Envoy
| Envoy | |
|---|---|
| Stato | |
| Fondazione | 1º novembre 1984 (come American Eagle Airlines) |
| Sede principale | Irving |
| Gruppo | American Airlines Group |
| Persone chiave | Pedro Fábregas (CEO) |
| Settore | Trasporto |
| Prodotti | compagnia aerea |
| Dipendenti | 22.000[1] (2026) |
| Sito web | www.envoyair.com/ |
| Compagnia aerea regionale | |
| Codice IATA | MQ |
| Codice ICAO | ENY |
| Indicativo di chiamata | ENVOY |
| Primo volo | 1º novembre 1984 |
| Hub | |
| Frequent flyer | AAdvantge |
| Alleanza | Oneworld (affiliato) |
| Flotta | 181 (nel 2026) |
| Destinazioni | 160 (nel 2026) |
| Voci di compagnie aeree presenti su Wikipedia | |
Envoy Air Inc., precedentemente conosciuta come American Eagle Airlines fino al 2014, è una compagnia aerea regionale con sede a Fort Worth (Texas), negli Stati Uniti. È una sussidiaria interamente controllata dall'American Airlines Group e viene pagata dalla consociata American Airlines per il personale, il funzionamento e la manutenzione degli aeromobili utilizzati per i voli American Eagle, i quali sono programmati, commercializzati e venduti da American Airlines.[1]
Envoy Air gestisce una flotta composta esclusivamente da aerei a reazione regionali Embraer. L'azienda ha un team di oltre 22.000 dipendenti, che opera più di 1.000 voli giornalieri verso oltre 160 destinazioni negli Stati Uniti, in Canada, in Messico, nei Caraibi e in Sud America. Envoy è la più grande compagnia aerea regionale al mondo.[1]
Come la sua partner American Airlines, Envoy è parte dell'alleanza di compagnie aeree Oneworld.
Storia
[modifica | modifica wikitesto]Envoy ha iniziato come un insieme di vettori regionali con contratti per operare sotto il marchio American Eagle. Il primo volo American Eagle è stato operato da Metroflight Airlines, che era una consociata interamente controllata da Metro Airlines (ex Houston Metro Airlines), il 1° novembre 1984, da Fayetteville, Arkansas, e Fort Smith, Arkansas, all'aeroporto internazionale di Dallas-Fort Worth. Metroflight ha utilizzato un Convair 580 che in precedenza era stato operato da Frontier Airlines.[2]
Altri vettori che hanno operato con la livrea American Eagle includono Executive Airlines, Command Airways, Air Virginia, Simmons Airlines, Chaparral Airlines e Wings West Airlines.[2]
Fino al 1987 questi vettori terzi volavano sotto contratto con American Airlines per convogliare il traffico regionale verso i suoi hub. Tra il 1987 e il 1988 AMR Corp. acquisì i suoi vettori regionali, a partire da Simmons Airlines.[3] L'ultima acquisizione di una compagnia aerea da parte di AMR d.b.a. che operava come American Eagle fu la Executive Airlines nel 1989.
Entro la metà del 1991 AMR aveva consolidato il numero di vettori a quattro. La fusione di Wings West e Flagship in Simmons il 15 maggio 1998 (e il cambio di nome di Simmons Airlines in American Eagle Airlines) ridusse a due il numero di vettori che volavano come American Eagle con certificati operativi separati: American Eagle Airlines ed Executive Airlines.
American Eagle Airlines, dopo aver ricevuto l'approvazione della FAA, ha lanciato il suo servizio di jet regionale nel maggio 1998 utilizzando aeromobili Embraer ERJ 145.
