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Tension Tour

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Tension Tour
Kylie mentre si esibisce a Nottingham con Better the Devil You Know
Tour di Kylie Minogue
AlbumTension, Tension II
InizioAustralia (bandiera) Perth
15 febbraio 2025
FineMessico (bandiera) Monterrey
26 agosto 2025
Tappe5
Spettacoli
Cronologia dei tour di Kylie Minogue
More Than Just a Residency
(2024)

Il Tension Tour è il sedicesimo tour musicale della cantautrice australiana Kylie Minogue, a supporto dei suoi sedicesimo e diciassettesimo album in studio Tension (2023) Tension II (2024).[1][2]

La tournée, iniziata a Perth in Australia il 15 febbraio 2025, si concluse a Monterrey in Messico il 26 agosto 2025 dopo 66 rappresentazioni in tutto il mondo.

A fine 2025, il tour incassò 78,4 milioni di dollari in 62 dei 66 concerti programmati.

Kylie Minogue intraprese il Golden Tour, il suo quindicesimo tour concertistico, tra il 2018 e il 2019, a supporto del suo quattordicesimo album in studio Golden del 2018. Il tour ottenne un notevole successo commerciale: sia Billboard sia Pollstar riportarono che i tre concerti tenuti a Londra, in Inghilterra, alla The O2 Arena incassarono complessivamente 3.368.900 dollari statunitensi con 30.100 biglietti venduti, collocando Minogue all’ottavo posto tra i concerti di maggior incasso del settembre 2018[3]. Nel 2020 Minogue pubblicò DISCO. A causa della persistente Pandemia di COVID-19, trasmise in streaming uno speciale concerto intitolato Infinite Disco, che incluse brani tratti dall’album e canzoni precedenti della sua discografia. Nel settembre 2023 Minogue pubblicò il suo sedicesimo album in studio Tension.

Durante la promozione di Tension, Minogue accennò per la prima volta alla possibilità di un tour negli Stati Uniti. In occasione di una sua apparizione del 12 luglio 2023 a Watch What Happens Live with Andy Cohen, lasciò intendere che un tour o una residency a Las Vegas fossero “molto possibili” in quel momento. Quindici giorni dopo venne annunciato More Than Just a Residency. Lo spettacolo, che rappresentò la residency inaugurale al Voltaire presso il The Venetian Las Vegas, si svolse da novembre 2023 a maggio 2024. Dopo l’esaurimento dei concerti inizialmente previsti per novembre 2023 e a fronte della forte domanda, nell’agosto 2023 vennero annunciate ulteriori date comprese tra dicembre dello stesso anno e maggio 2024. La residency ottenne successo sia di critica sia commerciale.[4]

Nel febbraio 2024, durante una sua apparizione a The Jennifer Hudson Show, Minogue annunciò che un tour negli Stati Uniti era in fase di preparazione, dichiarando: “Non ho ancora le date, ma ci stiamo lavorando”. Il 19 settembre 2024 Minogue annunciò le date del Tension Tour in Asia, Australia ed Europa. In concomitanza con l’annuncio del tour, rivelò che Tension II, seguito di Tension del 2023, sarebbe stato pubblicato il 18 ottobre dello stesso anno. In una dichiarazione relativa all’annuncio del tour, Minogue affermò[5]: “Sono più che entusiasta di annunciare il Tension Tour 2025. Non vedo l’ora di condividere momenti bellissimi e selvaggi con i fan di tutto il mondo, celebrando l’era di Tension e molto altro. È stato un viaggio elettrizzante finora e ora preparatevi al primo piano, perché chiamerò Luci, Motore, Azione… e ci sarà un sacco di Padaming!”. Ulteriori concerti in Australia vennero annunciati il 25 settembre. Il giorno seguente vennero aggiunte due date supplementari a Manchester e Londra.[6]

