Una graffiante commedia sexy, tra Perfetti sconosciuti e Woody Allen, diretta e interpretata dalla pluripremiata Olivia Wilde. Espandi ▽
Il matrimonio di Angela e Joe è ormai logorato dalla routine, ma quando invitano a cena i loro enigmatici vicini di casa, una coppia affascinante e spregiudicata, la serata - e la loro relazione - prenderà una piega inaspettata. Recensione ❯
Tratto dal racconto breve Coyote v. Acme di Ian Frazier, pubblicato sul New Yorker nel 1990. Espandi ▽
Willy il Coyote, come al solito, non se la passa bene: la sua infinita caccia al velocissimo e inafferrabile Beep Beep continua a risolversi in una serie di catastrofici fallimenti, spesso determinati dal malfunzionamento della strumentazione e degli esplosivi acquistati per posta dalla ACME. Quando vede alla Tv lo spot dell'avvocato Kevin Avery, pronto a fare causa proprio alla ACME per incidenti da cartone animato, Willy parte per Albuquerque e porta con sé tutta la montagna di prodotti difettosi comprati da ACME. A Kevin la causa sembra troppo grossa, ma l'astuzia del Coyote e la solerzia di una assistente dello studio legale lo portano ad accettarla. Kevin confida di risolvere tutto in un rapido patteggiamento, ma il Coyote dà fuoco alle carte e innesca così una guerra legale senza esclusione di colpi, che coinvolgerà molti dei più celebri personaggi dei Looney Tunes.
Coyote vs. Acme è un legal drama dell'assurdo, è il nuovo Roger Rabbit, è un'opera contro l'impunità delle grandi aziende, contro la sperimentazione sugli animali e, suo malgrado, è anche un'opera che riecheggia la battaglia della propria faticosa distribuzione. Recensione ❯
Un film che affronta il tema della malattia durante l'adolescenza. Espandi ▽
Ivy, diciassettenne con una leucemia in remissione, viene mandata dai genitori in un campo estivo per ragazzi che hanno affrontato gravi malattie, nella speranza che ritrovi fiducia negli altri. Inizialmente riluttante, stringe presto amicizia con l'esuberante Ella e con il suo gruppo di amici, tra cui il sensibile Jake, con cui nasce un'immediata intesa. Grazie a questa esperienza, Ivy riscopre il piacere di vivere, mettendo in discussione le regole del campo e aprendosi di nuovo ai sentimenti.
Sunny Dancer entra a gamba tesa nel filone delle sick-flicks adolescenziali in cui il rapporto fra eros e thanatos è centrale, laddove per eros si intende sia l'amore romanico che l'amicizia.
Si tratta di un teen movie godibile, e il merito è soprattutto dell'abilità recitativa di Bella Ramsey, che dopo le serie Il trono di spade e The Last of Us si conferma prim'attrice di razza, e Ruby Stokes, irresistibile anche fuori dalle crinoline di Bridgerton. Recensione ❯
Anche i detective più inadeguati possono trasformarsi, loro malgrado, in improbabili eroi. Espandi ▽
Michele Ragusa è un investigatore privato di provincia che si occupa "di corna e gattini" e gestisce una lavanderia a gettone, non emette fatture e considera la sua attività investigativa "un servizio sociale". Il suo amico Diego è un ex carcerato che ha aperto un ristorante a Ferrara, Il brigante, dove lavora come cuoca la moglie Lorena, con cui Diego battibecca incessantemente. Un giorno l'ex compagno di rapine Salamandra, che l'ha tradito consegnandolo alle autorità per evitare l'ergastolo, esce di prigione e tenta di recuperare il malloppo - i 5 miliardi dell'ultima rapina in lingotti d'oro - ma la cassa in cui era nascosto è vuota, e ne dà la colpa a Diego. Nasce un alterco al Brigante, e il giorno dopo la polizia trova morto il Salamandra. Il commissario Castroni, ex corteggiatore di Lorena, dà subito la colpa a Diego, senza riguardo per la figlia del ristoratore, Sara, che fa parte del suo stesso corpo di polizia. Sarà Michele a cercare di scagionare l'amico Diego, con l'aiuto di Sara e di uno stagista che vive con una mamma asfissiante e ha un passato da mimo. Recensione ❯
Una favola distopica con qualche momento riuscito ma debole nella critica alla tecnologia e all'intelligenza artificiale. Commedia, Fantascienza - Francia2024. Durata 78 Minuti.
