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Nazionale maschile di calcio della Repubblica Democratica del Congo

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RD del Congo (bandiera)
Repubblica Democratica del Congo
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Sport Calcio
FederazioneFECOFA
Fédération Congolaise de Football-Association
ConfederazioneCAF
Codice FIFACOD
SoprannomeLes Léopards
(I Leopardi)
La Céleste
(La Celeste)
SelezionatoreFrancia (bandiera) Sébastien Desabre
Record presenzeChancel Mbemba (106)
CapocannoniereDieumerci Mbokani (22)
Ranking FIFA41º (20 aprile 2026)[1]
Sponsor tecnicoUmbro
Esordio internazionale
Congo belga (bandiera) Congo belga 3 - 2 Rhodesia Settentrionale Rhodesia Settentrionale (bandiera)
Congo belga; 1948
Migliore vittoria
Congo-Kinshasa (bandiera) RD del Congo 10 - 1 Zambia Zambia (bandiera)
RD del Congo; 22 novembre 1969
Peggiore sconfitta
Jugoslavia (bandiera) Jugoslavia 9 - 0 Zaire Zaire (bandiera)
Gelsenkirchen, Germania; 18 giugno 1974
Campionato del mondo
Partecipazioni2 (esordio: 1974)
Miglior risultatoSedicesimi di finale nel 2026
Coppa d'Africa
Partecipazioni21 (esordio: 1965)
Miglior risultatoOro Campioni nel 1968, 1974

La nazionale di calcio della Repubblica Democratica del Congo (équipe de République démocratique du Congo de football in francese), soprannominata Les Léopards (I leopardi), o ancora La Celeste è la rappresentativa nazionale calcistica dell'omonimo paese africano ed è posta sotto l'egida della Fédération Congolaise de Football-Association.

In passato era conosciuta come nazionale di calcio dello Zaire, quando l'attuale RD del Congo era conosciuta come Zaire (1971-1997). In quel periodo la squadra si qualificò per i mondiali di calcio del 1974, prima nazionale dell'Africa subsahariana a riuscire nell'impresa.[2] Il traguardo fu storico, ma la prestazione al mondiale negativa: gli zairesi furono eliminati dopo la fase a gironi senza riuscire a segnare in nessuna delle tre partite disputate e subendo una sconfitta per 9-0 contro la Jugoslavia,[2] la peggiore per la nazionale africana e il più ampio scarto in una partita della fase finale dei mondiali insieme a Ungheria - El Salvador 10-1 (Spagna 1982).

Il 18 febbraio 2006 il presidente Joseph Kabila decise di adottare un nuovo emblema nazionale passando da quello vecchio in cui era ritratto un leone (da cui il vecchio soprannome lions) a quello odierno in cui il leone è stato sostituito da un leopardo e cambiando, quindi, anche il soprannome della squadra nazionale.

La squadra ha vinto due Coppe d'Africa, una come RD del Congo (o Congo-Kinshasa) nel 1968 e una come Zaire nel 1974, e due campionati delle nazioni africane (2009 e 2016).

Nella graduatoria FIFA in vigore da agosto 1993 il miglior posizionamento raggiunto è stato il 28º posto nel luglio 2017, mentre il peggiore è stato il 133º posto di ottobre 2011; occupa il 45º posto della graduatoria.[1]

La fondazione della Fédération Congolaise de Football-Association (FECOFA) risale al 1919, quando lo stato non era ancora indipendente.

L'esordio del Congo belga risale al 1948, contro la Rhodesia Settentrionale, oggi Zambia, e si concluse con un successo congolese per 3-2.

Nel 1962 la federcalcio si affiliò alla FIFA e nel 1963 alla CAF.

L'11 aprile 1963 la squadra disputò la sua prima partita ufficiale, contro la Mauritania, nel torneo L'Amitié di Dakar, in Senegal, e vinse per 6-0.

Anni di gloria (1968-1974)

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La Repubblica Democratica del Congo vinse la Coppa d'Africa 1968 disputata in Etiopia, battendo in finale il Ghana per 1-0.

Il 22 novembre 1969 fece registrare la più larga vittoria della propria storia, sconfiggendo per 10-1 lo Zambia. Anche se in questo periodo svariati giocatori congolesi militavano nei campionati europei (soprattutto il campionato belga), la nazionale era costituita principalmente da giocatori che militavano nel campionato locale. Tra i giocatori militanti all'estero vi era Julien Kialunda, che giocò la Coppa d'Africa 1972 con lo Zaire all'epoca della sua militanza nell'Anderlecht.

