 1953
WFTM Radio Network WFMT 1980
Precedenti
Nazione Emittente Abbr. Da A
Arabia Saudita (bandiera) Arabia Saudita Hayyat Al'iidhaeat Waltilfizyun SBA 1962 2012
Argentina (bandiera) Argentina Televisión Pública Argentina/Canal 7 TPA/C7 1970 1999
Canal 13 C13 1973
Australia (bandiera) Australia Australian Fine Music Network AFMN 2008 2010
FreeTV Free 1962 2024
Bahamas (bandiera) Bahamas Broadcasting Corporation of the Bahamas BCB 1975 1999
Bangladesh (bandiera) Bangladesh Bānlādēśa ṭēlibhiśana BTV 1974 2026
Barbados (bandiera) Barbados Caribbean Broadcasting Corporation BB/CBC 1971 2005
Benin (bandiera) Benin Radiodiffusion du Dahomey RD 1972 1975
Brasile (bandiera) Brasile Associação Brasileira das Emissoras de Rádio e Televisão ABERT 1962 1980
Diários Associados DA 1950
Emissoras Unidas de Rádio e Televisão EURT 1961 1969
TV Globo Globo 1970 1999
Rede de Emissoras Independentes REI 1974 1975
Rádio Nacional RN
Canada (bandiera) Canada Canadian Broadcasting Corporation/Société Radio-Canada CBC/SRC 1950 2026
CTV Television Network CTV 1969 1999
Agency for Tele-Education in Canada ATEC 1975 1981
Ciad (bandiera) Ciad Radiodiffusion Nationale Tchadienne RNT 1955 1974
Cile (bandiera) Cile Televisión Nacional de Chile TNC 1970 1999
Colombia (bandiera) Colombia Instituto Nacional de Radio y Televisión/Inravisión IRV 1970 1999
Corea del Sud (bandiera) Corea del Sud Munhwa Bangsong Jusikhoesa MBC 1961 2009
Costa d'Avorio (bandiera) Costa d'Avorio Radiodiffusion-Télévision Ivoirienne RTI 1961 2010
Costa Rica (bandiera) Costa Rica Telesistema Nacional TSN 1969 1971
Ecuador (bandiera) Ecuador Teleamazonas 4TA 1975 1999
Emirati Arabi Uniti (bandiera) Emirati Arabi Uniti Emirates Media Inc. EMI — 2006
United Arab Emirates Radio and Television – Dubai UAERTVD —
Gabon (bandiera) Gabon Radiodiffusion-Télévision Gabonaise RTG 1960 2009
Gambia (bandiera) Gambia Gambia Radio & Television Service GRTS 1962 2010
Ghana (bandiera) Ghana Ghana Broadcasting Corporation GBC 1953 1990
Giamaica (bandiera) Giamaica Jamaica Broadcasting Corporation JBC 1970 1981
Giappone (bandiera) Giappone Kabushiki-gaisha Mainichi Hōsō MBS 1970 2009
Kabushiki-gaisha Terebi Asahi ANB 1960
Nihon Terebi Hōsōmō Kabushiki-gaisha NTV 1953
Kabushiki-gaisha Fuji Terebijon FTN 1969 2013
Nihonminkanhōsōrenmei NACB 1984
Kabushiki-gaisha FM Tōkyō TFM 1986 2021
Groenlandia (bandiera) Groenlandia Kalaallit Nunaata Radioa KNR 1978 2011
Guyana (bandiera) Guyana Guyana Broadcasting Service GBS 1977 2009
Haiti (bandiera) Haiti Service des Télécommunications STC 1950 1969
Honduras (bandiera) Honduras Televisora de Honduras TH 1969 1971
Hong Kong (bandiera) Hong Kong Asian Television Limited ATV 1957 2010
Television Broadcasts Limited TVB 1973 2013
India (bandiera) India All India Radio AIR 1979 2021
Indonesia (bandiera) Indonesia Radio Republik Indonesia RII 1973 1981
Televisi Republik Indonesia TVRI
Iraq (bandiera) Iraq Muasasat Al'iidhaeat Waltilfizyun Aleiraqia IBTE — —
Kenya (bandiera) Kenya Voice of Kenya VK 1964 2010
Kuwait (bandiera) Kuwait Kuwait Broadcasting and Television Service KBTS 1970 2010
Liberia (bandiera) Liberia Liberia Broadcasting Corporation LBC 1964 1981
Madagascar (bandiera) Madagascar Radiodiffusion-Télévision de Madagascar RTM 1971 2010
Malawi (bandiera) Malawi Malawi Broadcasting Corporation MBC 1964 2010
Mauritania (bandiera) Mauritania Télévision de Mauritanie TVM 2003 2013
Messico (bandiera) Messico Telesistema Mexicano TSM 1960 1973
Televisión Independiente de México TIM 1969
Tele-Cadena Mexicana TCM
Corporación Mexicana de Radio y Televisión CMRT 1973 1999
Televisa SA de CV TVA 1973 2005
Nepal (bandiera) Nepal Nēpāla ṭēlibhijana NTVC 1985 2010
Niger (bandiera) Niger Office de Radiodiffusion et Télévision du Niger ORTN 1967 1981
Nigeria (bandiera) Nigeria Nigerian Broadcasting Corporation NBC 1962 2010
Pakistan (bandiera) Pakistan Radio Pakistan RP 1950 1974
Pakistan Television Corporation PK/PTV 1971 2020
Palestina (bandiera) Palestina Hayʾat al-Idhāʿah wa-al-Tilīfizyūn al-Filasṭīnīyah PBC 2002 2014
Papua Nuova Guinea (bandiera) Papua Nuova Guinea National Broadcasting Corporation of Papua New Guinea NBC PNG 1977 2015
Perù (bandiera) Perù Teledos T2 1969 1971
América Televisión América 1999
Panamericana Televisión PANTEL
Qatar (bandiera) Qatar Tilifizyūn Qaṭar QTVC 1973 2009
Qanaat Aljazirat Lil'atfal JCC 2008 2013
'Iidhaeat Qatar QR 2009 2009
Rep. del Congo (bandiera) Rep. del Congo Radiodiffusion Télévision Congolaise RTC 1974 2009
Senegal (bandiera) Senegal Radiodiffusion-Télévision Senegalaise RTS 1973 2006
Sri Lanka (bandiera) Sri Lanka Shrī Lankā Guvan Viduli Sansthāva SLBC 2007 2010
Sudafrica (bandiera) Sudafrica South African Broadcasting Corporation SABC 1951 2022
Sudan (bandiera) Sudan Khidmat Altilfizyun Alsuwdanii STS 1979 2009
Tanzania (bandiera) Tanzania Tanzanian Broadcasting Corporation TBC 1960 2010
Stati Uniti (bandiera) Stati Uniti National Association of Educational Broadcasters NAEB — 1981
Time Life Television TIME — 1970
United States Information Agency USIA — —
National Educational Television NET — 1970
Educational Broadcasting Corporation EBC 1971 —
Corporation for Public Broadcasting CPB 1972 —
Cable News Network CNN — —
International Broadcasting Bureau IBB — 2007
Minnesota Public Radio MPR 2004
New York Public Radio NYPR 2012 2016
WGBH Educational Foundation WGBH 2014 2014
Uruguay (bandiera) Uruguay Sociedad Televisora Larrañaga/Teledoce C12 1970 1976
Venezuela (bandiera) Venezuela Teleinversiones TIV 1969 1970
Corporación Venezolana de Televisión VTV 1973 1999
Radio Caracas Televisión RCTV 1953 2010
Radio Caracas Radio RCR 1960
Zaire (bandiera) Zaire La Voix du Zaïre ZV 1976 1997
Zimbabwe (bandiera) Zimbabwe Zimbabwe Broadcasting Corporation ZBC 1980 2010

