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Acquario di Genova

Coordinate: 44°24′36.68″N 8°55′35.43″E
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Acquario di Genova
Vista esterna dell'edificio
Ubicazione
StatoItalia (bandiera) Italia
LocalitàGenova
IndirizzoArea Porto Antico - Ponte Spinola
Coordinate44°24′36.68″N 8°55′35.43″E
Caratteristiche
TipoBiologia
Istituzione1992
Apertura1992
GestioneCosta Edutainment S.p.A.
Visitatori1,200,000 (media annuale)
Sito web

L'Acquario di Genova, con oltre 1,2 milioni di visitatori ogni anno, è il più grande acquario d'Italia, e uno dei più importanti in Europa.[1] Inaugurato nel 1992, fu concepito dall'architetto Renzo Piano come parte integrante del progetto di riqualificazione urbana per l'Expo 1992, celebrazione del quinto centenario della scoperta delle Americhe da parte di Cristoforo Colombo, che ha portato al recupero e alla valorizzazione dell'Area Porto Antico di Genova.

Propone un'esperienza di visita coinvolgente che promuove la conservazione della biodiversità acquatica in linea con la missione di "avvicinare alla natura e promuovere la salvaguardia degli ambienti acquatici, attraverso attività di educazione, conservazione e ricerca".[2]

La struttura ospita circa 10.000 esemplari, rappresentanti più di 400 specie animali e 200 specie vegetali, in un percorso espositivo che si sviluppa su circa 12.000 mq di superficie e che riproduce i principali ecosistemi marini e acquatici del mondo—dai mari tropicali alle regioni antartiche, dal Mar Mediterraneo alle zone umide.[1]

L'Acquario di Genova affianca all'attività espositiva un lavoro costante di studio e di educazione alla conservazione.

Lo staff scientifico collabora con molti atenei ed enti di ricerca, svolgendo studi scientifici sia in ambiente controllato, sia in natura, per contribuire alla salvaguardia del mondo sommerso, sviluppare nuovi protocolli di allevamento e riproduzione e applicare nuove scoperte alla conservazione della vita acquatica.

I Servizi Educativi dell'Acquario, attraverso la realizzazione di iniziative di approfondimento dedicate al mondo scolastico e al pubblico generale e di una pannellistica strutturata su diversi livelli di approfondimento, guida il visitatore alla comprensione delle principali problematiche ambientali.

L'Acquario è membro dell'Associazione Europea Zoo e Acquari (EAZA), dell'Unione Italiana degli Zoo e degli Acquari e dell'Associazione Europea dei Mammiferi Marini (EAAM).

E' gestito da Costa Edutainment S.p.A., la società leader in Italia nella gestione di siti e grandi strutture pubbliche e private dedicate ad attività ricreative, culturali, didattiche e di ricerca scientifica, che oggi gestisce l'Acquario di Genova, l'Acquario di Cattolica e l'Acquario di Livorno, i parchi acquatici Aquafan, Caravelle e Onda Blu, i parchi Oltremare, Italia in Miniatura, La Città dei Bambini e dei Ragazzi, la Biosfera e l'ascensore panoramico Bigo.

Vista esterna
La vasca dei delfini
La vasca dei leoni marini
La vasca delle razze

Il percorso di visita si sviluppa attraverso tre Padiglioni, ognuno articolato su due livelli, collegati tra loro e totalmente accessibili a ogni tipologia di visitatore.

Padiglione Principale:

Comprende la Baia degli Squali, la Grotta delle Murene e le vasche dedicate ai pinguini, foche e lamantini, oltre alle meduse e a diverse specie di rettili, fra i quali i caimani, l'iguana e i basilischi.

Padiglione Cetacei:

Progettato da Renzo Piano e inaugurato nel 2013. Ospita i delfini in grandi vasche a cielo aperto e uno spettacolare semitunnel subacqueo.

Padiglione Biodiversità:

Situato all'interno della grande struttura navale annessa. Contiene la famosa vasca tattile dove è possibile accarezzare le razze, la Laguna Tropicale e diverse specie di anfibi e rettili.

E' presente anche una terrazza esterna, situata a circa metà percorso, sulla tolda della nave. All'interno del percorso sono disponibili due tipologie di servizi di caffetteria e ristorazione.

La durata della visita è stimata in circa 2 ore e 30 minuti.

Oltre alla visita al percorso espositivo, l'Acquario di Genova propone diverse esperienze guidate di approfondimento per gruppi piccoli e più nutriti e anche esperienze dedicate ai ragazzi.

Conservazione e ricerca[2]

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L'Acquario di Genova è da sempre impegnato nelle attività di ricerca e conservazione per la tutela della biodiversità, sia direttamente, sia attraverso la Fondazione Acquario di Genova.

Molti sono i progetti realizzati dal 1992 ad oggi e che hanno visto il coinvolgimento, oltre ai biologi e al personale dell'Acquario, di studenti e ricercatori delle principali università ed enti di ricerca nazionali.

Le attività di ricerca si concentrano sugli ambienti acquatici e le specie più a rischio per cause direttamente o indirettamente collegate alle attività umane.