Lo Zaire vinse la Coppa d'Africa 1974 in Egitto. I leopardi sconfissero la Guinea per 2-1, il Rep. del Congo per 2-1 e le Mauritius per 4-1. In semifinale ebbero la meglio sull'Egitto per 3-2 e in finale pareggiarono con lo Zambia per 2-2. Nella ripetizione della finale, due giorni dopo, vinsero per 2-0. Mulamba Ndaye fu capocannoniere del torneo con 9 gol segnati, record per il torneo. La squadra fece poi un trionfale ritorno in patria sull'aereo di stato concesso per l'occasione dal presidente Mobutu, che convocò la formazione nel suo palazzo presidenziale per assegnare a ogni singolo calciatore un sostanzioso premio in denaro che avrebbe consentito a ognuno di sistemare per sempre le proprie famiglie.[2]

Lo Zaire divenne la prima nazionale dell'Africa subsahariana a qualificarsi per il campionato del mondo di calcio qualificandosi per Germania Ovest 1974 a spese del Marocco, che aveva rappresentato l'Africa a Messico 1970 e che fu sconfitto dai congolesi per 3-0 in un decisivo incontro giocato a Kinshasa. Ai mondiali lo Zaire non riuscì a segnare in nessuno dei tre incontri della prima fase:[2] nella prima partita venne sconfitto dalla Scozia per 2-0,[2] quindi nella seconda subì la più larga sconfitta della sua storia a Gelsenkirchen contro la Jugoslavia (9-0).[2]

Nell'ultima partita del girone, lo Zaire si trovò di fronte il Brasile di Rivelino,[2] il quale necessitava di una vittoria con almeno tre gol di scarto per accedere alla fase finale della Coppa del Mondo.[2] La Seleçao segnò il primo gol al 13’ del primo tempo con Jairzinho, trovò il bis al 67' con Rivelino e il gol-qualificazione 12 minuti dopo con Valdomiro. Quello che accadde dopo, però, passò alla storia più del punteggio della gara.[2][3]

Sul risultato di 3-0 per i brasiliani fu assegnata una punizione al limite dell'area difesa dagli africani;[2][3] sul pallone si presentò Rivelino, uno dei migliori interpreti dei calci piazzati dell'epoca.[2][3] Prima del fischio dell'arbitro, Joseph Mwepu Ilunga si staccò dalla barriera e calciò il pallone lontano, sfiorando il volto di un incredulo Jairzinho.[2][3] Tra le risate dei giocatori brasiliani e l'allora incomprensibile collera di Mwepu,[2] l'arbitro ammonì quest'ultimo.[2][3] La punizione non sortì alcun effetto e la partita si concluse sul 3-0.[2][3] L'azione di Mwepu, apparentemente inspiegabile,[2][3] era in realtà legata ad una situazione drammatica che stavano vivendo i giocatori africani:[2][3] Mobutu e i suoi uomini, a causa delle sconfitte rimediate prima dell'ultima partita del girone,[2][3] minacciarono la squadra dicendo loro che se avessero perso con più di tre gol di scarto non avrebbero fatto ritorno a casa, e le loro famiglie avrebbero subito un destino simile al loro.[2][3]

Crisi (1974-1990)

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Eliminata nella prima fase della Coppa d'Africa 1976 con un pari e due sconfitte in tre partite, la squadra congolese non riuscì a qualificarsi per il massimo torneo continentale dal 1978 al 1986, né prese parte alle qualificazioni mondiali per Argentina 1978 e Messico 1986.

Nella Coppa d'Africa 1988 finì ultima nel proprio girone con due pareggi in due partite e fu eliminata.

Ritorno ai vertici (1992-1998)

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Dal 1992 al 1996 lo Zaire raggiunse per tre volte consecutive i quarti di finale della Coppa d'Africa. Nel 1992 e nel 1994 fu sconfitto dalla Nigeria e nel 1996 dal Ghana.

Nel 1997 il nome del paese cambiò in Repubblica Democratica del Congo e il soprannome dei calciatori della nazionale divenne simba. L'8 giugno 1997 la nazionale esordì con il nuovo nome a Pointe-Noire, dove perse per 1-0 contro la Repubblica del Congo.

Nella Coppa d'Africa 1998 la RD del Congo, guidata da Louis Watunda, ottenne un sorprendente terzo posto. Batté per 1-0 il quotato Camerun nei quarti di finale, prima di arrendersi al Sudafrica in semifinale (2-1 dopo i tempi supplementari). Nella finale per il terzo posto prevalse sui padroni di casa del Burkina Faso in quello che si rivelò un match rocambolesco: i congolesi andarono sotto di 3 gol, segnarono il gol del 3-1, subirono il gol del 4-1 e poi, in tre minuti, dall'86º all'89º, realizzarono tre gol e pareggiarono l'incontro, portandolo ai supplementari; dopo anche quelli, vinsero ai tiri di rigore per 4-1.

Si qualificò anche per la Coppa d'Africa 2000, ma si piazzò terza nel proprio girone e fu eliminata. Nel Coppa d'Africa 2002 fu eliminata ai quarti di finale dal Senegal[4], mentre nel 2004 fu estromessa al primo turno, dopo aver subito tre sconfitte in altrettanti incontri di prima fase.

