Mobula
Le mobule o diavoli di mare (Mobula Rafinesque, 1810) sono un genere di pesci cartilaginei elasmobranchi appartenenti alla famiglia Myliobatidae.[1]
Etimologia
[modifica | modifica wikitesto]Il termine è probabilmente derivante dal latino "mobilis" (mobile, movibile) per le sue abitudini migratorie.
Ecologia
[modifica | modifica wikitesto]Conducono vita pelagica e hanno abitudini migratorie.
Descrizione
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Le mobule si sono adattate ad uno stile di vita pelagico e al nuoto attivo in mare aperto, presentano pinne pettorali allungate formando delle "ali" che utilizzano per la locomozione agitandole ritmicamente e "volando" nell'acqua. Il capo delle mobule, proprio come le mante, è caratterizzato dalla presenza di due grandi pinne cefaliche la cui funzione è quella di convogliare verso la bocca il plancton di cui si nutrono, oltre che facilitare i cambiamenti di direzione.
Le mobule differiscono dalle mante perché hanno la bocca posta nella parte inferiore rispetto al capo ed i denti su entrambe le mascelle. Alcune di esse sono provviste di aculeo velenifero caudale (come ad esempio Mobula mobular), altre invece ne sono prive, come ad esempio Mobula hypostoma.
Alimentazione
[modifica | modifica wikitesto]Sospensivori filtratori, si nutrono di plancton.
Riproduzione
[modifica | modifica wikitesto]Sono animali ovovivipari in quanto i piccoli nascono dopo essersi schiusi da uova nel corpo della madre.
Tassonomia
[modifica | modifica wikitesto]Il genere Mobula comprende le seguenti specie:[2]
- Mobula eregoodootenkee (Bleeker, 1859)
- Mobula hypostoma (Bancroft, 1831)
- Mobula japanica (Müller & Henle, 1841)
- Mobula kuhlii (Müller et Henle, 1841)
- Mobula mobular (Bonnaterre, 1788)
- Mobula munkiana Notarbartolo-di-Sciara, 1987
- Mobula rochebrunei (Vaillant, 1879)
- Mobula tarapacana (Philippi, 1893)
- Mobula thurstoni (Lloyd, 1908)
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ William T White, Shannon Corrigan e Lei Yang, Phylogeny of the manta and devilrays (Chondrichthyes: mobulidae), with an updated taxonomic arrangement for the family, in Zoological Journal of the Linnean Society, vol. 182, n. 1, 24 giugno 2017, pp. 50-75, DOI:10.1093/zoolinnean/zlx018. URL consultato il 14 gennaio 2024.
- ↑ (EN) Mobula, in WoRMS (World Register of Marine Species). URL consultato il 3 novembre 2015.
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- Earl S. Herald, I pesci, Arnoldo Mondadori, 1985, pp. 50-51.
Altri progetti
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Wikispecies contiene informazioni su Mobula
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) Mobula, su Catalogue of Life.
- (EN) Mobula, su Fossilworks.org.
- (EN) Mobula, su gbif.org, Global Biodiversity Information Facility.
- (EN) Mobula, su ITIS.
- (EN) Mobula, su WoRMS.