USS Enterprise (NCC-1701)

La USS Enterprise (NCC-1701) è un'astronave immaginaria dell'universo di Star Trek, apparsa per la prima volta nella serie televisiva originale. Appartiene alla Classe Constitution ed è un incrociatore pesante varato nel 2245 e commissionato dalla Flotta Stellare della Federazione Unita dei Pianeti.
L'Enterprise classificata come NCC-1701 è la seconda nave a curvatura della Flotta Stellare a portare questo nome, ma la prima ad appartenere alla Federazione dei Pianeti Uniti. La precedente, l'Enterprise NX-01, è il primo vascello a lungo raggio della Flotta Stellare della Terra Unita, protagonista della serie Star Trek: Enterprise.
Nel corso della saga di Star Trek si sono viste quattro differenti versioni della stessa astronave. La prima versione è quella presente nella serie classica e serie animata. La seconda versione è quella presente nei primi tre film (Star Trek del 1979, Star Trek II - L'ira di Khan del 1982 e Star Trek III - Alla ricerca di Spock del 1984), in cui è stata radicalmente ridisegnata. Una terza versione è presente nei film della cosiddetta Kelvin Timeline (Star Trek del 2009, Into Darkness - Star Trek del 2013 e Star Trek Beyond del 2016), nella quale la nave ha un diverso design, una diversa capacità di carico, dimensioni e massa leggermente differenti, entra in servizio dieci anni più tardi e viene costruita a Riverside, Iowa, invece che in orbita attorno alla Terra. Una quarta versione, più simile alla prima, è quella presente nelle nuove serie dell'Expanded Universe: Discovery, Short Treks e Strange New Worlds.
Sviluppo
[modifica | modifica wikitesto]Concept e design iniziale
[modifica | modifica wikitesto]Il creatore della serie Gene Roddenberry aveva esaminato centinaia di riviste di fantascienza, risalenti sin al 1931, per raccogliere idee su come voleva che fosse l'astronave principale di Star Trek. Nonostante la ricerca, era più sicuro di ciò che non voleva che di ciò che voleva.[1] Stabilì diversi parametri:[2]
Roddenberry specificò inoltre che la nave avrebbe avuto un equipaggio di 100-150 persone e sarebbe stata incredibilmente veloce.[3] L'assistente del direttore artistico Pato Guzman, Matt Jefferies, fu responsabile della progettazione della nave e di diverse delle sue scenografie.[1] Jefferies e Roddenberry non volevano che la nave assomigliasse ad alcuna delle navi spaziali già utilizzate dall'industria aerospaziale o nella cultura popolare;[4][5] molti progetti furono rifiutati perché «troppo convenzionali».[6] Per soddisfare il requisito di Roddenberry che la nave sembrasse credibile, Jefferies cercò di «visualizzare come sarebbe la quarta, quinta o decima generazione di attrezzature odierne».[7] L'esperienza di Jefferies con l'aviazione gli permise di infondere nei suoi progetti quella che lui chiamava «logica aeronautica».[8] Immaginò che i motori della nave sarebbero stati troppo potenti per essere vicini all'equipaggio, richiedendo che fossero separati dallo scafo.[6] Inizialmente Jefferies rifiutò un componente a forma di disco, preoccupato per le somiglianze con i dischi volanti; tuttavia, un iniziale modulo sferico alla fine si appiattì in un disco.[5][6] Poiché ci si aspettava che la nave sfrecciasse velocemente sugli schermi televisivi, Jefferies voleva che il design fosse «molto semplice, ma immediatamente identificabile: una forma che si potesse individuare all'istante».[9]
Durante una visita a Jefferies, Roddenberry e lo staff della NBC furono attratti da uno schizzo della nave che somigliava alla sua configurazione finale.[10] Jefferies aveva creato un piccolo modello che, se tenuto per una corda, pendeva a testa in giù – un aspetto che dovette correggere.[10] Mantenne lo scafo liscio, con l'idea che i componenti della nave fossero riparati dall'interno.[11] Progettò l'astronave klingon vista nella terza stagione (l'incrociatore D7) riorganizzando e cambiando la forma dei moduli base dell'Enterprise: un corpo principale, due gondole motore e un collo con una testa sopra.[12] Alcuni dei concetti di design rifiutati da Jefferies – come le sezioni di scafo sferiche e i motori a curvatura che circondano una nave – ispirarono futuri modelli di navi di Star Trek.[13]
L'Enterprise si chiamava originariamente Yorktown, ma Roddenberry era affascinato dall'omonima portaerei statunitense.[14] Il registro NCC-1701 deriva dal fatto che NC è uno dei codici di registrazione internazionale degli aeromobili assegnati agli Stati Uniti; la seconda C fu aggiunta perché gli aerei sovietici usavano le C, e Jefferies credeva che un'impresa nello spazio sarebbe stata un'operazione congiunta tra Stati Uniti e Unione Sovietica.[15][16] Jefferies scartò le cifre 3, 6, 8 e 9 perché «troppo facilmente confondibili» sullo schermo;[16] alla fine ragionò che l'Enterprise era la prima nave del 17º progetto di astronave della Flotta Stellare, da cui "1701".[17] Nel libro The Making of Star Trek viene spiegato che USS significa "United Space Ship" e che «l'Enterprise appartiene alla classe Starship».[18] Successivamente la classe della nave venne modificata in Constitution.[senza fonte]
Modelli per le riprese
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La prima miniatura realizzata a partire dai disegni di Jefferies fu un modello in scala di 4 pollici (circa 10 cm).[4] Gli studi Desilu, che producevano la serie, ingaggiarono Richard C. Datin per realizzare un modello per la pre-produzione.[19][20] Datin si avvalse di un subappaltatore che possedeva un grande tornio per i principali sottocomponenti e lavorò al modello durante il novembre 1964.[20] Un modello da 33 pollici (0,84 m) fu realizzato principalmente in legno di pino, con dettagli in plexiglass e ottone.[20][21] Datin apportò piccole modifiche dopo la revisione di Roddenberry e presentò il modello completato – che costò circa 600 dollari (equivalenti a 6229 dollari del 2025) – alla Desilu nel dicembre 1964.[20]

Gli studi Desilu ordinarono quindi un modello di ripresa più grande, che Datin affidò a Volmer Jensen e alla Production Model Shop di Burbank.[21] Datin supervisionò il lavoro e curò i dettagli del modello,[23] che fu costruito in gesso, lamiera e legno.[24] Una volta completato, era lungo 11 piedi (circa 3,35 m), pesava 125 chilogrammi[23] e costava 6000 dollari (equivalenti a 61299 $ del 2025).[25][24] Il modello fu consegnato troppo tardi per essere utilizzato per l'episodio pilota, Lo zoo di Talos.[26] Quando Roddenberry ottenne l'approvazione per girare il secondo episodio pilota, Oltre la galassia (1966), vari dettagli del modello da 11 piedi furono modificati e i finestrini di dritta e le luci di navigazione furono illuminati dall'interno.[26] Quando la serie entrò in produzione, il modello fu nuovamente modificato durante le riprese.[27] La maggior parte dei dettagli sul grande modello non erano visibili agli spettatori televisivi.[28] Il cablaggio per l'illuminazione interna passava sul lato sinistro, quindi la nave poteva essere filmata solo da destra; per le riprese che richiedevano l'altro lato, il filmato veniva capovolto oppure veniva usato il modello da 33 pollici.[29] Per questo motivo, alcuni dei dettagli più fini furono aggiunti al modello solo sul lato destro.[29] Il modello fu filmato con un obiettivo da 18 mm «per accentuare la velocità della nave e mantenere un'adeguata profondità di campo».[30]
Il modello da 11 piedi fu inizialmente filmato da Howard Anderson.[21] Il team di Anderson faticò a filmarlo per dare l'impressione che si muovesse a velocità enormi, poiché i produttori volevano evitare l'aspetto stereotipato di un'astronave che "vaga" nello spazio.[31] Inoltre il modello era così grande che c'era poco spazio di ripresa che permettesse alla cinepresa di muoversi intorno ad esso.[32] Anderson non riusciva a stare al passo con le esigenze di ripresa ed effetti speciali per la produzione regolare, quindi i produttori assunsero diversi altri studi per contribuire con effetti e filmati aggiuntivi.[33] L'attrezzatura per la tecnica cinematografica del motion control era troppo costosa, quindi la nave fu filmata con la tecnica dello stop motion.[34] Le riprese furono spesso ritardate a causa del calore generato dalle luci dello studio e del modello.[35] Per la maggior parte dei filmati della terza stagione furono riutilizzati filmati della prima e della seconda stagione,[26] e gli effetti speciali furono prodotti nel modo più economico possibile.[21] Gli animatori della serie animata (1973-75) utilizzarono la tecnica del rotoscopio per riprodurre i movimenti dell'Enterprise, contribuendo all'impressione che la serie animata fosse una quarta stagione della serie originale.[36] La produzione dello show animato non poteva riprodurre tutti i colori della nave, quindi l'Enterprise veniva rappresentata di un grigio uniforme.[37]
Set, suoni e attrezzature