Nel 2006, sotto la guida del francese Claude Le Roy, la squadra fu eliminata ai quarti di finale dall'Egitto, che vinse per 4-1[5].

Mancò poi la qualificazione alla Coppa d'Africa 2008, ma vinse il campionato delle nazioni africane 2009, competizione riservata a nazionali composte esclusivamente da calciatori militanti nei campionati africani.

Anni 2010 e 2020

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Nella Coppa d'Africa 2013 fu eliminata dopo la prima fase, dopo tre pareggi. Nella Coppa d'Africa 2015 si piazzò terza, dopo aver eliminato Congo (4-2 in rimonta dopo uno svantaggio di due gol) nei quarti di finale e aver ceduto alla Costa d'Avorio (3-1) in semifinale, prima di battere la Guinea Equatoriale dopo i tiri di rigore (0-0 dopo i tempi supplementari) nella finale di consolazione.

Nel 2016 si aggiudicò il campionato delle nazioni africane.

Nella Coppa d'Africa 2017 la RD del Congo vinse il proprio girone, ma fu eliminata ai quarti di finale dal Ghana (2-1)[6]; Junior Kabananga fu capocannoniere del torneo con 3 gol. Sfiorata la qualificazione al campionato del mondo 2018, a causa di una sconfitta in casa della Tunisia e a un pareggio nel successivo match casalingo contro lo stesso avversario, la RD del Congo fu eliminata dalla Coppa d'Africa 2019 agli ottavi di finale, perdendo ai tiri di rigore contro il Madagascar. Non si qualificò invece alla Coppa d'Africa 2021. Nel 2021, sotto la conduzione di Héctor Cúper, la squadra riuscì a qualificarsi ai play-off per l'accesso al campionato del mondo 2022, ma mancò la qualificazione, venendo eliminata dal Marocco (1-1 all'andata in casa, 4-1 al ritorno in Marocco).

Nell'edizione del 2023 della Coppa d'Africa i leopardi, guidati dal francese Sébastien Desabre, ritornarono ai vertici del calcio continentale, ottenendo il quarto posto. Dopo aver superato il girone con tre pareggi contro Marocco, Tanzania e Zambia, eliminarono l'Egitto ai tiri di rigore, in una lunga serie decisa dall'errore dal dischetto di Gabaski, portiere dell'Egitto, e dalla successiva rete dell'estremo difensore congolese Lionel Mpasi[7]. Nel turno successivo superarono la Guinea per 3-1 e giunsero in semifinale, dove persero contro i padroni di casa della Costa d'Avorio. Vennero infine sconfitti ai tiri di rigore dal Sudafrica nella finale per il terzo posto[8]. Una nuova qualificazione alla fase finale della massima manifestazione continentale venne raggiunta nell'edizione 2025, nella quale, dopo il secondo posto raggiunto nel gruppo D, fu eliminata agli ottavi di finale dopo la sconfitta per 1-0 contro l'Algeria[9].

Nel marzo 2026, sconfiggendo la Giamaica agli spareggi, si qualifica per i Mondiali 2026, a distanza di cinquantadue anni dalla prima partecipazione.[10] In suddetta competizione viene sorteggiata in un gruppo comprendente Portogallo, Colombia e Uzbekistan. All'esordio inchiodano sul pareggio i favoriti lusitani, poi perdono contro la Colombia e all'ultima giornata vincono lo scontro diretto con gli uzbeki per 3-1. Si distingue particolarmente Yoane Wissa che realizza ben 3 reti in altrettante gare. Ai sedicesimi di finale l'avversario è l'Inghilterra. Il Congo passa a sorpresa in vantaggio con Brian Cipenga e mantiene il risultato grazie a un'ottima prestazione di Mpasi, ma una doppietta di Harry Kane estromette gli africani dal Mondiale.

Colori e simboli

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Divise storiche

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Mondiali 1974
Casa Trasferta
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
-
Coppa d'Africa 2012
Casa Trasferta
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Erreà
Coppa d'Africa 2015
Casa Trasferta
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
O'Neills

Commissari tecnici

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Commissari tecnici della Nazionale congolese (Rep. Dem. del Congo)
Etiopia 1968, Egitto 1974
Costa d'Avorio 2009, Ruanda 2016

