Isole Shetland Meridionali
| Isole Shetland Meridionali | |
|---|---|
| Geografia fisica | |
| Localizzazione | Antartide |
| Coordinate | 62°30′S 59°18′W |
| Superficie | 3.687 km² |
| Altitudine massima | 2.105 m s.l.m. |
| Geografia politica | |
| Sovranità | |
| Territorio conteso | Argentina, Cile e Gran Bretagna |
| Cartografia | |
| voci di isole antartiche presenti su Wikipedia | |


Le Isole Shetland Meridionali sono un arcipelago dell'Oceano antartico, situato a circa 120 km dalla Penisola Antartica, in una regione compresa tra 61° 00' e 63° 37' Sud, e tra 53° 83' e 62° 83' Ovest.
Popolazione
[modifica | modifica wikitesto]L'isola di re Giorgio, che è la più estesa, è l'unica abitata dell'arcipelago. Ospita stanzialmente circa 300 persone, toccando anche le 500 unità durante la stagione estiva grazie alla presenza a turnazione di scienziati e staff di supporto nelle basi scientifiche.[1] È il punto terrestre stabilmente abitato più vicino alle coste dell'Antartide, distando appena 120 km da esso. Complessivamente le isole ospitano 16 stazioni di ricerca afferenti a diversi Paesi.
Per la piccola popolazione autoctona, nonché per occasionali visitatori, sono stati edificati un aeroporto, un ospedale, un ufficio postale, una scuola, un albergo e un negozio di souvenir.[2] Si tratta delle infrastrutture di servizi pubblici più meridionali del mondo, tranne che per l'ufficio postale: a circa 400 km in direzione sud-est, infatti, sull'isola antartica di Goudier Island, in località Port Lockroy, è attivo un altro sportello postale perfettamente funzionante.[3]
Il primato assoluto di vicinanza ai territori antartici, spetta invece all'Isola Low, un isolotto disabitato e completamente ghiacciato, lungo 9 miglia e largo cinque, che si trova ad appena 23 chilometri dall'Hoseason Island.[4]
Descrizione
[modifica | modifica wikitesto]Le Shetland Meridionali consistono in 11 isole principali e diverse isole minori, per un totale di 3.687 km² di superficie. Tra l'80 e il 90% del territorio è coperto da ghiacciai. Il punto più elevato è il Monte Irving sull'Isola Clarence, alto 1.950 metri s.l.m..
Secondo la versione ufficiale le isole vennero scoperte dall'esploratore britannico William Smith il 19 febbraio 1819 e reclamate in nome di Re Giorgio III del Regno Unito. Lo sbarco sulle isole venne effettuato sulla più grande delle Shetland Meridionali, l'Isola di re Giorgio sempre da William Smith, il 16 ottobre dello stesso anno.
Le isole vengono tuttavia reclamate anche da Argentina e Cile. Sembra che nel 1818, precedentemente dunque allo sbarco dello Smith, Juan Pedro de Aguirre, avesse chiesto permessi al governo argentino, che dava concessioni di caccia e pesca nel territorio antartico, e operasse con la nave Espíritu Santo facendo base sull'isola Decepción, il cui nome resta tuttora in una piccola isola dell'arcipelago.
La caccia alle foche e alle balene si è svolta sulle isole nel XIX e all'inizio del XX secolo, ma le isole sono state abitate solo dal momento dell'installazione di una stazione scientifica di ricerca nel 1944. Una minima parte di turismo specializzato vi si svolge durante l'estate. Da nord a sud, le isole delle Shetland Meridionali che possiedono un nome sono:
Isole
[modifica | modifica wikitesto]- Isola Cornwallis (minore)
- Isola Elephant
- Isola Clarence
- Isola Rowett (minore)
- Isola Gibbs
- Isola di re Giorgio (la più estesa)
- Isola Bridgeman (minore)
- Isola Penguin (minore - una delle molte Isole Penguin della regione antartica)
- Isola Nelson
- Isola Robert
- Isola Greenwich
- Isola Half Moon (minore)
- Isola Livingston
- Isola Rugged (minore - una delle tante della regione antartica)
- Isola Snow (una delle tante della regione antartica)
- Isola Smith
- Isola Deception
- Isola Low
Le Isole Aitcho, un gruppo di piccole isole nell'entrata nord dello Stretto Inglese (fra le isole Robert e Greenwich), appartengono alle Shetland Meridionali.
Caratteristiche geologiche
[modifica | modifica wikitesto]- Un'attrazione popolare sull'Isola Deception è rappresentata dal Pendulum Cove [5]. Si tratta di un'insenatura situata nel lato nord-orientale di Port Foster, dove l'acqua è riscaldata dall'attività vulcanica secondaria, permettendo di praticare in un ambiente sicuro il "polar plunge", un evento in cui i partecipanti si immergono in acqua gelida, tipicamente durante l'inverno, per raccogliere fondi destinati a cause di beneficenza.[6]
- Sempre nella medesima isola, una delle più meridionali dell'arcipelago, è presente un vulcano attivo la cui caldera ospita una base scientifica. L'attività vulcanica è stata responsabile di eruzioni e danni, ma ha anche creato habitat unici.
- Nello Stretto di Bransfield è presente una fossa sottomarina profonda che si estende tra le Shetland meridionali e la penisola antartica, che ospita una catena di monti sommersi con attività tettonica e vulcanica.[7]
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ (EN) John Bartlett e Sean Smith, Island at the end of the world: Antarctic outpost faces uncertain times, in The Guardian, 5 maggio 2023. URL consultato il 22 novembre 2025.
- ↑ Capo Horn & co. Frontiere del mondo, su la Repubblica, 18 novembre 2011. URL consultato il 22 novembre 2025.
- ↑ (EN) Port Lockroy: ufficio postale tra pinguini e francobolli, su www.viaggioinantartide.it, 1º settembre 2022. URL consultato il 22 novembre 2025.
- ↑ Gazetteer - AADC, su data.aad.gov.au. URL consultato il 22 novembre 2025.
- ↑ (EN) Pendulum Cove, su oceanwide-expeditions.com. URL consultato il 22 novembre 2025.
- ↑ (EN) Polar Plunge: nuotare nelle acque gelide dell'Antartide, su www.viaggioinantartide.it, 24 aprile 2022. URL consultato il 22 novembre 2025.
- ↑ Peter Suber, Why does Google share less?, su doi.org, 6 dicembre 2006. URL consultato il 22 novembre 2025.
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- Mappa
- L.L. Ivanov. Antarctica: Livingston Island and Greenwich, Robert, Snow and Smith Islands. Scale 1:120000 topographic map. Troyan: Manfred Wörner Foundation, 2009. ISBN 978-954-92032-6-4
Voci correlate
[modifica | modifica wikitesto]Altri progetti
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Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Isole Shetland Meridionali
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Governo Argentino (spagnolo), su dna.gov.ar. URL consultato il 15 ottobre 2005 (archiviato dall'url originale il 18 giugno 2015).
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 315526814 · LCCN (EN) sh86000478 · J9U (EN, HE) 987007539069605171 |
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