Vindolanda
| Vindolanda | |
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| Civiltà | Romana |
| Utilizzo | Forte difensivo |
| Epoca | I-IV secolo |
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione/area/distretto | Inghilterra |
| Scavi | |
| Date scavi | A partire dagli anni trenta |
| Organizzazione | Vindolanda Trust |
| Amministrazione | |
| Visitabile | Sì |
| Sito web | www.vindolanda.com/ |
| Mappa di localizzazione | |
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Vindolanda era un forte di truppe ausiliarie costruito dai Romani in Britannia per ordine di Gneo Giulio Agricola nel 79[1].
Storia
[modifica | modifica wikitesto]Dopo la conquista della Britannia del nord, sorse la necessità di difendere i nuovi confini e così venne costruita una muraglia da costa a costa.
Il castrum di Vindolanda si trova a circa due chilometri dalla parte meglio conservata del Vallo di Adriano, in Northumbria. Di fatto serviva a vigilare sulla Stanegate, un'importante strada romana che correva lungo il lato meridionale del vallo.
Un vicus, un piccolo abitato, si sviluppò a ovest del forte. Il vicus conteneva diverse file di edifici; a sud del forte, fu costruito anche un grande complesso termale per scopi ricreativi e di socializzazione[2].
Sito archeologico
[modifica | modifica wikitesto]Dagli scavi archeologici, che iniziarono negli anni trenta del XX secolo, è emerso che il forte venne ricostruito almeno nove volte, dalla sua fondazione nel 79 fino al 122, quando terminarono i lavori di costruzione del vallo[2].
L'importanza del sito deriva dalla circostanza che si è preservato grazie ai livelli di anaerobiosi e assenza di ossigeno del suolo, che ha permesso la conservazione di reperti organici altrimenti deperibili, come legno o pelli animali. Grazie a queste favorevoli condizioni, gli archeologi hanno portato alla luce oltre 6.000 scarpe perfettamente conservate, 800 tessuti, oggetti in legno e oltre alle cosiddette tavolette di Vindolanda[2][3].
Le tavolette di legno di quercia o betulla, scritte in antico corsivo romano tra il I e II secolo d.C., rappresentano una rilevante testimonianza da cui emergono molti interessanti dettagli sulla vita quotidiana delle guarnigioni delle zone di frontiera.[1]
Note
[modifica | modifica wikitesto]- 1 2 Birra e ferie, vita da soldati romani, in Il Giornale, 12 luglio 2017.
- 1 2 3 (EN) Mark Milligan, Vindolanda - The Roman Auxiliary Fort, su HeritageDaily - Archaeology News, 16 agosto 2018. URL consultato il 2 gennaio 2026.
- ↑ (EN) Dario Radley, Exploring the secrets of the Roman Empire’s leather economy, su Archaeology News Online Magazine, 14 dicembre 2025. URL consultato il 2 gennaio 2026.
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- Robin Birley, Vindolanda: a Roman frontier post on Hadrian's Wall, Londra, Thames e Hudson, 1977, ISBN 0500271429.
Altri progetti
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Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) Vindolanda, su vindolanda.com.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 234591476 · GND (DE) 4063564-8 |
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