Partecipazioni ai tornei internazionali

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Campionato del mondo
Edizione Risultato
1930 Non partecipante
1934 Non partecipante
1938 Non partecipante
1950 Non partecipante
1954 Non partecipante
1958 Non partecipante
1962 Non partecipante
1966 Non partecipante
1970 Non partecipante
1974 Primo turno
1978 Non partecipante
1982 Non qualificata
1986 Non partecipante
1990 Non qualificata
1994 Non qualificata
1998 Non qualificata
2002 Non qualificata
2006 Non qualificata
2010 Non qualificata
2014 Non qualificata
2018 Non qualificata
2022 Non qualificata
2026 Sedicesimi di finale
Coppa d'Africa
Edizione Risultato
1957 Non partecipante
1959 Non partecipante
1962 Non partecipante
1963 Non partecipante
1965 Primo turno
1968 Campione
1970 Primo turno
1972 Quarto posto
1974 Campione
1976 Primo turno
1978 Non qualificata
1980 Non qualificata
1982 Non qualificata
1984 Non qualificata
1986 Non qualificata
1988 Primo turno
1990 Non qualificata
1992 Quarti di finale
1994 Quarti di finale
1996 Quarti di finale
1998 Terzo posto
2000 Primo turno
2002 Quarti di finale
2004 Primo turno
2006 Quarti di finale
2008 Non qualificata
2010 Non qualificata
2012 Non qualificata
2013 Primo turno
2015 Terzo posto
2017 Quarti di finale
2019 Ottavi di finale
2021 Non qualificata
2023 Quarto posto
2025 Ottavi di finale
Campionato delle nazioni africane
Edizione Risultato
2009 Campione
2011 Quarti di finale
2014 Quarti di finale
2016 Campione
2018 Non qualificata
2020 Quarti di finale
2022 Primo turno
Giochi olimpici[11]
Edizione Risultato
1908 Non partecipante
1912 Non partecipante
1920 Non partecipante
1924 Non partecipante
1928 Non partecipante
1936 Non partecipante
1948 Non partecipante
Confederations Cup
Edizione Risultato
1992 Non invitata
1995 Non invitata
1997 Non qualificata
1999 Non qualificata
2001 Non qualificata
2003 Non qualificata
2005 Non qualificata
2009 Non qualificata
2013 Non qualificata
2017 Non qualificata


Legenda: Grassetto: Risultato migliore, Corsivo: Mancate partecipazioni

Statistiche dettagliate sui tornei internazionali

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Anno Luogo Piazzamento V N P Gol
1930 Uruguay (bandiera) UruguayNon partecipante----
1934 Italia (bandiera) ItaliaNon partecipante----
1938 Francia (bandiera) FranciaNon partecipante----
1950 Brasile (bandiera) BrasileNon partecipante----
1954 Svizzera (bandiera) SvizzeraNon partecipante----
1958 Svezia (bandiera) SveziaNon partecipante----
1962 Cile (bandiera) CileNon partecipante----
1966 Inghilterra (bandiera) InghilterraNon partecipante----
1970 Messico (bandiera) MessicoNon partecipante----
1974 bandiera Germania OvestPrimo turno0030:14
1978 Argentina (bandiera) ArgentinaRitirata----
1982 Spagna (bandiera) SpagnaNon qualificata----
1986 Messico (bandiera) MessicoNon partecipante----
1990 Italia (bandiera) ItaliaNon qualificata----
1994 Stati Uniti (bandiera) Stati UnitiNon qualificata----
1998 Francia (bandiera) FranciaNon qualificata----
2002 Corea del Sud (bandiera) Corea del Sud / Giappone (bandiera) GiapponeNon qualificata----
2006 Germania (bandiera) GermaniaNon qualificata----
2010 Sudafrica (bandiera) SudafricaNon qualificata----
2014 Brasile (bandiera) BrasileNon qualificata----
2018 Russia (bandiera) RussiaNon qualificata----
2022 Qatar (bandiera) QatarNon qualificata----
2026 Stati Uniti (bandiera) Stati Uniti / Canada (bandiera) Canada / Messico (bandiera) MessicoSedicesimi di finale1125:5

