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Masato Morishige

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Masato Morishige
Morishige nel 2024
NazionalitàGiappone (bandiera) Giappone
Altezza183 cm
Calcio
RuoloDifensore
SquadraFC Tokyo
Carriera
Giovanili
1998-1999 Hiroshima Koyo FC
2000-2002Sanfrecce Hiroshima
2003-2005 Hiroshima Minami High School
Squadre di club1
2006-2009Oita Trinita73 (5)
2010-FC Tokyo480 (37)
Nazionale
2004Giappone (bandiera) Giappone U-17? (?)
2005-2007Giappone (bandiera) Giappone U-203 (0)
2008Giappone (bandiera) Giappone olimpica3 (0)
2013-2017Giappone (bandiera) Giappone41 (2)[1]
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 6 giugno 2026

Masato Morishige (森重 真人?, Morishige Masato; Asakita-ku, 21 maggio 1987) è un calciatore giapponese, difensore dell'FC Tokyo.

Morishige all'FC Tokyo nel 2010

Nasce a Hiroshima, più precisamente ad Asakita-ku ed è il secondo di tre figli maschi.[2] Dal 2010 è sposato con Ayaka:[2][3] la coppia ha una figlia nata il 4 settembre 2010.[3] Mizuki, il suo fratello minore, è un giocatore di beach soccer.[4]

Caratteristiche tecniche

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Morishige all'FC Tokyo si smarca su calcio d'angolo nel 2010

È un difensore centrale di piede destro, dotato di notevole forza nei duelli individuali, buon senso della posizione e capacità di anticipare l'avversario.[5] Dispone inoltre di una buona tecnica individuale per il ruolo e di precisione nella distribuzione, qualità che gli permettono di partecipare alla costruzione dal basso attraverso passaggi verticali e cambi di gioco; nel corso della carriera è stato infatti utilizzato anche come centrocampista davanti alla difesa.[6] Alto 183 cm, è particolarmente efficace nel gioco aereo, sia in fase difensiva sia sui calci piazzati offensivi, nei quali sfrutta elevazione, forza fisica e capacità di attaccare il pallone; proprio l'efficacia nell'uno contro uno, il colpo di testa e la capacità di impostazione vengono indicate dall'FC Tokyo come le sue principali caratteristiche.[5] Possiede inoltre una propensione realizzativa superiore alla media dei difensori centrali, come dimostrato dalle sette reti segnate in J1 League nel 2015.[7] Difensore esperto e dotato di leadership, è capace di organizzare la linea arretrata mantenendo un atteggiamento generalmente lucido nella lettura delle situazioni di gioco.[8] Nel corso della lunga permanenza all'FC Tokyo è diventato uno dei principali leader dello spogliatoio, ricoprendo in più stagioni anche il ruolo di capitano, oltre ad essere il giocatore che vanta più presenze nella storia del club della capitale.[9]

Nato ad Asakita-ku, quartiere di Hiroshima, influenzato dal fratello maggiore, muove i primi passi nel calcio all'età di 8 anni nel Hiroshima Koyo FC, prima di entrare nel 2000 nel settore giovanile del Sanfrecce Hiroshima, con cui milita nella formazione Junior Youth,[10] incontrando come compagno di squadra Tomoaki Makino. Durante l'infanzia, si distingue per la lunga capigliatura che gli pendeva fino alle spalle, un tratto estetico caratteristico che ha attirato l'attenzione del pubblico e dell'ambiente locale, guadagnandogli il soprannome di "il capellone di Misasa". Nel 2003 si iscrive alla Hiroshima Minami High School, entrando nella squadra di calcio dell'istituto; già durante il primo anno partecipa al campionato nazionale liceale.[11] Inizialmente impiegato soprattutto come centrocampista, durante gli anni liceali si mette in evidenza anche nelle selezioni giovanili nazionali e attira l'interesse di diversi club professionistici. Terminati gli studi, grazie all'invito di Tomohiro Nosaka, nel 2006 viene ingaggiato dall'Oita Trinita.[10]

Il 12 marzo 2006, alla seconda giornata della J. League Division 1 2006, esordisce tra i professionisti e contemporaneamente nella massima serie giapponese.[7] Durante la prima stagione trova ancora poco spazio, disputando soltanto due incontri di campionato.

