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Trigolo

Coordinate: 45°19′38.64″N 9°49′02.28″E
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Disambiguazione – Se stai cercando la pianta acquatica detta "Trìgol", vedi Trapa natans.
Trigolo
comune
Trigolo – Stemma
Trigolo – Bandiera
Localizzazione
StatoItalia (bandiera) Italia
Regione Lombardia
Provincia Cremona
Amministrazione
SindacoMariella Marcarini (lista civica) dal 27-5-2019 (2º mandato dal 9-6-2024)
Territorio
Coordinate45°19′38.64″N 9°49′02.28″E
Altitudine70 m s.l.m.
Superficie16,06 km²
Abitanti1 657[1] (31-5-2026)
Densità103,18 ab./km²
FrazioniMoscona
Comuni confinantiCastelleone, Cumignano sul Naviglio, Fiesco, Salvirola, Soresina
Altre informazioni
Cod. postale26018
Prefisso0374
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT019110
Cod. catastaleL426
TargaCR
Cl. sismicazona 3 (sismicità bassa)[2]
Cl. climaticazona E, 2 478 GG[3]
Nome abitantitrigolesi (trigulés)
PatronoSan Benedetto
Giorno festivo11 luglio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Trigolo
Trigolo
Trigolo – Mappa
Trigolo – Mappa
Posizione del comune di Trigolo nella provincia di Cremona
Sito istituzionale

Trigolo (Trìgol in dialetto soresinese[4]) è un comune italiano di 1 657 abitanti[1] della provincia di Cremona in Lombardia.

Geografia fisica

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Il comune di Trigolo è collocato a 30 chilometri a nord del Po, 60 ad est di Milano e 52 a sud di Bergamo, pressoché al centro della Pianura Padana, ad un'altezza di 70m s.l.m.

Origini del nome

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L'etimologia del nome è difficilmente ricostruibile: alcune fonti lo fanno risalire a tribulus, cioè "erba selvatica" così chiamata in latino e tipica delle paludi, altre invece a triticum, una graminacea che ora è conosciuta con il nome di granfarro, ma che in dialetto veneto chiamano, appunto, trigoli. Secondo fonti di Trigolo il suo nome vuol dire "tre piazze e tre vie".

Comunque sia, la toponomastica riconduce l'insediamento abitato alla terra, ad una terra scura e fertilissima, perfettamente irrigua, sia per natura che per l'intervento dell'uomo e che vanta primati di produttività per ettaro.

I primi insediamenti nel territorio di Trigolo risalgono all’età romana repubblicana, quando, dopo le guerre puniche, la Pianura Padana fu suddivisa in centurie per essere assegnata a veterani e coloni.

La prima centuriazione avvenne tra il 100 e il 70 a.C., mentre una nuova redistribuzione dei terreni si ebbe tra il 41 e il 40 a.C., durante il Secondo triumvirato, quando le terre a nord di Cremona furono confiscate e destinate ai veterani filo-cesariani. Ancora oggi la suddivisione romana è riconoscibile dall’alto[5].

Il periodo di decadenza del territorio trigolese si avvia, come nel resto dell’Italia settentrionale, nella seconda metà del IV secolo d.C., in concomitanza con le invasioni unne e le gravi carestie che ne seguirono (451-453). A questa fase risale la comparsa delle prime strutture difensive, verosimilmente realizzate in corrispondenza di preesistenti nuclei abitati, come suggeriscono i resti murari databili a tale epoca.

Una nuova fase di stabilità politica si instaurò con la conquista franca e la formazione del Sacro Romano Impero sotto Pipino il Breve e Carlo Magno. In questo contesto, la riorganizzazione feudale del territorio vide Trigolo — menzionato per la prima volta nel 919 — assegnato al valvassino carolingio Ambrogione de Trigulo.[5]

Tra l’Alto e il Basso Medioevo, il feudo di Trigolo compare più volte nelle fonti, fino al 1151, anno in cui l’imperatore Federico I Barbarossa devastò l’area nel corso dell’assedio di Crema del 1159/1160. In seguito all’alleanza di Cremona con l’Impero, Trigolo divenne un avamposto militare e fu elevato a borgo fortificato, dotato di una torre di difesa completata nel 1190 dal signore locale Otto di Roglerio per obbligo dello stesso Comune di Cremona[6].

La posizione di confine generò frequenti conflitti locali, come quello del 1219 contro Fiesco, e successivamente, durante le lotte tra Guelfi e Ghibellini, il borgo subì nuove devastazioni (dal 1225). In risposta, fu costruita una cinta muraria quadrangolare con fossato, che definì la struttura di Trigolo come borgo fortificato privo di un castello vero e proprio, ma dotato di un dongione centrale.

Con l’affermazione dei Visconti a Milano (1322), Trigolo recuperò un ruolo prevalentemente agricolo e di presidio di frontiera all’interno del Ducato milanese, mantenendo le fortificazioni e garantendo approvvigionamenti alle truppe ducali. Per la sua importanza strategica, fu elevato a Podesteria, con un podestà nominato dal duca ogni due anni.

Il borgo rimase sotto dominio milanese per tutto il periodo Visconteo-Sforzesco, salvo una parentesi di dominazione veneta (1432-1437), quando fu conquistato da Francesco II Gonzaga, marchese di Mantova.[5]

Epoca moderna

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Le vicende successive al tradimento di Ludovico il Moro determinarono il coinvolgimento della Terra Padana nelle guerre tra Francia e Spagna, con il predominio spagnolo e l’imposizione di pesanti tasse e gabelle. Numerose suppliche provenienti da Trigolo, conservate presso l’Archivio di Stato di Milano, documentano le richieste di sollievo fiscale e di interventi per far fronte a carestie, siccità e peste. Tali difficoltà economiche e sanitarie indussero il feudatario dell’epoca, Francesco Sfondrati, a restituire nel 1538 il territorio acquisito dalla Spagna, riconoscendone il limitato rendimento economico.