In un futuro sempre più prossimo, Max, un'ex insegnante restia alla tecnologia, si arrangia per sopravvivere insieme alla figlia grazie a piccoli espedienti. Espandi ▽
In un futuro non molto lontano dove i robot diventano sempre più presenti nella vita degli esseri umani Max, un ex-insegnante che è da sempre stata insofferente alla tecnologia, vive alla giornata assieme alla figlia Paula. La donna, che ha un pessimo rapporto con la sorella, cerca di risolvere i suoi problemi rapendo, con la complicità di Paula, Theo, un robot T-0 di vecchia generazione per rivenderne i componenti al mercato nero. Max gli insegna subito a infrangere le regole facendolo passare in metropolitana senza pagare il biglietto e a rubare in un supermercato. Viene però scoperta e portata in centrale dalla polizia. Ma soprattutto, dopo il furto, è costretta a separarsi dalla figlia che viene data in affido. Disperata, si mette alla sua ricerca trovandosi costretta a unire le sue forze con quelle di Theo. Un mondo meraviglioso è una satira sociale che mette in contrapposizione la disillusione di Max, interpretata da Blanche Gardin qui decisamente sottotono e l’ottimismo di Theo. È proprio sul loro contrasto iniziale e poi sull’evoluzione del loro rapporto che si costruisce essenzialmente questa favola distopica, alimentata da brevi gag. Resta ai margini la critica alla tecnologia e agli effetti dell’intelligenza artificiale e anche la prova di Blanche Gardin non dà al film quella scossa di cui avrebbe avuto bisogno. Il film non riesce a valorizzare le sue idee più riuscite anche perché avrebbe avuto bisogno di quella scossa improvvisa, come l’irriverenza del cinema di Quentin Dupieux, che invece gli è spesso mancata. Così Un mondo meraviglioso non va oltre l’iniziale e naturale simpatia per l’operazione. Un po’ poco. Recensione ❯
Una sfida vinta: Enyedi affronta con originalità l'impresa di relazionare esseri umani con il mondo vegetale. Drammatico, Germania, Francia, Ungheria2025. Durata 145 Minuti.
Un vecchio albero racconta cosa accade intorno a lui. Espandi ▽
2020. Un neuroscienziato proveniente da Hong Kong giunge come visiting professor in un'università della Germania. La sua specializzazione consiste nello studiare la mente dei neonati. Qui inizia un esperimento sul grande albero mentre il Covid si diffonde.
1908. Sempre nello stesso ateneo assistiamo alla non facile ammissione alla facoltà di Botanica della prima ragazza. La stessa trova un impiego come assistente presso un fotografo e scopre tutte le potenzialità del mestiere.
1972. Due giovani studenti iniziano una relazione che vede al centro la cura e lo studio delle reazioni di un geranio a quanto gli accade intorno.
Ildikó Enyedi dà nuovamente prova della sua originalità affrontando un tema insolito sul quale innesta riflessioni sul ruolo dell'essere umano nel contesto della Natura. Non si presentava come semplice l'impresa di relazionare esseri umani con il mondo vegetale ma la regista ungherese c'è riuscita affrontando anche i mutamenti nella relazione maschio femmina nel corso del tempo. Recensione ❯
Ispirato alla vera storia degli inventori del Womanizer. Espandi ▽
Dopo vent'anni di matrimonio, Fanny confessa a Thomas una verità che manda in frantumi le loro certezze: non ha mai provato un orgasmo. Per lui è uno shock, ma invece di chiudersi nel silenzio o arrendersi alla distanza, Thomas decide di trasformare quella confessione in una travolgente prova d'amore: ritrovare, insieme a Fanny, la strada del desiderio. Ispirato alla vera storia degli inventori - una coppia tedesca - del sextoy brevettato e tra i più venduti al mondo Womanizer, Fammi il piacere è la tipica commedia francese che si regge tutta sull'interpretazione degli attori, qui i veterani interpreti François Cluzet e Alexandra Lamy la cui chimica rende credibile la volontà di questa coppia di rimettersi in gioco sessualmente nella cosiddetta - un tempo - terza età.