AMR strinse un accordo di codesharing con Trans World Airlines (TWA), consentendo a TWA di vendere voli American Eagle Airlines che confluivano verso gli aeroporti di Los Angeles e successivamente verso l'aeroporto JFK di New York. Questi servizi furono commercializzati da TWA come voli Trans World Connection. Questi accordi tra American Eagle Airlines e Trans World furono stipulati prima dell'acquisizione di TWA da parte di AMR nel 2001.[4][5]
Nel 2007, AMR ha iniziato a studiare modi per trasformare American Eagle Airlines in una società separata, inclusa, la possibilità di vendere la società agli azionisti o a una terza parte non affiliata.[6][7] Nel 2008, AMR ha detto che tutti i piani erano stati sospesi fino a quando l'industria aerea non si fosse stabilizzata dopo la crisi finanziaria del 2008.[8]
Nel settembre 2009, AMR ha annunciato l'intenzione di aggiungere una cabina First Class alla sua flotta di 25 jet regionali Bombardier CRJ700 e ha anche firmato una lettera di intenti con Bombardier, Inc. per esercitare le opzioni di acquisto di altri 22 aeromobili CRJ700, con consegna a partire dalla metà del 2010.[9][10]
Nel luglio 2011, AMR ha annunciato lo spin-off di American Eagle Airlines, ma quei piani furono nuovamente accantonati quando AMR ha presentato istanza di fallimento del Chapter 11 nel novembre 2011.[11][12][13][14]
Il 14 gennaio 2014, American Airlines Group ha annunciato ufficialmente il rebranding della sua filiale American Eagle in Envoy. Gli aerei operati da American Eagle hanno continuato a operare con l'attuale marchio American Eagle, ma è stata aggiunta la dicitura "Operated by Envoy Air", simile all'etichetta utilizzata da altre compagnie aeree a contratto che volano con livrea American Eagle. Questo cambio di nome è stato creato per evitare confusione quando American Airlines ha annunciato che altri vettori regionali avrebbero operato per suo conto. Il termine "Envoy" è una riproposizione della oramai obsoleta Envoy Class, la classe premium precedentemente presente sugli aerei della US Airways.[15][16]
Nel settembre 2014, Envoy ha annunciato che avrebbe trasferito tutti i suoi Bombardier CRJ700 a PSA Airlines entro il 2016.[17][18]
Il 13 novembre 2015, Envoy ha preso in consegna 40 nuovi Embraer ERJ 175, con opzioni per ulteriori 90 da inserire successivamente in flotta. I nuovi E-175 hanno una configurazione a due classi, con 12 posti in first class e 64 in economy.[19][20][21] Il 26 gennaio 2016, Envoy ha ricevuto l'approvazione dalla FAA per operare con i nuovi Embraer 175.[22]
A febbraio 2021, American Airlines ha annunciato che i rimanenti ERJ140 di Envoy sarebbero stati ritirati dal servizio entro il 5 maggio 2021.[23][24] A marzo dello stesso anno, Envoy ha annunciato l'acquisto di sei Embraer ERJ 170, che sarebbero entrati in flotta nel giugno dello stesso anno.[25][26]
Il 9 giugno 2025, Envoy ha acquistato 33 nuovi Embraer 175, che saranno consegnati tra il 2026 e il 2027.[27][28]
Flotta
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Flotta attuale
[modifica | modifica wikitesto]Ad aprile 2026 la flotta di Envoy è composta dai seguenti aeromobili:[29][30]
| Aereo | In flotta | Ordini | Passeggeri | Note | |||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| F | Y+ | Y | Totale | ||||
| Embraer ERJ 170 | 43 | — | 12 | 20 | 33 | 65 | Un posto bloccato |
| Embraer ERJ 175LR | 138 | 33 | 12 | 20 | 44 | 76 | Consegne fino al 2027 |
| Totale | 181 | 33 | |||||
Flotta storica
[modifica | modifica wikitesto]Nel corso dagli anni, Envoy (compresa American Eagle Airlines) ha operato con i seguenti aeromobili:[29][31]
| Aereo | Esemplari | Inserimento | Dismissione | Note |
|---|---|---|---|---|
| ATR 42-300 | 30 | 1998 | 2002 | |
| ATR 72-200 | 27 | 1998 | 2002 | |
| ATR 72-500 | 12 | 1998 | 2002 | |
| Bombardier CRJ700ER | 47 | 2001 | 2020 | |
| Embraer ERJ 135LR | 40 | 1999 | 2016 | |
| Embraer ERJ 140LR | 59 | 2001 | 2023 | |