Coppa d'Africa

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Anno Luogo Piazzamento V N P Gol
1957 Sudan (bandiera) SudanNon partecipante----
1959 Rep. Araba Unita (bandiera) Rep. Araba UnitaNon partecipante----
1962 Etiopia (bandiera) Impero d'EtiopiaNon partecipante----
1963 Ghana (bandiera) GhanaNon partecipante----
1965 Tunisia (bandiera) TunisiaPrimo turno0022:8
1968 Etiopia (bandiera) Impero d'EtiopiaCampione 40110:5
1970 Sudan (bandiera) SudanPrimo turno0122:5
1972 Camerun (bandiera) CamerunQuarto posto1229:11
1974 Egitto (bandiera) EgittoCampione 41114:8
1976 Etiopia (bandiera) EtiopiaPrimo turno0123:6
1978 Ghana (bandiera) GhanaNon qualificata----
1980 Nigeria (bandiera) NigeriaNon qualificata----
1982 Libia (bandiera) LibiaNon qualificata----
1984 Costa d'Avorio (bandiera) Costa d'AvorioNon qualificata----
1986 Egitto (bandiera) EgittoNon qualificata----
1988 Marocco (bandiera) MaroccoPrimo turno0212:3
1990 Algeria (bandiera) AlgeriaNon qualificata----
1992 Senegal (bandiera) SenegalQuarti di finale0212:3
1994 Tunisia (bandiera) TunisiaQuarti di finale1112:3
1996 Sudafrica (bandiera) SudafricaQuarti di finale1022:3
1998 Burkina Faso (bandiera) Burkina FasoTerzo posto31210:9
2000 Ghana (bandiera) Ghana / Nigeria (bandiera) NigeriaPrimo turno0210:1
2002 Mali (bandiera) MaliQuarti di finale1123:4
2004 Tunisia (bandiera) TunisiaPrimo turno0031:6
2006 Egitto (bandiera) EgittoQuarti di finale1123:6
2008 Ghana (bandiera) GhanaNon qualificata----
2010 Angola (bandiera) AngolaNon qualificata----
2012 Gabon (bandiera) Gabon / Guinea Equatoriale (bandiera) Guinea EquatorialeNon qualificata----
2013 Sudafrica (bandiera) SudafricaPrimo turno0303:3
2015 Guinea Equatoriale (bandiera) Guinea EquatorialeTerzo posto1417:7
2017 Gabon (bandiera) GabonQuarti di finale2117:5
2019 Egitto (bandiera) EgittoOttavi di finale1126:6
2021 Camerun (bandiera) CamerunNon qualificata----
2023 Costa d'Avorio (bandiera) Costa d'AvorioQuarto posto1516:5
2025 Marocco (bandiera) MaroccoOttavi di finale2115:2

Tutte le rose

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Coppa del Mondo FIFA 1974
1 Kazadi, 2 Mwepu, 3 Mukombo, 4 Bwanga, 5 Lobilo, 6 Kilasu, 7 Tshinabu, 8 Mana, 9 Kembo Kembo, 10 Kidumu, 11 Kabasu, 12 Tubilandu, 13 Ndaye, 14 Mayanga Maku, 15 Kibonge, 16 Mwape, 17 Ngoie, 18 Mavuba, 19 Mbungu, 20 Ntumba, 21 Kakoko, 22 Kalambay, CT: Vidinić
Coppa del Mondo FIFA 2026
1 Mpasi, 2 Wan-Bissaka, 3 Kapuadi, 4 Tuanzebe, 5 Batubinsika, 6 Mukau, 7 Mbuku, 8 Moutoussamy, 9 Cipenga, 10 Bongonda, 11 Kakuta, 12 J. Kayembe, 13 Elia, 14 Sadiki, 15 Tshibola, 16 Fayulu, 17 Bakambu, 18 Pickel, 19 Mayele, 20 Wissa, 21 Epolo, 22 Mbemba, 23 Banza, 24 Kalulu, 25 E. Kayembe, 26 Masuaku, CT: Desabre