Kylie durante il DISCO Medley

Il 30 settembre, durante un’intervista a Capital Breakfast su Capital FM, vennero annunciate ulteriori date a Londra, Birmingham e Glasgow, presentate come gli ultimi concerti previsti nel Regno Unito. Il 3 ottobre 2024 vennero annunciati i concerti in Nord America, segnando il suo primo tour nella regione dai tempi di Aphrodite: Les Folies Tour del 2011[7]. Il 7 ottobre Minogue annunciò due concerti in Francia durante una sua apparizione a Quotidien, con ulteriori date europee aggiunte il giorno successivo. Un concerto supplementare al Madison Square Garden venne annunciato il 9 ottobre a causa dell’elevata richiesta. Due giorni dopo Minogue comunicò che Rita Ora e Romy avrebbero svolto il ruolo di artisti di supporto per le date nordamericane. Le sedi dei concerti asiatici vennero annunciate il 22 ottobre. Due giorni più tardi Minogue annunciò otto concerti in America Latina. Il 23 dicembre 2024 il concerto previsto per il 17 marzo 2025 nelle Filippine venne cancellato. Il 5 febbraio 2025 venne annunciato che Mallrat avrebbe partecipato come artista di supporto per i concerti australiani. Il 23 aprile venne comunicato che il concerto del 29 aprile alla Ball Arena era stato cancellato a causa di un conflitto di programmazione con i playoff NBA 2025; le prime notizie avevano indicato che il concerto fosse stato rinviato. Il 1º maggio AXS annunciò che Jodie Harsh avrebbe svolto il ruolo di artista di supporto per i concerti nel Regno Unito. Il mese successivo Harsh annunciò la propria partecipazione ad alcune date europee.[8]

Nell’ambito del tour, Minogue si esibì anche in diversi festival europei, tra cui il Jazzopen Festival di Stoccarda, in Germania, il Tinderbox Festival di Odense, in Danimarca, il Bilbao BBK Live e l’Icónica Santalucía a Bilbao e Siviglia, in Spagna, e il Release Athens Festival ad Atene, in Grecia. Nel giugno 2025 Tickantel comunicò che il concerto previsto per il 9 agosto a Montevideo, in Uruguay, era stato cancellato; la sede citò “ragioni logistiche” come motivo dell’annullamento. Nello stesso mese venne annunciato un concerto a Mostazal, in Cile, fissato per la stessa data del concerto cancellato di Montevideo. Il 13 giugno Minogue annunciò il rinvio di quattro concerti, citando una laringite. Undici giorni dopo comunicò che solo uno degli spettacoli era stato riprogrammato, mentre gli altri tre vennero cancellati per l’impossibilità di trovare nuove date.[9]

Palco e scenografia

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Minogue chiude lo show con Love at First Sight

Il palco si compose di un'area principale di forma rettangolare e si estende con una passerella a forma di "T" (di Tension), molto simile a quello utilizzato per il Kiss Me Once Tour. Si differenziò, però, per la presenza di un palco secondario più piccolo presente infondo all'arena a forma di diamante (in richiamo alla copertina di Tension), che la Minogue raggiunse durante un segmento dello spettacolo.[10] Rispetto ai precedenti tour della cantante, la scenografia fu più essenziale e caratterizzata da un maggiore uso di visuals.

Durante gli spettacoli in Sud America, il palco subì delle leggere rivisitazioni, semplificando la scenografia eliminando alcuni elementi quali l'altalena utilizzata durante Lights Camera Action.

Rob Sinclair, che curò la direzione creativa del palco e il design delle luci, dichiarò: "Abbiamo cercato di presentarla al centro di tutto, senza distrazioni. È un’occasione per lei e il suo pubblico di trascorrere del tempo insieme." La produzione integrò elementi basati su schermi, con tre superfici video sul fondale, due schermi laterali, cubi video integrati nella configurazione della band e un elemento video sospeso di forma quadrata. Secondo Sinclair, "È un mondo pulito e moderno che si sposa bene con la musica dei suoi due album Tension."[11]

Il design luci incluse proiettori MAC Viper XIP posizionati in vari punti del palco, sopraelevati e a livello del pavimento, integrati con 114 unità Chauvet Color Strike M che contribuirono a definire la struttura scenica.