Nel 2007 viene progressivamente inserito con maggiore continuità nelle rotazioni. Disputa 20 incontri di J1 League e il 1º dicembre, nell'ultima giornata contro l'Albirex Niigata, realizza la prima rete della propria carriera professionistica.[7] Parallelamente prende parte con la nazionale Under-20 al campionato mondiale di categoria, aumentando ulteriormente la propria esperienza internazionale.

La definitiva affermazione arriva nel 2008. Morishige diventa uno degli elementi principali della difesa dell'Oita Trinita, disputando 28 incontri di campionato e realizzando tre reti.[5] La squadra conclude la J1 League al quarto posto, miglior piazzamento della propria storia, ma soprattutto conquista la Coppa J. League, primo grande trofeo nella storia del club.[12] Nel percorso verso il titolo l'Oita Trinita elimina l'FC Tokyo nei quarti di finale e il Nagoya Grampus in semifinale, prima di affrontare lo Shimizu S-Pulse nella finale del 1º novembre allo Stadio Nazionale di Tokyo. La squadra di Oita si impone per 2-0 grazie alle reti di Daiki Takamatsu e Wesley, diventando la prima società del Kyūshū a conquistare un grande trofeo nazionale.[12] Al termine della stagione Morishige viene, inoltre, inserito tra i giocatori destinatari del premio riservato ai migliori calciatori della J. League.[7] Nello stesso anno viene convocato nella nazionale olimpica giapponese per i Giochi olimpici di Pechino, consolidando la propria reputazione come uno dei giovani difensori più promettenti del paese.

La stagione 2009 si rivela invece profondamente diversa per l'Oita Trinita. La squadra attraversa una lunga crisi di risultati e conclude il campionato al diciassettesimo posto, retrocedendo in J. League Division 2. Morishige disputa 23 partite e realizza una rete,[5] ma al termine dell'annata, anche a causa delle difficoltà economiche della società, lascia il club dopo quattro stagioni.

Nel 2010 si trasferisce a titolo definitivo all'FC Tokyo,[10] rimanendo così nella massima categoria, esordendo il 6 marzo seguente, nella vittoria per 1-0 contro gli Yokohama F·Marinos. Si impone immediatamente come titolare della linea difensiva e disputa 30 incontri di campionato, realizzando tre reti,[5] di cui la prima ai danni della sua ex squadra, il Sanfrecce Hiroshima, datata il 1° maggio. La stagione si conclude tuttavia con la retrocessione della squadra della capitale, la seconda consecutiva a livello personale dopo quella subita con l'Oita Trinita l'anno precedente.[13] Nonostante la discesa in seconda divisione decide di rimanere nella squadra.

Nella stagione 2011 diventa uno dei protagonisti dell'immediata risalita, disputando 37 incontri e stabilendo con sei reti il proprio primato realizzativo stagionale dell'epoca.[5] Il 25 giugno apre le marcature nella vittoria esterna per 3-2 contro il Mito HollyHock,[14] andando nuovamente a segno quattro giorni più tardi nel successo per 2-0 contro il Fagiano Okayama.[15] Il 19 novembre realizza inoltre la prima rete nella vittoria per 5-1 contro il Gainare Tottori, risultato con cui l'FC Tokyo ottiene matematicamente il ritorno nella massima serie.[16] La squadra conclude la stagione vincendo la J. League Division 2 2011 e conquista anche la Coppa dell'Imperatore 2011, ottenendo così il primo successo nella competizione della propria storia.[10]

Morishige alle sue prime esperienze con la fascia da capitano all'FC Tokyo nel 2012

Tornato nella prima divisione nel 2012, nel mese di agosto riceve un'offerta dalla Sampdoria[17] , cogliendo la possibilità di sfidare il suo connazionale Yūto Nagatomo, militante nell'Inter. Respingendo l'idea di trasferirsi in Italia, nella J. League Division 1 mantiene stabilmente il posto da titolare, disputando 33 partite di campionato e realizzando due reti.[5] Nello stesso anno fa inoltre il proprio esordio nell'AFC Champions League, competizione alla quale l'FC Tokyo partecipa grazie alla vittoria della Coppa dell'Imperatore.