Tra i principali progetti, quello attivo dagli anni '90, per la conservazione della testuggine palustre europea (Emys orbicularis); l'attività di salvaguardia delle tartarughe marine in difficoltà per cui dal 2009 l'Acquario è referente istituzionale per il ricovero della tartaruga comune Caretta caretta (in accordo Stato-Regioni), in collaborazione con il Servizio C.I.T.E.S. dell'Arma dei Carabinieri e la Guardia Costiera.

Il benessere animale

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L'Acquario di Genova è da sempre impegnato a mantenere un elevato standard delle cure dedicate agli animali e per garantire il loro benessere.

La realizzazione di ogni nuova vasca prevede sempre un'accurata progettazione tecnico-scientifica, lo studio approfondito delle nuove specie introdotte e, dove necessario, la formazione e l'aggiornamento del personale acquariologico.

L'acquisizione degli animali viene fatta seguendo un approccio sostenibile, privilegiando sempre, dove possibile, l'acquisizione di animali riprodotti in altri acquari, favorendo riproduzione interna delle specie ospitate, oppure scambi o acquisizioni di animali in surplus tra strutture che seguono la stessa policy.

Gestione dell'acqua

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L'Acquario di Genova utilizza un sistema a ciclo semi-aperto per il rifornimento di acqua marina. L'acqua viene prelevata direttamente dal mare, a circa 500 metri dalla costa e a 50 metri di profondità, tramite un sistema di condotte che parte dal molo su cui sorge la struttura, attraversa il porto e supera la diga foranea passando attraverso una spaccatura naturale. Nei piani sotterranei dell'Acquario è installato un complesso impianto di filtrazione e stoccaggio dedicato al trattamento e alla gestione dell'acqua proveniente dal mare.

Dopo la filtrazione l'acqua viene sottoposta a un trattamento di disinfezione mediante raggi ultravioletti (UV), una tecnologia che consente di inattivare batteri, virus e altri microrganismi potenzialmente patogeni, senza alterarne le caratteristiche chimiche. Successivamente viene sottoposta a rigorose analisi di laboratorio per verificarne la qualità e garantirne l'idoneità prima dell'immissione nelle vasche espositive.

Ogni vasca è equipaggiata con un Life Support System (LSS) dedicato, costituito da un insieme di tecnologie finalizzate al mantenimento della qualità dell'acqua e della stabilità ambientale. Il sistema integra processi di filtrazione meccanica e biologica, sistemi di disinfezione mediante raggi ultravioletti (UV) o ozono per il controllo della carica microbica e un sistema di controllo della temperatura. L'insieme di questi processi contribuisce a garantire condizioni chimico-fisiche ottimali e la corretta riproduzione degli habitat naturali delle specie ospitate.

Un sistema integrato di supervisione e controllo automatizzato monitora costantemente i parametri dell'acqua e verifica il corretto funzionamento degli impianti LSS, assicurando condizioni ambientali stabili e idonee al benessere degli animali.

L'acqua viene analizzata attraverso analisi di laboratorio e uno speciale test eco-tossicologico per verificare la qualità prima dell'uso nelle vasche.

Padiglione della Biodiversità

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Dopo l'inaugurazione nel 1992, in occasione dell'Expo, la struttura è stata riaperta definitivamente nel 1993. In seguito la struttura è stata ampliata una prima volta nel 1998 utilizzando gli spazi dello scafo di una nave (denominata Nave Italia o Nave Blu) che ospita il Padiglione Biodiversità. Questa ospita, fra le altre, una vasca tattile, dove è possibile accarezzare le razze, una grande vasca dedicata alle scogliere coralline e terrari e animali di foreste pluviali, ambienti secchi o di acqua dolce.

Padiglione Cetacei

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Nel 2013 è stato inaugurato il Padiglione Cetacei, anch'esso progettato dall'architetto Renzo Piano. La nuova struttura è collocata tra il Padiglione Biodiversità e il corpo principale ed è alta in totale 23 metri (come un palazzo di sette piani) per la maggior parte immersi in acqua, lunga 94, larga 30 e ospita quattro vasche per un totale di 4 800 metri cubi di volume d'acqua.[3] Il percorso espositivo si snoda su due piani.[4]

Esemplare di Tursiops truncatus, o Tursiope nel Padiglione Cetacei
L'ingresso e la prima sala dell'Acquario
  1. 1 2 (EN) Aquarium of Genoa - Official Website, su www.acquariodigenova.it. URL consultato il 3 novembre 2025.
  2. 1 2 Conservazione e ricerca, su www.acquariodigenova.it. URL consultato il 25 agosto 2026.
  3. All'Acquario di Genova la vasca dei delfini progettata da Renzo Piano - mentelocale.it (archiviato dall'url originale il 19 marzo 2015).
  4. Acquario di Genova, nuova vasca dei delfini: ecco tutti i segreti, in La Stampa, 26 luglio 2013.

Voci correlate

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Altri progetti

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Collegamenti esterni

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Controllo di autoritàVIAF (EN) 143472585 · LCCN (EN) no2009106516