Max Kalbeck

Max Kalbeck, noto anche con lo pseudonimo di Jeremias Deutlich[1] (Breslavia, 4 gennaio 1850 – Vienna, 4 maggio 1921), è stato un poeta, scrittore e critico musicale tedesco. Saggista, traduttore e librettista, è principalmente conosciuto per la sua biografia in otto volumi su Johannes Brahms, pubblicata in tedesco dal 1904 al 1914.[2]
Biografia
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Max Kalbeck nacque a Breslavia il 4 gennaio 1850, figlio di un alto funzionario delle poste.[3] Frequentò nella sua città natale dal 1860 fino alla laurea nel 1869 la scuola superiore di S. Maria Maddalena; su consiglio di suo padre, vi studiò poi giurisprudenza, frequentando la confraternita Arminia Breslau e divenendone membro. Sempre a Breslavia, nel 1861 iniziò a lavorare come corista, sotto gli insegnamenti di Leopold Damrosch, e nel 1867 come cantante di chiesa.
Nel 1872 si trasferì presso l'Università di Monaco di Baviera per studiare filologia e filosofia, che perseguì fino al 1874, e a Monaco si iscrisse contemporaneamente alla Hochschule für Musik und Theater München sotto Joseph Gabriel Rheinberger per la composizione, sotto Franz Wüllner per canto corale e partitura orchestrale e sotto Josef Walter per il violino.
Kalbeck tornò a Breslavia nel 1874, dove incominciò l'anno seguente la sua carriera di critico d'arte e di musica dapprima per lo Schlesische Zeitung, poi al Breslauer Zeitung, diventando uno dei critici musicali più influenti in Austria[4] e dirigendo allo stesso tempo il Museo della Slesia di Belle Arti. Proseguì la sua carriera giornalistica con numerosi quotidiani e riviste, tra i quali il Wiener Allgemeine Zeitung (dal 1880, su invito di Eduard Hanslick[2]), il Presse (1883-1890) e, dal 1866 fino alla morte, il Neues Wiener Tageblatt.
Fu oppositore di Richard Wagner, di Anton Bruckner e di Hugo Wolf, e più in generale della Nuova Scuola Tedesca; come Hanslick, appoggiò la linea artistica di Johannes Brahms, di cui curò anche l'epistolario e su cui pubblicò dal 1904 al 1914 una biografia in otto volumi.[2]
Kalbeck fu anche traduttore e discreto poeta, e lo stesso Brahms utilizzò molti suoi versi nelle sue opere; scrisse inoltre dei libretti originali per alcune operette, come ad esempio Jabuka, di Johann Strauss figlio, componendone di nuovi per Bastien und Bastienne e La finta giardiniera di Wolfgang Amadeus Mozart; revisionò inoltre quelli di Don Giovanni e Le nozze di Figaro, sempre di Mozart, per le produzioni di Gustav Mahler alla Wiener Staatsoper,[2] e ne tradusse altri, in particolare quelli di Pëtr Il'ič Čajkovskij, Giuseppe Verdi e Giacomo Puccini.[4]
Kalbeck morì a Vienna il 4 maggio 1921, ove è sepolto al cimitero di Heiligenstadt.[2] Il figlio di Max Kalbeck è stato l'attore e regista Paul Kalbeck.[5]
Opere
[modifica | modifica wikitesto]- (DE) Hugo Engel (a cura di), Wiener Opernabende, 1889 [1884].
- Humoresken und Phantasien, 1896
- (DE) Johannes Brahms, Vienna, Wiener Verlag, 1904. URL consultato il 7 luglio 2026.
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ (DE) Kalbeck, Max; Ps. Jeremias Deutlich (XML), su biographien.ac.at. URL consultato il 7 luglio 2026.
- 1 2 3 4 5 (EN) Max Kalbeck (1850-1921), su Mahler Foundation, 6 gennaio 2015. URL consultato il 7 luglio 2026.
- ↑ (DE) Kalbeck, Max; Ps. Jeremias Deutlich (XML), su biographien.ac.at. URL consultato il 7 luglio 2026.
- 1 2 Andrea della Corte e Guido M. Gatti, Dizionario di musica, Torino, Paravia, 1956, p. 317.
- ↑ (DE) Paul Kalbeck, su Swiss Performing Arts Platform. URL consultato il 7 luglio 2026.
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- (DE) Karl Kraus, Der Fall Kalbeck, 1904.
- (DE) Uwe Harten, Max Kalbeck zum 150. Geburtstag: Skizzen einer Persönlichkeit, Vienna, 1921.
- (DE) Piotr Szalsza e Romuald Kaczmarek, Max Kalbeck - Ein Wiener aus Breslau, Dresda, 2006.
Altri progetti
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Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (DE) Max Kalbeck (XML), in Dizionario biografico austriaco 1815-1950.
- (EN) Opere di Max Kalbeck, su Open Library, Internet Archive.
- Max Kalbeck, in Archivio storico Ricordi, Ricordi & C.
- (EN) Spartiti o libretti di Max Kalbeck, su International Music Score Library Project, Project Petrucci LLC.
- (EN) Max Kalbeck, su Discogs, Zink Media.
- (EN) Max Kalbeck, su MusicBrainz, MetaBrainz Foundation.
- Università di Graz, biografia di Max Kalbeck, su agso.uni-graz.at. URL consultato il 15 aprile 2018 (archiviato dall'url originale il 15 luglio 2017).
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 32103304 · ISNI (EN) 0000 0001 2126 8039 · SBN LO1V130489 · LCCN (EN) n85031766 · GND (DE) 11603498X · BNE (ES) XX1329050 (data) · BNF (FR) cb12504188s (data) · J9U (EN, HE) 987007263428005171 · NSK (HR) 981005667852209366 · CONOR.SI (SL) 46753379 |
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