Nel 2013 viene nominato capitano della squadra.[18] Disputa nuovamente 33 incontri di campionato e realizza una rete; le prestazioni offerte durante la stagione gli valgono per la prima volta l'inserimento nella formazione ideale della J. League.[7] Parallelamente viene convocato con continuità nella nazionale maggiore, con cui esordisce nello stesso anno.

Nel 2014 colleziona ancora 33 presenze e una rete in J. League Division 1,[5] confermandosi uno dei principali riferimenti della difesa. Al termine dell'annata viene inserito per la seconda volta consecutiva nella formazione ideale del campionato.[7]

La stagione 2015 rappresenta una delle migliori della sua carriera dal punto di vista realizzativo. Disputa 32 partite di J1 League e mette a segno sette reti,[5] stabilendo il proprio primato personale in una singola stagione della massima serie. L'efficacia sulle palle inattive e nel gioco aereo si affianca alla continuità difensiva e, al termine dell'anno, viene inserito per la terza volta consecutiva nella formazione ideale della J. League.[19]

Morishige all'FC Tokyo nel 2016

Nel 2016 continua a essere uno dei pilastri della squadra, totalizzando 32 presenze e quattro reti in campionato.[5] Viene selezionato nella formazione ideale della J. League per il quarto anno consecutivo, consolidandosi tra i principali difensori del calcio giapponese.[7]

Nel 2017 la sua stagione viene condizionata da problemi fisici che ne limitano l'impiego a 17 presenze in campionato, con una rete.[5] Dopo quattro selezioni consecutive nella formazione ideale, non riesce quindi a mantenere la stessa continuità degli anni precedenti.

Torna a giocare regolarmente l'anno successivo, disputando 30 incontri e realizzando due reti.[5] Le prestazioni gli valgono il riconoscimento tra i migliori giocatori della stagione 2018.[7]

Nel 2019 disputa invece tutte le 34 partite di campionato, realizzando due reti.[5] L'FC Tokyo lotta per il titolo per gran parte dell'annata e conclude la stagione al secondo posto, miglior risultato della propria storia in J1 League fino a quel momento. Morishige individuerà successivamente proprio quella stagione come quella in cui era arrivato più vicino alla conquista del campionato.[20] Le sue prestazioni gli valgono. inoltre, la quinta inclusione nella formazione ideale della J. League.[7]

Nel 2020 rimane uno dei cardini della linea difensiva e viene nuovamente premiato tra i migliori giocatori della J. League.[7] Nello stesso anno l'FC Tokyo conquista la Coppa J.League, imponendosi per 2-1 sul Kashiwa Reysol nella finale disputata il 4 gennaio 2021.

Negli anni successivi continua a essere utilizzato con regolarità nonostante il progressivo avanzare dell'età, diventando una delle figure più rappresentative della storia recente del club. Nel 2022 torna nuovamente a ricoprire il ruolo di capitano e viene descritto dalla società come il leader della retroguardia, capace di guidare la linea difensiva e contribuire alla costruzione attraverso la precisione dei passaggi.[21]

A partire dal 2022, con l'arrivo di Albert Puig, si adatta alla maggiore enfasi posta sulla costruzione dal basso e sul possesso del pallone, mettendo a disposizione della squadra la propria esperienza e qualità tecnica.[22]

Nel 2023 mantiene un ruolo importante sia sul terreno di gioco sia nello spogliatoio. Nel corso dell'annata sottolinea pubblicamente la necessità che i giocatori più esperti assumano responsabilità nella costruzione dell'identità della squadra, incoraggiando contemporaneamente i più giovani a diventare elementi centrali del progetto.[23]