Il direttore di produzione del tour, Kevin Hopgood, sottolineò che, a differenza dei precedenti tour di Minogue — noti per la teatralità, le scenografie elaborate e le performance costruite intorno a una narrazione — questa produzione adottò un approccio più centrato sul digitale, ponendo maggiore enfasi sugli elementi visivi proiettati sugli schermi rispetto al racconto tradizionale.[12]

La regista britannica Sophie Muller, insieme a Luke Hall Studios, realizzò i film originali per il tour, mentre il produttore inglese Steve Anderson ricoprì il ruolo di direttore musicale. Durante una sua apparizione nel podcast Ricki-Lee, Tim & Joel di Nova FM, Minogue rivelò che la scaletta avrebbe ripercorso le pubblicazioni di DISCO del 2020, Tension del 2023 e Tension II del 2024, includendo anche “alcuni dei vecchi successi” e quello che definì un concetto sperimentale dal suono “trip house” degli anni novanta, facendo riferimento a progetti realizzati in passato dai quali si era poi “allontanata”. Indicò come fonte d’ispirazione il remix dei Brothers in Rhythm di Confide in Me[13]. In interviste rilasciate ad Audacy e Papelpop, dichiarò inoltre la volontà di eseguire brani come The Loco-Motion, Can't Get You Out of My Head, Slow e All the Lovers, anticipando anche che In My Arms sarebbe stata eseguita “di sicuro” in Brasile.[14]

La tastierista e musicista Hazel Mills suonò i sintetizzatori durante gli spettacoli dal vivo. In precedenza Mills collaborò con artisti come Florence and the Machine, Goldfrapp, Birdy e Fraser T. Smith durante le loro esibizioni. Il sintetizzatore UDO Super 6, insieme ai pedali Eventide H90 Harmonizer e Boss RE-202 Space Echo, costituì l’attrezzatura principale utilizzata da Mills nel tour. La musicista impiegò un pedale di espressione per modulare il filtro e ottenere i suoni desiderati. Allo stesso tempo, il sintetizzatore UDO venne collegato tramite MIDI per consentire i cambi di programma e i messaggi di controllo continuo, utilizzati per automatizzare i parametri quando l’intervento manuale non era possibile. Un clock MIDI venne inoltre implementato per sincronizzare i delay e gli oscillatori a bassa frequenza. L’uscita audio del Super 6 venne instradata attraverso il software MainStage di Apple, che fornì una compressione side-chain capace di produrre il caratteristico effetto pulsante dei pad.[15]

Diversamente da tutte le altre tournée, Kylie non ebbe uno specifico guardaroba uguale per ogni spettacolo del tour (soprattutto quanto al primo atto). Molti degli abiti furono ricorrenti, ma non sempre utilizzati.

Durante il primo atto, Kylie Minogue si esibì inizialmente con creazioni di Giuseppe di Morabito[16], per poi passare ad abiti firmati Dolce & Gabbana[17] e, a partire dalle date statunitensi, a diverse creazioni in lattice realizzate da Atsuko Kudo[18]. Nel secondo atto, l'artista appariva sul palco con una tuta rossa Dolce & Gabbana, proposta in alcune varianti nel corso della tournée[17]. Durante il medley dedicato all'album DISCO, svelava invece un abito rosso da festa.

Per l'esecuzione di Confide in Me, Minogue indossava una lunga tunica nera che, durante Slow, lasciava spazio a un miniabito Dolce & Gabbana nelle prime tappe del tour; nelle date sudamericane, questo venne sostituito da un abito ispirato ai colori della bandiera del Paese ospitante. Per l'ultimo atto dello spettacolo, Kylie optava abitualmente per un look total black firmato Dolce & Gabbana.[19]

Infine, durante l'encore, sfoggiava un abito nei toni dell'arancione, del giallo e del nero, disegnato da Allen and Adcock, completato da un paio di occhiali da sole della sua linea eyewear realizzata in collaborazione con Specsavers.

Merchandising

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A partire dal concerto di Glasgow, venne messo in vendita il Tension World Tour Programme, un libro illustrato di 48 pagine contenente diverse immagini di Minogue scattate durante i concerti australiani, asiatici e americani della tournée. Il libro fu venduto per £25.00.[20]

Sin dal primo concerto fu poi commercializzata un'ampia gamma di merchandising comprendente, tra gli altri, felpe e t-shirts.

