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Henry Watson Fowler

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Henry Watson Fowler (Tonbridge, 10 marzo 1858Hinton St George, 26 dicembre 1933) è stato un linguista e docente inglese, commentatore sull'uso della sua lingua. Degno di nota per aver ideato l'A Dictionary of Modern English Usage e contribuito al Concise Oxford English Dictionary, fu descritto da The Times come "un genio lessicografico".

Dopo essersi formato all'Università di Oxford, Fowler fu un maestro di scuola fino alla mezza età, quando si trasferì a Londra come scrittore e giornalista freelance senza però riscontrare molto successo. In coppia con suo fratello Francis, cominciò nel 1906 a pubblicare libri grammaticali, stilistici e lessicografici fondamentali, ultimando il lavoro da solo alla morte del collaboratore nel 1918.

Gioventù e studî

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Fowler nacque il 10 marzo 1858 a Tonbridge, in Kent. I suoi genitori, il reverendo Robert Fowler e sua moglio Caroline (nata Watson), erano originarî del Devon. Il padre, dopo essersi laureato a Cambridge, svolgeva le attività di maestro di scuola ed ecclesiastico, ed al momento della nascita di Henry - e dunque poco prima di trasferirsi a Royal Tunbridge Wells - insegnava matematica alla scuola di Tonbridge. Henry fu il primo figlio della coppia, ed alla morte del genitore nel 1879 assunse il ruolo di capofamiglia nei confronti dei suoi sette fratelli minori (Charles, Alexander, [Edward] Seymour, Edith, Arthur, Francis ed [Herbert] Samuel)[1].

La Rugby School, ove Fowler studio dal 1871 al 1877

Henry Fowler trascorse un periodo in un collegio tedesco prima di entrare alla Rugby School nel 1871. Ivi, questi si concentrò nello studio del latino e del greco, vincendo un premio scolastico per la traduzione in quest'ultima lingua di alcuni versi del Prometeo Liberato di Percy Bysshe Shelley, ed oltre a venire a capo della scuola della School House, partecipò ad attività e dibattiti teatrali organizzati dall'istituto nel quale si istruiva. In questi anni, il giovane studente fu di molto ispirato da uno dei suoi insegnanti di materie classiche Robert Whitelaw, col quale protrasse una corrispondenza fino alla tarda età[2].

Nel 1877, Fowler cominciò a frequentare il Balliol College, dell'Università di Oxford, ove però non eccelse come alla Rugby School. Nel suddetto istituto il giovane conseguì la laurea di secondo livello in Moderazione e Literae Humaniores, partecipando inoltre molto poco agli sport organizzati dal complesso. Nonostante ciò, in questo periodo Fowler incominciò una pratica che non sarebbe mai smessa per il resto della sua vita: una corsa mattutina seguita da una nuotata nello specchio d'acqua più vicino. Lo studente si ritirò da Oxford nel 1881, ma ricevendo un riconoscimento solo cinque anni dopo, nel 1886, in quanto non era riuscito a passare l'esame di teologia[3][4].

La Sedbergh School, ove Fowler insegnò per due decenni

Fidandosi del giudizio del maestro del Balliol College secondo cui aveva "una naturale predisposizione per la professione di insegnante"[5][3], Fowler accettò un incarico di insegnamento temporaneo al Fettes College di Edimburgo[6]. Dopo aver trascorso ivi due trimestri, si trasferì di nuovo a sud nello Yorkshire (l'attuale Cumbria), per iniziare un incarico di docente alla Sedbergh School nel 1882. Lì insegnò latino, greco e inglese, iniziando con la prima classe ma passando presto alla sesta. Era un insegnante rispettato ma poco stimolante, guadagnandosi il soprannome di "Joey Stinker" a causa della sua propensione al fumo di tabacco[7].

Diversi fratelli Fowler si riunirono dove lavorava Henry. Charles insegnò temporaneamente nella scuola durante la malattia di uno dei maestri di casa. Arthur si era trasferito da Rugby a Sedbergh per i suoi ultimi diciotto mesi di scuola e in seguito ne divenne insegnante, mentre Samuel, il fratello minore problematico, fu mandato a lì, probabilmente per essere accudito da Henry e Arthur, ma vi rimase solo un anno prima di lasciare la scuola, e di lui non si seppe più nulla[8]. Il fratello maggiore strinse a Sedbergh diverse amicizie che durarono tutta la vita, e che spesso lo accompagnavano in vacanza sulle Alpi. Tra questi c'erano Ralph St John Ainslie, insegnante di musica e caricaturista[7], E.P. Lemarchand, la cui sorella alla fine sposò Arthur Fowler, Bernard Tower, in seguito divenuto preside a Lancing, e George Coulton, che avrebbe scritto la prima biografia dell'amico[9].