Nel 2024, ormai alla quindicesima stagione consecutiva con l'FC Tokyo, continua a essere utilizzato al centro della difesa. La sua esperienza assume progressivamente anche una funzione di riferimento per i giovani difensori della rosa: Teppei Oka, cresciuto considerandolo un modello, evidenzia in particolare la capacità di lettura e di intervento difensivo di Morishige dopo aver giocato al suo fianco in Coppa J. League.[24]

Rimane nella rosa anche nel 2025 e nel 2026, anno in cui cede la fascia da capitano a Sei Muroya,[25] superando i quindici anni consecutivi trascorsi con la maglia del club di Tokyo. Nel maggio 2026, ormai prossimo ai 39 anni, ribadisce come la conquista della J1 League con il club rappresenti ancora il principale obiettivo della parte conclusiva della propria carriera.[26]

Nazionali giovanili

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Entra nel giro delle rappresentative giapponesi già durante gli anni liceali. Dopo le prime convocazioni nelle selezioni giovanili, nel 2006 viene inserito nella nazionale Under-19 impegnata nel percorso di qualificazione al mondiale della categoria.[27]

Nel 2007 viene convocato per il Mondiale Under-20 disputato in Canada.[28] Inserito nella rosa insieme, tra gli altri, a Atsuto Uchida, Maya Yoshida, Tomoaki Makino e Shinji Kagawa, viene utilizzato prevalentemente a centrocampo. Il Giappone supera la fase a gironi prima di essere eliminato agli ottavi di finale dalla Repubblica Ceca ai calci di rigore.[28]

L'anno successivo entra stabilmente nella nazionale Under-23 e viene convocato da Yasuharu Sorimachi per i Giochi olimpici di Pechino 2008.[29] Viene schierato titolare in tutte e tre le partite della fase a gironi, contro Stati Uniti, Nigeria e Paesi Bassi, ma il Giappone viene immediatamente eliminato dopo tre sconfitte.[29]

Nazionale maggiore

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Dopo diversi anni lontano dalle selezioni nazionali, nel 2013 viene convocato dal commissario tecnico Alberto Zaccheroni nella nazionale maggiore. Esordisce il 21 luglio dello stesso anno in occasione del pareggio per 3-3 contro la Cina di Coppa dell'Asia orientale 2013, competizione vinta in seguito dai nipponici. Da quel momento entra stabilmente nel gruppo della nazionale e le prestazioni offerte con l'FC Tokyo gli consentono di scalare progressivamente le gerarchie difensive.

Il 5 marzo 2014 realizza la prima rete con la nazionale maggiore nell'amichevole vinta per 4-2 contro la Nuova Zelanda, segnando di testa l'11º minuto il momentaneo 3-0.[30] A maggio 2014 viene inserito tra i convocati per il campionato mondiale in Brasile.[31] Il 6 giugno, nel corso dell'incontro amichevole disputato negli Stati Uniti contro lo Zambia, serve l'assist a Keisuke Honda per il momentaneo gol del 3-2, propiziato da una finta all'interno dell'area di rigore che supera l'intervento di un difensore avversario. Disputa da titolare l'incontro inaugurale contro la Costa d'Avorio, concluso con una sconfitta in rimonta per 2-1, rimediando al suo primo cartellino giallo della competizione per un duro contrasto sul neo-entrato Didier Drogba. Scavalcato dal più esperto Yasuyuki Konno dalle gerarchie per fare coppia in difesa centrale con Maya Yoshida, non viene impiegato nelle successive gare contro la Grecia, conclusa 0-0, e la Colombia, dove i giapponesi perdono 4-1 e vengono matematicamente eliminati al termine della fase a gironi.

