| Anno | 2026 |
| Genere | Commedia, |
| Produzione | Italia |
| Durata | 110 minuti |
| Al cinema | 285 sale cinematografiche |
| Regia di | Volfango De Biasi |
| Attori | Diego Abatantuono, Michele Foresta, Max Angioni, Maria Amelia Monti, Irene Girotti Antonio Catania, Bebo Storti, Paola Sambo. |
| Uscita | giovedì 3 settembre 2026 |
| Distribuzione | Vision Distribution |
| MYmonetro | Valutazione: 1,00 Stelle, sulla base di 3 recensioni. |
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Ultimo aggiornamento giovedì 3 settembre 2026
Anche i detective più inadeguati possono trasformarsi, loro malgrado, in improbabili eroi.
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ASSOLUTAMENTE NO
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Michele Ragusa è un investigatore privato di provincia che si occupa "di corna e gattini" e gestisce una lavanderia a gettone, non emette fatture e considera la sua attività investigativa "un servizio sociale". Il suo amico Diego è un ex carcerato che ha aperto un ristorante a Ferrara, Il brigante, dove lavora come cuoca la moglie Lorena, con cui Diego battibecca incessantemente. Un giorno l'ex compagno di rapine Salamandra, che l'ha tradito consegnandolo alle autorità per evitare l'ergastolo, esce di prigione e tenta di recuperare il malloppo - i 5 miliardi dell'ultima rapina in lingotti d'oro - ma la cassa in cui era nascosto è vuota, e ne dà la colpa a Diego. Nasce un alterco al Brigante, e il giorno dopo la polizia trova morto il Salamandra. Il commissario Castroni, ex corteggiatore di Lorena, dà subito la colpa a Diego, senza riguardo per la figlia del ristoratore, Sara, che fa parte del suo stesso corpo di polizia. Sarà Michele a cercare di scagionare l'amico Diego, con l'aiuto di Sara e di uno stagista che vive con una mamma asfissiante e ha un passato da mimo.
Il malloppo è la commedia diretta da Volfango De Biasi e scritta da De Biasi insieme a Herbert Simone Paragnani, Gianluca Belardi, Salvo Di Paola e Irene Girotti, che interpreta il ruolo di Sara.
Già le molte mani alla sceneggiatura fanno temere il pasticcio narrativo, e purtroppo la
trama e i personaggi si confermano non solo improbabili, ma anche molto poco divertenti. Sembra
che si sia cercato di mettere insieme mezza comicità Zelig -Diego Abatantuono, Michele Foresta
(Alias Mago Forest), Maria Amelia Monti, Bebo Storti e la nuova leva Max Angioni - senza dotarla
di un testo all'altezza delle possibilità dei talenti in scena, fra cui anche la new entry lombarda Max
Angioni. Anche la regia manca di ritmo comico o di tensione narrativa mistery, seguendo
stancamente i siparietti fra gli attori, cui è lasciato anche poco margine di improvvisazione.
Peccato anche perché nella sua commedia precedente, Esprimi un desiderio, De Biasi
sembrava aver messo insieme una nuova coppia comica interessante fra Diego Abatantuono e
Max Angioni: ma là l'improvvisazione aveva dominato, la trama era un po' meno insensata e le
battute un po' meno puerili. Qui invece gli attori si muovono stancamente fra gag scontate e
interazioni elementari, con uniche sponde un po' più apprezzabili Maria Amelia Monti nel ruolo di
Lorena, Irene Girotti in quello di Sara ed Elisa Di Eusanio nella parte di una spogliarellista, unica
(insieme a Lorenzo Renzi) a sfoggiare un accento emiliano (seppur molto caricato) in mezzo a
tanta milanesità.
Il malloppo fa purtroppo parte di quelle commedie mal concepite e mal riuscite che
hanno costellato il panorama cinematografico recente e che puntano su un cast familiare per
attrarre pubblico in sala, salvo poi lasciarlo deluso all'uscita. Poche risate, minimo sforzo da parte
del cast e della regia, e una fiducia ingiustificata nella pazienza dello spettatore.
Per le strade assolate di Ferrara si aggira furtivo in auto Michele Ragusa, un investigatore privato con tanto di impermeabile e cappello mimetico che si guadagna da vivere smascherando infedeltà coniugali per conto di mariti alquanto preoccupati.
Nonostante la millantata professionalità, l’incedere del detective Ragusa è tutt’altro che sicuro: sulle tracce di una moglie fedifraga nel centro della città estense, non riesce a passare propriamente inosservato. A fare caso a Michele è infatti un vigile scrupoloso, che lo ferma per un mancato stop al semaforo; poi lo multa, gli ritira la patente e gli sequestra l’auto.
Rimasto a piedi, ma non privo di speranza e determinazione, l’incrollabile investigatore punta comunque dritto verso il suo obiettivo e riesce a immortalare in alcuni scatti rubati il ricercato crimine coniugale. Peccato, soltanto, che abbia colto in flagrante la donna sbagliata. Così ci viene presentato il bizzarro protagonista de Il Malloppo, il nuovo film di Volfango De Biasi (Come tu mi vuoi, Crazy for Football) al cinema dal 3 settembre.
A interpretare il detective Michele Ragusa è Michele Foresta (il Mago Forest), affiancato sul set da altri volti noti della comicità televisiva italiana: Max Angioni nei panni dello stagista-detective imbranato e mammone e Diego Abatantuono nel ruolo del temibile “brigante”, un ex rapinatore ora proprietario di un’osteria, accusato di aver sottratto ad altri criminali l’ingente malloppo che dà il titolo al film.
Cinque miliardi di lire in lingotti d'oro non spariscono. Al massimo aspettano il momento giusto per tornare a chiedere il conto. E il conto, in Il Malloppo, arriva con parecchi anni di ritardo. Dentro ci sono un ex rapinatore soprannominato il Brigante, vecchi sodali della mala dai nomi che sembrano usciti da un romanzo criminale scritto al tavolo di un bar, un investigatore privato con l'impermeabile [...] Vai alla recensione »
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