Hockey su pista
| Hockey su pista | |
|---|---|
| Federazione | World Skate |
| Inventato | 1878 a Londra, in Inghilterra |
| Componenti di una squadra | 5 |
| Contatto | No |
| Genere | Maschile Femminile |
| Indoor/outdoor | Indoor e outdoor |
| Campo di gioco | pista da pattinaggio 20m × 40m |
| Olimpico | No |
| Campione mondiale | |
L'hockey su pista è uno sport di squadra nato in Inghilterra nel 1878 presso la pista di pattinaggio Denmark Roller Rink di Londra, in Inghilterra[1]. Appartiene alla famiglia degli hockey e si gioca indossando i pattini a rotelle di tipo quad, che hanno quattro ruote montate alle estremità di due assi trasversali. Scopo del gioco è indirizzare una piccola palla di gomma all'interno della porta avversaria, colpendola con un bastone. Le partite si disputano tra due squadre su una pista rettangolare con superficie piana e liscia. Ciascuna squadra ha in campo 5 giocatori il cui numero può diminuire in base ai falli commessi. Sono presenti campionati e trofei maschili e femminili.

L'hockey su pista non è una disciplina inserita tra gli sport Olimpici. Solamente nel 1992 fu selezionato come disciplina dimostrativa per i Giochi della XXV Olimpiade, celebrati a Barcellona nel 1992, senza mai entrare tuttavia nel programma olimpico.[2]
Il campo di gioco
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Il campo di gioco dell’hockey su pista è lungo 40m (min 36m; max 44m) e larga 20 (min 18m; max 22m), il rapporto tra lunghezza e larghezza deve essere di 2:1. Le piste da hockey sono chiuse da barriere di protezione lungo il loro perimetro, queste sono alte almeno un metro (max 1,20m) e la parte inferiore è costituita da uno zoccolo di legno (alto 20 cm, spesso 2 cm). Lungo i lati minori sono installate reti protettive di circa 4m.
Regolamento
[modifica | modifica wikitesto]Il regolamento ufficiale dell'hockey su pista è definito dalla Commissione della World Skate[3]. Nel 2025 è stato pubblicato il nuovo regolamento mondiale a cui devono attenersi tutte le Federazioni di hockey su pista nazionali affiliate alla World Skate. [4]. Ogni squadra ha inizialmente in campo 5 giocatori il cui numero può diminuire in base ai falli commessi. Sul campo di gioco sono presenti due arbitri che sono assistiti all’esterno della pista, in posizione centrale, da un arbitro ausiliario. La partita è divisa in due tempi, ciascuno di 25 minuti. Il tempo di gioco è effettivo: il cronometro si interrompe quando è commesso un fallo o un'infrazione. Le squadre hanno a disposizione un tempo massimo di 45 secondi per portare a termine le azioni di attacco nel tentativo di realizzare una rete. Il conteggio ricomincia quando la pallina colpisce i pali, la traversa della porta avversaria oppure viene toccata dal portiere avversario. Il gioco si interrompe quando scadono i 45 secondi per terminare l'azione di attacco. Durante la partita le squadre hanno a disposizione un numero illimitato di sostituzioni. Queste si possono effettuare anche a gioco in corso senza fermare la partita: i giocatori entrano ed escono dalla pista attraverso il cancello posto nei pressi della propria panchina. Il giocatore che entra in campo deve aspettare che il giocatore sostitituito esca dal campo di gioco attraverso il cancello. I falli si distinguono in falli tecnici e gravi. Ad eccezione del portiere che difende, tutti i giocatori non possono alzare o tirare la palla superando 1,5 metri dal suolo: in tal caso il gioco viene interrotto con fallo tecnico e la squadra avversaria riprende il possesso della pallina. Non è consentito afferrare, trattenere o giocare la pallina con la mano, il braccio o ogni altra parte superiore del corpo. Il portiere non può tenere in mano la pallina. I falli per ciascuna squadra vengono conteggiati. Si commette un fallo quando un giocatore non rispetta le regole. La squadra che durante una azione di attacco subisce il fallo in area di rigore, ha diritto ad un calcio di rigore. Quando una squadra raggiunge 10 falli commessi, la squadra avversaria ha a disposizione un tiro diretto. Dopo il decimo fallo il tiro diretto c'è ogni 5 falli. Quando si calcia un rigore o tiro diretto il portiere che difende non può muoversi prima che l'arbitro abbia fischiato.