Confermato nel gruppo anche sotto la guida di Javier Aguirre, viene convocato per la Coppa d'Asia 2015 organizzata in Australia,[32] nella quale Morishige gioca interamente ognuna delle quattro gare della competizione disputate dai nipponici, incluso il quarto di finale contro gli Emirati Arabi Uniti. La sfida contro la nazionale del Medio Oriente si prolunga fino ai calci di rigore e nella lotteria dei penalty Morishige mette a segno il quinto rigore dei Samurai Blue; tuttavia, il Giappone viene eliminato dalla Coppa in seguito all'errore decisivo dal dischetto di Shinji Kagawa.[33] L'8 settembre successivo, assistito da Keisuke Honda, realizza il suo secondo gol in nazionale contro l'Afghanistan, nella schiacciante vittoria per 6-0 giocata in trasferta.

Continua successivamente a essere utilizzato anche durante la gestione di Vahid Halilhodžić, partecipando ai primi appuntamenti di qualificazioni asiatiche per il mondiale successivo. Tuttavia, in seguito ad un infortunio alla caviglia procuratosi durante la gara di campionato contro il Cerezo Osaka del 2 luglio 2017 che lo ha tenuto fuori dal campo per tutto il resto dell'anno, viene rimpiazzato da Gen Shōji e Tomoaki Makino. In vista delle amichevoli di marzo 2018 contro il Mali e l'Ucraina a sorpresa viene reintegrato in rosa, dopo essere stato escluso per quasi un anno, dall'allenatore bosniaco,[34] tuttavia non facendo il proprio ingresso in campo per entrambi gli incontri. Pur rimanendo tra i candidati alla convocazione per il Mondiale 2018, malgrado l'esonero del CT Vahid Halilhodžić, non viene inserito nella lista definitiva del neo-subentrato Akira Nishino. La mancata partecipazione al torneo in Russia segna di fatto la conclusione della sua esperienza con la nazionale; negli anni successivi Morishige avrebbe identificato proprio quell'esclusione come la fine della prima grande fase della propria carriera.[35]

Tra il 2013 e il 2017 colleziona complessivamente 41 presenze e due reti con la nazionale maggiore.[7]

Presenze e reti nei club

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Statistiche aggiornate al 6 giugno 2026.

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale
Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti
2006Giappone (bandiera) Oita TrinitaJ120CG+CdL00------20
2007J1201CG+CdL2+31+0------252
2008J1283CG+CdL0+70+1------354
2009J1231CG+CdL0+20---SBC10261
Totale Oita Trinita735142--10887
2010Giappone (bandiera) FC TokyoJ1303CG+CdL5+80+1---SBC10444
2011J2376CG63------439
2012J1332CG+CdL1+40ACL70SG10462
2013J1331CG+CdL2+50------401
2014J1331CG+CdL2+31+0------382
2015J1327CG+CdL1+40------377
2016J1324CG+CdL1+00ACL8[36]2---416
2017J1171CG+CdL0+40+1------212
2018J1302CG+CdL3+00------332
2019J1342CG+CdL0+40------382
2020J1281CdL30ACL7[36]0---381
2021J1354CG+CdL0+60------414
2022J1282CG+CdL2+30------332
2023J1290CG+CdL0+50+1------341
2024J1230CG+CdL2+31+1------282
2025J1231CG+CdL1+10------251
2026J130---------30
2026-2027J100CG+CdL00------00
Totale FC Tokyo480377992222058348
Totale carriera5534293112223067155

