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Jeongjo di Joseon

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Jeongjo
정조
正祖
Ritratto di re Jeongjo del 2004. L'ultimo ritratto storico di Jeongjo fu distrutto nell'incendio di Busan del 1954.[1]
Re di Joseon
In carica22 aprile 1776 –
18 agosto 1800
PredecessoreYeongjo
SuccessoreSunjo
Nome templareJeongjong (정종?, 正宗?) → Jeongjo (정조?, 正祖?) (conferiti rispettivamente nel 1800 e nel 1899)
Nomi postumi
  • Joseon: Re Munseong Muyeol Seongin Janghyo il Grande (문성무열성인장효대왕?, 文成武烈聖仁莊孝大王?)
  • Impero Coreano: Imperatore Gyeongcheon Myeongdo Hongdeok Hyeonmo Munseong Muyeol Seongin Janghyo Seon[2]
    (경천명도홍덕현모문성무열성인장효선황제?, 敬天明道洪德顯謨文成武烈聖仁莊孝宣皇帝?)
NascitaPalazzo Gyeongchunjeon, Changgyeonggung, 28 ottobre 1752
MortePalazzo Yeongchunheon Hall, Changgyeonggung, 18 agosto 1800 (47 anni)
Luogo di sepolturaGeonneung, Hwaseong
Casa realeYi
DinastiaJeonju Yi
Padre
Madre
ConsorteRegina Hyoui (1762)
Figlitra gli altri:
ReligioneConfucianesimo coreano
Firma

Jeongjo (정조?, 正祖?, ChŏngjoMR), nome personale Yi San (이산 / 이성?, 李祘?, I San / I SeongLR, I San / I SŏngMR), nome da artsita Hongjae (홍재?, 弘齋?, HongjaeMR), nome di cortesia Hyeongun (형운?, 亨運?, HyŏngunMR), a vote ricordato come Jeongjo il Grande (정조대왕?, 正祖大王?), (Changgyeonggung, 28 ottobre 1752 – Changgyeonggung, 18 agosto 1800) è stato il ventiduesimo re di Joseon.

Fortezza di Hwaseong

Era il secondo figlio del principe ereditario Sado e della nobil dama Heongyeong. Succedette al nonno, re Yeongjo, nel 1776.

Suo padre fu giustiziato nel 1762, motivo per cui nacquero conflitti sulla legittimità di Yi San come erede. Una volta diventato re cercò di riabilitare il nome di suo padre, di bilanciare le fazioni politiche e di rafforzare l'autorità reale. Costruì la fortezza di Hwaseong, riformò il governo e promosse studiosi di talento. Per contrastare i tentativi di assassinio, creò le guardie reali Changyongyeong. Fondò la biblioteca reale Kyujanggak, favorì la mobilità sociale e incoraggiò gli studi neoconfuciani. Il suo regno segnò una rinascita culturale e politica, ma le lotte tra fazioni continuarono. Il regno di Jeongjo è considerato uno dei momenti più floridi dell'era Joseon e oggi Jeongjo è considerato uno dei più grandi leader della storia coreana[3].

Infanzia e gioventù

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Il fratello maggiore di Yi San, principe ereditario Uiso, morì in tenera età nel 1752.

Nel 1762 il padre di Yi San, il principe ereditario Sado, fu giustiziato dal proprio padre, re Yeongjo, dopo lunghi conflitti (Sado si oppose alla fazione Noron[4]) e anni di malattia mentale. La madre di Yi San, la nobil dama Heongyeong, è l'autrice dello Hanjungnok, una raccolta di memorie che descrive in dettaglio la sua vita di principessa ereditaria. Quest'opera costituisce una fonte significativa di informazioni storiche sugli avvenimenti politici durante i regni di re Yeongjo (suo suocero), re Jeongjo (suo figlio) e re Sunjo (suo nipote).

Il 21 febbraio 1764, per ordine di re Yeongjo, Yi San divenne figlio adottivo del principe ereditario Hyojang (fratellastro maggiore di Sado) e della principessa consorte Hyosun [5]. In effetti il principe ereditario Hyojang era morto durante l'infanzia, nel 1728: lo scopo dell'adozione era quello di evitare opposizioni alla successione di Yi San al trono. La fazione Noron contestò comunque la legittimità di Yi San come successore al trono reale, sostenendone l'inidoneità in quanto "figlio di un prigioniero" o "figlio di un pazzo". Dal 1762 e fino al 1777, alcuni membri della fazione Noron tentarono di aprire la strada alla successione ai suoi fratellastri, i principi Eunjeon, Euneon e Eunshin. Tra questi Noron c'erano lo zio di Yi San, Hong In-han, e Jeong Hu-gyeom, figlio adottivo della principessa Hwawan.

