Fitomelanina

In botanica, la fitomelanina è uno strato duro, resistente, di colore nerastro, che si trova nei frutti di alcune piante della famiglia delle Asteraceae e delle Asparagales (ma non nelle Orchidaceae) con funzione difensiva contro gli attacchi dei patogeni e contro la dessiccazione eccessiva.
Si tratta di un deposito organica (un alcool aromatico polivinilico), acellulare, che si adatta alla morfologia degli spazi intercellulari tra l'ipoderma e lo sclerenchima.
Nei frutti immaturi lo strato è plastico e soffice, divenendo rigido a maturazione del frutto[1].
La fitomelanina è altamente resistente alla decomposizione batterica, così come all'attacco da parte degli insetti; in particolare garantisce resistenza contro le larve delle falene dei girasoli (Homoesoma spp.)[2]
È presente in particolare nelle specie appartenenti al clade Phytomelanic cipsela, che comprende le tribù Coreopsideae, Bahieae, Chaenactideae, Tageteae, Neurolaeneae, Polymnieae, Heliantheae, Millerieae, Madieae, Perityleae e Eupatorieae.[3][4]
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ Arun K. Pandey, Lee W. Wilcox e Fred D. Sack, Development of the Phytomelanin Layer in Fruits of Ageratum conyzoides (Compositae), in American Journal of Botany, vol. 76, n. 5, 1989-05, pp. 739, DOI:10.2307/2444420. URL consultato il 27 febbraio 2026.
- ↑ Pandey A.K. & Dhakal M.R, Phytomelanin in Compositae (PDF), in Current Science 2001; 80(8): 933-940.
- ↑ Robinson HE, A Revision of the Tribal and Subtribal Limits of the Heliantheae (Asteraceae) (PDF), Washington, Smithsonian Institution Press, 1981.
- ↑ (EN) Panero J.L., Phytomelanic Cypsela Clade, su The Tree of Life Web Project. URL consultato il 26-03-2013.