Australia e Nord America

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Minogue interpreta Say Something

Nel gennaio 2025 il tour venne inserito da Consequence tra i 34 tour più attesi dell’anno; Paolo Ragusa definì la tappa nordamericana “un’occasione d’oro per assistere a Kylie nel secondo vento trionfale della sua carriera”, mentre Fiona Shepherd di The Scotsman lo indicò tra i dieci concerti imperdibili dell’anno. Le prime recensioni furono ampiamente positive: The West Australian descrisse lo spettacolo come “mozzafiato”, lodando Minogue come “senza tempo”; The Guardian assegnò cinque stelle, sottolineando che il tour “ricordò come la regina australiana del pop fosse sempre stata un genio della reinvenzione” e lo definì un viaggio attraverso tutte le sue ere. Rolling Stone Australia parlò di una performance “elettrizzante” con una scaletta ricca di successi, mentre Tobias Handke di The Note evidenziò la capacità di Minogue di reinventarsi senza perdere il proprio pubblico.[21]

Negli Stati Uniti, Marc Hirsh del The Boston Globe descrisse Minogue come “una sovrana che tiene corte”, elogiando l’energia positiva e la scaletta, definita come un abbraccio universale oltre sesso, amore e danza. Maya Shavit di Boston.com osservò che “la nostalgia fu protagonista assoluta”, mentre Collin Kelley di Rough Draft Atlanta definì lo show “ad alta energia” ed entusiasmante. Matthew J. Palm dell’Orlando Sentinel sottolineò la “gioia radiosa” del suo pop da pista da ballo, Eric Webb dell’Austin American-Statesman la descrisse come un’interprete esperta e icona di stile internazionale, lodando l’allestimento di alto livello, e il Vancouver Sun concluse definendo Minogue “perfezione pop”, in una serata all’insegna di musica e felicità condivisa.[22]

Regno Unito ed Europa

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Kylie si esibisce con Slow

Il tour di Kylie Minogue ricevette recensioni estremamente positive in Regno Unito ed Europa. Critici come Stacey Mullen del Glasgow Times, Claire Biddles di The Guardian, Kate French-Morris del The Telegraph e Lisa Verrico del The Times diedero al concerto cinque stelle, elogiando Minogue come "una dea del pop" e sottolineando la sua capacità di combinare glamour, talento e una scaletta piena di successi classici. Altri giornalisti britannici come Katie Collings, Dianne Bourne, Paul McAuley e Alim Kheraj confermarono la qualità dello spettacolo, definendolo "una masterclass di intrattenimento", "ad alta energia" e con una scaletta "stimolante per la serotonina". Recensioni di testate come Evening Standard, i Paper, Nottingham Post, Birmingham Mail, Attitude e Metro confermarono il consenso unanime, lodando la sua energia, la performance musicale e il suo impatto come icona pop anche a 57 anni.[23]

In Europa, la critica continuò a essere favorevole. Svenska Yle descrisse Minogue come in completo controllo della scena: "Spettacolare, divertente, sensuale, umano, divino e così bravo". Altri quotidiani come Dagens Nyheter e Le Point sottolinearono la capacità dell’artista di offrire uno show contemporaneo dopo quasi quarant’anni di carriera e di confermarsi regina indiscussa del pop. Pure Charts e Le Figaro elogiarono la sua versatilità tra generi musicali diversi e il rapporto caloroso con il pubblico. Blogger e testate belghe, spagnole, ungheresi e tedesche concordarono sul fatto che Minogue fosse una performer professionale, energetica e coinvolgente, capace di trasformare ogni concerto in un’esperienza memorabile, definendola una "pop star con classe" e celebrando l’effetto positivo e magnetico che crea con i fan.[24]

America Latina

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Minogue durante Timebomb

I concerti di Kylie Minogue in America Latina ricevettero ampi consensi dalla critica. Martín Artigas di ''La Nación'' scrisse: "Kylie non è interessata alla nostalgia. Non è un’esagerazione dire che, 37 anni dopo il suo primo album, la musica della dea sceglie di guardare avanti piuttosto che indugiare nella malinconia." Lo Que Va osservò che Minogue "offrì uno spettacolo che abbracciava tutta la sua storia". Billboard Argentina sottolineò che la cantante combinava evoluzione artistica, maturità e impegno per la cultura LGBTQ+, aggiungendo che Minogue non si limita a rivisitare i grandi successi, ma offre uno sguardo al passato e al presente, riunendo la sua storia con i fan che la riconoscono come voce fondamentale nella cultura queer. Pagina 12 definì la performance "senza sprechi" e la mise in relazione con Cher e Madonna come una "Trinità pop" che ha saputo adattarsi al tempo e alle mode con intelligenza, impegnando anche il corpo nello spettacolo.[25]