Istituita nel 2026, la categoria dei membri ausiliari, comprende organismi di radiodiffusione, o gruppi di organismi, appartenenti a una comunità linguistica autonoma situata in uno Stato membro dell'UER e dotata di un proprio sistema di regolamentazione dei media. Per ottenere tale status, gli organismi devono trasmettere nella lingua ufficiale della comunità di riferimento ed essere ritenuti di interesse per le attività dell'Unione. La Corporació Catalana de Mitjans Audiovisuals è stata la prima emittente a ottenere tale status, nell'estate del 2026.[16]

Nazione Territorio Gruppo televisivo Abbr. Anno
adesione
Spagna (bandiera) Spagna   Catalogna Corporació Catalana de Mitjans Audiovisuals CCMA/3CAT 2026
  1. ↑ (EN) Michelle Roverelli, Tony Hall and Delphine Ernotte Cunci elected president and vice-president of EBU as of 2019, su ebu.ch, 29 giugno 2018. URL consultato il 5 settembre 2020.
  2. ↑ Noel Curran nominato nuovo direttore generale dell’EBU, su primaonline.it. URL consultato l'8 giugno 2017.
  3. ↑ (EN) List of All ETSI Full Members - ETSI Associate Members - Observers - Counsellors, su portal.etsi.org.
  4. ↑ (EN) European Broadcasting Union (EBU), EBU - Members, su ebu.ch. URL consultato il 5 agosto 2018.
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  9. ↑ (EN) ARTE France – State Media Monitor, su statemediamonitor.com. URL consultato il 29 giugno 2026.
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  12. ↑ (EN) Anthony Granger, European Broadcasting Union Formally Suspends Russian Broadcasters, in Eurovoix, 29 maggio 2022.
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  14. ↑ (EN) EBU Admission, su ebu.ch. URL consultato il 29 giugno 2026 (archiviato dall'url originale il 9 novembre 2014).
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  16. ↑ (EN) Anthony Granger, 3Cat Gains Auxiliary Membership of the European Broadcasting Union, in Eurovoix, 25 giugno 2026.

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