| Embraer ERJ 145LR | 118 | 1998 | 2023 | |
| Saab 340B | 115 | 1998 | 2008 |
Incidenti
[modifica | modifica wikitesto]- 8 maggio 1999: il volo American Eagle 4925, un Saab 340B (registrato N232AE), si schiantò durante l'avvicinamento all'aeroporto JFK dopo essere rimasto in attesa poiché la visibilità a terra era inferiore ai minimi consentiti. L'aereo scese troppo rapidamente; tuttavia, a causa della privazione del sonno, l'equipaggio credeva di scendere normalmente, nonostante l'attivazione degli allarmi in cabina indicassero il contrario. Infatti, i dati radar rivelarono che stavano scendendo a una velocità di 2.950 piedi al minuto. Successivamente, quando l'aereo si trovava sopra la pista, il pilota scese e toccò terra a 7.000 piedi (circa 2.130 metri) oltre il punto di contatto previsto. Nonostante l'uso del massimo della forza frenante e degli invertitori di spinta, l'aereo uscì di pista a una velocità di 75 nodi, percorrendo altri 248 piedi oltre la soglia prima di fermarsi. Si registrò solo un ferito grave; tutti gli altri passeggeri e membri dell'equipaggio rimasero illesi. L'NTSB ha stabilito che la stanchezza dei piloti fu determinante per l'incidente.[32][33]
- 2 gennaio 2006: il volo American Eagle 3008, un Saab 340B (registrato N390AE ) da San Luis Obispo a Los Angeles, incontrò condizioni di ghiaccio a 11.000 piedi e riuscì a riprendere il controllo solo a 6.500 piedi, dopo circa 50 secondi di discesa. Durante l'incidente, in cui nessuno rimase ferito, il pilota automatico si disconnesse, l'allarme di stallo suonò e l'aereo oscillò bruscamente a sinistra e a destra. Vennero attivati manualmente i sistemi di sbrinamento e si poteva sentire il ghiaccio che si staccava e colpiva la fusoliera. Dopo questo incidente, il National Transportation Safety Board (NTSB) emise una raccomandazione di sicurezza che faceva riferimento ad altri incidenti dovuti al ghiaccio su Saab 340, incluso l'incidente dell'American Eagle Flight 4184.[34][35]
- 11 novembre 2019: il volo American Eagle 4125, un Embraer ERJ 145LR (registrato N619AE) da Greensboro all'aeroporto di Chicago O'Hare è uscito di pista in fase di atterraggio a causa del ghiaccio. Nessuno dei 41 occupanti è rimasto ferito.[36][37]
- 31 dicembre 2022, un addetto ai bagagli della Piedmont Airlines, è rimasto ucciso sulla rampa dell'aeroporto regionale di Montgomery dopo che è stato risucchiato nel motore a reazione di un Embraer ERJ 175 della Envoy che doveva operare come volo 3408 dell'American Airlines.[38][39][40]
- 29 gennaio 2025: Collisione aerea del fiume Potomac, un CRJ-700 operato da PSA Airlines partito da Wichita e con destinazione Washington, si scontra con un elicottero militare Sikorsky H-60 e precipitano nel fiume Potomac. Muoiono tutti i passeggeri e i membri dell'equipaggio dei due aeromobili.
Note
[modifica | modifica wikitesto]- 1 2 3 (EN) Our company, su envoyair.com. URL consultato il 3 aprile 2026.
- 1 2 (EN) 40 Years of American Eagle, su envoyair.com. URL consultato il 3 aprile 2026.
- ↑ (EN) Simmons Airlines will be acquired by AMR..., su latimes.com. URL consultato il 3 aprile 2026.
- ↑ AEREI: AMERICAN AIRLINES COMPRA TWA E DC AIR, su wallstreetitalia.com. URL consultato il 3 aprile 2026.
- ↑ (EN) TWA Agrees to American Airlines Buyout, su abcnews.com. URL consultato il 3 aprile 2026.
- ↑ (EN) AMR to divest American Eagle, su ft.com. URL consultato il 3 aprile 2026.
- ↑ (EN) American to divest regional airline, su nbcnews.com. URL consultato il 3 aprile 2026.
- ↑ (EN) AMR may sell American Eagle, su latimes.com. URL consultato il 3 aprile 2026.
- ↑ (EN) Bombardier signs $730M jet deal, su cbc.ca. URL consultato il 3 aprile 2026.
- ↑ (EN) American Airlines' AMR bolsters cash position, shifts capacity to hubs, su abcnews.com. URL consultato il 3 aprile 2026.
- ↑ (EN) AMR Takes Next Step in Spin-Off of Eagle as Separate Publicly-Traded Company, su americanairlines.com. URL consultato il 3 aprile 2026.