Ancora principe ereditario, Yi San incontrò Hong Guk-yeong[6] (홍국영?, 洪國榮LR), un politico controverso che inizialmente sostenne l'ascesa di Yi San al trono e che si impegnò per rafforzare il potere del re. Alla fine Hong Guk-yeong fu allontanato a causa della sua ambizione e del suo desiderio di potere. Un altro consigliere di Yi San fu Kim Jong-su (김종수?, 金鍾秀LR), anche se apparteneva alla fazione Noron.

Nel 1775, un anno prima della morte di Yeongjo, Yi San fu nominato reggente, ma non gli fu conferito alcun potere militare.

Il 10 marzo 1776, prima della morte di Yeongjo, Yi San (re Jeongjo) fu incoronato a Gyeonghuigung [7]; dopo l'incoronazione scelse la propria consorte[8].

Jeongjo cercò di entrare in empatia con il suo popolo[9]. Durante il suo secondo anno di regno si verificò una grave siccità e, per alleviare la sofferenza del popolo, compì un rituale per invocare la pioggia[10]. Era profondamente preoccupato per le continue epidemie e, tra le altre cose, fornì gratuitamente medicinali alla popolazione nel tentativo di ridurre il tasso di mortalità[11].

Jeongjo continuò la politica di suo nonno, denominata Tangpyeong (탕평?, 蕩平?, "Magnifica armonia"), che mirava a bilanciare l'influenza delle varie fazioni[12]. Così agendo cercò anche di sbarazzarsi di coloro che avevano causato la morte di suo padre[4].

Fin dal primo giorno del suo regno Jeongjo cercò di riabilitare il nome di suo padre[9]. Una delle prime cose che Jeongjo disse dopo la sua ascesa al trono fu dichiarare di essere il figlio del principe ereditario Sado[13][14][15]. Per essere più vicino alla tomba di suo padre, trasferì la corte reale nella città di Suwon e costruì la fortezza di Hwaseong per proteggere la tomba.

Il potere di Jeongjo era costantemente minacciato da alcuni funzionari che si opponevano al suo regno. Riuscì a superare queste difficoltà con l'aiuto, tra gli altri, di Hong Guk-yeong[4].

Alla sua ascesa al trono, emanò un decreto reale che nominava sua madre, la nobil dama Heongyeong, regina vedova, rimarcando così il fatto che suo padre, marito di lei, avrebbe dovuto essere re. Da quel momento in poi, re Jeongjo attraversò molti periodi turbolenti, ma li superò sempre con l'aiuto di Hong Guk-yeong[6].

Nel 1776, Hong Sang-beom, Hong Kye-neung e altri membri dei Noron tentarono senza successo di organizzare un colpo di stato militare e di assassinare il re. Jeongjo affrontò i ribelli che si erano infiltrati segretamente nel palazzo reale e arrestò personalmente i congiurati. Jeongjo fece giustiziare, tra gli altri, Hong Sang-beom, Hong Kye-neung, Hong In-han e Chung Hu-kyom e il principe Eunjeon.

Jeongjo tentò di mettere sotto accusa anche Hong Guk-yeong, nel tentativo di fermare la concentrazione del potere politico in un'unica fazione, ma fallì nell'intento.

Nel 1785 fondò il Changyongyeong (장용영?, 壯勇營?), una guardia del corpo reale. Già dal 1782 Jeongjo aveva iniziato, con concorsi pubblici, a selezionare ufficiali per questa unità, per sostituire i Naekeunwe (corpo di guardie reali creato da re Taejong nel 1407), di cui non si fidava più.

Jeongjo guidò la rinascita della dinastia Joseon, ma inizialmente fu impegnato nella politica di riconciliazione politica tra le fazioni. Favorì i membri delle fazioni Soron e Meridionale rispetto a quelli della potente fazione Noron, allo scopo di stabilire un sistema di controlli e contrappesi e rafforzare l'autorità reale. Cercò di controllare la politica dell'intera nazione per promuovere e favorire il progresso nazionale.

Durante il suo regno attuò varie riforme, in particolare istituì la Kyujanggak (규장각?), una biblioteca reale il cui scopo principale era quello di migliorare il livello culturale e politico dello Stato e di reclutare funzionari di talento che aiutassero a governare la nazione. Jeongjo promosse nuove e audaci iniziative sociali, tra cui la possibilità di accedere a cariche governative anche per coloro che in precedenza ne erano esclusi a causa del loro status sociale.

Coltivò la conoscenza delle discipline umanistiche e della filosofia (neoconfucianesimo). Era noto per essere colto e studioso. Tra i membri dell'entourage del re, ebbe una grande influenza Kim Jong-su, che divenne sia un grande maestro sia una figura paterna. Jeongjo aveva anche il sostegno di molti studiosi Silhak, che sostenevano il potere regale contro le fazioni, e tra i quali si annoverano gli studiosi Chŏng Yagyong, Pak Chiwŏn, Pak Chega e Yu Deuk-gong. Il regno di Jeongjo vide anche la crescita e lo sviluppo della cultura popolare di Joseon.