Successivamente, un nuovo conflitto franco-spagnolo favorì l’Austria, che nel 1706 consolidò la propria presenza nel nord Italia, interrotta soltanto dalle campagne napoleoniche tra XVIII e XIX secolo.[5]

Durante la Campagna d’Italia napoleonica, Trigolo ospitò numerosi soldati, i quali si rifornivano di viveri dalla popolazione locale pagando con il franco francese, tradizione che ha lasciato memoria linguistica nel borgo. Dopo il Congresso di Vienna (1815) e la restaurazione austriaca, il territorio entra nel periodo risorgimentale: le Cinque Giornate di Milano (1848) portarono Carlo Alberto prima a Milano e poi a Crema.

Nel 1849 nacque Arsenio Migliavacca, futuro padre cappuccino noto come Arsenio da Trigolo, beatificato nel 2017. La seconda guerra d’indipendenza (1859-1860), che condusse all’Unità d’Italia, confermò Trigolo come Comune, con propri volontari e il primo caduto locale documentato nel 1859.[5]

La prima guerra mondiale portò oltre 50 Caduti e la seconda quasi altrettanti.

Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con DPR del 21 dicembre 1988.[7]

Stemma
«D'argento, ai due pali d'azzurro e alle tre stelle di sei raggi, dello stesso, ordinate in palo tra i due pali. Ornamenti esteriori da Comune.»

Le fasce azzurre verticali rappresentano i corsi d'acqua che attraversano il territorio comunale; le stelle rappresentano il capoluogo, le frazioni e le cascine.[8]

Gonfalone
«Drappo d'azzurro, riccamente ornato di ricami d'argento e caricato dello stemma sopra descritto con la iscrizione centrata in argento recante la denominazione del Comune. Le parti di metallo ed i cordoni sono argentati. L'asta verticale è ricoperta di vellutto azzurro, con bullette argentate poste a spirale. Nella freccia è rappresentato lo stemma del Comune e sul gambo inciso il nome. Cravatta con nastri tricolorati dai colori nazionali frangiati d'argento.»

Monumenti e luoghi d'Interesse

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Il complesso della Disciplina

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Complesso monacale che al suo interno ospitava[9]:

  • La cappella di San Pietro martire
  • L'oratorio della Santissima Trinità
  • L'Oratorio di San Bartolomeo
  • Il nuovo Oratorio di San Bartolomeo

Evoluzione demografica

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Abitanti censiti[10]

Etnie e minoranze straniere

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Al 31 dicembre 2020 i cittadini stranieri sono 156. Le comunità nazionali numericamente significative sono[11]:

  1. India, 44
  2. Egitto, 34
  3. Romania, 24

Geografia antropica

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Oggi Trigolo conserva la sua vocazione agricola, pur essendo affiancata da insediamenti artigianali e piccoli complessi industriali, che hanno modificato l’assetto urbanistico. Sono rimasti solo gli edifici di culto più antichi, come l’Oratorio dei Frati Disciplini (XV secolo), mentre l’originario impianto medievale è quasi scomparso, ad eccezione della torre campanaria, costruita sulle fondamenta del vecchio dongione e completata nel 1870.[5]

Amministrazione

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Elenco dei sindaci dal 1985 ad oggi[12].

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1985 1990 Giovanni Maggi Democrazia Cristiana sindaco
1990 1995 Giovanni Maggi Democrazia Cristiana sindaco
1995 1999 Ornella Pedratti lista civica di centro-sinistra sindaco
1999 2004 Alfonso Cesare Biaggi lista civica sindaco
2004 2009 Alfonso Cesare Biaggi lista civica di centro-sinistra sindaco
2009 2014 Christian Sacchetti lista civica sindaco
2014 2019 Christian Sacchetti lista civica sindaco
2019 2024 Mariella Marcarini lista civica sindaco
2024 in carica Mariella Marcarini lista civica sindaco
  1. 1 2 Bilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
  2. Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  3. Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  4. AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani., Milano, Garzanti, 1996, p. 669, ISBN 88-11-30500-4.
  5. 1 2 3 4 5 6 Storia di Trigolo, su comune.trigolo.cr.it. URL consultato l'8 ottobre 2025.
  6. Comune di Trigolo, sec. XII - 1757, su lombardiabeniculturali.it. URL consultato l'8 ottobre 2025.
  7. Trigolo, su Archivio Centrale dello Stato. URL consultato il 28 novembre 2023.
  8. Lo stemma comunale, su Comune di Trigolo. URL consultato il 29 luglio 2025.
  9. web.tiscali.it, http://web.tiscali.it/salviniweb/evoluzione1.htm.
  10. Dati tratti da:
  11. ISTAT, cittadini stranieri al 31 dicembre 2020, su demo.istat.it. URL consultato il 24 ottobre 2021.
  12. Storia amministrativa dell'ente - Comuni - Provincia: CREMONA (CR) - Comune: TRIGOLO, in Anagrafe degli Amministratori Locali e Regionali, Ministero dell'Interno - Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali. URL consultato il 27 aprile 2026.

Voci correlate

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Altri progetti

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Collegamenti esterni

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