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Serge Voronoff

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Serge Voronoff

Serge Voronoff, nato Samuel Abramovič Voronoff (in russo Самуил Абра́мович Во́ронов?; Shekhmani nell'oblast di Tambov, qualche giorno prima del 10 luglio, giorno in cui venne circonciso 1866 – Losanna, 3 settembre 1951), è stato un chirurgo russo naturalizzato francese diventato celebre per il trapianti testicolari da scimmia a uomo che praticò negli anni 1920. Dopo uno stage à New York nel 1910 presso il futuro premio Nobel Alexis Carrel, Voronoff divenne un pioniere della tecnica dei trapianti: omotrapianti (all'interno della stessa specie: ovaie di pecora, per es.) e xenotrapianti (da specie a specie: cominciò praticando trapianti di ossa di scimmia sui feriti durante la prima guerra mondiale). Successivamente praticò trapianti di tiroide di scimpanzé su affetti di cretinismo e, nel 1921, quelli testicolari che lo resero celebre in tutto il pianeta. Negli anni 1930, dopo aver constatato gli insuccessi dei trapianti dovuti al rigetto, la sua fama venne oscurata. Quando morì, nel 1951, pochi giornali ne citarono il decesso. Va menzionata l'eccezione della stampa italiana, a dimostrazione che in Italia la sua fama era rimasta abbastanza viva, più per motivi di costume che scientifici. Nel 1999, si pensò che i suoi trapianti abbiano potuto favorire la diffusione dell'AIDS.

Frequenta il liceo nella città di Voronej, dove si fa notare per la sua intelligenza, ma il clima politico e sociale si intorbidisce con l'assassinio dello Zar Alessandro II avvenuto il 1º marzo 1881 e da un crescente antisemitismo.[1]Il suo avvenire in Russia si fa incerto perché ebreo e già condannato a 15 giorni di galera per il possesso e la lettura di libri socialisti.[2] Nel 1885 si trasferisce a Parigi. Grazie a una borsa di studio del barone Rothschild, si iscrive alla facoltà di medicina ed assiste di persona alle lezioni del grande Charcot, dal 1890 al 1893 diventa assistente del chirurgo Jules-Émile Péan. A causa del propagarsi dell'antisemitismo, quando scoppia l'Affaire Dreyfus, comincia ad usare il nome Serge al posto di Samuel. Alla fine del 1895, con una autorizzazione speciale viene naturalizzato francese.

La svolta per lui avviene quando il Chedivè d'Egitto, chiede al suo maestro Péan il nome di un suo allievo capace per modernizzare la chirurgia egiziana: la scelta cade su di lui e nel 1896 parte per l'Egitto, dove rimarrà per 14 anni. Grazie a lui fu organizzato nel 1902 il primo congresso egiziano di medicina e nel 1909 fu fondata la rivista La presse médicale d'Égypte. Osservò l'accelerazione dell'invecchiamento presso gli eunuchi, dovuti alla castrazione subita, cosa che lo portò concepire un legame di causa-effetto tra la mancanza di testicoli e l'accelerazione del processo di invecchiamento. Il medico greco Skevos Zervos, successivamente rivendicherà il fatto di aver preceduto Voronoff nell'osservazione dell'invecchiamento degli eunuchi e nella pratica dei trapianti che ne consegue.[3] Nel 1910 abbandona il Cairo e ritorna a Parigi, divorzia dalla prima moglie Marguerite Léonie Carline Barbe e, per motivi climatici, va a vivere a Nizza dove esercita nella clinica Sainte-Marguerite.

Nel 1910 si trasferisce a New York per alcuni mesi nella clinica di Alexis Carrel, premio Nobel per la medicina del 1912, esperto di trapianti d'organi e di innesti cutanei.[4] Questa esperienza sommata alle sue competenze gli permisero di tornare in Europa e aprire un laboratorio tutto suo a Cagnes-sur-mer per proseguire i suoi esperimenti sugli animali. Tra i moltissimi esperimenti si ricorda il primo trapianto di ovaie su una pecora effettuato con successo. Tra le molte esperienze di innesti chirurgici, ebbe modo di elaborare le sue teorie sulla ghiandola tiroide.[5] Nel 1913, affrontando il caso di Jean G., affetto da cretinismo, Voronoff si convince che il suo cervello è normale, ma che il paziente è destinato a restare un idiota perché le cellule del suo cervello non possono funzionare senza l'ormone secreto dalla ghiandola tiroide. Si consulta con i genitori e alla fine si decide di innestargli le ghiandole prelevate da “un deposito naturale di pezzi di ricambio”, uno scimpanzé. L'operazione, effettuata da una équipe di 19 medici presenti come testimoni, ha per scopo l'innesto della tiroide di uno scimpanzé e si conclude con successo.[6]

