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Yi Sun-sin

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Busto di Yi Sun-sin

Yi Sun-sin (1545 – 1598), ammiraglio e comandante navale coreano.

Nanjung ilgi

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  • 1 gennaio. Sereno. All'alba sono venuti a trovarmi mio fratello minore Yeopil, mio nipote Bong e il mio figlio maggiore Hoe, e abbiamo parlato. Non riesco a contenere il rimpianto di aver trascorso, lontano da mia madre, un secondo Capodanno nel sud. Yi Gyeong-sin, ufficiale del comandante militare provinciale (Yi Gwang), è venuto a portarmi una lettera del comandante, doni per il Capodanno e vari oggetti — tra cui frecce lunghe e corte — destinati come tributo al re. (Traduzione propria)
1일 임술. 맑음. 새벽에 아우 여필과 조카 봉, 맏앋르 회가 와서 이야기했다. 다만 어머니를 떠나 두 번이나 남쪽에서 설을 쇠니 간절한 회환을 가눌 수 없다. 병마절도사(이광)의 군관 이경신이 병사의 편지와 설 선물, 그리고 긴 화살과 짧은 화살 등 여러 가지 물건(임금 진상용)을 가지고 와서 바쳤다.
  • Voce del 1º gennaio.[1]
  • 15 aprile. Sereno. [...] Al calar della sera è giunto un dispaccio dal comandante navale destro di Yeongnam (Won Gyun): «Oltre 90 navi giapponesi sono giunte e ancorate a Jeolyeongdo, di fronte a Busan». Contemporaneamente è arrivato un altro dispaccio dello stesso comandante: «Oltre 350 navi nemiche sono già giunte di fronte a Busanpo». (Traduzione propria)
4월 15일. 맑음. 나라(공혜왕후 한씨)의 제삿날이라 출근하지 않았다. 순찰사(이광)에게 보낼 답장과 별도 기록을 적어서, 곧바로 역졸을 시켜 달려 보냈다. 해질 무렵에 영남우수사(원균)가 보낸 통첩에, "왜선 90여 척이 와서 부산 앞 절영도(부산 영도)에 정박했다."고 한다. 이와 동시에 또 수사(원균)의 공문이 왔는데, "왜적 350여 척이 이미 부산포 건너편에 도착했다."고 하였다. 그래서 즉각 장계를 보내고 겸하여 순찰사(이광), 병마사(최원), 우수사(이억기)에게 공문을 보냈다. 영남 관찰사(김수)의 공문도 왔는데, 역시 이와 같은 내용이었다.
  • Voce del 15 aprile.[2]
  • «Chi è deciso a morire vivrà, chi è deciso a vivere morirà; un solo uomo, se presidia uno stretto passaggio, può incutere timore a mille. Queste parole sembrano scritte apposta per noi, oggi. Che nessuno di voi nutra il desiderio di salvarsi la vita: chiunque disobbedisca anche minimamente ai miei ordini sarà punito all'istante secondo la legge militare.» (Traduzione propria)
十五日癸卯。晴。[...] 兵法云。必死則生。必生則死。又曰。一夫當逕。足懼千夫。今我之謂矣。[...]
  • Voce del 15º giorno del 9º mese dell'anno Jeongyu (15 settembre 1597), in Yi Chungmugong jeonseo (李忠武公全書).[3]
  • 14 ottobre. Sereno. [...] Verso sera un uomo giunse da Cheonan recando una lettera di famiglia; ancora prima di aprirne il sigillo, le mie ossa e la mia carne già tremavano, e il cuore mi si serrava in un'angoscia confusa. Aprii alla meglio la busta e vidi la scrittura di Yeol: sulla facciata esterna erano vergati due soli caratteri, "lutto straziante". Compresi nel cuore che Myeon era caduto in battaglia, e senza rendermene conto mi si spezzò l'animo, e proruppi in un pianto disperato, a voce alta. Come può il Cielo essere così privo di pietà? Sento le viscere bruciare e lacerarsi. Che io muoia e tu viva, questo sarebbe l'ordine naturale delle cose; ma sei morto tu, e sono io a essere rimasto in vita: come può l'ordine delle cose essersi così sovvertito? Il cielo e la terra si sono fatti bui, e persino il sole splendente ha perso la sua luce. Che dolore, figlio mio! Dove sei andato, abbandonandomi?
14일. 맑음. (중략) 저녁에 어떤 사람이 천안에서 와서 집안 편지를 전하는데, 아직 봉함을 열기도 전에 뼈와 살이 먼저 떨리고 마음이 조급해지고 어지러웠다. 대충 겉봉을 펴서 열(悅)이 쓴 글씨를 보니, 겉면에 '통곡(慟哭)' 두 글자가 씌어 있었다. 마음으로 면(葂)이 전사했음을 알게 되어 나도 모르게 간담이 떨어져 목 놓아 통곡하였다. 하늘이 어찌 이처럼 인자하지 못한 것인가. 간담이 타고 찢어지는 듯하다. 내가 죽고 네가 사는 것이 당연한 이치이거늘, 네가 죽고 내가 살았으니, 어찌하여 이치에 어긋난 것인가, 천지가 어둡고 밝은 해조차도 빛이 바랬구나. 슬프다, 내 아들아! 나를 버리고 어디로 간 것이냐.
  • Voce del 14 ottobre 1597.[4]