Era contrario alle nuove mode nello stile compositivo della scrittura coreana e insegnava personalmente composizione ad alcuni intellettuali e burocrati chiamati Munchebanjong (문체반정?, 文體反正? – “Critica/riforma letteraria”).

Nel 1791 Jeongjo ricevette da Ch'ae Chegong una relazione secondo la quale la popolazione aveva difficoltà a sopravvivere vendendo i frutti del proprio lavoro[16]. Jeongjo stabilì quindi la nuova legge dello Shinhae Tonggong (신해통공?, legge sul libero scambio), che consentiva a chiunque di vendere i propri prodotti al mercato. Fu così abolita la precedente legge del Gumnanjeonguoun (금난전권?)[17], che riservava questo diritto esclusivamente ai membri dei gruppi mercantili della capitale[18].

Negli ultimi anni della sua vita, Jeongjo organizzò il matrimonio del suo secondo figlio e successore Sunjo con la nobil dama Kim del clan Andong, figlia di Kim Jo-sun, ma non fece in tempo a vederlo realizzato. Nel 1800 morì improvvisamente, in circostanze poco chiare, all'età di 47 anni, senza vedere gran parte del lavoro della sua vita realizzarsi sotto il regno di suo figlio Sunjo[19]. Esistono molti libri sul mistero che circonda la morte di jeongjo e ancora oggi continuano le speculazioni sulla causa del suo decesso[20].

È sepolto insieme alla moglie, la regina Hyoui, nella tomba reale di Geonneung (건릉?, 健陵?), nella città di Hwaseong.

Il 7 dicembre 1899 a Jeongjo fu dato il nome postumo di Jeongjo Sanghwangjae[21].

  • padre naturale: principe ereditario Sado (조선의 장조?; 13 febbraio 1735 – 12 luglio 1762)[22]
    • nonno paterno: re Yeongjo (조선의 영조?; 31 ottobre 1694 – 22 aprile 1776)[22]
    • nonna paterna naturale: nobile consorte reale Yeong del clan Jeonui Yi (영빈 이씨?; 15 agosto 1696 – 23 agosto 1764)
    • nonna paterna adottiva: regina Jeongseong del clan Daegu Seo (정성왕후 서씨?; 12 gennaio 1693 – 3 aprile 1757)
  • padre adottivo: principe ereditario Hyojang (조선의 진종?; 4 aprile 1719 – 16 dicembre 1728)[23]
  • madre naturale: nobil dama Heongyeong del clan Pungsan Hong (헌경왕후 홍씨?; 6 agosto 1735 – 13 gennaio 1816)[22]
    • nonno materno: Hong Bong-han (홍봉한?; 1713–1778)[22]
    • nonna materna: nobil dama Yi del clan Hansan Yi (한산 이씨?; 1713–1755)
  • madre adottiva: regina Hyosun del clan Pungyang Jo (효순왕후 조씨?; 8 gennaio 1716 – 30 dicembre 1751)

Consorti e figli

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  • regina Hyoui del clan Cheongpung Kim (효의왕후 김씨?; 5 gennaio 1754 – 10 aprile 1821)[22][24]
  • nobile consorte reale Su del clan Bannam Park (수빈 박씨?; 1º giugno 1770 – 6 febbraio 1823)[25]
    • Sunjo, principe ereditario Crown Prince Yi Gong (왕세자 이공?; 29 luglio 1790 – 13 dicembre 1834), secondo figlio
    • principessa Sukseon (숙선옹주?; 1º marzo 1793 – 7 giugno 1836), seconda figlia[26]
  • nobile consorte reale Ui del clan Changnyeong Seong (의빈 성씨?; 6 agosto 1753 – 4 novembre 1786)[27]
    • aborto spontaneo (8 dicembre 1780)[28]
    • aborto spontaneo (luglio 1781)[28].
    • Yi Sun, principe ereditario Munhyo (문효세자 이순?; 13 ottobre 1782 – 6 giugno 1786), primo figlio
    • prima figlia (20 marzo – 12 maggio 1784)[28].
    • nato morto (4 novembre 1786)[29]
  • nobile consorte reale Won del clan Pungsan Hong (원빈 홍씨?; 27 maggio 1766 – 7 maggio 1779)[30]
  • nobile consorte reale Hwa del clan Namwon Yun (화빈 윤씨?; 11 aprile 1765 – 14 gennaio 1824)[31]
Genitori Nonni Bisnonni Trisnonni
re Sukjong re Hyeonjong  
 
regina Myeongseong del clan Cheongpung Kim  
re Yeongjo  
nobile consorte reale Suk del clan Haeju Choe Choe Hyo-won  
 