[modifica | modifica wikitesto]L'Enterprise doveva fungere da ambientazione familiare e ricorrente, simile a Dodge City in Gunsmoke e al Blair General Hospital in Il dottor Kildare.[38] Guzman creò il primo progetto del set del ponte di comando nel 1964: esso era monocromatico per Lo zoo di Talos, ma fu ricolorato per Oltre la galassia a causa della crescente popolarità dei televisori a colori.[39] Il set del ponte di comando del primo episodio pilota era rigido, il che rendeva difficile il movimento delle cineprese;[40] per tale motivo, il set del ponte di comando fu ricostruito in modo modulare, consentendo la rimozione di grandi sezioni per facilitare il movimento delle cineprese.[40] La complessa elettronica che alimentava gli schermi e le luci del set del ponte di comando richiedeva un costoso sistema di condizionamento dell'aria per evitare il surriscaldamento.[41] Le sedie utilizzate sul ponte di comando e su altri set erano simili alla sedia Tulip progettata da Eero Saarinen.[42][43] Quando la produzione terminò dopo la terza stagione, gli elementi principali della scenografia del ponte furono donati al Dipartimento di Arti Teatrali dell'UCLA; i componenti rimanenti furono scartati.[44]
Il riutilizzo dei set contribuì a risolvere i problemi di budget degli studi Desilu.[38] La sala macchine, la cui scala fu migliorata dall'uso della prospettiva forzata,[45] fu riadattata come hangar navette.[41] Altri set furono riadattati per risparmiare sui costi: la sala riunioni, che fungeva anche da sala ricreativa e ponte di carico; l'alloggio di Kirk, che era anche quello di Spock.[41] All'inizio della seconda stagione i dirigenti della NBC premevano sulla produzione affinché ci fossero meno episodi ambientati sulla nave e più episodi ambientati su mondi alieni. Nell'aprile del 1968 Roddenberry si oppose, paragonando l'Enterprise alla casa e al ranch di Bonanza; disse anche che avrebbero creato nuovi set dell'Enterprise per «contribuire a contrastare qualsiasi “uniformità” della nave».[46] Roddenberry descrisse i corridoi della nave «in stile Holiday Inn di Des Moines».[47] Per evitare che la nave sembrasse troppo monotona, Mike Minor creò dei dipinti che furono appesi negli alloggi di Kirk, nell'area ricreativa e sul soffitto della plancia.[48]
Con il proseguire della produzione, i set permanenti come la sala macchine e il ponte di comando divennero sempre più dettagliati.[49] Jefferies e il produttore associato Bob Justman percorsero i lotti di produzione alla ricerca di «oggetti fortuiti» che potessero essere modificati in dettagli del set per migliorare gli interni.[50] Jefferies aggiunse nuovi dettagli a un set portatile di un tunnel di manutenzione ogni volta che veniva utilizzato:[41] lo staff di produzione chiamava scherzosamente il set «il tubo di Jefferies», definizione poi divenuta storicamente rimasta nei dialoghi della serie.[51]
Il sound designer Doug Grindstaff creò suoni per le diverse parti dell'astronave: gli effetti sonori della console venivano creati con un organo elettrico Hammond e altri strumenti musicali, mentre i suoni dei motori venivano creati con un rumoroso condizionatore d'aria.[52] Sebbene consapevoli che nello spazio i suoni non si propagano, i produttori ritenevano che la nave dovesse emettere rumori durante le riprese esterne.[53] Il suono della nave che "sfrecciava" nella sequenza dei titoli di testa fu registrato dal compositore Alexander Courage.[54]
Sebbene gli interni nella serie animata fossero in gran parte ripresi dalla serie live-action, un secondo turboascensore fu aggiunto alla plancia in risposta alla domanda di Roddenberry: «Cosa fanno se le porte [dell'unico turboascensore] si bloccano?».[55] La plancia completa venne progettata nel 1974 da Franz Joseph.[56]
Il primo film
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Poco dopo la fine della serie animata, iniziò la pre-produzione di Star Trek: Planet of the Titans.[58] Ken Adam e Ralph McQuarrie progettarono una nuova Enterprise con uno scafo triangolare che in seguito ispirò l'aspetto della USS Discovery.[58][59] Planet of the Titans fu abbandonato in favore di Star Trek: Phase II, per la quale Jefferies progettò una nuova Enterprise:[60] partì dal progetto originale e identificò i componenti, come le gondole di curvatura, che sarebbero stati aggiornati.[61] Alcuni elementi sarebbero stati spostati all'interno della nave per essere riparati più facilmente.[61] L'abbandono di Phase II a favore della produzione di Star Trek: The Motion Picture (1979) rese necessari ulteriori restyling dell'Enterprise perché il mezzo cinematografico avrebbe consentito più dettagli rispetto alla televisione.[24][60] Roddenberry disse a Cinefantastique che i cambiamenti all'Enterprise sarebbero stati spiegati all'interno della storia come il risultato di un importante ammodernamento.[62]
Quando Jefferies lasciò il progetto, l'art director Richard Taylor volle ricominciare da capo la progettazione dell'Enterprise; tuttavia, Roddenberry lo convinse a continuare a lavorare con il progetto di Jefferies.[63] Taylor coinvolse il designer Andrew Probert per perfezionare i dettagli della nave:[63] Probert aggiunse elementi come banchi di phaser, propulsori di manovra e portelli nella sezione a disco; Taylor ridisegnò il bordo del disco ed elementi delle gondole di curvatura;[64] l'art director Joe Jennings e l'illustratore Mike Minor aggiunsero ulteriori dettagli.[63] David Kimble creò diagrammi e planimetrie che furono forniti a modellisti, ad aziende di giocattoli e ad altri produttori di prodotti su licenza.[65]
Jim Dow era responsabile della costruzione del modello.[66] Magicam, filiale della Paramount Pictures, impiegò 14 mesi e 150 000 dollari per costruire un modello da 8 piedi (circa 2,44 metri) e 39 chilogrammi.[24] Uno scheletro in alluminio saldato ad arco assicurava che parti della nave non si afflosciassero, non si piegassero o non vibrassero.[67] Mentre il modello originale veniva inquadrato solo in 17 pose, il nuovo modello aveva cinque punti di articolazione e poteva essere ripreso da qualsiasi angolazione.[24] Paul Olsen dipinse il motivo dello scafo con pannelli ad incastro che fornivano sensazione di resistenza.[68][69] L'effetto fu reso possibile da piccole particelle di mica nella vernice, che ne alteravano il colore apparente.[70] Tuttavia, la vernice creava un bagliore di luce che rendeva difficile distinguere il bordo della nave contro uno sfondo scuro, e la luce del chroma key riflessa dalla vernice perlescente complicava anche le riprese.[24][71] Il supervisore degli effetti speciali Douglas Trumbull illuminò nuovamente la nave come se fosse un transatlantico, «una grande signora dei mari notturni», perché nello spazio profondo non ci sarebbe stata alcuna fonte di luce esterna.[72] Per le riprese a distanza fu utilizzato un modellino da 20 pollici (51 cm).[67]

Lo scenografo Harold Michelson era responsabile del design degli interni della nave.[73] Un nuovo ponte di comando era stato progettato e parzialmente costruito per Phase II, e Michelson mantenne in gran parte il design. La console tattica fu ruotata di 90 gradi per rompere la monotonia delle postazioni rivolte verso la parete. Lo scenografo Lee Cole apportò logica e funzionalità al design delle varie console, sebbene Michelson volesse rimanere concentrato su «dramma, spettacolo e bellezza» piuttosto che su accuratezza e logica. I trasparenti per i display del ponte di comando provenivano inizialmente dalla Stowmar Enterprises; quando la produzione li esaurì più velocemente di quanto la Stowmar potesse fornirli, gli scenografi ne realizzarono di propri utilizzando oscilloscopi, immagini mediche e un laboratorio informatico sperimentale.[74]
Lo scenografo Lewis Splittgerber descrisse il set della sala macchine come il più difficile da realizzare: attraverso la prospettiva forzata e attori di bassa statura, il set di 12 metri fu raffigurato come uno spazio di 30 metri.[75] I corridoi inizialmente avevano un design con pareti dritte simili alla serie televisiva, e Michelson li modificò in un design angolare con luce che si irradiava verso l'alto. Il regista Robert Wise voleva che i corridoi fossero più stretti rispetto alla serie televisiva, con degli specchi che davano l'impressione che fossero più lunghi di quanto non fossero in realtà.[76] Wise fu anche responsabile della monotona combinazione di colori degli interni della nave: i colori secondo lui dovevano essere confortevoli durante un viaggio di cinque anni.[74][77] Nella versione director's cut del 2001 sono state sostituite le voci del computer di plancia con voci umane per «animare» il film.[71]
Distruzione e ritorno
