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Jean-Pierre Beltoise

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Jean-Pierre Beltoise
NazionalitàFrancia (bandiera) Francia
Motociclismo
Carriera
Carriera nel Motomondiale
Esordio1962 in classe 250
Miglior risultato finale
Gare disputate8[1]
Podi1
Punti ottenuti16
Automobilismo
Carriera
Carriera in Formula 1
Stagioni1966-1974
ScuderieMatra
BRM
Miglior risultato finale5º (1969)
GP disputati88 (86 partenze)
GP vinti1
Podi8
Punti ottenuti77
Giri veloci4

Jean-Pierre Maurice Georges Beltoise, detto Bébel (Boulogne-Billancourt, 26 aprile 1937Dakar, 5 gennaio 2015[2]), è stato un pilota motociclistico e pilota automobilistico francese, vincitore del Gran Premio di Monaco nel 1972.

Beltoise vinse 11 titoli nazionali di motociclismo in 3 anni[3]. Ha corso nei campionati mondiali dal 1962 al 1964 nelle classi 50, 125[4] e 250. Il suo miglior risultato è un 6º posto in campionato nella 50 cm³ del 1964 e nello stesso anno raggiunse anche il suo miglior risultato in un Gran Premio con un terzo posto nel Gp di Francia, sempre nella 50 cm³. La sua carriera nel mondo delle due ruote si dovette interrompere a metà del 1964 a causa di un incidente occorsogli alla guida di una Formula 2 che gli procurò gravi lesioni al braccio sinistro[5] Nella carriera motociclistica corse con le moto Kreidler, Bultaco, Itom e Moto Morini.[6] ottenendo comunque una posizione di rilievo nel panorama motociclistico della sua nazione[7].

Automobilismo

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Beltoise su Matra nel 1968.

Prima di raggiungere la Formula 1, militò con successo nella Formula 2, vincendo il Campionato europeo di Formula 2 1968. Nella formula maggiore fu pilota ufficiale di Matra (dal 1966 al 1971) e BRM (dal 1972 al 1974), salendo in otto occasioni sul podio (oltre alla vittoria a Montecarlo[8], ottenne tre secondi posti e quattro terzi posti). Il miglior risultato finale in stagione fu il quinto posto nel 1969.

Ritiratosi dalla Formula 1 nel 1974, ha avuto contatti con Ligier per essere pilota titolare per il Campionato mondiale di Formula 1 1976 e fece prove guidando la Ligier JS5 ma non è stato preso dalla scuderia, che prese invece Jacques Laffite. Successivamente ha continuato a correre nel Campionato francese per vetture di serie fino alla metà degli anni '80, per poi abbandonare definitivamente l'attività agonistica e fondare nel 1987 la sua scuola/metodo di guida chiamata "Conduire Juste".

Oltre che con le monoposto gareggiò con buoni risultati nelle gare del Campionato mondiale sport-prototipi e nella 24 Ore di Le Mans. Tra le sue vittorie quelle ottenute nella 1000 km del Nürburgring, nella 1000 km di Brands Hatch, nella 1000 km di Buenos Aires e nella 6 Ore di Watkins Glen.

L'incidente mortale di Ignazio Giunti

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Jean-Pierre Beltoise fu protagonista e causa, il 10 gennaio 1971, della morte del pilota italiano Ignazio Giunti nella 1000 km d'Argentina. L'incidente avvenne mentre, rimasto senza benzina, spingeva la vettura verso i box; ad un certo punto si trovò in mezzo alla pista e vide sopraggiungere le vetture di Parkes (doppiato) e Giunti, primo con ampio margine. Parkes evitò la vettura di Beltoise mentre Giunti, in uscita dalla scia di Parkes per superarlo, la centrò in pieno trovandovi la morte[9].

L'incidente scatenò accese polemiche[10]: Beltoise dichiarò «Giunti ha commesso un errore di calcolo e di manovra, io stesso sono vivo per miracolo»[9]; in seguito gli fu revocata la licenza in Europa per tre mesi[11].

Era sposato in seconde nozze con Jacqueline, sorella del pilota francese di Formula 1 François Cevert[7], da cui aveva avuto due figli[12].

Ritiratosi dalle competizioni, Beltoise muore a Dakar il 5 gennaio 2015 all'età di 77 anni dopo aver subito due ictus[2]. Beltoise è sepolto presso il cimitero di Saint-Vrain.

Nella cultura di massa

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Jean-Pierre Beltoise compare frequentemente, sia nelle vesti di motociclista sia in quelle di pilota automobilistico, come avversario di Michel Vaillant nell'omonima serie di fumetti, per esempio nelle storie "De l' huile sur la piste" (1970), "Bataille pour 1/10" (1970), "Rodeo sur 2 roues" (1971), "Des filles et des moteurs" (1974), "Champion du monde" (1974), "Le prince blanc" del 1977, "300 a l' heur dans Paris" (1983), e "Le défi des remparts" del 1988[13].

