Brenna (Italia)
| Brenna comune | |
|---|---|
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Amministrazione | |
| Sindaco | Nazzareno Cappelletti (lista civica Noi Brenna) dal 9-6-2024 |
| Territorio | |
| Coordinate | 45°45′N 9°11′E |
| Altitudine | 356 m s.l.m. |
| Superficie | 4,83 km² |
| Abitanti | 2 183[1] (31-5-2026) |
| Densità | 451,97 ab./km² |
| Frazioni | Borlasco, Olgelasca, Pozzolo Inferiore |
| Comuni confinanti | Alzate Brianza, Cantù, Carugo, Inverigo, Mariano Comense |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 22040 |
| Prefisso | 031 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice ISTAT | 013029 |
| Cod. catastale | B144 |
| Targa | CO |
| Cl. sismica | zona 4 (sismicità molto bassa)[2] |
| Cl. climatica | zona E, 2 575 GG[3] |
| Nome abitanti | brennesi[4] |
| Patrono | san Gaetano di Thiene |
| Giorno festivo | 7 agosto |
| Cartografia | |
| Sito istituzionale | |
Brenna (Brèna in dialetto brianzolo[5][N 1], AFI: /ˈbrɛna/) è un comune italiano di 2 183 abitanti[1] della provincia di Como in Lombardia.
Origini del nome
[modifica | modifica wikitesto]Brenna deriverebbe dal celtico Bren, ossia "capo".[6] Alla stessa lingua si attribuisce il toponimo della frazione Olgelasca, "prato recintato".[6]
Storia
[modifica | modifica wikitesto]Alcuni scavi effettuati nella frazione Olgelasca hanno riportato alla luce alcune tombe di epoca romana.[6]
Al tempo della Signoria di Milano, gli Statuti delle acque e delle strade del contado di Milano fatti nel 1346 riportano “el locho da Brena con Pozolo” come tra le località che, all'interno della pieve di Mariano, è incaricato della manutenzione della strada "da Niguarda”[7].
Sotto il Ducato di Milano, a Brenna esisteva un castello, ceduto da Galeazzo Maria Sforza al fratello Polidoro, poi da quest'ultimo al cancelliere Giovanni Molo e, infine, a Francesco Pietrasanta.[6] Del castello non rimane tuttavia oggi alcuna traccia. Feudo dapprima dei Fossati e poi dei Pietrasanta,[6] Brenna seguì poi le sorti del resto della pieve di Mariano, dapprima affidata alla famiglia Marliani (1450) e poi ai Giussani (1583[6]).[7] Il comune venne di nuovo infeudato ai Marliani nel 1590, per poi passare ai Crivelli dal 1683 e fin'oltre la seconda metà del XVIII secolo. Nel 1751 il territorio di Brenna si estendeva già ai cassinaggi di “Borlasco superiore”, “Borlasco inferiore”, “della Cà”, “della Canova”, “Pizzolo superiore” e “Pizzolo inferiore”[7]. Sei anni più tardi il comune di Brenna viene attestato come comprensivo di quello di Olgelasca e denominato come "Comune di Brenna con Olgelasca e Pozzolo"[8]
La riorganizzazione del territorio del Regno d'Italia napoleonico decretata nel 1807 comportò la aggregazione del comune di Brenna a quello di Inverigo[9]. La decisione fu tuttavia abrogata dagli austro-ungarici al loro ritorno in possesso della Lombardia dopo la caduta di Napoleone. In seguito Brenna seguì le sorti comuni della provincia di Como, dapprima all'interno del Regno Lombardo-Veneto (1816)[10] e poi, per mezzo del Regno di Sardegna (1859) nel territorio italiano[11].
Simboli
[modifica | modifica wikitesto]Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica del 17 maggio 1978.[12]
Le quattro corone simboleggiano il passato dominio su queste terre delle famiglie feudatarie dei Mandelli, Marliani, Giussani e Crivelli. Nella torre è raffigurata un'antica roccaforte di cui oggi non rimane alcuna traccia. Le piante di grano e di mais ricordano l'origine rurale del borgo, un tempo centro esclusivamente agricolo.
Il gonfalone è un drappo partito di bianco e di azzurro.
Monumenti e luoghi d'interesse
[modifica | modifica wikitesto]Architetture religiose
[modifica | modifica wikitesto]- Chiesa di Sant'Adriano, edificio romanico[13][14] databile all'XI secolo.[15] Al suo interno, conserva un affresco risalente all'inizio del XII secolo e raffigurante il santo titolare[13].