[modifica | modifica wikitesto]Il modello dell'Enterprise fu leggermente rinnovato per Star Trek II: L'ira di Khan (1982), con una lucentezza esterna opacizzata e dettagli extra aggiunti alla struttura.[78] Il personale della Industrial Light & Magic (ILM) trovò il modello dell'Enterprise di The Motion Picture difficile da maneggiare: ci volevano otto persone per montarlo e un carrello elevatore per spostarlo.[78] L'illustratore Mike Minor descrisse la nave come una «scultura» con una «forma aerodinamica» che richiedeva un'attenta ripresa in modo che i suoi movimenti non sembrassero «ridicoli».[79] La ILM sviluppò diverse tecniche per rappresentare i danni da battaglia senza effettivamente danneggiare il modello.[80]
Il budget ridotto de L'ira di Khan richiese il riutilizzo di set esistenti, ma questi non si prestavano pienamente con il desiderio del regista Nicholas Meyer di un tono più «vivace».[79] All'Enterprise furono aggiunti una campana navale, il fischietto del nostromo e più luci lampeggianti e segnaletica per adattarsi all'atmosfera nautica che Meyer voleva trasmettere.[80][81] I sistemi di retroproiezione per i display del ponte di comando furono sostituiti con monitor che riproducevano in loop materiale registrato creato dal grafico Lee Cole al Jet Propulsion Laboratory.[79] Il set del ponte di comando fu smontato in modo che i segmenti potessero essere rimossi per facilitare le riprese di azioni più dinamiche,[79] sebbene le riprese sul set a 360 gradi fossero comunque impegnative.[82] A complicare ulteriormente le cose, nello stesso set si giravano le scene di tre siti: il ponte di comando dell'Enterprise, il ponte di comando della Reliant e il simulatore del ponte di comando dell'Accademia della Flotta Stellare.[82] La troupe di produzione realizzò diversi "tappi" per coprire console e nicchie poiché i fuochi d'artificio potevano danneggiare le console durante le sequenze di combattimento.[82] Gli alloggi di Kirk furono riallestiti con più oggetti personali e un aspetto più marinaiesco, e lo stesso set venne utilizzato per gli alloggi più "monastici" di Spock.[79] Il set del tubo di lancio dei siluri era un riallestimento del ponte klingon di The Motion Picture:[79] i disegni di David Kimble influenzarono le disposizioni interne precedentemente inedite, come il tubo dei siluri, raffigurate ne L'ira di Khan.[65]
Poiché temeva che la trama di Star Trek III: Alla ricerca di Spock (1984) fosse troppo prevedibile, il produttore e sceneggiatore Harve Bennett decise di distruggere l'Enterprise.[83] La notizia della distruzione della nave trapelò nonostante l'impegno di Bennett di farla rimanere segreta.[83] Il supervisore degli effetti visivi Ken Ralston odiava il modello dell'Enterprise e si rallegrò della sua distruzione, ma piuttosto che danneggiare il modello grande (e costoso) furono create e distrutte diverse miniature e modelli meno costosi.[4] Uno dei modelli distrutti era stato creato dalla Brick Price Movie Miniatures per Phase II.[66]
Ralston sperava che la distruzione della nave avrebbe portato a una nuova nave per i sequel futuri, ma i produttori di Star Trek IV: Rotta verso la Terra (1986) decisero di assegnare all'equipaggio una nuova Enterprise praticamente identica alla nave precedente.[84] Ci vollero più di sei settimane alla Industrial Light & Magic per restaurare e ridipingere il modello originale in modo che apparisse come la nuova USS Enterprise NCC-1701-A.[84] Dopo aver visitato la ILM, Majel Barrett descrisse il modello come «magnifico» e disse che alcune foto dei suoi dettagli non rendevano giustizia alla bellezza del modello.[85] Il set della plancia fu ristrutturato e ridipinto per fungere da plancia dell'Enterprise A alla fine di Rotta verso la Terra, e le eleganti console del set, progettate dallo scenografo Michael Okuda, furono adottate nelle produzioni successive.[86] Un nuovo set della plancia da 250 000 dollari fu costruito per Star Trek V: L'ultima frontiera (1989).[87] Il regista Nicholas Meyer voleva che l'Enterprise sembrasse più grintosa e realistica per Star Trek VI: Rotta verso l'ignoto (1991), ma si rese conto che quella visione era limitata dalla necessità di utilizzare i set esistenti.[88] Il direttore della fotografia Hiro Narita cambiò l'aspetto pulito e luminoso della plancia di L'ultima frontiera illuminandolo in modo diverso in Rotta verso l'ignoto.[88]
Altre apparizioni
[modifica | modifica wikitesto]I produttori che lavorarono all'episodio Il naufrago del tempo (Relics, 1992) di Star Trek: The Next Generation, in cui Montgomery Scott visita una ricostruzione olografica dell'Enterprise NCC-1701, inizialmente avevano pianificato di utilizzare il set dell'epoca cinematografica, ma alla fine noleggiarono le ricostruzioni fatte da alcuni trekkie della poltrona del capitano, della console di navigazione e della console di ingegneria, mentre gli sfondi della plancia furono ricreati con filmati della serie originale e tecnologia chroma key.[89][90] Il ponte di comando fu nuovamente parzialmente ricreato, con altre parti aggiunte digitalmente, per l'episodio Animaletti pericolosi (Trials and Tribble-ations, 1996) di Star Trek: Deep Space Nine, in cui Benjamin Sisko e altri membri della stazione spaziale visitano l'Enterprise durante gli eventi del celebre omonimo episodio della serie originale (The Trouble with Tribbles, 1967).[91] Okuda usò la computer grafica per ricreare i set dell'Enterprise, e altri furono disegnati dall'artista Doug Drexler.[92] La sfida più grande per la scenografa Laura Richarz è stata trovare sedie Tulip per arredare la nave: ne trovò solo una, e il team di produzione realizzò degli stampi per crearne altre.[93] Trials and Tribble-ations richiese anche riprese esterne dell'Enterprise; il designer Greg Jein creò un modello grande esattamente la metà dell'originale di 11 piedi, e fu il primo modello di produzione dell'astronave ad essere costruito in più di trent'anni.[92][94]
Sebbene la vernice perlescente originale del modello da 8 piedi fosse stata coperta e il modello fosse stato ridipinto per essere l'Enterprise A, fu usato per le riprese in CGI della director's cut del 2001 di The Motion Picture.[71] Un'Enterprise in CGI appare in un cameo alla fine dell'episodio finale della serie Star Trek: Enterprise, del 2005. I grafici che crearono l'Enterprise in CGI per la serie originale rimasterizzata dovettero assicurarsi che il modello non fosse così dettagliato da risultare incongruente con la produzione complessiva degli anni 60.[95]
Il reboot del 2009
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L'Enterprise è stata riprogettata per il film del 2009 Star Trek, reboot del franchise conosciuto come Kelvin timeline. Il responsabile della previsualizzazione David Dozoretz ha dato ai designer il merito di aver superato la sfida di realizzare «una versione del 2009 degli anni 60».[96] Il regista J. J. Abrams voleva che l'Enterprise avesse un aspetto hot rod pur mantenendo la forma tradizionale, e per il resto ha dato ai designer piena libertà. Questi ultimi volevano che l'Enterprise apparisse realizzata con la stessa cura di un'auto di lusso.[97] Il designer Ryan Church ha mantenuto gran parte del design originale dell'Enterprise:[96] i suoi progetti iniziali sono stati modellati e perfezionati dallo scenografo Joseph Hiura. Il design è stato poi passato alla ILM per un ulteriore perfezionamento e sviluppato in modelli fotorealistici dal team di Alex Jaeger.[98] Roger Guyett della ILM, ricordando l'Enterprise originale come «molto statica», ha aggiunto alcune parti mobili.[70] La ILM ha mantenuto forme e motivi geometrici sottili per richiamare l'Enterprise originale, e la pittura digitale del modello ha ricreato il motivo dello scafo dei primi film.[70] Le grandi gondole avevano una finitura e una forma più eleganti rispetto alle gondole semplici della nave originale.[70] La NCC-1701-A, ridisegnata da Sean Hargreaves, ha visto rinforzati i piloni di supporto di gondole e sezione a disco, elementi descritti come vulnerabili nel film Star Trek Beyond del 2016.[99]
Secondo Abrams, ricreare la plancia originale sarebbe stato ridicolo.[100] L'entusiasmo di Abrams per un nuovo iPhone ha influenzato la riprogettazione della plancia di Church.[101] Il nuovo set è stato costruito secondo una tecnologia moderna, con display multipli e grafica computerizzata.[102] Lo schermo gigante della serie televisiva è stato mantenuto e l'idea di dare ai componenti della plancia i propri schermi personali ha dato l'impressione di un team coordinato.[102] Poiché la sala teletrasporto della serie originale sembrava piatta ad Abrams, ha usato luci vorticose e movimenti di camera per creare effetti più dinamici.[103] Il budget ha impedito la creazione di un enorme set per la sala macchine: le riprese sono state effettuate in uno stabilimento Budweiser.[104] Ben Burtt si è consultato con il sound designer della serie originale Douglas Grindstaff per la progettazione del suono della nuova Enterprise.[52]
Universo espanso
[modifica | modifica wikitesto]Discovery