È questo forse l'aspetto più interessante del film che mette in primo piano e al centro della narrazione il tema del piacere femminile in un tempo della vita lontano da quello, sempre molto mitizzato e più centrale nelle storie, della gioventù. Abbiamo dunque una coppia che entra in crisi quando la donna inizia a parlare di sesso e a rivelare che non ha mai provato un orgasmo nei vent'anni di matrimonio. Recensione ❯
Un'esperienza immersiva che mette in risalto la grandiosità, l'energia e l'ambizione visiva del tour mondiale dell'artista Katy Perry. Espandi ▽
C'è un momento in cui il concerto smette di essere soltanto un concerto e diventa una macchina spettacolare progettata per non lasciare un centimetro di palco inutilizzato. Katy Perry - The Lifetimes Tour Live from Paris appartiene precisamente a questa categoria: un film-concerto pensato per l'IMAX, costruito per amplificare ogni dettaglio di uno show già concepito come un gigantesco dispositivo di intrattenimento. A occuparsi della trasposizione cinematografica è Paul Dugdale, veterano dei documentari musicali, autore di numerosi concert movie dedicati ad alcune delle più grandi popstar contemporanee. La sua esperienza si avverte soprattutto nella qualità della resa audiovisiva, nitida, spettacolare e perfettamente calibrata per restituire allo spettatore la sensazione di trovarsi dentro l'arena.
Il repertorio, naturalmente, è quello che i KatyCats si aspettano: le hit che hanno costruito la carriera della cantante sono tutte al loro posto, incastonate in una scaletta che procede per accumulo e non rinuncia praticamente a nessuna delle trovate associate al suo immaginario. Ma il vero protagonista dello show è forse il corpo stesso di Katy Perry, sottoposto a una prova di resistenza che sembra non avere fine. Recensione ❯
Un film che esplora la ricerca di sé, il distacco e il desiderio di libertà tipici dell'adolescenza. Espandi ▽
Ketticè è l'opera seconda del neotrentenne Giovanni Tortorici, componente della factory di Luca Guadagnino da quando ha lavorato con lui alla serie We Are Who We Are, e se il suo film d'esordio, Diciannove, illustrava la quotidianità scomposta di un, appunto, diciannovenne alle prese con l'ingresso nel mondo adulto, Ketticè regredisce nel tempo verso la piena adolescenza, in una Palermo dove piccola e grande borghesia si incontrano sulle strade della bamba (Ketty ha uno zio in galera per mafia, Giulio una nonna che cita il Gattopardo e una ex che riabilita Mussolini, considerandosi un'intellettuale perché legge libri e vede un sacco di documentari). Recensione ❯
Un horror psicologico e soprannaturale che esplora il confine tra realtà e paura interiore. Espandi ▽
Rebecca ha terminato con successo il suo tirocinio sotto l'attenta supervisione del severo dottor Delver ed è quindi pronta a occuparsi in solitaria della preparazione dei cadaveri nella River Fields Mortuary. Rebecca è orgogliosa del suo percorso professionale e si sente del tutto pronta, ma ha alle spalle momenti problematici causati da una dipendenza da sostanze che ha superato attraverso un percorso riabilitativo in una sorta di comunità di autocoscienza. Il dottor Delver le ha riservato i turni diurni per facilitarle le cose, ma una sera la chiama dicendole di occuparsi quella notte di alcuni cadaveri appena arrivati. Rebecca, sicura di sé, pensa non sia un problema, ma si accorge subito che c'è qualcosa di strano: i cadaveri vanno imbalsamati e poi cremati. Anche se ciò le sembra un controsenso, Rebecca esegue gli ordini. Le cose si complicano ulteriormente quando comincia a comparirle il padre morto anni prima e si rende conto che un'entità diabolica intende possederla in quella che si prospetta come una lunga notte. Recensione ❯
Un film che chiude un cerchio, celebra i suoi protagonisti e regala uno spettacolo impressionante. Azione, Fantastico - USA2019. Durata 182 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Il quarto capitolo della fortunata saga iniziata con il film Avengers nel 2012. Espandi ▽
In seguito alle azioni di Thanos la popolazione dell'universo è stata dimezzata. Nick Fury, prima di morire, lancia un messaggio nello spazio alla potentissima Capitan Marvel, che tornata sulla Terra, di fronte a un gruppo di Avengers afflitto dalla sconfitta, vuole prendere le cose in mano. Non c'è mai stato un film così avvolto nel mistero e ricco di sorprese, conclusione di una saga e allo stesso tempo sua celebrazione. All'azione si preferiscono le emozioni, l'ingegno e la solidarietà, tanto che gli scontri sono concentrati in un'unica grande battaglia finale.