- ↑ (EN) AMR eyes American Eagle spin-off, 9-year contract, su reuters.com. URL consultato il 3 aprile 2026.
- ↑ (EN) AMR and American Airlines File for Chapter 11 Reorganization to Achieve Industry Competitiveness, su americanairlines.com. URL consultato il 3 aprile 2026.
- ↑ (EN) American Airlines files for Chapter 11 bankruptcy protection, su theguardian.com. URL consultato il 3 aprile 2026.
- ↑ (EN) American Eagle To Change Name To Envoy, su cbsnews.com. URL consultato il 3 aprile 2026.
- ↑ (EN) American Eagle now called Envoy Air, most of the time, su cnbc.com. URL consultato il 3 aprile 2026.
- ↑ (EN) American to transfer Envoy's CRJ-700 fleet to PSA Airlines, su ch-aviation.com. URL consultato il 3 aprile 2026.
- ↑ (EN) Envoy to operate CRJ-700 fleet longer, su envoyair.com. URL consultato il 3 aprile 2026.
- ↑ (EN) American Airlines Begins Large Regional Jet Flying With Embraer E-175 Aircraft, su aa.com. URL consultato il 3 aprile 2026.
- ↑ (EN) American Airlines' Envoy unit in tentative agreement with pilots, su reuters.com. URL consultato il 3 aprile 2026.
- ↑ (EN) Envoy adds maiden EMB-175, su ch-aviation.com. URL consultato il 3 aprile 2026.
- ↑ (EN) FAA approves Envoy to operate E175!, su envoyair.com. URL consultato il 3 aprile 2026.
- ↑ (EN) American Airlines to retire entire Embraer 140 fleet in May, su thepointsguy.com. URL consultato il 3 aprile 2026.
- ↑ (EN) Texas's Envoy Air to retire E140s in mid-2Q21, su ch-aviation.com. URL consultato il 3 aprile 2026.
- ↑ (EN) Embraer 170s are coming to Envoy, su envoyair.com. URL consultato il 3 aprile 2026.
- ↑ (EN) US's Envoy Air takes first E170, su ch-aviation.com. URL consultato il 3 aprile 2026.
- ↑ (EN) We’re adding 33 new Embraer 175 regional jets to our fleet, su envoyair.com. URL consultato il 3 aprile 2026.
- ↑ (EN) American Airlines' Regional Operation Expands With 33 New Embraer E175s, su simpleflying.com. URL consultato il 3 aprile 2026.
- 1 2 (EN) Envoy Fleet Details and History, su planespotters.net. URL consultato il 3 aprile 2026.
- ↑ Aeromobili, su aa.com. URL consultato il 3 aprile 2026.
- ↑ (EN) American Eagle Airlines Fleet Details and History, su planespotters.net. URL consultato il 4 aprile 2026.
- ↑ (EN) Accident Saab 340B N232AE, Saturday 8 May 1999, su aviation-safety.net. URL consultato il 3 aprile 2026.
- ↑ (EN) PASSENGER HURT IN JFK PLANE SLIP, su nypost.com. URL consultato il 3 aprile 2026.
- ↑ (EN) Serious incident Saab 340B N390AE, Monday 2 January 2006, su aviation-safety.net. URL consultato il 3 aprile 2026.
- ↑ (EN) National Transportation Safety Board Aviation Incident Final Report (PDF), su faa.gov. URL consultato il 3 aprile 2026.
- ↑ L'aereo American Eagle vira fuori pista durante l'atterraggio a Chicago, su aeroflap.com. URL consultato il 3 aprile 2026.
- ↑ (EN) American Airlines Flight Skids Off Runway, Landing Gear Snaps At O'Hare Airport Amid Snowy Veterans Day, su cbsnews.com. URL consultato il 3 aprile 2026.
- ↑ Un uomo è morto risucchiato dal motore di un aereo, su today.it. URL consultato il 3 aprile 2026.
- ↑ (EN) Airport Worker Killed By Being 'Ingested Into The Engine' Of Plane, su huffpost.com. URL consultato il 3 aprile 2026.
- ↑ (EN) Airline worker who died after being sucked into plane engine was warned multiple times not to get too close, NTSB says, su cbsnews.com. URL consultato il 3 aprile 2026.
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[modifica | modifica wikitesto]- (EN) Sito ufficiale, su envoyair.com.