[modifica | modifica wikitesto]L'Enterprise appare brevemente alla fine del finale della prima stagione di Star Trek: Discovery (2018-2024) e occasionalmente durante la seconda stagione (2019). John Eaves, Scott Schneider e William Budge hanno ridisegnato l'Enterprise per Discovery, che si svolge circa un decennio prima della serie originale.[105] I designer di solito avevano solo poche settimane per progettare un'astronave; sull'Enterprise lavorarono da aprile a ottobre 2017.[106] A parte alcune piccole note, non ricevettero alcuna indicazione esplicita sull'aspetto della nave; Schneider definì il progetto di redesign «l'ora d'oro» del trio.[107]
I designer presero in considerazione, ma rapidamente scartandolo, un progetto significativamente diverso da quello originale di Jefferies.[107] Eaves creò una decina di schizzi relativamente simili che snellirono l'Enterprise originale per renderla più coerente con l'estetica elegante di Discovery, e il team ne selezionò uno da perfezionare.[108] Svilupparono la nave con il presupposto che componenti come le gondole di curvatura e i motori a impulso sarebbero stati sostituiti più avanti; l'aspetto dell'Enterprise in Discovery avrebbe dovuto apparire più primitivo di quello raffigurato nella serie originale.[108] I progettisti cercarono di incorporare elementi di altre navi che precedono e succedono l'Enterprise, come la Phoenix del XXI secolo vista in Primo contatto (1996), l'Enterprise del XXII secolo vista in Star Trek: Enterprise (2001-2005) e la USS Enterprise B vista in Generazioni (1994);[109] inclusero pure alcuni elementi dell'Enterprise rinnovata di The Motion Picture.[110] Una sfida particolare era rappresentata dallo scafo: il progetto di Jefferies prevedeva uno scafo liscio, ma la mancanza di dettagli sarebbe apparsa irrealistica sui moderni schermi ad alta definizione.[111] I progettisti aggiunsero dettagli, come banchi phaser e propulsori di manovra, che «dovevano esserci» sull'Enterprise originale ma non erano raffigurati.[112]
Budge teneva sotto controllo i designer assicurandosi che i dettagli e le caratteristiche aggiunte all'Enterprise fossero coerenti con le altre navi di Star Trek: Discovery, come ad esempio la finestra sul ponte di comando: la maggior parte delle plance delle navi di Discovery ha infatti una finestra rivolta in avanti, ma l'Enterprise della serie televisiva ne era sprovvista, o meglio, non era mai stata raffigurata con una.[113] La soluzione fu quella di raffigurare la plancia dell'Enterprise come se avesse un grande pezzo di alluminio trasparente nella parte anteriore che può diventare trasparente o opaco.[114] Eaves inviò il modello del team di progettazione al team degli effetti visivi, che apportò ulteriori modifiche al design.[115] La produttrice di Discovery Gretchen J. Berg disse che sperava che i fan vedessero l'aspetto dell'Enterprise in Discovery come una fusione tra il vecchio e il nuovo Star Trek.[116] Un altro produttore di Discovery, Aaron Harberts, non era preoccupato se i fan fossero soddisfatti o meno del redesign della nave: sebbene molti membri dello staff che svilupparono il nuovo aspetto fossero essi stessi dei trekkie, Harberts disse che i fan raramente sono d'accordo su qualcosa.[116]
Il ponte di comando dell'Enterprise appare nel finale della seconda stagione. La scenografa Tamara Deverell e il suo team volevano rendere omaggio alla plancia originale, ma dovevano creare la scenografia utilizzando tecniche moderne per soddisfare le aspettative del pubblico contemporaneo. Il formato widescreen della produzione, a differenza del rapporto d'aspetto 4:3 della serie originale, richiedeva che la scenografia fosse più "allungata" orizzontalmente; i designer si sono ispirati ai ponti di comando dei film, anch'essi girati in widescreen. Il ponte di comando era una scenografia interamente costruita, fatta eccezione per il green screen utilizzato per il visore principale. La scenografia manteneva il layout originale e includeva riferimenti e dettagli di Star Trek, come gli scanner delle console di Sulu e Spock, le ringhiere rosse del ponte e le maniglie del turboascensore. Sono stati creati anche nuovi elementi, come un corridoio dietro al ponte. Secondo Deverell, la parte più difficile della progettazione della plancia è stata la scelta dei colori. Le sedie erano quasi identiche a quelle usate nella serie originale, e quella del capitano era fortemente influenzata da quella di James T. Kirk.[117] James Cawley, storico trekkie nonché creatore di alcune repliche dei set della serie originale (con le quali ha creato un museo),[118] inviò alla produzione centinaia di bottoni per le varie consolle.[119]
Strange New Worlds
[modifica | modifica wikitesto]L'Enterprise è l'ambientazione principale di Star Trek: Strange New Worlds (2022-2027), in cui è raffigurata la nave guidata dal capitano Christopher Pike nella sua seconda missione quinquennale (quella precedente alla prima di Kirk). Anson Mount, che interpreta Pike, ha affermato che in Strange New Worlds, come nell'originale Star Trek, l'Enterprise è «la star dello show».[120] Rebecca Romijn, che interpreta il primo ufficiale Una Chin-Riley, ha definito l'Enterprise «sexy, groovy e divertente».[121] Secondo il produttore Akiva Goldsman, i creatori dello show «hanno cercato di evocare l'esperienza del guardare [l'originale Star Trek], ma con la grammatica a nostra disposizione oggi». Goldsman descrive la nave come ambiziosa e pensata per trasportare il pubblico in un futuro immaginario.
L'Enterprise di Strange New Worlds differisce leggermente da quella di Discovery.[122] Il set del ponte di comando di Strange New Worlds è più compatto di quello costruito per Discovery per avvicinarlo alle dimensioni del set della serie originale. I set sono progettati per raffigurare un'astronave pratica, con componenti mobili e grafiche dei monitor pre-programmate che reagiscono agli attori.[120] Mentre il visore principale era un effetto visivo in Discovery, nel set di Strange New Worlds è stato fisicamente integrato .[123] L'infermeria è stata completamente riprogettata e pensata per trasmettere una sensazione di grande scala.[123] I designer si sono affidati a un enorme led wall a realtà aumentata per rappresentare la scala della sala macchine.[123][124] A causa del COVID-19, alcuni set non erano completi quando sono iniziate le riprese; Goldsman ha detto che stavano «costruendo l'Enterprise attorno alle riprese sull'Enterprise». Gli scenografi hanno anche cambiato la combinazione di colori, "riscaldandola" rispetto a quella di Discovery:[123] una specifica tonalità di rosso viene utilizzata come colore secondario in tutta la nave, a complemento dei colori chiari.[125]
Accoglienza
[modifica | modifica wikitesto]Serie originale
[modifica | modifica wikitesto]L'Enterprise originale è stata definita «un personaggio a sé stante»[11] che «era importante quanto Kirk, Spock e McCoy».[126] Secondo il critico cinematografico Scott Jordan Harris, l'Enterprise era il personaggio più importante del franchise, sottolineando che le parole con cui iniziano gli episodi non sono “Questi sono i viaggi del capitano Kirk” o “della Flotta Stellare”, bensì «Questi sono i viaggi della nave stellare Enterprise».[127]
Sul Journal of Popular Film & Television, la curatrice del National Air and Space Museum Margaret Weitekamp identifica due distinte Enterprise: l'astronave (fittizia) come personaggio e icona popolare, e i modelli per le riprese (reali) come design iconico.[128] Secondo Weitekamp, «le due Enterprise si sovrappongono e sono chiaramente correlate, ma non coincidono completamente», e svelare le distinzioni tra di esse contribuisce all'analisi accademica della cultura popolare e materiale e di «questo significativo artefatto televisivo».[128]
Il design dell'Enterprise, che ha influenzato le future astronavi del franchise, è divenuto iconico[129][130] e fece terminare la tendenza delle astronavi di fantascienza ad assomigliare a razzi.[131] Quando apparve per la prima volta in televisione, l'Enterprise fu definita un «colosso elegante dallo strano aspetto».[11] L'esperto di design Jonathan Glancey ha descritto l'Enterprise «convincente ed emozionante» e avente lo stesso fascino estetico del jet Concorde, del bombardiere B-17 e del transatlantico Queen Elizabeth 2.[132] Anche gli interni sono diventati modelli di design degli anni 60:[43] Popular Mechanics ha affermato che l'Enterprise originale ha il miglior design tra le varie omonime navi del franchise;[133] io9 ha classificato il design originale come il migliore.[129]
Refit