La forza del film sta nel saper capitalizzare sull'imponente partitura scritta nei capitoli precedenti, per dare vita a un'ultima e più grande prova d'orchestra. Un'operazione senza uguali nella storia del cinema. Recensione ❯
Un film che funziona su più livelli: non solo come puro intrattenimento ma anche come risultato di una profonda riflessione sociologica sulla Corea. Drammatico, Corea del sud2016. Durata 118 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Un virus letale si diffonde sul treno, tutti vogliono sopravvivere. Espandi ▽
Seok-wu è un manager finanziario separato dalla moglie: la piccola Su-an spesso si sente trascurata da lui e preferisce la compagnia della madre. Sul treno su cui viaggiano i due, per portare Su-an dalla madre che vive a Busan, sale una ragazza che riporta delle ferite strane sul corpo, simili al morso di un animale. Presto si trasformerà in zombi e sul treno per Busan si scatenerà l'inferno. Recensione ❯
Mantenendo una doppia vita tra la madre algerina e la fidanzata Léa, lo chef Mehdi trova una folle soluzione alle sue bugie. Espandi ▽
Mehdi è un giovane cuoco algerino che sta per rilevare la proprietà di un bistrot a Lione. La sua partner nell'acquisto del locale è Léa, la sua ragazza francese. Ma Mehdi non ha mai parlato dell'esistenza della ragazza alla madre Fatima, che vorrebbe che sposasse un'algerina e ha anche già pronta la candidata ideale. La madre vuole tornare nel suo Paese natale, dunque anche se Léa ha presentato da tempo il fidanzato ai suoi genitori, co-finanziatori del progetto di ristorazione, il ragazzo pensa di potersela cavare nel tenere lontane madre e fidanzata. Ma quando Léa insiste per incontrare Fatima, Mehdi ingaggia la proprietaria di un bar, Souhila, affinché finga di essere sua madre.
Spezie e bugie - La cucina di Mehdi cavalca il filone spesso esplorato dal cinema internazionale del contrasto fra immigrati che vogliono rimanere ancorati alle loro tradizioni e i loro figli che cercano invece di inserirsi nella società che li ospita. l'interpretazione della grande attrice palestinese Hiam Abbass a rubare la scena nei panni di Souhila, così come è una gioia vederla divertirsi a fare la danza del ventre e a comportarsi da svitata, lei di solito così grave e composta.
Il film è una favola gradevole che offre spunti interessanti sul tema dell'emigrazione e dell'inserimento sociale di tradizioni cultuali diverse, ma cade spesso nei cliché del genere. Recensione ❯
Basato sul romanzo "Marche et invente ta vie" di Bernard Ollivier, ispirato a molte storie vere. Espandi ▽
Fred è un'insegnante sospesa dal lavoro per aver dato uno schiaffo a una studentessa. Il marito medico le ha chiesto il divorzio e sua figlia Nina è sempre più distante. Grazie a un'amica scopre l'esistenza di un'associazione che si occupa di ragazze e ragazzi con problemi, organizzando anche cammini definiti marce di rottura. Nonostante qualche timore da parte di un dirigente dell'associazione, Fred ottiene l'autorizzazione ad accompagnare il pluridenunciato Adam in un viaggio di tre mesi sul cammino per Santiago scelto dal ragazzo in alternativa alla detenzione.
Yann Samuell prende spunto da progetti di reinserimento attivi in Francia per raccontare una vicenda con due protagonisti che sanno come tenersi reciprocamente testa.
In una prospettiva laica il viaggio verso una meta è cammino di introspezione e di conoscenza, occasione di revisione critica, di riflessione sui propri comportamenti. Ed è con questo obiettivo che l'associazione "Seuil" (che significa soglia) opera favorendo il cammino di transizione verso Santiago da parte di giovani che hanno carichi pendenti o comunque situazioni di grave disagio sulle spalle. Recensione ❯
Una storia inedita e originale della celebre saga. Espandi ▽
Dalla mente del visionario regista Zach Cregger arriva una nuova e terrificante interpretazione del franchise di Resident Evil. In una storia completamente inedita, Resident Evil segue Bryan, un corriere medico che si ritrova involontariamente coinvolto in una frenetica sfida contro il tempo per sopravvivere, mentre una notte sconvolgente e orribile sprofonda nel caos intorno a lui. Recensione ❯
Il riesame e il controllo editoriale dei contenuti del presente sito sono affidati al team di MYmovies e al direttore responsabile.
Per contatti, scrivere al seguente indirizzo email: live@mymovies.it