Coppa d'Africa

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Coppa d'Africa 1968
P Ebengo, P Kazadi, P Matumona, D Katumba, D Mbuli, D Mukombo, C Kembo Kembo, C Kibonge, C Kidumu, A Kalala Mukendi, A Mwana Kasongo, ? Bilengi, ? Kabamba, ? Lembi, ? Mange, ? Mokili, ? Mulongo, ? Mungamuni, ? Muwawa, ? Mvukani, ? Mwila, ? Ngenyibungi, ? Tshimanga, CT: Csanádi
Coppa d'Africa 1974
P Tubilandu, P Kazadi, D Lobilo, D Bwanga, D Mwepu, C Kembo Kembo, C Ngoie, C Kibonge, C Mavuba, C Mayanga Maku, C Kidumu, C Mukombo, C Tshinabu, C T. Mbungu, A E. Mbungu, A Kakoko, A Mana, A Ndaye, CT: Vidinić
Coppa d'Africa 1988
P Merikani, D Kalau, D Makengo, D Mutombo, D N'Galula, D N'Gombo, D N'Kongolo, C Kinkomba Kingambo, C Lemba, C Mbote, C Menayane, C Muntubila, A Kabongo, A Mapuata N'Kiambi, A Mobati, A N'Kama, CT: Pfister
Coppa d'Africa 1992
1 Merikani, 2 Taifan, 3 Tomisi, 4 N'Galula, 5 Kasongo, 6 Lukose, 7 Makongo, 8 Makengo, 9 Muya, 10 Ngombo, 11 Lemba, 12 Etshele, 13 Kingambo, 14 Mayanga, 15 Mukanya, 16 Mbote, 17 Simba, 18 Menayane, 19 Assombalanga, 20 Balenga, 21 N'Gole, 22 Ngombe, CT: Kulala
Coppa d'Africa 1994
1 Mpia, 2 Mukuayanzo, 3 Tambwe, 4 Danga, 5 Kasongo, 6 Lukose, 7 Lukima, 8 Makengo, 9 Ngombo, 10 Nzau, 11 Lemba, 12 Lembi, 13 Mateso, 14 Mukanya, 15 Mbote, 16 Ngwengwe, 17 Elonga-Ekakia, 18 Lukaku, 19 Mbunga, 20 Nsimba, 21 Ngoy, 22 Ngaduane, CT: Kulala
Coppa d'Africa 1996
1 Babale, 2 Merikani, 3 Tambwe, 4 Danga, 5 Mazingu-Dinzey, 6 Hitoto, 7 Kasongo, 8 Lukose, 9 Monka, 10 Kabongo, 11 Lembi, 12 Kalenga, 13 Kiniambi, 14 Mamale, 15 Mukanya, 16 N'Dinga, 17 Essende, 18 Lukaku, 19 Kasongo, 20 N'Gole, 21 Ngonge, 22 Ngaduane, CT: Ertuğral-Lusadusu
Coppa d'Africa 1998
1 Kombe, 2 Kimoto, 3 Kisombe, 4 Makenga, 5 Kabongo, 6 Selenge, 7 Banza, 8 Hitoto, 9 Mbuilua, 10 Simba, 11 Litimba, 12 Mayala, 13 Bakasu, 14 Mungongo, 15 Bazamba, 16 Mbayo, 17 Mamale, 18 Kanokene, 19 Bapupa, 20 Bembuena-Keve, 21 Ilunga, 22 Mtshipayi, CT: Watunda
Coppa d'Africa 2000
1 Mayala, 2 Bageta, 3 Kasongo, 4 Yuvuladio, 5 Bakasu, 6 Mukando, 7 Banza, 8 Nsilulu, 9 Ngonge, 10 Mputu, 11 Mamale, 12 Kombe, 13 Mangituka, 14 Mazingu-Dinzey, 15 Londji, 16 Apataki, 17 Mulekelayi, 18 Yemweni, 19 Mbabu, 20 Bazamba, 21 Kibwey, 22 Mampuya, CT: Lusadusu
Coppa d'Africa 2002
1 Kalemba, 2 Kayembe, 3 Kisombe, 4 Yuvuladio, 5 Bakasu, 6 Mayélé, 7 Essengo, 8 Mbiyavanga, 9 LuaLua, 10 Mulekelayi, 11 Kimoto, 12 Kombe, 13 Bageta, 14 Boeka-Lisasi, 15 Kasongo, 16 Apataki, 17 Manzamgala, 18 Nonda, 19 Mbayo, 20 Muamba Musasa, 21 Tekumu, 22 Babale, CT: Watunda
Coppa d'Africa 2004
1 Kombe, 2 Musasa, 3 Muzinga, 4 Mubiala, 5 Kalala, 6 Luntala, 7 Kalulika, 8 Ndiwa, 9 LuaLua, 10 Masudi, 11 Musasa, 12 Matingou, 13 Ngoy, 14 Mazingu-Dinzey, 15 Ilunga, 16 Lukata, 17 Piana, 18 Mbayo, 19 Biscotte, 20 Kisombe, 21 Nzuzi, 22 Kidiaba, CT: Wadsworth
Coppa d'Africa 2006
1 Kalemba, 2 Mubiala, 3 Nsumbu, 4 Tshinyama, 5 Biscotte, 6 Milambo, 7 Kinkela, 8 Mputu, 9 LuaLua, 10 Matumona, 11 Mbayo, 12 Matingou, 13 Lubanzadio, 14 Ilongo, 15 Ilunga, 16 Tampungu, 17 Lelo, 18 Bokese, 19 Kalala, 20 Kabundi, 21 Kasongo, 22 Musasa, 23 Chansa, CT: Le Roy
Coppa d'Africa 2013
1 Kidiaba, 2 Mpeko, 3 Kasusula, 4 Kabangu, 5 Mulemo, 6 Manzia, 7 Mulumbu, 8 Mputu, 9 Mbokani, 10 Matumona, 11 Kanda, 12 Ilunga, 13 Kaluyituka, 14 Mabiala, 15 LuaLua, 16 Mandanda, 17 Mongongu, 18 Makiadi, 19 Mbemba, 20 Luvumbu, 21 Zakuani, 22 Kisombe, 23 Bakala, CT: Le Roy
Coppa d'Africa 2015
1 Kidiaba, 2 Mpeko, 3 Kasusula, 4 Oualembo, 5 Munganga, 6 Makiadi, 7 Mulumbu, 8 Kage, 9 Mbokani, 10 Kebano, 11 Bolasie, 12 Mabele, 13 Kabananga, 14 Zakuani, 15 Kimwaki, 16 Kudimbana, 17 Mongongu, 18 Mabwati, 19 Bokila, 20 Mabidi, 21 Mubele, 22 Mbemba, 23 Mandanda, CT: Ibengé
Coppa d'Africa 2017
1 Matampi, 2 Mpeko, 3 N'Sakala, 4 Ikoko, 5 Tisserand, 6 Kabananga, 7 Mulumbu, 8 M'Poku, 9 Mbokani, 10 Kebano, 11 Botaka, 12 Bolingi, 13 Lomalisa, 14 Zakuani, 15 Mulumba, 16 Kudimbana, 17 Bakambu, 18 Bokadi, 19 Bokila, 20 Maghoma, 21 Mubele, 22 Mbemba, 23 Kiassumbua, CT: Ibengé
Coppa d'Africa 2019
1 Matampi, 2 Mpeko, 3 Muzinga, 4 Ungenda, 5 Tisserand, 6 Akolo, 7 Mulumbu, 8 Mputu, 9 Bolingi, 10 M'Poku, 11 Bolasie, 12 Moke, 13 Elia, 14 Masuaku, 15 Luyindama, 16 Mossi, 17 Bakambu, 18 Bokadi, 19 Assombalonga, 20 Maghoma, 21 Shabani, 22 Mbemba, 23 Mandanda, CT: Ibengé
Coppa d'Africa 2023
1 Mpasi, 2 Inonga, 4 Bayeye, 5 Batubinsika, 6 Tshibola, 7 Diangana, 8 Moutoussamy, 10 Bongonda, 11 Silas, 12 Kayembe, 13 Elia, 14 Kakuta, 15 Bushiri, 16 Bertaud, 17 Bakambu, 18 Pickel, 19 Mayele, 20 Wissa, 21 Siadi, 22 Mbemba, 23 Banza, 24 Kalulu, 25 Mfulu, 26 Masuaku, CT: Desabre
Coppa d'Africa 2025
1 Mpasi, 2 Wan-Bissaka, 3 Kapuadi, 4 Tuanzebe, 5 Batubinsika, 6 Mukau, 7 Mbuku, 8 Moutoussamy, 9 Essende, 10 Bongonda, 11 Kakuta, 12 J. Kayembe, 13 Elia, 14 Sadiki, 15 Bushiri, 16 Fayulu, 17 Bakambu, 18 Pickel, 19 Mayele, 20 Cipenga, 21 Epolo, 22 Mbemba, 23 Banza, 24 Kalulu, 25 E. Kayembe, 26 Masuaku, 27 Balikwisha, 28 Bertaud, CT: Desabre