[modifica | modifica wikitesto]Harris incluse l'Enterprise tra i 50 oggetti più significativi apparsi nei film, insieme alle scarpette rosse de Il mago di Oz, al Maschinenmensch di Metropolis e alla Batmobile di Batman Begins.[127] Time definì il redesign della nave per The Motion Picture audace ed elegante.[134] Al contrario, Harlan Ellison definì l'Enterprise una «carretta» in The Motion Picture, e il Washington Post scrisse che l'Enterprise sembrava «una barca giocattolo in una lava lamp» in L'ira di Khan.[135][136] Entertainment Weekly scrisse che dopo essere stata raffigurata come un vascello complesso in L'ira di Khan, sembrava «un po' folle» che l'Enterprise fosse manovrabile solo da una manciata di ufficiali in Alla ricerca di Spock.[137] Jill Sherwin suggerì che l'Enterprise invecchiata in Alla ricerca di Spock servisse come metafora per l'invecchiamento del franchise.[138] io9 l'ha classificata come il secondo miglior design di un'Enterprise.[129]
La distruzione dell'Enterprise in Alla ricerca di Spock è stata descritta come «veramente iconica» e «un buon modo di morire»,[139][140] sebbene David Gerrold abbia scritto che «getta un'ombra» su Alla ricerca di Spock che nemmeno la resurrezione di Spock riesce a dipanare.[141] Nella sua biografia su DeForest Kelley, Terry Lee Rioux definisce l'Enterprise «una dea madre» che, in linea con «uno dei miti più antichi e più elevati» dell'umanità, si sacrifica affinché i suoi figli possano continuare a vivere.[142] David C. Fein, che ha prodotto la director's cut di The Motion Picture, ha descritto l'Enterprise come l'amante di Kirk e ha affermato che distruggendo la nave egli «uccideva la donna che ama più di qualsiasi altro essere esistente al mondo».[71] Popular Mechanics ha classificato la distruzione della nave come la 32ª miglior scena del cinema di fantascienza.[143]
Universo espanso
[modifica | modifica wikitesto]Il New York Times ha definito «una gioia» vedere l'Enterprise originale riprogettata per la seconda stagione di Discovery.[144] Engadget ha descritto l'Enterprise in Strange New Worlds «splendida, dentro e fuori».[145] Keith DeCandido ha elogiato i produttori di Strange New Worlds per aver bilanciato l'aspetto originale dell'Enterprise degli anni 60 con ciò che il pubblico si aspetta dalle produzioni moderne.[146] TrekCore ha affermato che su Strange New Worlds viene mostrata l'Enterprise «sia come un personaggio a sé stante che come uno specchio che riflette le persone che la abitano».[147]
Influenza culturale
[modifica | modifica wikitesto]Nel franchise
[modifica | modifica wikitesto]I design originali dell'Enterprise della serie televisiva e del film del 1979 hanno influenzato le successive produzioni. La USS Excelsior apparsa in Star Trek III è stata pensata per far sembrare l'Enterprise «vecchia e obsoleta».[148] Il modellista Bill George ha cercato di immaginare come sarebbe stata l'Enterprise se fosse stata progettata dai giapponesi, e ha usato quell'impressione come base per il suo perfezionamento dell'Excelsior.[148] Andrew Probert è stato richiamato per progettare la nuova USS Enterprise D per Star Trek: The Next Generation (1987-1994), serie ambientata circa un secolo dopo la serie originale. L'Enterprise D conserva i tratti distintivi del design dell'Enterprise di Matt Jefferies: una sezione a disco, una sezione ingegneristica e una coppia di gondole.[149] Probert fu influenzato dai fan, preoccupati che l'Enterprise originale venisse "sostituita".[150] Gran parte del design di Probert si basa su un “cosa accadrebbe se?” che realizzò dopo aver finalizzato il design dell'Enterprise del film del 1979.[149] La USS Titan nella terza stagione di Star Trek: Picard trae ispirazione dal refit del film, che il produttore Terry Matalas ha definito «il miglior design di astronave mai realizzato».[151]
Nel mondo
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L'astronave Enterprise ha avuto un notevole impatto culturale,[152] e il modello originale della nave è considerato «un oggetto culturale vivente».[25] Betty JoAnne "Bjo" Trimble, artista e trekkie della prima ora,[153] ha affermato che la serie originale di Star Trek ha ricevuto più lettere di fan sull'Enterprise che su qualsiasi attore.[141] Secondo il critico cinematografico Scott Jordan Harris, sebbene il contemporaneo programma “Apollo” abbia stimolato la consapevolezza intellettuale delle possibilità del viaggio spaziale, fu l'Enterprise degli anni 60 a scatenare le fantasie sui viaggi spaziali.[127] Nel 1976 la NASA fu spinta da una campagna di lettere (trainata da Bjo Trimble)[153] a chiamare “Enterprise” il primo Space Shuttle anziché “Constitution”.[154] Nel 2009, la compagnia Virgin Galactic ha chiamato la sua prima aeronave commerciale “VSS Enterprise”.[155] La Marina degli Stati Uniti ha valutato l'efficienza dello stile e della disposizione del ponte di comando dell'Enterprise:[156] i ponti di comando del vascello costiero USS Independence e del cacciatorpediniere USS Zumwalt sono stati paragonati alla plancia dell'Enterprise.[157] Una replica del ponte di comando dell'Enterprise creata per una fanfiction è stata successivamente aperta al pubblico come mostra.[158] I caratteristici bip emessi da R2-D2 in Guerre stellari sono «una progenie» dei suoni delle console della plancia dell'Enterprise.[52] A Vulcan, in Canada, è stato creato un modello di 31 piedi (9,45 m) ispirato all'Enterprise.[159]

Il design dell'Enterprise è stato concesso in licenza d'uso per una varietà di giochi, modelli e giocattoli. Il modellino dell'Enterprise del 1966 della Aluminum Model Toys[160] è uno dei kit più venduti dell'azienda,[161] con un milione di pezzi venduti durante il primo anno di produzione; il precedente bestseller, un'auto de I mostri, ha impiegato due anni per raggiungere il milione di vendite.[162] La Ballantine Books ha pubblicato una serie di modelli dell'Enterprise nell'aprile del 1975, e un anno e mezzo dopo erano alla loro settima ristampa.[163] La prima tiratura di uno spaccato dell'Enterprise versione refit di The Motion Picture ha venduto oltre un milione di copie.[65] Nel 2010, Simon & Schuster ha pubblicato un manuale Haynes[N 1] parodia per i "proprietari" della USS Enterprise.[164][165] Il Servizio Postale degli Stati Uniti ha emesso diversi francobolli a tema.[166] Il vignettista vincitore del Premio Pulitzer Mike Luckovich ha utilizzato l'Enterprise come ambientazione per due delle sue illustrazioni per The Atlanta Journal-Constitution.[167][168]
Oggetti di scena
[modifica | modifica wikitesto]Il modello da 33 pollici fu prestato durante la produzione di The Motion Picture e andò perduto; fu recuperato nel 2024.[169] Nel 1974 la Paramount Pictures donò il modello da 11 piedi allo Smithsonian Institution.[23][25][26] Durante la spedizione del modello, la Paramount ne stimò il valore a 5000 $.[170] A partire dal 1976 fu appeso all'ingresso di una galleria espositiva del National Air and Space Museum prima di essere spostato nel negozio di souvenir, dov'è rimasto per 14 anni.[128] Nel primo dei suoi restauri, il modello fu modificato per assomigliare di più all'astronave Enterprise e meno a un modello di ripresa;[171] è stato sottoposto ad altri altri restauri negli anni 1974, 1984, 1992 e 2016.[172] Per gran parte del tempo in cui è stato esposto, i fan sono rimasti sorpresi dalle differenze tra il modello e le loro aspettative su come dovrebbe apparire la vera astronave.[27] Un consistente restauro pluriennale è culminato nel 2016 con l'inaugurazione di una nuova esposizione nella Milestones of Flight Hall;[173] questo restauro ha messo in evidenza la dualità dell'Enterprise sia come modello per le riprese che come astronave iconica.[174]
La sedia del capitano della serie originale è stata venduta all'asta per 304750 $.[175] Nel 2006, Paul Allen ha acquistato il modello dell'Enterprise da 8 piedi creato per i film per 240000 $; è esposto al Museum of Pop Culture.[24] Un altro modello della versione cinematografica è esposto presso l'azienda aerospaziale Blue Origin.[176]
USS Enterprise NCC-1701 (serie classica)
[modifica | modifica wikitesto]| USS Enterprise veicolo fittizio | |
|---|---|
| Nome originale | USS Enterprise |
| Creazione | |
| Universo | Star Trek |
| Autore | Matt Jefferies |
| 1ª app. in | Trappola umana, ep. di Serie originale (1966) |
| Profilo | |
| Tipo | Nave stellare di Classe Constitution |
| Designazione | NCC-1701 |
| Fazione | Federazione dei pianeti uniti: Flotta Stellare |
| Costruttore | Cantieri dei bacini orbitali di San Francisco in orbita intorno alla Terra |
| Periodo di servizio | 2245[177] - 2270 |
| Comandanti |
|
| Dati tecnici | |
| Motore | Propulsione a curvatura (iperluce) e propulsore a impulso (sub-luce) |
| Armamento | 3 banchi da 2 phaser ciascuno; 2 banchi di lancio siluri fotonici |
| Difese | Scudi deflettori |
| Equipaggiamento | Navette ausiliarie (Galileo, Columbus, Einstein, Galileo II) |
| Prestazioni | Velocità di crociera: curvatura 8 (512 c) Velocità massima: curvatura 12 (1728 c) |
| Equipaggio | 430 membri di cui 43 ufficiali (anni 2260-2270) |
| Carico | 95 000 t |
| Massa | 600 000 t |
| Lunghezza | 289 m |
| Larghezza | 127.1 m |
| Altezza | 72.6 m |
Compare nella serie classica, nella serie animata e in una puntata di Star Trek: Deep Space Nine.
