Musei (Italia)
| Musei comune | |
|---|---|
| (IT) Musei (SC) Musèi | |
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | Sulcis Iglesiente |
| Amministrazione | |
| Sindaco | Sasha Sais (lista civica) dal 26-10-2020 |
| Territorio | |
| Coordinate | 39°18′07.29″N 8°40′03.09″E |
| Altitudine | 119 m s.l.m. |
| Superficie | 20,27 km² |
| Abitanti | 1 502[1] (31-5-2026) |
| Densità | 74,1 ab./km² |
| Comuni confinanti | Domusnovas, Iglesias (isola amministrativa di Santu Marcu), Siliqua (CA), Villamassargia |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 09010 |
| Prefisso | 0781 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice ISTAT | 111043 |
| Cod. catastale | F822 |
| Targa | CI |
| Cl. sismica | zona 4 (sismicità molto bassa)[2] |
| Cl. climatica | zona C, 1 076 GG[3] |
| Nome abitanti | (IT) museghesi[4] (SC) museghesus |
| Patrono | sant'Ignazio di Loyola |
| Giorno festivo | 31 luglio |
| Cartografia | |
nella provincia del Sulcis Iglesiente | |
| Sito istituzionale | |
Musei (Musei in sardo) è un comune italiano di 1 502 abitanti[1] della provincia del Sulcis Iglesiente.
Geografia fisica
[modifica | modifica wikitesto]Territorio
[modifica | modifica wikitesto]Il centro è disposto nella piana del Cixerri e si colloca lungo la vecchia viabilità tra Iglesias, i centri del basso Campidano e Cagliari, nelle vicinanze del Riu s'Acqua Sassa.
Storia
[modifica | modifica wikitesto]L'area fu abitata già in epoca nuragica, punica e romana, per la presenza nel territorio di alcune rovine e di siti archeologici.
Nel medioevo appartenne al Giudicato di Cagliari e fece parte della curatoria del Sigerro (Cixerri). Alla caduta del giudicato (1258) passò sotto il dominio dei conti della Gherardesca e poi del comune di Pisa, e successivamente, dal 1324, sotto quello aragonese.
Nel 1336 il re d'Aragona Alfonso IV il Buono lo diede in feudo ad Arnaldo Massa. Nel 1350 passò ai Carroz e da questi ai Cardona, che lo ebbero a titolo di pagamento di un credito. Una discendente dei Cardona, Beatrice, lo vendette all'iglesiente Antonio Serra, ma un figlio di Beatrice lo ricomprò. Passò poi ad Adriana Carbonell e più tardi ad Elena Rossellón: da questa a Monserrato Rossellón, quindi alla Compagnia di Gesù, sotto la cui guida nacque nel XVII secolo l'odierno abitato, e che vi fece costruire la chiesa tardobarocca ed il convento di Sant'Ignazio di Loyola, intorno ai quali si raggrupparono le abitazioni. In quei tempi Musei si chiamava Villa di Prato. I gesuiti restarono nel paese fino al 1773. Ritornato alla Corona, nel 1785 venne dato in feudo ai Bon Crespi di Valdaura, marchesi di Villacidro e Palmas.
Il paese venne riscattato agli ultimi feudatari nel 1839, con l'abolizione del feudalesimo.
Simboli
[modifica | modifica wikitesto]Il gonfalone è un drappo partito di verde e di giallo.
Monumenti e luoghi d'interesse
[modifica | modifica wikitesto]Siti archeologici
[modifica | modifica wikitesto]Musei preserva nuraghi e reperti punici e romani, a testimonianza della fertilità dei terreni irrigati dalle acque del Cixerri e dei suoi affluenti.
Società
[modifica | modifica wikitesto]Evoluzione demografica
[modifica | modifica wikitesto]Abitanti censiti[5]

Lingue e dialetti
[modifica | modifica wikitesto]La variante del sardo parlata a Musei è il campidanese comune.
Note
[modifica | modifica wikitesto]- 1 2 Bilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
- ↑ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
- ↑ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
- ↑ Musei - Enciclopedia - Treccani, su www.treccani.it. URL consultato il 9 agosto 2026.
- ↑ Dati tratti da:
- Popolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (PDF), su ebiblio.istat.it, ISTAT.
- Popolazione residente per territorio – serie storica, su esploradati.censimentopopolazione.istat.it.
Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- Manlio Brigaglia, Salvatore Tola (a cura di), Dizionario storico-geografico dei Comuni della Sardegna, Sassari, Carlo Delfino editore, 2006, ISBN 88-7138-430-X. URL consultato il 7 dicembre 2012 (archiviato dall'url originale il 30 settembre 2022).
- Francesco Floris (a cura di), Grande Enciclopedia della Sardegna, Sassari, Newton&ComptonEditori, 2007. URL consultato il 7 dicembre 2012 (archiviato dall'url originale l'11 giugno 2012).
Voci correlate
[modifica | modifica wikitesto]Altri progetti
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Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- La scheda del comune nel portale Comunas della Regione Sardegna, su comunas.it.