In Messico, il tour ricevette elogi simili. El Universal scrisse che lo spettacolo "ha mantenuto l’elettricità e la gioia dall’inizio alla fine", evidenziando l’inclusione della comunità LGBTIQ+. Excélsior definì il concerto un "overdose di pop", lodando la precisione dello spettacolo e la capacità di Minogue di connettersi con il pubblico come donna reale oltre la star.[26]

Minogue esegue Spinning Around

Atto I: Lo spettacolo inizia con un laser show, durante il quale le labbra di Kylie appaiono sugli schermi dicendo it's about to go off. Successivamente, si sente la voce di Kylie che parla di rompere la tensione, prima di apparire sospesa sopra il palco, racchiusa in un diamante di luce laser. Da lì, esegue una versione ridotta di Lights Camera Action mentre viene calata sulla scena. A seguire, si entra in un medley di In Your Eyes (nella versione Infinite Disco) e Get Outta My Way, nella versione già proposta durante More Than Just a Residency. In seguito, propone What Do I Have to Do. L'atmosfera si fa più intima mentre Kylie è illuminata per iniziare l’esecuzione di Come into My World: il brano parte come una variazione dell’arrangiamento di The Abbey Road Sessions, per poi trasformarsi nella versione simile a quella del tour For You, for Me durante la seconda strofa. Dopo aver interagito con il pubblico, canta Good As Gone, che sfocia in un mix di Spinning Around. Il primo atto si conclude con una ripresa di Spinning Around, mentre Kylie scompare sotto il palco.[27]

Atto II: Il secondo atto si apre con una versione abbreviata di On a Night Like This che include estratti di Taboo nella parte iniziale. In questa parte dello show, le pedane della band vengono spinte verso una scala al centro della scena. Quindi, Kylie esegue last night i dreamt i fell in love e Better the Devil You Know. Segue una versione ridotta di Shocked. Dopo un altro momento di dialogo con il pubblico, Kylie esegue Things We Do for Love con le sue coriste, prima di rivolgersi nuovamente agli spettatori ed eseguire The Loco-Motion. Per la ripresa finale del brano, attraversa il pubblico per raggiungere il B-stage.[28]

Atto III: Nella sezione seguente, Kylie canta Hold on to Now, seguita da un frammento a cappella di Where the Wild Roses Grow. Poi accoglie alcune richieste dal pubblico, prima di offrire una versione acustica di Say Something, immersa tra le luci di una grande strobosfera. Segue quindi un medley tratto dall’album DISCO, che inizia con Supernova e prosegue con Real Groove mentre Kylie torna sul palco principale. Si continua con Magic e si conclude con Where Does the DJ Go?, che contiene un’interpolazione di Last Night a DJ Saved My Life.[29]

Atto IV: La quarta parte dello spettacolo comincia con Kylie che appare sugli schermi all’interno di una stanza d’hotel. Poi entra in scena con un mantello per eseguire Confide in Me, seguita da Slow: la performance termina con un remix accelerato e un cambio d’abito, mentre Kylie sfila sulla passerella affiancata da due ballerini. Successivamente canta una versione breve di Timebomb, concludendo la sezione con Edge of Saturday Night.

Atto V: La penultima parte dello show si apre con l'esecuzione di Tension a cui segue Can't Get You Out of My Head. La parte principale dello spettacolo si chiude quindi con All the Lovers.[30]

Encore: Per l'encore, il palco si tinge di luce rossa e i ballerini emergono da un'apertura al centro mentre Kylie parla su un'introduzione strumentale. Parte così la performance di Padam Padam. Il concerto si conclude infine con l’esecuzione di Love at First Sight.[31]

Kylie canta Say Something

La scaletta non è rappresentativa di tutti gli show.