Il cartellino giallo è esibito ad un giocatore o membro del team in caso di proteste oppure quando un giocatore commette un fallo volontario di media gravità. Il cartellino rosso è mostrato in caso di doppia ammonizione o quando il giocatore protesta fortemente contro l'arbitro o commette intenzionalmente un fallo che compromette l'incolumità del giocatore avversario. Il cartellino blu è mostrato ogni volta che un giocatore commette un fallo molto grave. Il cartellino rosso o blu esibito ad un giocatore in campo comporta l'uscita del giocatore ed obbligatoriamente deve a stare seduto in panchina e la squadra rimane in inferiorità numerica. Un cartellino blu comporta un periodo di inferiorità di 2 minuti. Un cartellino rosso comporta un periodo di inferiorità di 4 minuti.
Storia
[modifica | modifica wikitesto]Tra la fine del XIX e l'inizio del XX secolo, l'hockey su pattini si affermò come disciplina sportiva nella contea del Kent, in Inghilterra. Il gioco si diffuse rapidamente in altri paesi europei e solo in seguito in altri continenti. La prima partita di hockey su pattini a rotelle registrata fu giocata nel 1878 al Denmark Rink di Londra in Inghilterra. [5] Gli sport organizzati di pattinaggio a rotelle si svilupparono con l'aumento della popolarità dei pattini a rotelle. Agli inizi del XX secolo l'hockey su pattini a rotelle fu praticato dalle famose star del cinema muto come Charlie Chaplin nel film Charlot al pattinaggio. In Svizzera a Montreux alcuni turisti inglesi si stabilirono nel Canton Vaud e fecero appassionare gli abitanti all'hockey su pattini, nel 1911 venne fondato il Montreux Hockey Club. Da qui nacque l'idea di far disputare un torneo internazionale capace di attirare squadre straniere sulle rive del lago Lemano. Nel 1921, il Montreux Hockey Club organizzò il primo torneo internazionale di hockey su pista denominato Torneo di Pasqua poiché era disputato nel periodo pasquale ospitando nazioni straniere. Nel corso degli anni Venti, la presenza sempre più importante di delegazioni nazionali straniere lo trasforma in un vero torneo europeo, tanto da essere ribattezzato Nations Cup[6]. Nell'aprile del 1924, a Montreux, in Svizzera, fu fondata la Fédération Internationale de Roller Sports (FIRS), che fin dall'inizio riunì rappresentanti di Francia, Germania, Gran Bretagna e Svizzera. Questa organizzazione redasse le prime regole ufficiali dell'hockey su pista[7]. Nel 1926 a Herne Bay in Inghilterra venne disputato il primo Campionato Europeo di Hockey Su Pista la cui classifica finale fu Inghilterra, Francia, Germania, Svizzera, Belgio, Italia. Il primo Campionato del mondo di hockey su pista è stato disputato nel 1936 a Stoccarda in Germania con l'Inghilterra che si aggiudicò il titolo e l'Italia si aggiudicò la medaglia d'argento. Vi parteciparono sette nazioni, classificate nel seguente ordine: Inghilterra, Italia, Portogallo , Svizzera, Germania, Francia e Belgio[8]. Nel 1939, la seconda edizione dei Campionati del Mondo si tenne a Montreux, con le stesse nazioni partecipanti, e fu nuovamente vinta dall'Inghilterra. Dopo la Seconda Guerra Mondiale nel 1947 Lisbona ospitò la terza edizione del torneo, ancora una volta con le stesse 7 squadre, ma questa volta vinto dal Portogallo. Il torneo del 1948 fu il primo a cui partecipò un paese extraeuropeo, l'Egitto. Il Portogallo è una delle nazioni dove l'hockey su pista attualmente è particolarmente seguito ed incominciò ad essere praticato intorno al 1914 in tre club: Recreios da Amadora, Clube de Desportos de Benfica e Hockey Clube. Nella storia il Portogallo ha vinto il torneo tre volte consecutive, nel 1948 a Montreux, nel 1949 a Lisbona e nel 1950 a Milano. Nel 1951 a Barcellona la Spagna conquistò la sua prima vittoria mondiale. Nel 1952 il Campionato del Mondo si tenne a Porto e il Portogallo si aggiudicò nuovamente il titolo. Nel 1953, il torneo si svolse a Ginevra, con la prima vittoria della squadra italiana. Nel 1954 a