Lista dei giocatori convocati per il campionato mondiale di calcio 2026.[12][13]

Presenze e reti aggiornate al 1º luglio 2026, al termine della gara contro l'Inghilterra che ha sancito l'eliminazione dal Mondiale.

N. Pos. Giocatore Data nascita (età) Pres. Reti Squadra
1 P Lionel Mpasi 1º agosto 1994 (31 anni) 33 -24 Francia (bandiera) Le Havre
16 P Timothy Fayulu 24 luglio 1999 (26 anni) 3 -1 Armenia (bandiera) Noah
21 P Matthieu Epolo 15 gennaio 2005 (21 anni) 1 0 Belgio (bandiera) Standard Liegi
22 D Chancel Mbemba 8 agosto 1994 (31 anni) 113 7 Francia (bandiera) Lilla
26 D Arthur Masuaku 7 novembre 1993 (32 anni) 48 4 Francia (bandiera) Lens
12 D Joris Kayembe 8 agosto 1994 (31 anni) 27 1 Belgio (bandiera) Genk
24 D Gédéon Kalulu 29 agosto 1997 (28 anni) 29 0 Cipro (bandiera) Arīs Limassol
4 D Axel Tuanzebe 14 novembre 1997 (28 anni) 18 1 Inghilterra (bandiera) Burnley
5 D Dylan Batubinsika 15 febbraio 1996 (30 anni) 15 1 Grecia (bandiera) Larissa
2 D Aaron Wan-Bissaka 26 novembre 1997 (28 anni) 16 0 Inghilterra (bandiera) West Ham Utd
3 D Steve Kapuadi 30 aprile 1998 (28 anni) 6 0 Polonia (bandiera) Widzew Łódź
13 C Meschak Elia 6 agosto 1997 (28 anni) 70 12 Turchia (bandiera) Alanyaspor
8 C Samuel Moutoussamy 12 agosto 1996 (29 anni) 62 0 Grecia (bandiera) Atromītos
25 C Edo Kayembe 3 giugno 1998 (28 anni) 46 2 Inghilterra (bandiera) Watford
18 C Charles Pickel 15 maggio 1997 (29 anni) 37 1 Spagna (bandiera) Espanyol
11 C Gaël Kakuta 21 giugno 1991 (34 anni) 31 5 Grecia (bandiera) Larissa
14 C Noah Sadiki 17 dicembre 2004 (21 anni) 24 0 Inghilterra (bandiera) Sunderland
7 C Nathanaël Mbuku 16 marzo 2002 (24 anni) 22 2 Francia (bandiera) Montpellier
6 C Ngal'ayel Mukau 3 novembre 2004 (21 anni) 18 0 Francia (bandiera) Lilla
15 C Aaron Tshibola 2 gennaio 1995 (31 anni) 17 1 Scozia (bandiera) Kilmarnock
9 C Brian Cipenga 11 marzo 1998 (28 anni) 11 1 Spagna (bandiera) Castellón
17 A Cédric Bakambu 11 aprile 1991 (35 anni) 72 21 Spagna (bandiera) Betis
20 A Yoane Wissa 3 settembre 1996 (29 anni) 43 12 Inghilterra (bandiera) Newcastle Utd
10 A Théo Bongonda 20 novembre 1995 (30 anni) 40 7 Russia (bandiera) Spartak Mosca
19 A Fiston Mayele 24 giugno 1994 (31 anni) 40 7 Egitto (bandiera) Pyramids
23 A Simon Banza 13 agosto 1996 (29 anni) 17 2 Emirati Arabi Uniti (bandiera) Al-Jazira