Atto I

  1. Lights Camera Action
  2. In Your Eyes
  3. Get Outta My Way
  4. What Do I Have to Do
  5. Come Into My World
  6. Good As Gone
  7. Spinning Around

Atto II

  • Interludio: Taboo
  1. On A Night Like This
  2. last night i dreamt i fell in love
  3. Better the Devil You Know
  4. Shocked
  5. Things We Do for Love
  6. Dancing
  7. The Locomotion

Atto III

  1. Hold on to Now
  2. Canzone a richiesta
  3. Where the Wild Roses Grow (accenno acustico)
  4. Say Something
  5. Supernova
  6. Real Groove
  7. Magic
  8. Where Does the DJ Go?

Atto IV

  1. Confide in Me
  2. Slow
  3. Timebomb
  4. Edge of Saturday Night

Atto V

  1. Tension
  2. Can't Get You Out of My Head
  3. All the Lovers

Encore

  1. Padam Padam
  2. Love at First Sight

Variazioni della scaletta

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Successo commerciale

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Kylie interpreta Can't Get You Out of My Head

A marzo 2025, Billboard riportò che sette concerti australiani tenuti a febbraio dello stesso anno avevano incassato 10,9 milioni di dollari statunitensi, con un'affluenza di 72.200 spettatori. I tre concerti di Minogue a Melbourne al Rod Laver Arena avevano generato 5,3 milioni di dollari con 35.100 presenze. Il tour si classificò undicesimo nella classifica dei "Top Tours" di Billboard a maggio 2025, guadagnando 14,9 milioni di dollari in undici concerti nel mese di aprile. Nel rapporto di fine anno 2025, Billboard riconobbe il tour come il trentatreesimo più importante dell'anno, con un incasso di 78,4 milioni di dollari e un pubblico di 576.000 persone in 62 concerti, posizionandosi inoltre come il settimo tour pop più redditizio dell'anno[35].