San Paolo in Brasile si disputò la prima edizione della Coppa America, attualmente denominata CSP Copa America, a cui parteciparono Brasile, Cile, Uruguay e Venezuela. Con la diffusione dello sport nei continenti extraeuropei nel 1962 i campionati mondiali di hockey su pista si disputarono per la prima volta in Cile a Santiago, a cui vinse il Portogallo. Da quel momento i tornei mondiali iniziarono a disputarsi fuori dall'Europa: nel 1970 in Argentina, vinto dalla Spagna. Nel 1978 il torneo mondiale si svolse nuovamente in Argentina e per la prima volta l'Argentina vinse il titolo mondiale divenendo la prima squadra fuori dal continente europeo ad aggiudicarsi il titolo di campione del mondo. Dal 1984 in poi, il Campionato del Mondo è stato diviso in due serie, A e B. Le squadre del girone A disputano gli incontri con le squadre vincenti della serie B, la serie inferiore[9]. Negli anni '80 la Confederation of Asia Roller Sports (CARS) ha organizzato in Giappone il primo Campionato asiatico di hockey su pista su pista vinto dal paese ospitante. Nel 1986 la nazionale africana dell'Angola disputò il suo primo mondiale. L'hockey su pista non è stata mai una disciplina sportiva storicamente partecipante alle Olimpiadi. Sino ad oggi solo nel 1992 fu selezionato come disciplina dimostrativa per i Giochi della XXV Olimpiade, celebrati a Barcellona nel 1992[10]. Sempre 1992 iniziarono a disputarsi i mondiali di hockey su pista femmiile. Tra le ultime novità nel 2019 è stato disputato il primo Campionato Africano di Hockey su Pista. Con la diffusione che la disciplina attualmente al Campionato del Mondo di hockey su pista partecipano le squadre vincitrici delle competizioni di ogni continente. Attualmente le nazionali più forti e titolate sono Portogallo, Spagna, Argentina ed Italia. La svolta a livello mondiale dell'hockey su pista ha avuto luogo nel 2017 quando la Fédération Internationale de Roller Sports (FIRS) si è unita con la International Skateboarding Federation (ISF) dando vita al World Skate, l'organo di governo dello sport a rotelle mondiale riconosciuto dal Comitato Olimpico Internazionale.
L'hockey su pista in Italia
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L'hockey su pista cominciò a prendere piede in Italia agli inizi del Novecento: la prima società sportiva che promosse la pratica di tale attività fu lo Skating Savini di Milano[11], mentre il primo campionato italiano di hockey su pista ebbe luogo nel 1912.
Fra i primi a importare dall'Inghilterra il materiale sportivo fu la ditta Fratelli Brigatti di Milano che aprì una propria pista a cui in breve si aggiunsero lo Stadium di Porta Vittoria e l'Eden portando a 4 le piste utilizzabili nel capoluogo lombardo.
Prima dell'inizio del conflitto mondiale anche a Torino, Genova, Vercelli, Modena, Firenze, Padova, Novara e Venezia era possibile pattinare e apprendere i primi rudimenti del nuovo gioco sport.
Il primo dopoguerra fu uno dei principali motivi di sviluppo: le sale rimaste chiuse per 4 o 5 anni furono riaperte al pubblico. Nel 1922 si decise di istituire una federazione a cui fare riferimento e sviluppare sia il pattinaggio che l'hockey: la Federazione Italiana Pattinaggio a Rotelle (F.I.P.R.)[12]. L'hockey crebbe considerevolmente in popolarità durante il periodo fascista, anche per iniziativa di Bruno Mussolini, figlio terzogenito del dittatore, appassionato praticante di tale disciplina.[13].
Nel 1939 il presidente del CONI Lando Ferretti, volto a ricondurre sotto il suo controllo tutte le federazioni sportive non ancora affiliate, le federazioni di hockey su pista presenti furono commissariate e inglobate in un'unica federazione sorgente: la Federazione Italiana Hockey e Pattinaggio (FIHP) che rimarrà con tale acronimo per quasi un secolo.[14]
La crescente diffusione delle piste da pattinaggio di ogni tipo (tanto all'aperto quanto indoor) contribuì all'espansione del mondo dell'hockey anche nel secondo dopoguerra.