Nonostante fosse figlio di un ecclesiastico, Fowler era ateo da tempo, sebbene raramente parlasse delle sue convinzioni in pubblico. Ebbe l'opportunità di diventare responsabile di una casa a Sedbergh in tre occasioni. La terza offerta fu accompagnata da una lunga discussione con il preside, Henry Hart, sui requisiti religiosi per l'incarico, che includevano la preparazione dei ragazzi alla cresima nella Chiesa d'Inghilterra. Ciò era contrario ai principî di Fowler e, quando divenne chiaro che non era possibile alcun compromesso su questo punto, si dimise[10].

Targa blu, 14 Paultons Square, Chelsea, Londra SW3

Nell'estate del 1899 Fowler si trasferì in una casa al numero 14 di Paultons Square di Chelsea (dove ora si trova una targa blu in suo onore), cercando nel frattempo lavoro come scrittore e giornalista freelance e sopravvivendo con i magri guadagni da autore e una piccola eredità del padre. Nel suo primo articolo pubblicato, "Books We Think We Have Read" (1900), Fowler discute dapprima dell'abitudine tra gli inglesi di fingere familiarità con certi libri, come le opere di Shakespeare od i volumi considerati "giovanili", per poi raccomandare che l'assaporare queste opere non dovrebbe essere "un semplice sfogo di spiriti ardenti, ma il deliberato rotolamento in bocca del conoscitore di qualche vecchio vino"[11]. In "Outdoor London", pubblicato un anno dopo nella rivista di breve durata Anglo-Saxon Review, Fowler descrive le immagini e i suoni della sua nuova casa, lodandone le piante, i suoi abitanti cockney e le sue magiche scene notturne[12].

Collaborazione nella scrittura

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Nel 1903 Fowler si trasferì sull'isola di Guernsey, ove lavorò con suo fratello Francis George. Il loro primo progetto comune fu una traduzione delle opere di Luciano di Samosata[13], descritta dal The Times come di "notevole qualità" e ripresa dalla Oxford University Press che la pubblicò in quattro volumi due anni dopo l'ideazione, seguito da The King's English (1906), un libro - a detta del The Times, "conquistatore del mondo" - che intendeva incoraggiare gli scrittori ad essere stilisticamente semplici e diretti e a non usare male le parole[13].

Fowler raccolse alcuni dei suoi articoli giornalistici in volumi e li pubblicò con pseudonimo, tra i quali More Popular Fallacies (1904) con il nome di "Quillet" e Si mihi —! (1907) con la firma di "Egomet". Nel 1908, in occasione del suo cinquantesimo compleanno, Fowler sposò Jessie Marian Wills (1862–1930). Fu un matrimonio eccezionalmente felice, ma senza figli[14][15].

La Oxford University Press commissionò ai fratelli Fowler un compendio in un unico volume dell'Oxford English Dictionary (OED), che fu pubblicato come Concise Oxford Dictionary nel 1911[16][13]. Il Concise Oxford è rimasto in stampa da allora, venendo regolarmente rivisto[14].

Il successivo incarico per i due fu un abbreviamento molto più piccolo e tascabile dell'OED mentre lavoravano contemporaneamente al Modern English Usage; il lavoro su entrambi iniziò nel 1911, con Henry Fowler concentrato sul Modern English Usage e Francis sul dizionario tascabile, anche se nessuno dei due lavori venne completato all'inizio della prima guerra mondiale[13][17].

La casa di Fowler presso Hinton St George

Nel 1914, i fratelli Fowler si arruolarono volontari nell'esercito britannico. Per essere accettato, Henry, che all'epoca aveva 56 anni, mentì sulla sua età[15]. Sia lui che Francis furono congedati dall'esercito per motivi di salute nel 1916 e ripresero a lavorare al Modern English Usage. Nel 1918, Francis morì a 47 anni di tubercolosi , contratta durante il servizio con la BEF. Dopo la morte del fratello, Henry Fowler e sua moglie si trasferirono a Hinton St George nel Somerset[15], dove lavorò al Pocket Oxford Dictionary ed al Modern English Usage che dedicò al fratello[18].

A Dictionary of Modern English Usage, pubblicato nel 1926 e considerato da molti la guida di stile definitiva per la lingua inglese, "rese il nome di Fowler familiare in tutti i paesi anglofoni"[19], venendo descritto da The Times come un "libro affascinante e formidabile"[20]. Winston Churchill ordinò ai suoi funzionari di leggerlo[19]. Il successo della pubblicazione fu tale che gli editori dovettero ristamparlo quindici volte (tre nell'anno dell'uscita e dodici nei decenni successivi) prima che una seconda edizione fosse finalmente commissionata negli anni '60[21][22].

Alla morte del suo editore originale nel 1922, Fowler contribuì a completare la prima edizione dello Shorter Oxford English Dictionary, sotto la direzione editoriale di Charles Talbut Onions[23].

Nel 1929 Fowler ripubblicò Si mihi—! senza però lo pseudonimo come If Wishes were Horses, insieme ad un altro volume di vecchi articoli giornalistici con il titolo di Some Comparative Values[13].

