Rimanendo sul campo dei supereroi, il 2026 è anche l’anno in cui il genere prova a riorganizzarsi, più che a espandersi all’infinito. Da un lato c’è Spider-Noir (Prime Video), variazione “anni ’30” con Nicolas Cage nei panni di un investigatore privato sgualcito nella New York della Grande Depressione. Sul versante Disney+, invece, Wonder Man arriva il 27 gennaio come miniserie meta-televisiva: un attore fallito con superpoteri, il ritorno di Trevor Slattery e un tono da commedia sullo showbusiness supereroistico che si inserisce in quella linea Marvel sempre più interessata a ridere di sé stessa. A chiudere il blocco “ragnesco”, Il vostro amichevole Spider-Man di quartiere torna con la seconda stagione animata verso fine 2026, collocandosi nella fascia young adult e portando in scena Venom, Gwen Stacy/Spider-Gwen e persino Daredevil, in una sorta di laboratorio di continuity alternativa rispetto ai film.
Sul fronte dell’animazione adulta, ancora, X-Men ’97 (Disney+) conferma il proprio ruolo di serie-ponte tra nostalgia anni Novanta e serialità contemporanea: la seconda stagione, attesa per l’estate 2026, riparte direttamente dal finale iper-drammatico della prima e promette viaggi nel tempo, linee temporali multiple e un Apocalypse sempre più centrale. Dall’altra parte del campo, la risposta DC passa da Lanterns (HBO Max): un crime investigativo cosmico con Hal Jordan e John Stewart; otto episodi previsti tra fine estate e inizio autunno, con i due Corpi delle Lanterne impegnati a indagare un omicidio nel Midwest che si allarga a cospirazione planetaria. Messo insieme, questo “capitolo supereroi” fotografa bene il momento: meno titoli-fiume e più progetti mirati, spesso ibridi di generi (noir, commedia meta, teen animation, crime investigativo), che cercano di tenere vivo un immaginario stanco senza ricorrere soltanto all’ennesimo multiverso.