Cronologia presenze e reti in nazionale

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Cronologia completa delle presenze e delle reti in nazionale ― Giappone
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
21-7-2013SeulGiappone Giappone (bandiera)3 – 3Cina (bandiera) CinaCoppa dell'Asia orientale 2013-
28-7-2013SeulCorea del Sud Corea del Sud (bandiera)1 – 2Giappone (bandiera) GiapponeCoppa dell'Asia orientale 2013-
6-9-2013OsakaGiappone Giappone (bandiera)3 – 0Guatemala (bandiera) GuatemalaAmichevole-
10-9-2013SaitamaGiappone Giappone (bandiera)3 – 1Ghana (bandiera) GhanaAmichevole-Ingresso al 79’ 79’
15-10-2013ŽodzinaBielorussia Bielorussia (bandiera)1 – 0Giappone (bandiera) GiapponeAmichevole-Ammonizione al 81’ 81’
19-11-2013BruxellesBelgio Belgio (bandiera)2 – 3Giappone (bandiera) GiapponeAmichevole-
5-3-2014TokyoGiappone Giappone (bandiera)4 – 2Nuova Zelanda (bandiera) Nuova ZelandaAmichevole1
27-5-2014SaitamaGiappone Giappone (bandiera)1 – 0Cipro (bandiera) CiproAmichevole-
2-6-2014TampaCosta Rica Costa Rica (bandiera)1 – 3Giappone (bandiera) GiapponeAmichevole-
6-6-2014TampaGiappone Giappone (bandiera)4 – 3Zambia (bandiera) ZambiaAmichevole-Ingresso al 60’ 60’
14-6-2014RecifeCosta d'Avorio Costa d'Avorio (bandiera)2 – 1Giappone (bandiera) GiapponeMondiali 2014 - 1º turno-Ammonizione al 64’ 64’
5-9-2014SapporoGiappone Giappone (bandiera)0 – 2Uruguay (bandiera) UruguayAmichevole-Uscita al 89’ 89’
9-9-2014YokohamaGiappone Giappone (bandiera)2 – 2Venezuela (bandiera) VenezuelaAmichevole-Ammonizione al 29’ 29’
10-10-2014NiigataGiappone Giappone (bandiera)1 – 0Giamaica (bandiera) GiamaicaAmichevole-
14-10-2014SingaporeGiappone Giappone (bandiera)0 – 4Brasile (bandiera) BrasileAmichevole-
14-11-2014ToyotaGiappone Giappone (bandiera)6 – 0Honduras (bandiera) HondurasAmichevole-
18-11-2014OsakaGiappone Giappone (bandiera)2 – 1Australia (bandiera) AustraliaAmichevole-
12-1-2015NewcastleGiappone Giappone (bandiera)4 – 0Palestina (bandiera) PalestinaCoppa d'Asia 2015 - 1º turno-
16-1-2015BrisbaneIraq Iraq (bandiera)0 – 1Giappone (bandiera) GiapponeCoppa d'Asia 2015 - 1º turno-
20-1-2015MelbourneGiappone Giappone (bandiera)2 – 0Giordania (bandiera) GiordaniaCoppa d'Asia 2015 - 1º turno-
23-1-2015SydneyGiappone Giappone (bandiera)1 – 1 dts
(4 – 5 dtr)
Emirati Arabi Uniti (bandiera) Emirati Arabi UnitiCoppa d'Asia 2015 - Quarti di finale-
31-3-2015ChōfuGiappone Giappone (bandiera)5 – 1Uzbekistan (bandiera) UzbekistanAmichevole-
2-8-2015WuhanCorea del Nord Corea del Nord (bandiera)2 – 1Giappone (bandiera) GiapponeCoppa dell'Asia orientale 2015-
5-8-2015WuhanGiappone Giappone (bandiera)1 – 1Corea del Sud (bandiera) Corea del SudCoppa dell'Asia orientale 2015-Ammonizione al 90’ 90’
9-8-2015WuhanCina Cina (bandiera)1 – 1Giappone (bandiera) GiapponeCoppa dell'Asia orientale 2015-
3-9-2015SaitamaGiappone Giappone (bandiera)3 – 0Cambogia (bandiera) CambogiaQual. Mondiali 2018-
8-9-2015TeheranAfghanistan Afghanistan (bandiera)0 – 6Giappone (bandiera) GiapponeQual. Mondiali 20181
13-10-2015TeheranIran Iran (bandiera)1 – 1Giappone (bandiera) GiapponeAmichevole-
12-11-2015SingaporeSingapore Singapore (bandiera)0 – 3Giappone (bandiera) GiapponeQual. Mondiali 2018-Ammonizione al 64’ 64’
24-03-2016SaitamaGiappone Giappone (bandiera)5 – 0Afghanistan (bandiera) AfghanistanQual. Mondiali 2018-
29-03-2016SaitamaGiappone Giappone (bandiera)5 – 0Siria (bandiera) SiriaQual. Mondiali 2018-
3-6-2016ToyotaGiappone Giappone (bandiera)7 – 2Bulgaria (bandiera) BulgariaAmichevole-
7-6-2016SuitaGiappone Giappone (bandiera)1 – 2Bosnia ed Erzegovina (bandiera) Bosnia ed ErzegovinaAmichevole-
1-9-2016SaitamaGiappone Giappone (bandiera)1 – 2Emirati Arabi Uniti (bandiera) Emirati Arabi UnitiQual. Mondiali 2018-
6-9-2016BangkokThailandia Thailandia (bandiera)0 – 2Giappone (bandiera) GiapponeQual. Mondiali 2018-Ammonizione al 28’ 28’
6-10-2016SaitamaGiappone Giappone (bandiera)2 – 1Iraq (bandiera) IraqQual. Mondiali 2018-
11-10-2016MelbourneAustralia Australia (bandiera)1 – 1Giappone (bandiera) GiapponeQual. Mondiali 2018-
11-11-2016KashimaGiappone Giappone (bandiera)4 – 0Oman (bandiera) OmanAmichevole-Ingresso al 78’ 78’
15-11-2016TokyoGiappone Giappone (bandiera)2 – 1Arabia Saudita (bandiera) Arabia SauditaQual. Mondiali 2018-
23-3-2017Al AinEmirati Arabi Uniti Emirati Arabi Uniti (bandiera)0 – 2Giappone (bandiera) GiapponeQual. Mondiali 2018-
28-3-2017SaitamaGiappone Giappone (bandiera)4 – 0Thailandia (bandiera) ThailandiaQual. Mondiali 2018-
Totale Presenze 41 Reti 2
Cronologia completa delle presenze e delle reti in nazionale ― Giappone Olimpica
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
7-8-2008TientsinGiappone Giappone (bandiera)0 – 1Stati Uniti (bandiera) Stati UnitiOlimpiadi 2008 - 1º turno-
10-8-2008TientsinNigeria Nigeria (bandiera)2 – 1Giappone (bandiera) GiapponeOlimpiadi 2008 - 1º turno-
13-8-2008ShenyangPaesi Bassi Paesi Bassi (bandiera)1 – 0Giappone (bandiera) GiapponeOlimpiadi 2008 - 1º turno-
Totale Presenze 3 Reti 0