Il 26 dicembre 1933, Fowler morì a casa sua, "Sunnyside", a Hinton St Georg, in Inghilterra, all'età di 75 anni.

Lavori pubblicati

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  • More Popular Fallacies, Londra, Elliot Stock, 1904
  • The Works of Lucian of Samosata. Complete with exceptions specified in the preface vol. I. Tradotto da Henry Watson Fowler e Francis George Fowler. Oxford: Clarendon Press. 1905.; volume II; volume III; volume IV
  • The King's English, Oxford: Clarendon Press, 1906
  • Sentence Analysis. Oxford: Clarendon Press, 1906
  • Si Mihi! Londra: Langham Brown, 1907 (ristampato come If Wishes Were Horses. Londra: George Allen & Unwin, 1929
  • Between Boy and Man. Londra: Watts, 1908
  • con Francis George Fowler. The King's English, edizione abbreviata. Oxford: Clarendon Press, 1908
  • con Francis George Fowler. Concise Oxford Dictionary. Oxford: Clarendon Press, 1911 [seconda edizione, 1929]
  • con Francis George Fowler. Pocket Oxford Dictionary. Oxford: Clarendon Press, 1924
  • A Dictionary of Modern English Usage. Oxford: Clarendon Press, 1926. [Ristampa dell'edizione Wordsworth, 1994, ISBN 1-85326-318-4]
  • Some Comparative Values. Oxford: Blackwell, 1929
  • Rhymes of Darby to Joan. Londra: J. M. Dent & Sons, 1931
  • con William Little and Jessie Coulson. Shorter Oxford English Dictionary. Oxford: Clarendon Press, 1933
  • "Books We Think We Have Read". The Spectator, 20 gennaio 1900
  • "Outdoor London". Anglo-Saxon Review, giugno 1901
  • "Irony and Some Synonyms". Gentleman's Magazine, ottobre 1901, p. 378
  • "Quotation". Longman's Magazine, gennaio 1901, p. 241
  • "On Hyphens, 'Shall' & 'Will', 'Should' 'Would' in the Newspapers of Today". Society for Pure English, vol. 6. Oxford: Clarendon Press, 1921
  • "Note on 'as to'". Society for Pure English, vol. 8. Oxford: Clarendon Press, 1922
  • "Grammatical Inversions". Society for Pure English, vol. 10. Oxford: Clarendon Press, 1923
  • "Preposition at End". Society for Pure English, vol. 14. Oxford: Clarendon Press, 1923
  • "Split Infinitive, &c." Society for Pure English, vol. 15. Oxford: Clarendon Press, 1923
  • "Subjunctives". Society for Pure English, vol. 18. Oxford: Clarendon Press, 1924
  • "Notes on fasci, fascisti, broadcast(ed)". Society for Pure English, vol. 19. Oxford: Clarendon Press, 1925
  • "Italic, Fused Participles, &c." Society for Pure English, vol. 22. Oxford: Clarendon Press, 1925
  • "Ing". Society for Pure English, vol. 26. Oxford: Clarendon Press, 1927
  • "Comprise". Society for Pure English, vol. 36. Oxford: Clarendon Press, 1925[24]
  1. McMorris, pp. 3-6
  2. McMorris, pp. 8-11
  3. 1 2 McMorris, pp. 11-12
  4. Gowers, p. IV
  5. Coulton, p. 101
  6. McMorris, pp. 12-13
  7. 1 2 McMorris, pp. 14-17
  8. McMorris, pp. 16-19
  9. McMorris, pp. 21-22
  10. McMorris, p. 26
  11. McMorris, p. 32
  12. McMorris, p. 33
  13. 1 2 3 4 5 Obitorio, in The Times, 28 dicembre 1933, p. 12.
  14. 1 2 R. W. Burchfield, Fowler, Henry Watson, in Oxford Dictionary of National Biography, Oxford University Press, 2004. URL consultato il 22 marzo 2026.
  15. 1 2 3 McMorris, p. V
  16. H. W. (Henry Watson) University of California Libraries, F. G. (Francis George) Fowler e James Augustus Henry Murray, The concise Oxford dictionary of current English, Oxford : The Clarendon Press, 1911. URL consultato il 22 marzo 2026.
  17. McMorris, dedica su pagina introduttiva non numerata
  18. Henry Watson Fowler, dedica del Modern English Usage
  19. 1 2 Gowers, p. III
  20. (EN) The Times, 19 ottobre 1926, p. 15.
  21. (EN) Jim Holt, H. W. Fowler, the King of English, in The New York Times, 11 dicembre 2009. URL consultato il 23 marzo 2026.
  22. Henry Watson Fowler, A Dictionary of Modern English Usage, retro del frontespizio
  23. Onions, p. VI
  24. McMorris, p. 229

Altri progetti

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Collegamenti esterni

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