Risultati nel motomondiale

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1963ClasseMotoPuntiPos.
50Kreidler 5 9 6 NE NE NE 3[14]12º
1964ClasseMotoPuntiPos.
50Kreidler 5 - 3 - - NE NE NE AN6[15]
Legenda1º posto2º posto3º postoA puntiSenza puntiGrassetto – Pole position
Corsivo – Giro più veloce
Gara non validaNon qual./Non part.Ritirato/Non class.Squalificato'-' Dato non disp.
1963ClasseMotoPuntiPos.
125Bultaco 7 6 1[16]20º
1964ClasseMotoPuntiPos.
125Bultaco 5 - 5 - - NE 4[17]13º
Legenda1º posto2º posto3º postoA puntiSenza puntiGrassetto – Pole position
Corsivo – Giro più veloce
Gara non validaNon qual./Non part.Ritirato/Non class.Squalificato'-' Dato non disp.
1962ClasseMoto PuntiPos.
250Moto Morini - 5 - - - - - - NE - 2[18]20º
Legenda1º posto2º posto3º postoA puntiSenza puntiGrassetto – Pole position
Corsivo – Giro più veloce
Gara non validaNon qual./Non part.Ritirato/Non class.Squalificato'-' Dato non disp.

Risultati in Formula 1

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1966ScuderiaVettura PuntiPos.
MatraMS5 8 0
1967ScuderiaVettura PuntiPos.
MatraMS7 NQ 7 7 0
1968ScuderiaVettura PuntiPos.
MatraMS7-MS8-MS11 6 5 Rit 8 2 9 Rit Rit 5 Rit Rit Rit 11
1969ScuderiaVettura PuntiPos.
MatraMS10-MS80-MS84 6 3 Rit 8 2 9 6 3 4 Rit 5 21[19]
1970ScuderiaVettura PuntiPos.
MatraMS120 4 Rit Rit 3 5 13 Rit Rit 6 3 8 Rit 5 16
1971ScuderiaVettura PuntiPos.
MatraMS180B 6 Rit 9 7 7 Rit 8 122º
1972ScuderiaVettura PuntiPos.
BRMP160-P180 Rit Rit 1 Rit 15 11 9 8 8 Rit Rit 911º
1973ScuderiaVetturaPuntiPos.
BRMP160 Rit Rit Rit 5 Rit Rit Rit 11 Rit 5 Rit 5 13 4 9910º
1974ScuderiaVetturaPuntiPos.
BRMP201 5 10 2 Rit 5 Rit Rit Rit 10 12 Rit Rit Rit NC NQ1013º
Legenda1º posto2º posto3º postoA puntiSenza punti/Non class.Grassetto – Pole position
Corsivo – Giro più veloce
SqualificatoRitiratoNon partitoNon qualificatoSolo prove/Terzo pilota
  1. Sono presi in considerazione solamente quelli in cui ha ottenuto punti validi per il mondiale.
  2. 1 2 (FR) Jean-Pierre Beltoise est décédé, in L'Équipe, 5 gennaio 2015. URL consultato il 5 gennaio 2015.
  3. Drivers: Jean-Pierre Beltoise, in grandprix.com. URL consultato il 24 dicembre 2016.
  4. Jean Pierre Beltoise career statistics at MotoGP.com, su motogp.com. URL consultato l'8 giugno 2009 (archiviato dall'url originale il 12 ottobre 2020).
  5. (FR) Vincent Glon, Il motomondiale 1964, su racingmemo.free.fr. URL consultato il 28 dicembre 2024.
  6. Maurizio Vettor, Jean Pierre Beltoise, pilota del passato di auto e moto, muore a Dakar, su automoto.it, CRM S.r.l., 7 gennaio 2015. URL consultato il 28 dicembre 2024.
  7. 1 2 François Cevert. L’ultimo dei romantici, su motorsportrepublic.com, 7 novembre 2016. URL consultato il 24 giugno 2026.
  8. Nicola Pucci, Jean-Pierre Beltoise e quel treno desiderio chiamato Montecarlo 1972, su sport660.wordpress.com, 23 gennaio 2019. URL consultato il 24 giugno 2026.
  9. 1 2 Il Caso Giunti, su autosprint.it, Corriere dello Sport S.r.l., 29 gennaio 2013. URL consultato il 24 giugno 2026.
  10. Stampa Sera 13-14 Gennaio 1971, su archiviolastampa.it, Gruppo SAE, p. 8. URL consultato il 24 giugno 2026.
  11. Stampa Sera, 8-9 Aprile 1971, su archiviolastampa.it, Gruppo SAE, p. 13. URL consultato il 24 giugno 2026.
  12. Ci ha lasciato Jean-Pierre Beltoise, su autosprint.it, Corriere dello Sport S.r.l., 5 gennaio 2015. URL consultato il 24 giugno 2026.
  13. I piloti "reali" nelle storie di Michel Vaillant, su michel-vaillant-fan.it. URL consultato il 24 giugno 2026.
  14. (FR) Vincent Glon, Risultati del 1963, su racingmemo.free.fr. URL consultato il 28 dicembre 2024.
  15. (FR) Vincent Glon, Risultati del 1964, su racingmemo.free.fr. URL consultato il 28 dicembre 2024.
  16. (FR) Vincent Glon, Risultati del 1963, su racingmemo.free.fr. URL consultato il 28 dicembre 2024.
  17. (FR) Vincent Glon, Risultati del 1964, su racingmemo.free.fr. URL consultato il 28 dicembre 2024.
  18. (FR) Vincent Glon, Risultati del 1962, su racingmemo.free.fr. URL consultato il 28 dicembre 2024.
  19. Nel Gran Premio di Germania 1969 arrivò al 12º posto assoluto ma al 6º tra le vetture di Formula 1, ottenendo un punto.

Altri progetti

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Collegamenti esterni

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Controllo di autoritàVIAF (EN) 222104677 · ISNI (EN) 0000 0003 6087 8467 · LCCN (EN) no2018073420 · BNF (FR) cb118911122 (data)