Yi Chungmugong jeonseo

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[李忠武公全書, lett. "Opera completa del duca Yi, il Fedele e Valoroso", raccolta compilata nel 1795 per ordine del re Jeongjo]

  • «Dall'anno imjin (1592) [...] Ora dispongo ancora di dodici navi da guerra. Se combatteremo fino all'estremo delle nostre forze. [...] Per quanto le navi da guerra siano poche, finché io non sarò morto, il nemico non oserà disprezzarci.» (Traduzione propria)
自壬辰至于五六年間。[...] 今臣戰船尙有十二。[...] 微臣不死。則賊不敢侮我矣。
  • Memoriale al re (狀啓), ottavo mese dell'anno Jeongyu (1597), poco prima della battaglia di Myeongnyang.[5]

Citazioni su Yi Sun-sin

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  • Egli venne in soccorso della propria nazione in un momento estremo, quando altri avevano fallito. (RUSI, Talking Strategy)[6]
  • È difficile per un inglese ammettere che Nelson abbia mai avuto un pari nella sua professione; ma se un uomo può esserlo, questi è certamente questo grande comandante navale asiatico, che non conobbe mai la sconfitta. (U.S. Naval Institute Proceedings, giugno 1944)[7]
  • Alla notizia della sua morte, gli abitanti della provincia di Honam furono avvolti dal lutto, e persino donne anziane e bambini piansero apertamente. (Seonjo sillok)[8]

Note

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  1. ↑ Yi Sun-sin, Nanjung ilgi (亂中日記), trad. Noh Seung-seok, Yeohae, 2025, p. 31, ISBN 9791197378270.
  2. ↑ Yi Sun-sin, Nanjung ilgi, trad. Noh Seung-seok, Yeohae, 2025, p. 45, ISBN 9791197378270.
  3. ↑ 李忠武公全書 卷之八, 亂中日記四, su 한국고전종합DB (Database of Korean Classics), 한국고전번역원. URL consultato il 13 settembre 2026.
  4. ↑ Yi Sun-sin, Nanjung ilgi (亂中日記), trad. Noh Seung-seok, Yeohae, 2025, p. 381.
  5. ↑ 李忠武公全書 卷之九, su 한국고전종합DB (Database of Korean Classics), 한국고전번역원. URL consultato il 13 settembre 2026.
  6. ↑ Episode 6: Yi Sun-sin, Korea's Greatest Commander, su RUSI, Talking Strategy (podcast). URL consultato il 13 settembre 2026.
  7. ↑ Yi Sun-sin Defeated Japan at Sea, in U.S. Naval Institute Proceedings, giugno 1944. URL consultato il 13 settembre 2026.
  8. ↑ 선조실록 106권, 선조 31년 11월 27일 무신 5번째기사, su Sillok, Annali della dinastia Joseon, National Institute of Korean History. URL consultato il 13 settembre 2026.
    «부음(訃音)이 전파되자 호남(湖南) 일도(一道)의 사람들이 모두 통곡하여 노파와 아이들까지도 슬피 울지 않는 자가 없었다».

Bibliografia

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Voci correlate

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Altri progetti

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