Competizioni nazionali

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Oita Trinita: 2008
FC Tokyo: 2020
FC Tokyo: 2011
FC Tokyo: 2011

Competizioni internazionali

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FC Tokyo: 2010
2013
2013, 2014, 2015, 2016, 2019
  1. (EN) Morishige Masato, su japannationalfootballteam.com. URL consultato il 21 dicembre 2013 (archiviato dall'url originale il 22 settembre 2013).
  2. 1 2 (EN) Masato MORISHIGE - Q & A, su fctokyo.co.jp. URL consultato il 26 agosto 2026.
  3. 1 2 (JA) 森重に第1子誕生, su web.gekisaka.jp, 6 settembre 2010. URL consultato il 26 agosto 2026.
  4. (EN) 33 Mizuki Morishige, su loeweyokohama.com. URL consultato il 26 agosto 2026.
  5. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 (JA) DF 3 森重 真人 MORISHIGE MASATO, su FC Tokyo, 1º febbraio 2024. URL consultato il 25 agosto 2026.
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  7. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 (JA) 森重 真人, su J.League, 21 agosto 2026. URL consultato il 25 agosto 2026.
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  15. (JA) 2011/6/29 ファジアーノ岡山 vs FC東京 試合結果, su FC Tokyo, 29 giugno 2011. URL consultato il 25 agosto 2026.
  16. (JA) 2011/11/19 ガイナーレ鳥取 vs FC東京 試合結果, su FC Tokyo, 19 novembre 2011. URL consultato il 25 agosto 2026.
  17. (IT) Sampdoria, colpo giapponese in difesa? Archiviato il 22 novembre 2015 in Internet Archive.
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  36. 1 2 Una presenza nei turni preliminari.

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