Jenny Sorrenti
| Jenny Sorrenti | |
|---|---|
| Nazionalità | |
| Genere | Folk Pop Rock progressivo |
| Periodo di attività musicale | 1973 – in attività |
| Album pubblicati | 8 |
| Studio | 8 |
| Live | 0 |
| Raccolte | 0 |
Gianna Sorrenti, detta Jenny (Napoli, 4 dicembre 1953[1]), è una musicista e cantautrice italiana, sorella di Alan Sorrenti.
Biografia
[modifica | modifica wikitesto]Nata a Napoli da Francesco, pittore e cantante, e da Gwendalin Thomas, cantante tradizionale gallese conosciuta in un campo di prigionia del Regno Unito in Tunisia dove svolgeva il compito di ausiliaria dell'esercito[2], Jenny Sorrenti è la sorella minore di Alan, anch'egli artista musicale[2]. Crebbero tra Napoli e Aberystwyth, città d'origine della loro madre[2] e, all'inizio degli anni settanta, tentarono la carriera artistica a Roma. Alan intraprese la carriera solista, mentre Jenny fondò i Saint Just, gruppo di rock progressive dalle marcate influenze folk à la Pentangle, con cui realizza gli album Saint Just del 1973 – in cui interviene anche il fratello Alan – e La casa del lago del 1974, per poi tentare a sua volta la carriera solista.
Nel 1976 pubblica a suo nome Suspiro, inciso con la collaborazione di musicisti come Peter Kaukonen (fratello di Jorma, chitarrista dei Jefferson Airplane), Pino Daniele e il violinista Lucio Fabbri (della PFM), mutando leggermente genere rispetto a quello del suo precedente gruppo.
Il secondo album Jenny Sorrenti, esce nel 1979, e presenta un duetto con Francesco De Gregori, nel brano Lampo.
Dopo anni passati a collaborare con altri artisti, nel 2001 la cantante realizza un nuovo lavoro intitolato Medieval Zone, nel quale sperimenta la fusione di folk partenopeo e celtico. Nel 2006 esce il suo sesto album Com'è grande Enfemidade, in cui sviluppa ulteriormente e positivamente le sonorità del precedente lavoro.
Nel 2009 viene pubblicato Burattina, il suo settimo album, che la riporta all'attenzione della critica esaltandone il valore della scrittura musicale e testuale. Suonano in questo disco Jenny (voce, tastiera), Marcello Vento (batteria, percussioni), Vincenzo Zenobio (fisarmonica), Piero Viti (chitarra); inoltre Enzo Gragnaniello compare come ospite in un brano (Nessuno è più forte di chi non ha più nulla da perdere[3]). In questo lavoro si fa concreto ancora una volta l'incontro tra la musica del Mediterraneo e quella dell'Europa settentrionale, e si conferma l'affiatamento della band, nonché l'estro compositivo di Jenny impreziosito dai virtuosismi di Marcello Vento.
Nel 2011 decide di riformare i Saint Just con la nuova denominazione di Saint Just Again e nuovi musicisti in formazione: oltre a Jenny Sorrenti (voce e tastiere), Marcello Vento (batteria, steel drum, gong), Elio Cassarà (chitarre elettriche), Ernesto Vitolo (Hammond, Fender Rhodes, synth), Vittorio Pepe (basso), con un cameo di Francesco Di Giacomo del Banco. Il nuovo album si intitola Prog Explosion.[4]
Nel 2018 sempre con il riformato gruppo dei Saint Just pubblica per la Ma.Ra.Cash Records il CD Prog Explosion and Other Stories in cui i primi quattro brani sono inediti (tra cui due duetti con suo fratello Alan, ritornato alle sonorità progressive), mentre gli altri sei sono quelli presenti nel precedente Prog Explosion per la prima volta in CD, visto che l'album nel 2011 era uscito solo in LP a tiratura limitata.
Discografia
[modifica | modifica wikitesto]Con i Saint Just
[modifica | modifica wikitesto]- 1973 - Saint Just
- 1974 - La casa del lago
- 2018 - Prog Explosion and Other Stories
Da solista
[modifica | modifica wikitesto]- 1976 - Suspiro
- 1979 - Jenny Sorrenti
- 2001 - Medieval Zone
- 2006 - Com'è grande Enfermidade
- 2009 - Burattina
- 2011 - Prog Explosion
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ Jenny Sorrenti, su rockol.it. URL consultato il 7 aprile 2019 (archiviato il 7 aprile 2019).
- 1 2 3 Fabio Zuffanti, Jenny Sorrenti, la voce è consapevolezza, in Rolling Stone, Milano, Rolling Stone Italia, 20 febbraio 2025, ISSN 0035-791X. URL consultato il 21 maggio 2025 (archiviato il 17 marzo 2025).
- ↑ Burattina, su jennysorrenti.it. URL consultato il 7 aprile 2019 (archiviato dall'url originale il 12 maggio 2015).
- ↑ Jenny Sorrenti annuncia la reunion dei Saint Just, su guide.dada.net (archiviato dall'url originale il 24 luglio 2008).
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- AA.VV., Enciclopedia del rock italiano, a cura di Gianluca Testani, Arcana Editrice, 2006, ISBN 88-7966-422-0.
Voci correlate
[modifica | modifica wikitesto]Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Sito ufficiale, su jennysorrenti.it. URL consultato il 24 maggio 2008 (archiviato dall'url originale il 31 agosto 2006).
- (EN) Jenny Sorrenti, su AllMusic, All Media Network.
- (EN) Jenny Sorrenti, su Discogs, Zink Media.
- (EN) Jenny Sorrenti, su MusicBrainz, MetaBrainz Foundation.
- Celtica Napoletana, su celticanapoletana.it. URL consultato il 24 maggio 2008 (archiviato dall'url originale il 30 aprile 2008).