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Ville di Fano

Coordinate: 42°31′52.18″N 13°11′45.13″E
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Ville di Fano
frazione
Ville di Fano – Veduta
Ville di Fano – Veduta
Localizzazione
StatoItalia (bandiera) Italia
Regione Abruzzo
Provincia L'Aquila
ComuneMontereale
Territorio
Coordinate42°31′52.18″N 13°11′45.13″E
Altitudine863 m s.l.m.
Abitanti271
Altre informazioni
Cod. postale67015
Prefisso0862
Fuso orarioUTC+1
PatronoSan Lorenzo
Giorno festivo10 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Ville di Fano
Ville di Fano

Il paese di Ville di Fano è una frazione del Comune di Montereale (AQ). Parte del suo territorio ricade nel Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, costituendone di fatto una delle porte di accesso nella sua parte nord-occidentale[1].

Affettuosamente chiamato dai suoi abitanti "Lu Paese", Ville di Fano è diviso in sei località:

  • Lonaro;
  • Piedicolle;
  • La Villa;
  • Corcioni;
  • Cauccio;
  • Capofano.
Chiesa di San Lorenzo, nella località omonima

Lo spirito di appartenenza alla propria frazione è molto sentito e ricorda quello delle contrade della città di Siena.[senza fonte]

Monumenti e luoghi d'interesse

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Sovrastato da una statua raffigurante il Redentore, posta su di un monte a protezione del paese, Ville di Fano ha diverse chiese:

  • San Lorenzo dedicata al Santo patrono;
  • Santa Maria delle nevi a Lonaro;
  • Santa Lucia a La Villa[2];
  • Sant'Antonio a Corcioni.
  • Il monumento in ricordo dei caduti della guerra del 15/18

Eretto sull'omonimo colle in occasione del Giubileo del 1900, per volere dell'Abate Vincenzo Forti e con la collaborazione di tutto il popolo fanaro. Ne esistono 18 in tutta Italia.

I mattoncini con la descrizione di ogni luogo, dove sono posizionati ,sono murati alla Porta Santa in Roma.

Abbazia di San Lorenzo

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Secondo quanto si apprende dalla bolla di Anastasio IV del 1153, la costruzione dell’Abbazia di San Lorenzo in Fano risale ad un’epoca antecedente l’arrivo dei Longobardi, su un preesistente tempio pagano dedicato ad Apollo. Con la caduta del Sacro Romano Impero, poi, e la diffusa evangelizzazione portata avanti da San Benedetto da Norcia, nella Chiesa di San Lorenzo in Fano si insediarono i monaci benedettini.[3]

L’antica costruzione medioevale, già riposizionata in prossimità dei villaggi circostanti, venne rasa al suolo dal sisma del 1703, per essere poi nuovamente eretta l’anno successivo con conseguente perdita dei caratteri architettonici originali.

La planimetria del complesso comprende la Chiesa, gli spazi conventuali e la torre campanaria.

L’accesso alla Chiesa avviene dal fronte maggiore e attraverso una apertura laterale posta sul fianco settentrionale, visibile dal sentiero che sale dalla valle.

La facciata principale, impreziosita dalla terminazione curvilinea del timpani, contiene il portale principale, riquadrato da una fascia ruvida di arenaria, e due finte finestrature al di sotto della cornice marcapiano, che segna il passaggio tra l’ordine inferiore e la struttura superiore.

Lo spazio interno è ad aula unica coperta da un controsoffitto piano in legno e stucco, e impreziosita da due altari per lato, pulpiti e cantoria in controfacciata.

L’area presbiteriale, voltata a crociera e segnata dall’arco trionfale che la separa dall’aula, immette in uno spazio laterale organizzato come serie di ambienti passanti che conducono verso l’accesso alla torre campanaria. Quest’ultima, punto di snodo tra spazi coperti (chiesa e convento) e spazi aperti (cimitero), ha una base quadrata e una struttura distribuita in due ordini segnati da marcapiano: cieco il sottostante, aperto sui quattro lati con fornici a sesto acuto, il superiore.

Palazzo Centi

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Il terremoto del 1703 distrusse la dimora della famiglia Centi a Ville di Fano e per questo motivo fu ricostruito "dov'era, com'era" a Lonaro in una posizione più elevata del precedente. Il proprietario Cento Maria Centi era un ricchissimo proprietario di armenti. Suo figlio Gian Lorenzo Centi nel 1747 acquistò Palazzo Centi dalla famiglia Alfieri-Ossorio e nel 1752 divenne proprietario dell'intero aggregato dando inizio ai lavori di ricostruzione che si protrassero fino al 1772. L'intento della famiglia era quello di vendicarsi per la non ammissione al patriziato aquilano, erigendo un palazzo che superasse le altre dimore nobiliari per dimensioni ed eleganza; secondo la leggenda, invece, il palazzo fu fatto costruire da Lorenzo per poter chiedere la mano della discendente della famiglia Dragonetti, di più alto rango rispetto ai Centi.[senza fonte]

In occasione della festa patronale che ricorre il 10 agosto il piccolo paese torna a riempirsi e tutti si ritrovano a festeggiare il loro Santo con giochi popolari e balli[4].

Il paese si trova lungo la Strada Regionale 471 ed è rinomato per la produzione del farro, l'antico cereale, usato dai romani e dagli etruschi, al quale è dedicata una sagra che si svolge annualmente il 12 e il 13 agosto.

Le attività sociali e di intrattenimento sono gestite dalla Pro Loco che nel 2006, con l'apertura di un nuovo bar, ha tentato di attirare il maggior numero di visitatori. Dal 2022 la struttura è chiusa per lavori.

  1. VILLE DI FANO | Luogo FAI, su fondoambiente.it. URL consultato il 13 gennaio 2026.
  2. Le CHIESE delle Diocesi ITALIANE Chiesa di Santa Lucia - Ville di Fano - Montereale - L'Aquila - elenco censimento chiese, su chieseitaliane.chiesacattolica.it. URL consultato il 13 gennaio 2026.
  3. COMPLESSO DI S. LORENZO MARTIRE, su beniabbandonati.cultura.gov.it.
  4. Giosafat Capulli, DOMANI FESTA DI SAN ROCCO A CABBIA DI MONTEREALE, su ReteAbruzzo.com, 13 agosto 2025. URL consultato il 13 gennaio 2026.

Altri progetti

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