Il 19 maggio 1919 sposa la ricca petroliera americana Evelyn Bostwick che muore meno di due anni dopo lasciandogli in eredità un notevole vitalizio. Il 12 giugno 1920, effettua a Parigi il primo trapianto testicolare dalla scimmia all'uomo, il primo di una lunga serie che, tra Voronoff e i suoi numerosi discepoli, supererà i 2000 interventi. Abitualmente operano due chirurghi. Il primo apre lo scroto e la tunica vaginale dell'uomo, mentre il secondo recupera uno dei testicoli della scimmia (di preferenza, scimpanzé), lo taglia in due, e suddivide ciascuna delle due metà in tre sezioni longitudinali che vengono fissate con qualche punto di catgut su ognuno dei testicoli umani.[7] Non si tratta quindi di veri e propri trapianti, ma piuttosto di innesti. Malgrado l'effetto placebo che indusse molti pazienti a parlare di un miglioramento, le operazioni non funzionavano: se i vasi neocapillari penetravano nel tessuto trapiantato, i globuli bianchi distruggevano il corpo estraneo ed il rigetto agiva inesorabilmente, se invece il sangue non arrivava il tessuto trapiantato andava in necrosi. Giovanni Papini ebbe a scrivere: “Il metodo Voronoff contribuisce più alla castità delle scimmie che all’immortalità degli uomini”.[8] Com'è stato detto, alla fine del secolo scorso qualcuno sostenne che i trapianti di Voronoff abbiano contribuito alla diffusione dell'AIDS in Europa.[9] Voronoff, tuttavia, va assolto non foss'altro che per insufficienza di prove: non sappiamo, infatti, se i primati di cui si serviva provenissero da regioni africane in cui vivevano branchi infettati.[10]

Gerty e Serge nel 1939
Gerty e Serge nel 1939

Nel 1926 acquistò lo "Château Grimaldi", successivamente chiamato Castello Voronoff a Grimaldi di Ventimiglia[11] una magnifica tenuta in cui costruì un allevamento di scimmie (le gabbie sono ancora oggi visibili dall'adiacente via Aurelia) che giunse a contenere ottanta primati. A causa del rigetto, non effettuò più trapianti ma si servì delle scimmie per le sue ricerche sui gruppi sanguigni e per quelle sul cancro. Alcuni primati furono utilizzati per fornire la singerie di Nogent-sur-Oise, non lontano da Parigi dove i dottori Dartigues e Georges Voronoff, fratello di Serge, continuavano ad operare. Nel 1934 sposò la bella Gertrude (Gerty) Schwetz di 48 anni più giovane con la quale visse tra Grimaldi e Parigi. Nel 1939, in quanto ebreo straniero, fu costretto dalle leggi razziali a lasciare l'Italia. Trascorse il periodo bellico negli Stati Uniti; rientrò in Europa nel 1945. Ritrovò la villa quasi interamente distrutta, la recuperò (gli era stata sequestrata in quanto "suddito di una nazione nemica": la Francia) e la fece ricostruire. Non effettuò più ricerche nè interventi. Morì a Losanna il 3 settembre 1951, all'età di ottantacinque anni, per le conseguenze di una caduta nella vasca da bagno. Fu sepolto nella sezione ebraica del cimitero Caucade di Nizza. La biblioteca Aprosiana di Ventimiglia possiede un ricco "Fondo Voronoff" (libri e giornali) aperto al pubblico.

Nella cultura del suo tempo

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La Méthode du docteur Voronoff. Film belga.

Parlano direttamente o indirettamente di lui i seguenti autori nelle seguenti opere:[12]

Bertram Gayton, The Gland Stealers, (I ladri di ghiandole), 1922;

Arthur Conan Doyle, The Adventure of the Creeping Man (L’uomo che camminava strisciando), 1923;

Gertrude Atherton, Black Oxen, 1923;

Eduardo Scarpetta Woronoff, 1924;

Michail Bulgakov, Sobač’e Serdce (Cuore di Cane), 1925;

Italo Svevo , La Rigenerazione, scritto tra il 1927 e il 1928;

Félicien Champsaur, Nora la guenon devenue femme (Nora la scimmia diventata donna), 1929;