  • Con i due concerti del tour all'AO Arena di Manchester, Kylie Minogue divenne l'artista femminile solista col maggior numero di spettacoli tenuti nel suddetto impianto sportivo (33).[36]
  • A seguito dei quattro concerti tenuti all'O2 Arena di Londra, la cantante divenne la prima artista femminile ad entrare nel cosiddetto "21 Club" dell'O2 Arena, ossia un prestigioso riconoscimento che viene conferito agli artisti che si sono esibiti almeno 21 volte in concerto presso l'arena[37]. Oltre alla Minogue, fanno parte del club Michael Bublé, Take That, One Direction, Drake, Young Voices, Micky Flanagan e Michael McIntyre.
Data Città Stato Luogo Artisti di apertura
Australasia
15 febbraio 2025 Perth Australia (bandiera) Australia RAC Arena Mallrat
18 febbraio 2025 Adelaide Entertainment Centre
20 febbraio 2025 Melbourne Rod Laver Arena
21 febbraio 2025
22 febbraio 2025
26 febbraio 2025 Brisbane Brisbane Entertainment Centre
27 febbraio 2025
1 marzo 2025 Sydney Qudos Bank Arena
2 marzo 2025
3 marzo 2025
10 marzo 2025 Bangkok Thailandia (bandiera) Thailandia Paragon Hall N.D.
12 marzo 2025 Tokyo Giappone (bandiera) Giappone Ariake Arena
15 marzo 2025 Kaohsiung Taiwan (bandiera) Taiwan Kaohsiung Arena
Nord America
29 marzo 2025 Toronto Canada (bandiera) Canada Scotiabank Arena Romy
30 marzo 2025 Montréal Centre Bell
2 aprile 2025 Rosemont Stati Uniti (bandiera) Stati Uniti Allstate Arena
4 aprile 2025 New York Madison Square Garden
5 aprile 2025
8 aprile 2025 Washington Capital One Arena
9 aprile 2025 Boston TD Garden
11 aprile 2025 Atlanta State Farm Arena Rita Ora
13 aprile 2025 Orlando Kia Center
14 aprile 2025 Miami Kaseya Center
17 aprile 2025 Austin Moody Center
19 aprile 2025 Phoenix Footprint Center
22 aprile 2025 San Francisco Chase Center
25 aprile 2025 Seattle Climate Pledge Arena
26 aprile 2025 Vancouver Canada (bandiera) Canada Pacific Coliseum
2 maggio 2025 Los Angeles Stati Uniti (bandiera) Stati Uniti Crypto.com Arena
Europa
16 maggio 2025 Glasgow Regno Unito (bandiera) Regno Unito OVO Hydro Jodie Harsh
17 maggio 2025 Newcastle upon Tyne Utilita Arena
19 maggio 2025 Manchester AO Arena
20 maggio 2025
22 maggio 2025 Liverpool M&S Bank Arena
23 maggio 2025 Sheffield Utilita Arena
26 maggio 2025 Londra The O2 Arena
27 maggio 2025
30 maggio 2025 Nottingham Motorpoint Arena
31 maggio 2025 Birmingham Bp pulse LIVE
2 giugno 2025 Londra The O2 Arena
3 giugno 2025
5 giugno 2025 Birmingham Bp pulse LIVE
6 giugno 2025 Glasgow OVO Hydro
23 giugno 2025 Espoo Finlandia (bandiera) Finlandia Espoo Metro Arena
25 giugno 2025 Stoccolma Svezia (bandiera) Svezia Avicii Arena
27 giugno 2025 Odense Danimarca (bandiera) Danimarca Tusindårsskoven
29 giugno 2025 Parigi Francia (bandiera) Francia Accor Arena
1º luglio 2025 Anversa Belgio (bandiera) Belgio Sportpaleis
3 luglio 2025 Amsterdam Paesi Bassi (bandiera) Paesi Bassi Ziggo Dome
4 luglio 2025 Berlino Germania (bandiera) Germania Uber Arena
6 luglio 2025 Zurigo Svizzera (bandiera) Svizzera Hallenstadion
7 luglio 2025 Düsseldorf Germania (bandiera) Germania PSD Bank Dome
9 luglio 2025 Stoccarda Schlossplatz
10 luglio 2025 Décines-Charpieu Francia (bandiera) Francia LDLC Arena
12 luglio 2025 Bilbao Spagna (bandiera) Spagna Monte Cobetas
14 luglio 2025 Siviglia Plaza de España
15 luglio 2025 Lisbona Portogallo (bandiera) Portogallo MEO Arena
18 luglio 2025 Atene Grecia (bandiera) Grecia Plateia Nerou
Sud America
7 agosto 2025 Buenos Aires Argentina (bandiera) Argentina Buenos Aires N.D.
9 agosto 2025 Mostazal Cile (bandiera) Cile Grand Arena Monticello
12 agosto 2025 Santiago del Cile Movistar Arena
15 agosto 2025 San Paolo Brasile (bandiera) Brasile Ginásio do Ibirapuera
19 agosto 2025 Bogotà Colombia (bandiera) Colombia Movistar Arena
Nord America
22 agosto 2025 Città del Messico Messico (bandiera) Messico Palacio de los Deportes N.D.
24 agosto 2025 Zapopan Auditorio Telmex
26 agosto 2025 Monterrey Auditorio citiBanamex

Riprogrammazioni

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Data Città Stato Luogo Motivo
16 giugno 2025 Berlino Germania (bandiera) Germania Uber Arena Laringite della cantante, annunciata il 13 giugno 2025

Cancellazioni

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Data Città Stato Luogo Motivo
17 marzo 2025 Pasay Filippine (bandiera) Filippine SM Mall of Asia Arena Sconosciuto
29 aprile 2025 Denver Stati Uniti (bandiera) Stati Uniti Ball Arena conflitto con una partita di NBA
18 giugno 2025 Łódź Polonia (bandiera) Polonia Atlas Arena Laringite della cantante, annunciata il 13 giugno 2025
20 giugno 2025 Kaunas Lituania (bandiera) Lituania Žalgirio Arena
21 giugno 2025 Tallinn Estonia (bandiera) Estonia Unibet Arena
9 agosto 2025 Montevideo Uruguay (bandiera) Uruguay Antel Arena pochi biglietti venduti, sostituita con Mostazal

Registrazioni e broadcasting

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Kylie Minogue canta Lights Camera Action

Durante il concerto di Lisbona tenutosi il 15 luglio 2025, gli spettatori notarono la presenza di troupe impegnate nella registrazione professionale del concerto[38]. In seguito, lo stesso si ripeté a Città del Messico, il 22 agosto seguente. In realtà, Minogue fu seguita dall'entourage di Netflix durante tutto il tour, e le registrazioni complessive costituirono il film-concerto e documentario intitolato Kylie: Tension Tour Live, distribuito su Netflix a partire dal 27 maggio 2026. Ulteriori immagini della tournée vennero mostrate nella docu-serie KYLIE.

