Euzaphlegidae
| Euzaphlegidae | |
|---|---|
| Stato di conservazione | |
Fossile | |
| Classificazione scientifica | |
| Regno | Animalia |
| Phylum | Chordata |
| Classe | Actinopterygii |
| Ordine | Scombriformes |
| Sottordine | Scombroidei |
| Famiglia | †Euzaphlegidae |
| Tassonomia | |
| |
Euzaphlegidae (Danil chenko, 1960)[1] è una famiglia di pesci ossei attinotterigi estinti simili agli escolar e strettamente imparentati con i pesci serpente. Fossili di euzaflegidi sono stati rinvenuti in sedimenti marini datati dall’Eocene inferiore fino al Miocene superiore in Europa, nel Caucaso,[2] in India, Iran, Turkmenistan, Italia[3] e nella California meridionale.[4]
Descrizione e tassonomia
[modifica | modifica wikitesto]In vita, gli Euzaphlegidae presentavano una somiglianza superficiale con gli sgombri o con il wahoo, il che portò alcuni ricercatori a collocarli inizialmente rispettivamente nelle famiglie Scombridae o Cybiidae.[4] Tuttavia, analisi ai raggi X della struttura ossea suggeriscono fortemente una parentela con i pesci serpente, portando alla loro attuale collocazione all’interno o nelle vicinanze della famiglia Gempylidae.[5]
Ecologia e anatomia
[modifica | modifica wikitesto]I denti affilati e la forma del corpo simile a quella degli sgombri suggeriscono fortemente che gli euzaflegidi fossero predatori. Ciò è confermato dai resti di numerosi pesci estinti, come Bathylagus e l’aringa Xyne grex, rinvenuti nello stomaco di diversi esemplari di Thyrsocles e Euzaphleges.[4]
Lore Rose David propose che, poiché gli Euzaphlegidae erano relativamente meno adattati a uno stile di vita pelagico rispetto ai gempilidi ma possedevano scheletri sottili indicativi di un adattamento ad ambienti profondi, essi vivessero in comunità marine profonde al largo, vicino al fondale oceanico, dove predavano altri pesci.[4]
David suggerì inoltre che la presenza degli Euzaphlegidae nel Miocene della California impedì ai gempilidi di stabilirsi nella regione in quel periodo, mentre la presenza degli scombridi negli ecosistemi marini di acque più superficiali impedì agli Euzaphlegidae di colonizzare tali ambienti.[4]
Tassonomia
[modifica | modifica wikitesto]Originariamente la famiglia Euzaphlegidae (sinonimo = Zaphlegidae) fu descritta includendo soltanto tre o quattro generi provenienti dai sedimenti del Miocene superiore della California meridionale. Successivamente il genere Palimphyes, le cui 10 specie sono note nei sedimenti paleogenici dell’Tetide e della Paratetide nelle Alpi svizzere, nei Carpazi, nel Caucaso, in Iran, India e Turkmenistan,[3] fu incluso negli Euzaphlegidae come sottofamiglia Dipterichthyinae (dal sinonimo Dipterichthys).
Nel 2008 è stato descritto un nuovo genere, Veronaphleges, proveniente da Monte Bolca, che rappresenta uno dei pochi pesci mesopelagici noti di questo celebre lagerstätte. Veronaphleges sembra essere una forma basale che non può essere assegnata a nessuna delle due sottofamiglie.[3] Un altro genere rinvenuto in Italia, Acanthophleges, sembrerebbe essere affine a Veronaphleges.
Evoluzione
[modifica | modifica wikitesto]La famiglia ebbe origine nella parte orientale dell’Oceano Tetide durante il Paleocene superiore o l'Eocene inferiore, con la prima forma nota rappresentata da Palimphyes palaeocenicus della Formazione Danata, datata all’Eocene inferiore (in precedenza considerata del Paleocene superiore).[6]
Successivamente la famiglia si diffuse ampiamente negli oceani Tetide e Paratetide fino all'Oligocene superiore, quando il genere Palimphyes scomparve dal record fossile. Gli euzaflegidi sopravvissero tuttavia in habitat di acque profonde nell’area dell’attuale California meridionale, dove divennero predatori mesopelagici ecologicamente simili ai loro parenti moderni, i gempilidi e gli escolar.
Durante il Miocene superiore la California meridionale era caratterizzata da un clima molto caldo e tropicale. La transizione tra Miocene superiore e Pliocene inferiore vide però un raffreddamento climatico che portò all’estinzione degli ultimi Euzaphlegidae e di diversi altri pesci endemici locali, come Chalcidichthys e Absalomichthys.[4]
Questo evento di raffreddamento, insieme alla sopravvivenza degli scombridi negli ecosistemi marini della California meridionale, contribuì anche a impedire ai gempilidi di sostituire gli Euzaphlegidae durante il Pliocene o il Pleistocene.[4]
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ GBIF, su gbif.org.
- ↑ Danilʹchenko, P. G. (1967). Bony fishes of the Maikop deposits of the Caucasus.
- 1 2 3 Bannikov, Alexandre F. (2008) "A new genus and species of putative euzaphlegid fish from the Eocene of Bolca in northern Italy (Periformes, Trichiuroidea)." Studi e Ricerche sui giacimenti Terziari di Bolca, XII Miscellanea Paleontologica 9: 99-107.
- 1 2 3 4 5 6 7 David, Lore Rose (January 10, 1943). Miocene Fishes of Southern California. Geological Society of America. pp. 104-115.
- ↑ Mikko's Phylogeny Archive Gempylidae
- ↑ (EN) A. F. Bannikov e I. G. Erebakan, On the Evolution of Some Groups of Marine Bony Fishes in the Cenozoic of the Tethys and Paratethys, in Paleontological Journal, vol. 57, n. 5, 1º ottobre 2023, pp. 475–490, DOI:10.1134/S0031030123050015, ISSN 1555-6174.
Altri progetti
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