Axel Munthe, Boken om San Michele (La storia di San Michele), 1929;

Trilussa, La scoperta de Voronoff, 1930;

Richard Aldington, The Colonel's Daughter (La figlia del colonnello), 1931;

René d'Alsace, L'homme greffé (L’Uomo trapiantato), 1932 ;

Aldous Huxley, After many a summer (Dopo molte estati), 1939;

Lorenzo Beccati, La notte delle scimmie, 2025;

Stephan R. Meier e Michael Gruber, Der Traum von Grimaldi, 2026;

Vari film, riviste (Le Folies-Bergère, tra l’altro), commedie e canzoni (tra queste, Il siero di Strokomogoloff, scritto da Leo Chiosso su musica di Fred Buscaglione).

Il suo onore sono stati inventati il "filetto alla Voronoff" e un cocktail chiamato "Monkey Gland".[13]

  1. ↑ Enzo Barnabà, Il sogno dell'eterna giovinezza. Vita e misteri di Serge Voronoff, Formigine, Infinito, 2014. (ISBN 9788868610388)..
  2. ↑ Ivi.
  3. ↑ Georges Androutsos,, Skevos Zervos (1875-1966) et les premières greffes testiculaires du singe a l’homme, in Histoire des Sciences Médicales, vol. 2004, n°4.
  4. ↑ David Hamilton, The Monkey gland affair, Chatto & Windus, 1986..
  5. ↑ Ivi..
  6. ↑ Enzo Barnabà, Il sogno dell'eterna giovinezza, cit..
  7. ↑ Serge Voronoff, La Greffe testiculaire, Doin, Parigi,1923.
  8. ↑ Giovanni Papini, "Gog", Vallecchi, 1931.
  9. ↑ Jim Scanlon, « Did Transplanted Chimpanzee Testicles Start AIDS Epidemic in 1920s? », in The Coastal Post., giugno 1999.
  10. ↑ Jacques Pépin, The origins of AIDS, Cambridge University Press, 2011..
  11. ↑ Enzo Barnabà, "Il sogno babilonese. Lo château Grimaldi, la Belle Époque, la Riviera", Formigine, Infinito, 2020 (ISBN 9788868614232).
  12. ↑ Serge Voronoff (pagina facebook), su facebook.com.
  13. ↑ Enzo Barnabà, Il Sogno dell'eterna giovinezza, cit.
  • Serge Voronoff, Greffe de la glande thyroïde, Académie de médecine, Parigi, 1914;
  • Serge Voronoff, Vivre. Étude des moyens de relever l’énergie vitale, Grasset, 1920 (Vivere. Studio dei mezzi per ripristinare l’energia vitale e per prolungare la vita, Bolla, 1931);
  • Serge Voronoff, La Greffe testiculaire, Doin, 1923 (Innesti del dott. Voronoff, Quinteri editore, 1923);
  • Serge Voronoff, Étude sur la vieillesse et le rajeunissement par la greffe, Doin, 1926;
  • Serge Voronoff, La conquête de la vie, Fasquelle, 1928 (La conquista della vita, La Nuova Italia, 1930);
  • Serge Voronoff, La Greffe testiculaire du singe à l’homme, en collaboration avec le docteur G. Alexandrescu, Doin, 1930; (L’innesto testicolare dalla scimmia all’uomo, in collaborazione con il dott. Alexandrescu, Istituto editoriale scientifico, 1930);
  • Serge Voronoff, Les Sources de la vie, Fasquelle, 1933 (Combattere la vecchiaia, Hoepli, 1948);
  • Serge Voronoff, L’Amour et la Pensée chez les bêtes et les gens, Fasquelle, 1936 (L’amore e il pensiero negli animali e nell’uomo, Edizioni Mille, 2023);
  • Serge Voronoff, Du Crétin au Génie, Éditions de la Maison française, 1941 (Dal Cretino al Genio, Jandi Sapi, 1948);
  • Enzo Barnabà, Il sogno dell'eterna giovinezza. Vita e misteri di Serge Voronoff, Formigine, Infinito, 2014. ISBN 978-88-6861-038-8.

Voci correlate

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Castello Voronoff

Altri progetti

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Collegamenti esterni

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Controllo di autoritàVIAF (EN) 42227722 · ISNI (EN) 0000 0003 6851 609X · SBN LO1V138150 · BAV 495/331272 · CERL cnp01288173 · LCCN (EN) n87864366 · GND (DE) 102640750 · BNF (FR) cb134749187 (data) · J9U (EN, HE) 987007519058305171