Saverio Ritter
| Saverio Ritter arcivescovo della Chiesa cattolica | |
|---|---|
| Incarichi ricoperti |
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| Nascita | 24 gennaio 1884 a Chiavenna |
| Ordinazione sacerdotale | 9 settembre 1906 |
| Nomina ad arcivescovo | 5 agosto 1935 da papa Pio XI |
| Consacrazione ad arcivescovo | 11 agosto 1935 dal cardinale Eugenio Pacelli (poi papa) |
| Morte | 21 aprile 1951 (67 anni) a Pietrelcina |
Saverio Ritter (Chiavenna, 24 gennaio 1884 – Pietrelcina, 21 aprile 1951) è stato un arcivescovo cattolico italiano.
Biografia
[modifica | modifica wikitesto]Nacque a Chiavenna, in provincia di Sondrio, il 24 gennaio 1884. Venne ordinato sacerdote il 9 settembre 1906 e consacrato arcivescovo titolare di Egina dal cardinale Eugenio Pacelli (futuro Pio XII) l'11 agosto 1935, venne quindi inviato in Cecoslovacchia in qualità di Nunzio apostolico, un incarico molto difficile visto che tutti i predecessori dall'istituzione della nunziatura nel 1920[1] erano stati richiamati a Roma per contrasti con la politica anticlericale dei governi cecoslovacchi, la stessa nunziatura era vacante da quasi due anni. Nel 1939 Ritter dovette comunque tornare a Roma per la chiusura della nunziatura dopo la fine della seconda Repubblica cecoslovacca e la creazione del Protettorato di Boemia e Moravia sotto controllo tedesco.
Dopo la seconda guerra mondiale fu ricostituito uno Stato cecoslovacco (la cosiddetta Terza Repubblica cecoslovacca) e Ritter tornò a Praga nel 1946 come internuzio. Dopo la proclamazione della repubblica socialista cecoslovacca nel 1948 la sua posizione divenne difficile[2]. e fu prima dichiarato "indesiderabile" nel marzo 1949 ed espulso nel luglio seguente (anche se la nunziatura rimase aperta fino al 1950 grazie al segretario Ottavio de Liva)[3], tornò così a lavorare in Vaticano per diventare officiale della Segreteria di Stato della Santa Sede nel 1950.[4]
Morì il 21 aprile 1951. Conferì la consacrazione episcopale ai cardinali Josef Beran, Štěpán Trochta e al vescovo Josef Hlouch.
Genealogia episcopale e successione apostolica
[modifica | modifica wikitesto]La genealogia episcopale è:
- Cardinale Scipione Rebiba
- Cardinale Giulio Antonio Santorio
- Cardinale Girolamo Bernerio, O.P.
- Arcivescovo Galeazzo Sanvitale
- Cardinale Ludovico Ludovisi
- Cardinale Luigi Caetani
- Cardinale Ulderico Carpegna
- Cardinale Paluzzo Paluzzi Altieri degli Albertoni
- Papa Benedetto XIII
- Papa Benedetto XIV
- Papa Clemente XIII
- Cardinale Marcantonio Colonna
- Cardinale Giacinto Sigismondo Gerdil
- Cardinale Giulio Maria della Somaglia
- Cardinale Carlo Odescalchi, S.I.
- Cardinale Costantino Patrizi Naro
- Cardinale Lucido Maria Parocchi
- Papa Pio X
- Papa Benedetto XV
- Papa Pio XII
- Arcivescovo Saverio Ritter
La successione apostolica è:
- Cardinale Josef Beran (1946)
- Vescovo Josef Hlouch (1947)
- Cardinale Štěpán Trochta, S.D.B. (1947)
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ I predecessori furono Clemente Micara, Francesco Marmaggi e Pietro Ciriaci.
- ↑ Dal febbraio 1948 al novembre dello stesso anno Gennaro Verolino sostituì Ritter temporaneamente come Incaricato d'affari. De Marchi, Le nunziature apostoliche dal 1800 al 1956, Roma, Edizioni di Storia e Letteratura, 1957, p. 84
- ↑ (SK) Apoštolská nunciatúra: Diplomatické styky SR s Vatikánom, su Katolícka Cirkev na Slovensku.
- ↑ Smid Marek, Nuncjatura Apostolska bez nuncjusza w Czechosłowacji okresu międzywojennego (testo in polacco), in Historia Slavorum Occidentis, 2015, pp. 168–184.
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]| Controllo di autorità | VIAF (EN) 12678582 · ISNI (EN) 0000 0000 6140 2696 · SBN CUBV135081 · BAV 495/38073 |
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