Record individuali

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Dati aggiornati al 1º luglio 2026.[14]

  • I calciatori in grassetto sono ancora attivi con la nazionale.

Classifica presenze

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Pos. Giocatore Presenze Reti Periodo
1 Chancel Mbemba 113 7 2011-
2 Issama Mpeko 81 1 2012-2023
3 Cédric Bakambu 72 21 2015-
4 Meschack Elia 70 12 2016-
5 Muteba Kidiaba 64 0 2002-2015
6 Samuel Moutoussamy 62 0 2019-
7 Zola Matumona 53 9 2002-2014
Trésor Mputu 14 2004-2022
9 Joël Kimwaki 52 3 2009-2016

Classifica reti

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Pos. Giocatore Reti Pres. Periodo Media gol
1 Dieumerci Mbokani 22 49 2005-2022 0.44
2 Cédric Bakambu 21 72 2015- 0.29
3 Shabani Nonda 14 22 2000-2008 0.63
Trésor Mputu 53 2004-2022 0.26
5 Jean-Jacques Yemweni 12 16 2000-2007 0.75
Meschack Elia 70 2016- 0.17
Yoane Wissa 43 2020- 0.29
8 Ndaye Mulamba 10 20 1973-1976 0.50
Ngoy Kabongo 21 1981-1991 0.48
  1. 1 2 (EN) Men's Ranking, su fifa.com. URL consultato il 1º aprile 2026.
  2. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 Buffa.
  3. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Addio a Mwepu, l'eroe della punizione al contrario ai Mondiali del 1974, gazzetta.it.
  4. (EN) This article is more than 23 years old Fixtures and results, in The Guardian, 8 febbraio 2022. URL consultato il 6 gennaio 2026.
  5. (EN) Egypt 4-1 Congo DR (Feb 3, 2006) Final Score, in ESPN. URL consultato il 7 gennaio 2026.
  6. Coppa d'Africa, Ghana in semifinale: i fratelli Ayew stendono il Congo, in Corriere dello Sport, 29 gennaio 2017. URL consultato il 6 gennaio 2026.
  7. (EN) B. Miller, Afcon 2023: Egypt 1-1 DR Congo (aet, 7-8 on pens) - Mpasi the last-16 hero for Leopards, in BBC, 28 gennaio 2024. URL consultato il 6 gennaio 2026.
  8. (EN) P. Edwards, South Africa 0-0 DR Congo: Bafana Bafana win on penalties to finish third, in BBC, 10 febbraio 2024. URL consultato il 6 gennaio 2026.
  9. Coppa d'Africa: Algeria ai quarti, avanti anche la Costa d'Avorio, in ANSA, 6 gennaio 2026. URL consultato il 6 gennaio 2026.
  10. Repubblica Democratica del Congo alla Coppa del Mondo FIFA, su fifa.com.
  11. Come da regolamento FIFA vengono considerate le sole edizioni comprese tra il 1908 ed il 1948 in quanto sono le uniche ad essere state disputate dalle Nazionali maggiori. Per maggiori informazioni si invita a visionare questa pagina.
  12. (FR) Liste officielle, su instagram.com, 18 maggio 2026. URL consultato il 22 maggio 2026.
  13. (EN) Desabre names fearless DR Congo squad for historic World Cup return, su cafonline.com, 18 maggio 2026. URL consultato il 22 maggio 2026.
  14. Congo-Kinshasa - Record International Players, su www.rsssf.org. URL consultato il 5 febbraio 2024.
  • Federico Ferri, Federico Buffa, Storie Mondiali: Arancia Meccanica (1974), Sky Sport, 2014.

Voci correlate

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Altri progetti

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Collegamenti esterni

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