Storia
[modifica | modifica wikitesto]Il primo ufficiale comandante conosciuto del vascello è Robert April:[178][179] in seguito al comando della nave vi fu Christopher Pike che svolse la funzione di capitano tra il 2251 e il biennio 2261-2262, a cui succedette James T. Kirk, protagonista della serie originale.
Nel quinquennio 2264-2269 l'Enterprise, sotto il comando di Kirk, porta a termine incarichi di notevole importanza per la sicurezza della Federazione, che vanno dall'impedire un nuovo conflitto con l'Impero Stellare Romulano nel 2266, alla stipula di un trattato con l'Impero Klingon, provvedendo inoltre a entrare in contatto con specie aliene sconosciute e a studiare fenomeni di notevole interesse scientifico. Questi avvenimenti sono mostrati, in buona parte, nella prima serie televisiva di Star Trek.
Disposizione dei servizi a bordo
[modifica | modifica wikitesto]Ponte 1
- plancia
Ponte 3
- sala ricreativa 6
Ponte 4
- alloggi dell'equipaggio
Ponte 5
- infermeria
- alloggi dell'equipaggio
Ponte 6
- alloggi dell'equipaggio
Ponte 8
- armeria
Ponte 12
- alloggio di Janice Rand
Ponte 17
- alloggi dell'equipaggio
Ponte 19
- sala macchine principale
Equipaggio
[modifica | modifica wikitesto]Ufficiali comandanti:
- Capitano Robert April (2245-2250)
- Capitano Christopher Pike (2251-2263)
- Capitano James T. Kirk (2264-2269), come Ammiraglio (2271-2276)
Equipaggio sotto il comando di James T. Kirk (2264-2269)
[modifica | modifica wikitesto]- Primo ufficiale/Ufficiale esecutivo e Ufficiale scientifico:
- Tenente Comandante/Comandante Spock (2264-2269)
- Ingegnere capo e Secondo ufficiale:
- Tenente Comandante Montgomery Scott (2264-2269)
- Ufficiale medico capo:
- Dottor Mark Piper (2265)
- Tenente Comandante Leonard McCoy (2266-69)
- Timoniere:
- Tenente Lee Kelso (2265)
- Tenente Hikaru Sulu (2266-69)
- Navigatore:
- Tenente Comandante Gary Mitchell (2265)
- Guadiamarina Pavel Andreivich Chekov (2267-68)
- Tenente Arex (2269)
- Ufficiale addetto alle comunicazioni:
- Tenente Alden (2265)
- Tenente Uhura (2266-69)
- Capo della sicurezza:
- Tenente Comandante Giotto (2267)
- Infermiera:
- Christine Chapel (2264-2269)
USS Enterprise NCC-1701 (versione ridisegnata - film)
[modifica | modifica wikitesto]| USS Enterprise veicolo fittizio | |
|---|---|
| Nome originale | USS Enterprise |
| Creazione | |
| Universo | Star Trek |
| 1ª app. in | Star Trek (1979) |
| Profilo | |
| Tipo | Nave stellare di Classe Constitution |
| Designazione | NCC-1701 |
| Fazione | Federazione dei pianeti uniti: Flotta Stellare |
| Costruttore | Cantieri dei bacini orbitali di San Francisco in orbita intorno alla Terra |
| Periodo di servizio | 2270 - 2285 |
| Pilota | Hikaru Sulu (2271-2285) |
| Comandanti |
|
| Dati tecnici | |
| Motore | Propulsione a curvatura (iperluce) e propulsore a impulso (sub-luce) |
| Armamento | |
| Difese | Scudi deflettori |
| Equipaggiamento | Navette ausiliarie (Columbus, Einstein, Galileo II) |
| Prestazioni |
|
| Carico | 95 000 t |
| Massa | 600 000 t |
| Lunghezza | 289 m |
| Larghezza | 127.1 m |
| Altezza | 72.6 m |
Appare nei film Star Trek (1979), L'ira di Khan e Alla ricerca di Spock.
Storia
[modifica | modifica wikitesto]Dopo la missione quinquennale di Kirk l'astronave è sottoposta a un'intensa operazione di refit, come si può vedere nel film Star Trek del 1979, primo episodio cinematografico della serie. Gli aggiornamenti richiesero due anni e mezzo e furono supervisionati dal capitano Willard Decker. L'astronave comunque è prematuramente richiamata in servizio nel 2271 per affrontare la crisi V'ger, durante la quale il comando ritorna temporaneamente a Kirk, ora retroammiraglio.
È opinione comune tra i fan che dopo aver affrontato la crisi Kirk abbia guidato un'altra missione quinquennale. Sebbene questo fatto sia avallato da una serie di romanzi e racconti questi sono considerati non canonici e quindi per il canone di Star Trek sono considerati pure speculazioni. Ufficialmente, nell'anno 2285 il vascello è comandato dal capitano vulcaniano Spock, ex primo ufficiale di Kirk, che utilizza l'Enterprise come nave scuola per i nuovi cadetti della Flotta Stellare.
Nel film Star Trek II - L'ira di Khan il dittatore terrestre del XX secolo Khan Noonien Singh (risvegliato dall'ibernazione nel 2267) ruba la USS Reliant (NCC-1864) e la utilizza per impadronirsi del Progetto Genesis, un dispositivo di terraformazione ma anche potenziale arma di distruzione di massa, con cui intende vendicarsi di Kirk, che gli aveva impedito di tornare al potere esiliandolo lontano dalla civiltà. Sorpresa durante una crociera di addestramento, l'Enterprise viene gravemente danneggiata, ma Kirk, nuovamente al comando, con l'aiuto di Spock riesce a sua volta a danneggiare la Reliant. Khan, oramai sconfitto, cerca di utilizzare il Progetto Genesis per distruggere la sua nave e quella di Kirk, ma un estremo sacrificio di Spock riesce a salvare l'Enterprise, che riesce a tornare sulla Terra.
Nel film Star Trek III - Alla ricerca di Spock la Flotta Stellare decide di mettere in disarmo la nave, vista la sua età e le riparazioni che sarebbero necessarie. Kirk e i suoi ufficiali superiori Leonard McCoy, Montgomery Scott, Hikaru Sulu, Uhura e Pavel Chekov, comunque, rubano la nave per poter tornare in orbita sul pianeta nato dalla detonazione del progetto Genesis, dove era stato sepolto il corpo senza vita di Spock; l'equipaggio tuttavia aveva successivamente scoperto che il loro collega prima di morire aveva trasferito il proprio katra (l'equivalente vulcaniano dell'anima umana) nel corpo di McCoy, così da poterlo reinserire nel proprio cadavere tramite un apposito rituale. Sul pianeta il vascello combatte con uno sparviero klingon giunto a indagare sull'applicazione militare del Genisis e, sebbene l'Enterprise sia teoricamente più potente, i molti danni e l'equipaggio ai minimi termini rendono impari la battaglia. Kirk si teletrasporta sul pianeta con l'equipaggio e dopo aver fatto teletrasportare l'equipaggio Klingon sull'Enterprise ne avvia l'autodistruzione, provocandone la morte, con l'eccezione del capitano e di due ufficiali, poi sopraffatti dagli uomini di Kirk.