Il picco di maggior successo venne raggiunto tra gli anni settanta e i primi anni novanta, con il massimo numero di praticanti e di società iscritte al campionato italiano. A partire dal 1986 la FIHP ha organizzato il campionato italiano femminile, inaugurando nel 1990 la Coppa Italia femminile. Nel 1989, con l'avvento del primo Campionato Europeo venne istituita la Nazionale italiana femminile.
nel 1987 fu organizzato il primo torneo nazionale femminile.
La Nazionale italiana maschile si affermò ai massimi livelli, conquistando tra il 1977 e il 1997 un titolo europeo e tre mondiali, oltre a 8 europei under 20 e 5 europei under 17. Gli sponsor portarono ricchezza all'hockey, trasformandolo per un breve periodo in uno degli sport professionistici più seguiti in Italia. Tuttavia negli anni novanta, ferma restando la notevole competitività del movimento, la popolarità iniziò a scemare – messa in crisi anche da altre discipline, come l'hockey in-line – per poi risalire dagli anni duemila, con la vittoria agli europei del 2014 e il secondo posto agli europei del 2016.

Nel 2017 la FIHP assume la denominazione di Federazione Italiana Sport Rotellistici. Un radicale cambiamento è avvenuto nel maggio 2026 quando la Federazione Italiana Sport Rotellistici ha assunto il nome di Skate Italia [15][16]
[17]. La diffusione dell'hockey su pista in Italia non è molto omogenea: viene praticato principalmente in Veneto (in particolare nella provincia di Vicenza), Friuli-Venezia Giulia, Lombardia, Piemonte, Emilia, Lunigiana, Versilia, Maremma, Campania, Puglia, Basilicata e Marche. L'hockey su pista in Italia è organizzato in quattro categorie di campionati senior maschili:Serie A1, Serie A2, Serie B ed il campionato Senior femminile[18].
Principali competizioni internazionali
[modifica | modifica wikitesto]Competizioni per selezioni nazionali
[modifica | modifica wikitesto]Di seguito sono riportate le principali competizioni di hockey su pista per selezioni nazionali.
| Competizione | Prima edizione | Ultima edizione | Cadenza | Ed. disputate |
|---|---|---|---|---|
| Campionato del mondo | 1936 | 2019 | Biennale | 44 |
| CSP Copa America | 1954 | 2010 | n.d. | 21 |
| Roller Hockey Asia Cup | 1987 | 2018 | Biennale | 16 |
| Campionati europei | 1926 | 2018 | Biennale | 53 |
| Coppa delle Nazioni | 1921 | 2019 | Biennale | 68 |
Competizioni per squadre di club
[modifica | modifica wikitesto]Europa
- Eurolega
- Coppa delle Coppe
- Coppa WSE
- Coppa Continentale
Campionato spagnolo
Campionato portoghese
Campionato italiano
Campionato tedesco
Campionato francese
Campionato svizzero
Campionato olandese
Campionato inglese
Campionato austriaco
Campionato israeliano
Sud America
Campionato argentino
Campionato colombiano
Campionato brasiliano
Campionato uruguaiano
Campionato cileno
Campionato ecuadoriano
Africa
Nord America
Oceania
Asia
Le squadre nazionali
[modifica | modifica wikitesto]Competizioni di club
[modifica | modifica wikitesto]Classifica mondiale World Skate
[modifica | modifica wikitesto]Anche nell'hockey su pista, come in molti altri sport di squadra, esiste un ranking delle nazionali. Tale ranking è redatto ed aggiornato dalla federazione internazionale. Sotto viene riportata la tabella (prime 20 posizioni) aggiornata al 23/12/2023.[19]
| Pos | Selezione nazionale | Punti | Conf. continentale |
|---|---|---|---|
| 1 | 2.756 | World Skate America | |
| 2 | 2.669 | World Skate Europe | |
| 3 | 2.667 | World Skate Europe | |
| 4 | 2.505 | World Skate Europe | |
| 5 | 2.425 | World Skate Europe | |
| 6 | 2.390 | World Skate Africa | |
| 7 | 2.280 | World Skate Europe | |
| 8 | 2.274 | World Skate America | |
| 9 | 2.236 | World Skate Europe | |
| 10 | 2.222 | World Skate Europe | |
| 11 | 2.213 | World Skate Europe | |
| 12 | 2.210 | World Skate America | |
| 13 | 2.199 | World Skate Africa | |
| 14 | 2.182 | World Skate America | |
| 15 | 2.177 | World Skate Europe | |
| 16 | 2.149 | World Skate Europe | |
| 17 | 2.124 | World Skate Europe | |
| 18 | 2.117 | World Skate Europe | |
| 19 | 2.055 | World Skate Europe | |
| 20 | 2.051 | World Skate Europe |
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ (EN) The History of Roller Hockey, su https://www.rollerskatingmuseum.org/. URL consultato il 6 maggio 2026.