Hong del clan Namyang Hong  
principe ereditario Sado  
Yi Yu-beon Yi Yeong-im  
 
 
nobile consorte reale Yeong del clan Jeonui Yi  
Kim del clan Hanyang Kim Kim Woo-jung  
 
Yi del clan Jeonju Yi  
Jeongjo di Joseon  
Hong Hyeon-bo Hong Joong-ki  
 
Yi del clan Jeonju Yi  
Hong Bong-han  
Im del clan Pungcheon Im …  
 
…  
Hyegyŏng del clan Pungsan Hong  
…  
 
…  
Yi del clan Hansan Yi  
…  
 
…  
 

Nella cultura popolare

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  1. ↑ 박상현.
  2. ↑ Dopo la proclamazione dell'Impero coreano, il suo nome onorifico, Gyeongcheon Myeongdo Hongdeok Hyeonmo (경천명도홍덕현모?, 敬天明道洪德顯謨?), è stato aggiunto al suo nome postumo.
  3. ↑ 주간동아.
  4. 1 2 3 Encykorea, 정조(正祖).
  5. ↑ Annali di re Yeongjo, 21 febbraio 1764.
  6. 1 2 Digital Korean studies.
  7. ↑ Annali di re Jeongjo, 10 marzo 1776, articolo 1/11.
  8. ↑ Annali di re Jeongjo, 10 marzo 1776, articolo 2/11.
  9. 1 2 Annali di re Jeongjo, 10 marzo 1776, articolo 3/11.
  10. ↑ Annali di re Jeongjo, 24 aprile 1777.
  11. ↑ Shin, 2014.
  12. ↑ Annali di re Jeongjo, 2 maggio 1778.
  13. ↑ Annali di re Jeongjo, 10 marzo 1776, articolo 4/11 (a).
  14. ↑ Annali di re Jeongjo, 10 marzo 1776 (b).
  15. ↑ Kang, 2022.
  16. ↑ Annali di re Jeongjo, 25 gennaio 1791.
  17. ↑ Encykorea, 금난전권(禁亂廛權).
  18. ↑ OhmyNews.
  19. ↑ National Heritage – Hwaseong.
  20. ↑ The Korea Times.
  21. ↑ Annali di re Gojong, 7 dicembre 1899.
  22. 1 2 3 4 5 Encykorea, 정조 (正祖).
  23. ↑ Era il fratellastro maggiore del principe ereditario Sado, il che lo rendeva lo zio biologico di Jeongjo.
  24. ↑ Figlia di Kim Si-muk (김시묵?) e della nobil dama Hong del clan Namyang Hong.
  25. ↑ figlia di Park Jun-won (박준원?) e della nobil dama Won. È a volte ricordata come nobile consorte reale Yu (유빈?). La nobil dama Park divenne una concubina in 1787. Fu elevata al titolo di nobile consorte imperiale Hyeonmok (현목수비?, 顯穆綏妃?) nel 1901, durante il regno di Gojong di Corea.
  26. ↑ Creò il Kkakdugi.
  27. ↑ figlia di Seong Yun-u (성윤우?) e della nobil dama Im. Non divenne consorte reale fino alla nascita di suo figlio nel 1782. Morì improvvisamente nel 1786, pochi mesi dopo la maorte di suo figlio.
  28. 1 2 3 Secondo il calendario lunisolare coreano.
  29. ↑ Morì nell'utero in seguito alla morte della madre.
  30. ↑ Figlia di Hong Nak-chun (홍낙춘?) e sorella minore di Hong Guk-yeong (홍국영?). Divenne consorte reale nel 1778, ma morì a 14 anni subito dopo aver ricevuto il suo titolo ed essere entrata nel palazzo reale.
  31. ↑ Figlia di Yun Chang-yun (윤창윤?) e della nobil dama Yi del clan Beokjin Yi (벽진 이씨?). Divenne consorte reale nel 1781; si dice che sia rimasta incinta, ma si trattò di una gravidanza immaginaria.
  32. 1 2 3 Ah-young Chung, Renaissance of Joseon King Jeongjo, in The Korea Times, 13 novembre 2007. URL consultato il 2 aprile 2013 (archiviato dall'url originale il 24 febbraio 2012).

Collegamenti esterni

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Controllo di autoritàVIAF (EN) 61773361 · ISNI (EN) 0000 0000 8141 3464 · SBN RMSV978602 · CERL cnp02005955 · ULAN (EN) 500122948 · LCCN (EN) n81082643 · GND (DE) 1078892806 · BNF (FR) cb144794395 (data) · J9U (EN, HE) 987007422973505171 · NDL (EN, JA) 001093464
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