- Chiesa di San Gaetano,[16] parrocchiale della località Castello sin dal 1560, anno in cui al canonico Bernardino Casati vi fu concesso di iniziare a celebrare messa. Fino ad allora, l'unica parrocchiale del territorio era la infatti la chiesa di Sant'Antonio, situata a Pozzolo.[6] La chiesa di San Gaetano, che all'epoca era dedicata ai santi Gervasio e Protasio ed era piuttosto piccola, fu successivamente ampliata.[6]
- Chiesa della Beata Vergine Maria di Loreto (XX secolo)[17]
Società
[modifica | modifica wikitesto]Evoluzione demografica
[modifica | modifica wikitesto]- 407 nel 1751
- 375 nel 1771 con Olgelasca e Pozzolo
- 419 nel 1799
- 462 nel 1805
- annessione ad Inverigo nel 1809
- 815 nel 1853
- 865 nel 1859
Abitanti censiti[18]

Infrastrutture e trasporti
[modifica | modifica wikitesto]Strade
[modifica | modifica wikitesto]Il territorio è attraversato dalla Strada Provinciale 39, che collega Figino Serenza ad Alzate Brianza.
Ferrovie
[modifica | modifica wikitesto]Il Comune è servito dalla stazione di Brenna-Alzate, posta sulla linea Como - Lecco, gestita da Trenord.
Amministrazione
[modifica | modifica wikitesto]Gemellaggi
[modifica | modifica wikitesto]Note
[modifica | modifica wikitesto]Esplicative
[modifica | modifica wikitesto]Bibliografiche
[modifica | modifica wikitesto]- 1 2 Bilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
- ↑ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
- ↑ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
- ↑ Comune di Brenna : Amministrazione comunale e sindaco - Comune di Brenna e città, Como, Lombardia, su www.comune-italia.it. URL consultato il 5 agosto 2026.
- ↑ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani., Milano, Garzanti, 1996, p. 98, ISBN 88-11-30500-4.
- 1 2 3 4 5 6 7 8 Borghese, p. 106.
- 1 2 3 Comune di Brenna, sec. XIV - 1757 – Istituzioni storiche – Lombardia Beni Culturali, su lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 22 aprile 2020.
- ↑ Comune di Brenna, 1757 - 1797 – Istituzioni storiche – Lombardia Beni Culturali, su lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 22 aprile 2020.
- ↑ Comune di Brenna, 1798 - 1809 – Istituzioni storiche – Lombardia Beni Culturali, su lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 22 aprile 2020.
- ↑ Comune di Brenna, 1816 - 1859 – Istituzioni storiche – Lombardia Beni Culturali, su lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 22 aprile 2020.
- ↑ Comune di Brenna, 1859 - [1971] – Istituzioni storiche – Lombardia Beni Culturali, su lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 22 aprile 2020.
- ↑ Brenna, su Archivio Centrale dello Stato.
- 1 2 La Chiesa di Sant’Adriano a Olgelasca di Brenna – Chiesetta di Sant Adriano, su chiesettadisantadriano.it. URL consultato il 22 aprile 2020.
- ↑ Belloni et al., p. 110.
- ↑ Chiesa di S. Adriano, Via S. Adriano - Brenna (CO) – Architetture – Lombardia Beni Culturali, su lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 22 aprile 2020.
- ↑ Chiesa di S. Gaetano - complesso, Piazza Daverio - Brenna (CO) – Architetture – Lombardia Beni Culturali, su lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 22 aprile 2020.
- ↑ Chiesa della Beata Vergine Maria di Loreto, Via per Carugo - Brenna (CO) – Architetture – Lombardia Beni Culturali, su lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 22 aprile 2020.
- ↑ Dati tratti da:
- Popolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (PDF), su ebiblio.istat.it, ISTAT.
- Popolazione residente per territorio – serie storica, su esploradati.censimentopopolazione.istat.it.
Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- Annalisa Borghese, Brenna, in Il territorio lariano e i suoi comuni, Milano, Editoriale del Drago, 1992, p. 106.
- Luigi Mario Belloni, Renato Besana e Oleg Zastrow, Castelli basiliche e ville - Tesori architettonici lariani nel tempo, a cura di Alberto Longatti, Como - Lecco, La Provincia S.p.A. Editoriale, 1991.
Altri progetti
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Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Brenna
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Sito ufficiale, su comune.brenna.co.it.
- Brènna, su sapere.it, De Agostini.
- Brenna, su LombardiaBeniCulturali, Regione Lombardia.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 8077147270391635700000 · GND (DE) 4657294-6 |
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