- ↑ (IT) Barcellona 1992: quella volta in cui l’hockey su pista fu presente alle Olimpiadi, su https://hockeyitalia21.com/. URL consultato il 6 maggio 2026.
- ↑ (IT) Hockey Pista, su https://www.fisr.it/. URL consultato il 6 maggio 2026.
- ↑ (IT) Pubblicate le nuove regole per l’hockey su pista, stagione 2025/26, su https://hockeyitalia21.com/. URL consultato il 6 maggio 2026.
- ↑ (IT) Hockey su pista, coordinazione e resistenza su pattini a rotelle, su https://www.esquire.com/. URL consultato il 6 maggio 2026.
- ↑ (IT) Storia & Albo d'oro, su https://coupe-des-nations.com/. URL consultato il 6 agosto 2026.
- ↑ (IT) Hockey a rotelle, su https://www.treccani.it. URL consultato il 6 agosto 2026.
- ↑ (IT) PHockey History – Il primo capitolo: Stoccarda 1936. La storia della prima medaglia d’argento dell’Italia, su https://hockeyitalia21.com/. URL consultato il 6 maggio 2026.
- ↑ (IT) L'Hockey in Spagna: una storia che parla anche italiano, su https://www.hockeypista.it/. URL consultato il 6 agosto 2026.
- ↑ (IT) Barcellona 1992: quella volta in cui l’hockey su pista fu presente alle Olimpiadi, su https://hockeyitalia21.com/. URL consultato il 6 maggio 2026.
- ↑ (IT) Come e dove è nato l'hockey su pista, su https://www.cpgrosseto.itl. URL consultato il 6 maggio 2026.
- ↑ Elenco delle federazioni sportive affiliate al CONI: F.I.P.R. (Federazione Italiana Pattinaggio a Rotelle), citata a pag. 1998 (Federazione) e 1999 (elenco delle affiliate) dall'Annuario Generale Sports e Turismo, edizioni A.E.S. (Azienda Editoriale Sportiva), Milano marzo 1925.
- ↑ (IT) La nostra storia, su http://www.sienahockey.it. URL consultato l'8 maggio 2026.
- ↑ (IT) La storia di SKATE ITALIA, su https://www.coni.it/. URL consultato l'8 maggio 2026.
- ↑ (IT) SKATE ITALIA, su https://www.coni.it/. URL consultato l'8 maggio 2026.
- ↑ (IT) Skate Italia, presentati il nuovo logo e i principali appuntamenti 2026, su https://www.repubblica.it/. URL consultato l'8 maggio 2026.
- ↑ (IT) Rotelle, giovani e città: nasce Skate Italia, su https://www.italpress.com/. URL consultato l'8 maggio 2026.
- ↑ (IT) Hockey ista, su https://www.fisr.it/. URL consultato l'8 maggio 2026.
- ↑ Ranking al 23/12/2023 (PDF), su rinkhockey.net. URL consultato il 2 luglio 2019.
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- Pattinaggio a rotelle di Benito Del Marco, Sperling & Kupfer Editori - Milano 1940 nel paragrafo Un po' di cronistoria da pag. 13 a 18.
- Annuario dello Sport edito dalle Edizioni S.E.S.S. - La Gazzetta dello Sport, Milano contiene le classifiche finali dal 1932 al 1969.
- Hockey su pista in Italia e nel mondo di Gianfranco Capra e Mario Scendrate, Casa Editrice S.E.N. - Novara, settembre 1984.
- Guida ai campionati editi dalla Lega Nazionale Hockey Pista, Milano dal 1984 ad oggi.
- Quaderni novaresi. Lino Grassi la storia dell'hockey di Gianfranco Capra, editore Zen iniziative - Novara, giugno 2008.
- Gli Azzurri dell'Hockey di Paolo Virdi, editore Linee Infinite, 2024.
Voci correlate
[modifica | modifica wikitesto]Altri progetti
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Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su hockey su pista
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) hardball roller hockey, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
- (CA) Hockey su pista (XML), su Enciclopèdia de l'esport català, Grup Enciclopèdia Catalana.
| Controllo di autorità | Thesaurus BNCF 77592 |
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