Dopo la distruzione della nave l'equipaggio riesce a impossessarsi dello sparviero klingon e con questa nave fugge dall'esplosione del pianeta Genesis e riesce a tornare sul pianeta Vulcano per resuscitare Spock, salvando poi la Terra da una sonda aliena che ne minaccia l'ecosistema (Rotta verso la Terra). In seguito Kirk viene degradato a capitano per aver disobbedito a un ordine diretto di un superiore utilizzando per un'ultima volta l'Enterprise e viene posto al comando della USS Enterprise NCC-1701-A, un vascello esternamente identico al precedente. La tradizione di utilizzare il numero di registro NCC-1701 verrà seguita anche negli anni successivi, arrivando fino al XXVI secolo secondo le informazioni riportate da alcuni viaggiatori del tempo.
Equipaggio
[modifica | modifica wikitesto]Equipaggio sotto il comando di Willard Decker / James T. Kirk (2271-2285)
[modifica | modifica wikitesto]- Ufficiali comandanti:
- Capitano Willard Decker (2270-2271, durante la ristrutturazione)
- Ammiraglio James T. Kirk (2271-2276)
- Capitano Spock (2277-2285)
- Primo ufficiale/Ufficiale esecutivo e Ufficiale scientifico:
- Comandante Spock (2271-2276)
- Ingegnere capo e Secondo ufficiale:
- Comandante Montgomery Scott (2271-)
- Ufficiale medico capo:
- Comandante Leonard McCoy (2271-)
- Timoniere:
- Tenente Comandante Hikaru Sulu (2271-)
- Navigatore:
- Tenente Ilia (2271)
- Ufficiale addetto alle comunicazioni:
- Tenente Comandante Uhura (2271-)
- Ufficiale tattico/Capo della sicurezza:
- Tenente Pavel Chekov (2272-)
USS Enterprise NCC-1701 (Kelvin timeline)
[modifica | modifica wikitesto]| USS Enterprise veicolo fittizio | |
|---|---|
| Nome originale | USS Enterprise |
| Creazione | |
| Universo | Star Trek |
| 1ª app. in | Star Trek (2009) |
| Profilo | |
| Tipo | Nave stellare di Classe Constitution |
| Designazione | NCC-1701 |
| Fazione | Federazione dei pianeti uniti: Flotta Stellare |
| Costruttore | Cantieri Navali di Riverside, Iowa |
| Periodo di servizio | Dal 2255 |
| Pilota | Hikaru Sulu |
| Comandante | James T. Kirk |
| Dati tecnici | |
| Motore | Propulsione a curvatura e propulsione a impulso |
| Armamento | |
| Difese | Scudi deflettori |
| Equipaggiamento | Quattordici laboratori scientifici |
| Prestazioni | Velocità di crociera: curvatura 8 (2875000 c) |
| Equipaggio | 879 membri (anni 2250-2260) |
| Carico | 974 500 t |
| Massa | 3 660 000 t |
| Lunghezza | 725,35 metri |
Caratteristiche
[modifica | modifica wikitesto]Come conseguenza diretta agli attacchi alla USS Kelvin avvenuti nel 2233, la USS Enterprise della Kelvin timeline, al pari del resto delle astronavi della flotta, risulta notevolmente più massiccia e maggiormente corazzata, essendo quasi tre volte più lunga e circa 5 volte più pesante rispetto alla sua controparte della serie classica. Inoltre è, per tecnologia e armamento, paragonabile alla USS Enterprise B della linea classica del franchise. Le forme sono decisamente più sinuose e aerodinamiche, allontanandosi dalle forme spigolose della serie originale e donando un senso di modernità più vicina alla concezione del futuro odierna. La sezione delle gondole è stata totalmente ridisegnata, conferendo una forma molto più allungata e massiccia appoggiata su piloni ricurvi, abbandonando la classica luce rossa in favore di una blu elettrica. La sezione superiore del disco è leggermente diversa dall'originale, con un ponte più rialzato e un diametro decisamente maggiore. L'hangar navette, più spazioso, può ospitare oltre venti shuttle da trasporto.
Il ponte principale è stato quasi totalmente ridisegnato, come del resto tutti gli interni della nave, abbandonando i caratteristici corridoi con porte colorate a favore di passaggi molto illuminati, bianchi. La plancia consta di quattro nuove postazioni ai lati del capitano, vari vetri o pareti trasparenti dove scorrono gli ologrammi, pannelli touch-screen interattivi e ologrammi proiettati sul vetro principale che indicano la situazione della nave e la velocità di curvatura, il tutto ricoperto da una cupola azzurra molto luminosa. La sala teletrasporto ha ora l'entrata collocata di fronte al trasportatore e non più a fianco; inoltre è presente un vetro di protezione davanti alla postazione di controllo del trasportatore. La sala motori si distacca dalla luminosità dei ponti superiori, presentandosi più come una parte di un complesso industriale, con svariati tubi che portano materiali al nucleo (composto da varie capsule di antimateria) e ponti metallici collegati tra loro da svariate scale.
Storia
[modifica | modifica wikitesto]Star Trek (film 2009)
[modifica | modifica wikitesto]Nella realtà alternativa creata dal viaggio a ritroso nel tempo della astronave Narada e di Spock, l'Enterprise ed il suo equipaggio affrontano e sconfiggono l'equipaggio romulano dopo che esso ha distrutto il pianeta Vulcano e minacciava di fare altrettanto con la Terra. La cattura del capitano Pike da parte dei Romulani e la rinuncia al comando da parte del capitano facente funzioni Spock fanno sì che il comando passi a Kirk, nominato Primo Ufficiale da Pike. A seguito della sconfitta dei Romulani, del salvataggio della Terra da essi minacciata ed alla promozione a viceammiraglio di Pike, Kirk viene nominato capitano dell'Enterprise.
Into Darkness
[modifica | modifica wikitesto]Un anno dopo Kirk, a causa di una violazione della prima direttiva viene escluso dal comando della nave che viene riassegnata all'ammiraglio Pike, con Kirk come primo ufficiale. Poche ore dopo però Pike viene ucciso da Khan e Kirk, riottenuto il comando della nave, chiede ed ottiene dall'ammiraglio di flotta Alexander Marcus il permesso di inseguire il criminale su Qo'noS per ucciderlo. Marcus fornisce all'Enterprise una serie di missili di nuova concezione da utilizzare per la missione. Kirk decide di tentare la cattura di Khan, cosa che comporta la morte di alcuni Klingon per mano del criminale. Poco dopo il completamento della missione, il propulsore a curvatura subisce un guasto e l'Enterprise rimane bloccata nei pressi di Qo'nos. Poco dopo sul posto giunge Marcus a bordo della USS Vengeange, una nave da guerra costruita con l'aiuto (fornito tramite coercizione) dello stesso Khan allo scopo di prepararsi ad una guerra con i Klingon che l'ammiraglio ritiene inevitabile. Il vero scopo della missione era infatti causare una guerra fra la Federazione e i Klingon: Kirk avrebbe dovuto lanciare i missili e l'Enterprise in panne avrebbe dovuto essere distrutta dai Klingon. Marcus attacca l'Enterprise ma Montgomery Scott, Kirk e Khan riescono a impedire all'ammiraglio di infliggere il colpo di grazia alla nave che però rischia di precipitare sulla Terra a causa dei danni. Kirk muore per rimettere in sesto il nucleo di curvatura della nave ma viene poi rianimato tramite l'uso del sangue di Khan che aveva dimostrato prodigiosi poteri rigenerativi. Dopo quasi un anno di riparazioni la nave ed il suo equipaggio vengono inviati in una missione di esplorazione quinquennale.
Star Trek Beyond
[modifica | modifica wikitesto]Dopo tre dei cinque anni della missione quinquennale, l'Enterprise viene inviata alla ricerca di una nave in avaria su un pianeta situato all'interno di una nebulosa inesplorata. Si tratta però di una trappola: l'Enterprise viene attaccata da un'enorme flotta di piccoli caccia contro la quale si ritrova inerme e viene completamente distrutta. Al termine del film a Kirk e il suo equipaggio viene assegnata la USS Enterprise (NCC-1701-A) ancora in costruzione.