Il 27 agosto 2025, in occasione della conclusione del tour, venne pubblicata la registrazione di Tension (sottotitolata Live From The Tension Tour) sulle piattaforme di download digitale e streaming musicale. Lo stesso giorno fu annunciato il disco dal vivo Tension Tour//Live 2025. L’album venne reso disponibile in streaming e download digitale il 26 settembre 2025, mentre la versione CD e vinile fu pubblicata il 13 febbraio 2026.

Il 26 settembre 2025, inoltre, Kylie pubblicò sul suo canale YouTube tutti i backdrop video di sfondo utilizzati per ogni canzone eseguita durante i concerti della tournée.[39]

Crediti adattati dal film concerto Kylie: Tension Tour Live[40]:

  • Produttori esecutivi: Kylie Minogue, Amy James, Stefan Demetriou, Polly Bhowmik
  • Direttore creativo dello show: Rob Sinclair
  • Direttore musicale dello show: Steve Anderson
  • Coreografo dello show: Ashley Wallen
  • Costume design dello show: Frank Strachan
  • Batteria e band leader: Tom Meadows
  • Chitarra: Luke Fitton
  • Basso: Jamie Sefton
  • Tastiere: Hazel Mills
  • Coriste: Abbie Osmon, Adetoun Ayoola, Lucita Jules
  • Capitana dei ballerini: Jenny Griffin
  • Ballerini: Ainsley Ricketts, Belen Leroux, Chase Vollenweider, David Cottle, Shaun Niles, Theo Maddix, Yves Cueni
  • Costumi: Dolce & Gabbana, Atsuko Kudo, Kylie Minogue Eyewear by Specsavers, Adidas, Allen and Adcock, Alida Herbst, Christopher Shannon, Dr. Martens, Grace Lane, Hannah Wood, Jeanette Karlsson Sawyer, Louise Neely, Noel Stewart, Olivia Nutton, Paul Rawson Campbell, San Kim, Shelina Somani-Lewis, Soraia Samju, Stevie Stewart
  • Videomaker del tour: Chloe Irving
  • Regista dei video sugli schermi: Sophie Muller
  • Produttrice dei video sugli schermi: Faye Purcell
  • Grafica e contenuti per gli schermi: Luke Halls Studio, Bridget Vuillermin, Mark Todd, Ian Macintosh
  • Lighting designer associata: Ali Pike
  • Effetti visivi per gli schermi: Ross McDowell
  • Produttore creativo: George Sinclair
  • Fotografi: Erik Melvin, Chloe Irving
  • Responsabile di produzione: Kevin Hopgood
  • Tour manager: Lauren Sass
  • Business manager: Michele Tankel
  • Hair stylist e makeup artist dell’artista: Christian Vermaak
  • Styling dell’artista: Frank Strachan
  • Social media dell’artista: Chloe Irving
  • Sicurezza: Ross Foster
  • Responsabile tecnico: Lee Freeman
  • Stage manager: Duncan Kaye
  • Coordinatore dello show: Andy Bews
  • Sicurezza della venue: Ben Magor
  • Coordinatrice Party B: Juliette Baldrey
  • Coordinatrice di produzione e del tour: Francine Hough
  • Promotori del tour: AEG, Live Nation, Frontier Touring, All Things Live, Down The Drain Concerts APS, MOJO Concerts BV,  TAKK AB Entertainment, Last Tour Portugal
  • Merchandise: Ceremony of Roses
  • Merchandise e design del tour book: Jeremy Joseph, Becky Galvan, Sean Kennedy, Kate Williams
  1. ↑ Sinewave Design- http://www.sinewavedesign.com, Tension Tour 2025, su Tension Tour 2025. URL consultato il 21 febbraio 2025.
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