Equipaggio
[modifica | modifica wikitesto]Capitano
- Capitano Christopher Pike (2258)
- Comandante Spock (2258) (facente funzioni)
- Capitano James T. Kirk (2258-2259) (inizialmente facente funzioni con il rango di cadetto)
- Ammiraglio Christopher Pike (2259)
- Capitano James T. Kirk (2259-2263)
Primo ufficiale
- Comandante Spock (2258)
- Cadetto James Tiberius Kirk (2258)
- Comandante Spock (2258-2259, 2259-2263)
- Comandante James Tiberius Kirk (2259)
Ufficiale scientifico
Ingegnere capo
- Tenente Comandante Olson (2258)
- Tenente Comandante Montgomery Scott (2258-2259)
- Guardiamarina Pavel Chekov (2259) (facente funzioni)
- Tenente Comandante Montgomery Scott (2259-2263)
Ufficiale medico capo
- Dottor Puri (2258)
- Dottor Leonard H. McCoy (2258-2263)
Timoniere
- Tenente McKenna (2258)
- Tenente Hikaru Sulu (2258-2263)
Navigatore
- Guardiamarina Pavel Chekov (2258-2263)
Ufficiale addetto alle comunicazioni
- Tenente Hawkins (2258)
- Tenente Nyota Uhura (2258-2263)
USS Enterprise NCC-1701 (Expanded Universe)
[modifica | modifica wikitesto]| USS Enterprise veicolo fittizio | |
|---|---|
| Nome originale | USS Enterprise |
| Creazione | |
| Universo | Star Trek |
| 1ª app. in | Mi prenderai per mano?, ep. di Star Trek: Discovery (11 febbraio 2018) |
| Profilo | |
| Designazione | NCC-1701 |
| Fazione | Federazione dei pianeti uniti: Flotta Stellare |
| Costruttore | Cantieri dei bacini orbitali di San Francisco in orbita intorno alla Terra |
| Periodo di servizio | 2245[177] - 2270 |
| Pilota | Erica Ortegas (2258-2263) |
| Comandanti |
|
| Dati tecnici | |
| Motore | Propulsione a curvatura (iperluce) e propulsore a impulso (sub-luce) |
| Difese | 6 banchi phaser, 2 lanciasiluri |
| Equipaggio | 203 [180] |
| Massa | 190 000 tonn.[180] |
| Lunghezza | 442.6 m [180] |
| Larghezza | 201 m [180] |
| Altezza | 33 m [180] |
Appare nelle serie live-action dell'Expanded Universe, Star Trek: Discovery e Star Trek: Strange New Worlds.
Equipaggio
[modifica | modifica wikitesto]Ufficiali comandanti:
- Capitano Christopher Pike (2251-2263)
Equipaggio sotto il primo comando di Christopher Pike (2251-2257)
[modifica | modifica wikitesto]- Primo ufficiale/Timoniere:
- Tenente comandante Una Chin-Riley
- Ufficiale scientifico:
- Lynne Lucero
- Tenente jr. Evan Connolly
- Guardiamarina Kroad
- Guardiamarina/Tenente jr. Spock
- Ufficiale addetto alla sicurezza:
- Comandante D. Nhan
- Navigatore:
- José Tyler
- Tenente Amin
- Ufficiale tattico:
- Tenente Mann
- Ufficiale addetto alle comunicazioni:
- Sottufficiale capo Garison
- Tenente Nicola
Equipaggio sotto il secondo comando di Christopher Pike (2258-2263)
[modifica | modifica wikitesto]- Primo ufficiale:
- Tenente comandante Una Chin-Riley
- Ufficiale scientifico:
- Ufficiale addetto alla sicurezza:
- Tenente La'an Noonien-Singh
- Ufficiale medico capo:
- Timoniere:
- Tenente Erica Ortegas
- Operazioni:
- Tenente Jenna Mitchell
- Ingegnere capo:
- Tenente comandante Hemmer
- Tenente comandante Pelia
- Tenente jr. Montgomery Scott
- Ufficiale addetto alle comunicazioni:
- Cadetta/Guardiamarina Nyota Uhura
- Guardiamarina Christina
- Guardiamarina Shankar
- Addetto al teletrasporto:
- Sottufficiale capo Kyle
- Infermiera:
ISS Enterprise NCC-1701
[modifica | modifica wikitesto]| ISS Enterprise veicolo fittizio | |
|---|---|
| Nome originale | ISS Enterprise |
| Creazione | |
| Universo | Star Trek |
| 1ª app. in | Specchio, specchio, ep. di Star Trek (6 ottobre 1967) |
| Profilo | |
| Designazione | NCC-1701 |
| Fazione | Impero Terrestre |
La ISS Enterprise è la controparte nell'Universo dello specchio della USS Enterprise NCC-1701. Le due navi sono pressoché identiche, a parte alcune differenze nell'estetica e agli armamenti ben più potenti nella versione ISS. La ISS Enterprise compare nell'episodio della serie televisiva originale Specchio, specchio (Mirror, Mirror, 1967), ma solo all'interno (a parte qualche fotogramma dell'esterno, dove si notano i collettori di Bussard leggermente diversi). Ricompare nell'episodio Specchi (Mirrors, 2024) della serie Star Trek: Discovery, in cui si scopre che è rimasta imprigionata in un passaggio dimensionale fra i due universi, lì abbandonata da un gruppo di fuggitivi dello "specchio", guidati dalla controparte di Saru, dopo che l'Alto Cancelliere, che aveva tentato delle riforme (presumibilmente si tratta della controparte di Spock), era stato ucciso.[N 3] La nave è infine trainata dalla Discovery nell'universo "principale" dell'anno 3191.
Equipaggio
[modifica | modifica wikitesto]Ufficiali comandanti:
- Capitano James T. Kirk
- Primo ufficiale/Ufficiale esecutivo e Ufficiale scientifico:
- Tenente Comandante/Comandante Spock
- Timoniere:
- Tenente Hikaru Sulu
- Navigatore:
- Guadiamarina/Tenente jr. Pavel Andreivich Chekov
- Ufficiale addetto alle comunicazioni:
- Tenente Uhura
Merchandising (parziale)
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Esistono numerosi modelli dell'Enterprise prodotti in varie scale e commercializzate nel corso degli anni, in versione kit da montare, in modello die cast in metallo, in plastica.
- Negli anni settanta la Dinky Toys ha realizzato alcuni modelli in varie scale della USS Enterprise NCC-1701 della serie classica per il mercato britannico e statunitense, sia in metallo che in plastica.[182] Questa versione appare nei cataloghi della Dinky Toys dal 1977 al 1979.[182] Nel 1980 la casa di giocattoli britannica ne ha inoltre commercializzato una nuova versione, ispirata all'astronave del film Star Trek dell'anno precedente.[182]
- Nel 2022 la Playmobil ha realizzato una versione dell'Enterprise NCC-1701 di 100 cm di lunghezza, dotata di effetti sonori e luminosi, con vari scomparti apribili e completa di action figure dei personaggi del capitano Kirk, Spock, Uhura, McCoy, Sulu, Scotty e Chekov.[183][184]
Filmografia
[modifica | modifica wikitesto]Cinema
[modifica | modifica wikitesto]- Star Trek (Star Trek: The Motion Picture), regia di Robert Wise (1979)
- Star Trek II - L'ira di Khan (Star Trek II: The Wrath of Khan), regia di Nicholas Meyer (1982)
- Star Trek III - Alla ricerca di Spock (Star Trek III: The Search for Spock), regia di Leonard Nimoy (1984)
- Star Trek, regia di J.J. Abrams (2009)
- Into Darkness - Star Trek (Star Trek Into Darkness), regia di J.J. Abrams (2013)
- Star Trek Beyond, regi adi Justin Lin (2016)
Televisione
[modifica | modifica wikitesto]- Star Trek - serie TV, 80 episodi (1966-1969)
- Star Trek - serie animata, 22 episodi (1973-1974)
- Star Trek: Deep Space Nine - serie TV, episodio 5x06 (1996)
- Star Trek: Discovery - serie TV, 5 episodi (2018-2019)
- Star Trek: Short Treks - serie TV, episodi 1x01-1x02-1x03 (2019)
- Star Trek: Strange New Worlds - serie TV, 30 episodi (2022-2025)
Giochi
[modifica | modifica wikitesto]Videogiochi
[modifica | modifica wikitesto]- Star Trek Online (2010)
Pubblicazioni
[modifica | modifica wikitesto]Romanzi
[modifica | modifica wikitesto]Fumetti
[modifica | modifica wikitesto]Note
[modifica | modifica wikitesto]Annotazioni
- ↑ Celebri nel mondo anglosassone, sono manuali fai-da-te inizialmente pubblicati per manutenzione di autoveicoli e successivamente espansi a livello parodistico a elettrodomestici e altri congegni.
- ↑ In Star Trek Beyond Carol Marcus non compare e non viene rivelato come o quando ha lasciato l'equipaggio.
- ↑ Tutto ciò si può leggere in una placca che i profughi avevano apposto nalla sala teletrasporto.[181]
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Bibliografia
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Voci correlate
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Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) USS Enterprise (NCC-1701), su StarTrek.com, CBS Studios (archiviato dall'url originale il 1º aprile 2023).
- USS Enterprise (NCC-1701), su HyperTrek. URL consultato il 20 maggio 2022 (archiviato dall'url originale il 14 aprile 2022).
- USS Enterprise (NCC-1701), su WikiTrek.
- USS Enterprise (NCC-1701), in Memory Alpha, Fandom.
- USS Enterprise (realtà alternativa), in Memory Alpha, Fandom.
- (EN) USS Enterprise (NCC-1701), su Star Trek Online Wiki, Fandom.